Intervista al sindaco sulla terza pista

Dopo anni di titubanze e di prudenza nell’esprimere pareri “a titolo personale”, con il rifiuto di produrre atti ufficiali contro la terza pista, pare che il Sindaco Gelosa sia stato folgorato sulla via di Damasco, anzi forse sulla via Gaggio.
Speriamo solo che non sia troppo tardi per salvaguardare il nostro territorio, dall’espansione di Malpensa con una terza pista inutile.

La Prealpina del 5 maggio 2010
La Prealpina del 5 maggio 2010

24 pensieri riguardo “Intervista al sindaco sulla terza pista”

    1. Si, finalmente chiarissime e dichiarate ufficialmente. Dunque lasciamo che il sindaco faccia tutte le azioni legali che ritiene opportune, anzi sosteniamo e incoraggiamo le sue intenzioni.
      Per quanto riguarda i Lonatesi, è giunta l’ora di metterci facce e firme, chiaramente anche noi in modo assolutamente legale; chi ha a cuore Via Gaggio, Tornavento e tutto il Parco del Ticino e vuole darci una mano, contatti il Comitato di W Via Gaggio, vi aspettiamo a braccia aperte.
      Con un pò di coraggio e di entusiasmo, cerchiamo di fare la nostra parte. Sappiate che ci sostengono anche persone e amministrazioni comunali extra-lonatesi.
      Ciao cittadini tutti.

    1. Aggiungo: ecco! vedete che sono un ignorante?!?! chiedo aiuto a Nadia o a chi ne sa e vuole aiutarmi. Scusatemi ma devo andare un po sul tecnico.. chi nomina il consiglio di amministrazione di una SPA? Credo che sia l’assemblea dei soci; o per una società come la SEA che è ripartita così: Comune di Milano 84,56% Provincia di Milano 14,56% Altri soci 0,88% le cose sono diverse? Chiedo questo perchè se per caso le cose non cambiano, il Sig.Sindaco, il quale sicuramente ne sa più di me, dovrebbe spiegarmi come fa a dire che vuole entrare nel consiglio di amministrazione di una società, se prima non si fa un’assemblea dei soci. E siccome io sono solo un falegname, chiedo a lui: è così sicuro CHE ORA, DOPO AVER DETTO QUELLO CHE HA DETTO SULLA 3^ PISTA, i soci (i quali credo che siano quelli che hanno in mano i soldi della società) la vogliano all’interno del consiglio di amministrazione? Passatemi l’esempio (è per capire): è come se Walter Girardi (che tutti conosciamo per il suo impegno ambientalista) per contrastare una centrale nucleare pretenda di entrare nel consiglio di amministrazione della società che gestisce la centrale stessa. Ripeto e ripeterò fino alla morte: ecco perchè noi abbiamo detto: si, ma a patto che.. perchè ci pare molto, ma molto strano che ora e solo ora il Sig.Sindaco si faccia carico di contrastare un progetto come la terza pista che sicuramente (almeno credo)i soci in un’assemblea avranno deliberato di finanziare. E sicuramente mi sbaglio, ma anche voi dei DU che vi siete messi nelle mani del PDL+UDC di Lonate Pozzolo per contrastare la 3^ pista, secondo il mio modestissimo parere avete commesso un grosso errore. Ovviamente decade il tutto se in SEA basta dire di voler entrare nel consiglio d’amministrazione, e loro ti accettano.
      Un saluto a tutti.

      1. Caro Paolo, non so cosa intendi per “DU nelle mani del PDL+UDC”: noi stiamo sostenendo l’idea dell’inutilità della terza pista da anni e abbiamo cercato di far approvare la nostra mozione lo scorso marzo.
        La maggioranza non ha voluto e ha presentato una propria mozione.
        Aveva senso bocciarla solo perché c’è il simbolino del PDL in alto? Considerato che condividevamo già in partenza il deliberato, e che c’è stata la condivisione di alcuni punti della nostra mozione, il voto favorevole mi sembra logico e scontato.
        Meno logico il ragionamento della Lega, o forse è Mantovani che non è riuscito ad esplicitarlo.

      2. Ok, ok, l’ho detto che era una mia opinione, però io fossi in te (ma so già che lo farai)starei con le antenne ben dritte. Ribadisco: la vostra posizione la comprendo, quella del Sindaco e compagnia NO!! Io continuo ad ascoltare il file audio, ma tutto sto “casino” su Mantovani non lo capisco, comunque credo oramai che sia chiaro anche ai sassi come la pensiamo. Mi dici se e dove sbaglio a pansarla come sopra scritto?

      3. Permettimi una battuta Paolo sul mio ruolo in una centrale nucleare…mi sentirei come Homer Simpson nelle centrale di Springfield….inizierei a farla crollare dall’interno…dormendo sul lavoro e mangiando ciambelle.

  1. Non so se è tardi o meno; spero che non lo sia troppo e comunque la procedura di VIA non è ancora iniziata e, molto si può ancora fare per via legale (e forse anche attraverso manifestazioni) per bloccare questi progetti assurdi di SEA. Dal mio punto di vista le parole del sindaco Gelosa sono più che condivisibili perchè un intero paese ed un parco così importante non possono morire perchè qualcuno ha deciso di massimizzare i profitti della propria azienda. Non può essere mai tardi quando una cosa così assurda sembra “mettere a soqquadro” un intero territorio. Un’ultima considerazione riguarda il discorso dei partiti politici come “strumenti” di una democrazia liberale (non “liberista” e lo dico con ironia) per raggiungere degli obbiettivi. Se i partiti sono o dovrebbero essere “strumenti” piuttosto che “fini” questo significa che da essi si possano prendere le distanze quando si crede che ai vertici si facciano cose che si reputano sbagliate. Naturalmente non è questo il caso mio specifico ma solo una considerazione di carattere generale e, che mette in forse l’idea di una appartenenza “acritica” ad una formazione politica quando questa si scontri con i propri ideali. Gli ideali stanno al di sopra di ogni formazione politica, la superano perchè hanno di mira le comunità, le loro terre, i loro destini e il loro lavoro quando questo è visto come una vera e propria forma di “promozione sociale”. A proposito volevo citare un’opera di George Orwell che come tutti sappiamo fu uno scittore “idealista” e con idee di sinistra. Ebbene lui di fronte ai regimi sovietici (al tempo salì al potere in Unione Sovietica Stalin che impose al paese un vero e proprio “comunismo di guerra” fiaccando ogni forma di opposizione)assunse una posizione di chiara e decisa opposizione. Scrisse quindi la “fattoria degli animali”; una fiaba apparentemente innocua che sembrava scritta per un pubblico assai giovane ma di fatto assai sovversiva. I “compagni comunisti” di Orwell (non tutti almeno) gridarono allo scandalo di questa parodia del regime sovietico che terminava con le parole dei maiali (essendo i vari gruppi politici dell’URSS del tempo rappresentati nel romanzo da animali diversi): “Tutti gli animali sono uguali ma alcuni sono più uguali degli altri..leggi i maiali certamente più intelligenti”. Al tempo invece un uomo assai influente e certamente di destra, il premier britannico Winston Churchill aveva chiamato i russi, alleati di Stalin (siamo in piena seconda guerra mondiale): i nostri amici russi. Perchè questa fiaba “parodistica”? Forse per insegnare che gli “ideali” contano più dei gruppi politici e delle loro strutture che ad un certo punto diventano uno strumento per una società più giusta, egualitaria, democratica ed ambientalisita, e se qualcuno di questi ideali non viene rispettato il partito cessa di essere uno “strumento utile” per crearla una società migliore. Un “orizzonte utopistico” mai veramente conquistato (per la naturale “imperfezione” della nostra condizione terrena) ma che continuamente si “fa” come sforzo continuo di mettersi in prima linea per battersi per quello in cui si crede; certo, forse, a seconda del contesto “storico culturale” molti valori possono cambiare o apparire diversi ma come ci insegna l’antropologia culturale la sostanza rimane la stessa. Siamo in rapporto con qualcosa di più grande di noi (che lo si chiami Dio, Trascendenza o semplicemente Senso compiuto poco importa da questo punto di vista) e se pure sappiamo che il mondo non sarà mai veramente giusto (essendo la piena giustizia una piena “utopia”) ciò non ci esime dall’ impegno a fare del nostro meglio per migliorare le nostre società con gli strumenti a nostra disposizione; partiti politici, associazioni, comitati… perchè Via Gaggio è una storia, un confine, una frontiera che forse ci porta in prossimità di un Senso ben più profondo di una semplice “ottimizzazione di profitti”
    e che ci sottrae un mondo così bello che vive della fantasmagoria degli animali e delle piante del Parco del Ticino.

  2. Dopo un lungo sonno politico, assistiamo al risveglio ambientalista del Sindaco di Lonate Pozzolo. E in quanto a fantasia è insuperabile. “In cambio di azioni offriamo il capitale degli immobili delocalizzati”, il tutto per entrare nel CdA di SEA. Che belle parole. Peccato che gli immobili della delocalizzazione sono di proprietà(?)e a disposizione dell’ente locale comunale in modo del tutto anomalo. Cioè ogni scelta che si proporrà dovrà essere approvata dal Comitato quadro dove vi è la presenza della Regione e della Provincia di Milano. E poi non più tardi di qualche settimana fa le intenzioni non erano forse quelle dichiarate dall’assessore al territorio Rivolta che proponeva delle STU (società di trasformazione urbana)? Non era proprio su questa necessità delle aree delocalizzate che veniva conferita la delega al Marketing territoriale? E proprio su questo argomento venerdì 30 aprile 2010, attraverso il PII denominato GIOELLEZETA avete approvato una convenzione dove il privato verserà al Comune Euro 40.000,00 per “procedere ad attivare azioni di marketing del territorio” (art. 3 punto 3.1 lettera f). A quando un punto fermo?
    “Prima di essere fedeli al partito bisogna esserlo nei confronti del proprio Paese”. Sono parole che emozionano. Piene di sentimento. Perché allora nella campagna elettorale per le regionali si sono appoggiati i candidati che senza tanti giri di parole hanno detto che la terza pista è da fare? Perché prima delle elezioni si è fatto di tutto per non giungere ad approvare la mozione depositata in consiglio comunale dai Democratici Uniti che diceva un NO chiaro alla terza pista? E allora perché dovrei credere che quella del Sindaco di Lonate è una posizione sincera e non di opportunismo politico?
    Dire che bisogna entrare nel CdA di SEA per contare è una balla colossale! Chi entra in un CdA deve fare gli interessi dell’azienda. Chi sta in un CdA non fa testimonianza politica. Con questa proposta non si va da nessuna parte.
    Volutamente il Sindaco tace rispetto al vero interlocutore del Comune che è la Regione Lombardia. Quello è il livello politico decisionale. E’ la Regione che dirà si o no alla terza pista. E’ la Regione che potrà porre vincoli sul territorio lonatese per acconsentire l’ampliamento dell’aeroporto.
    Questo è l’ente che dobbiamo incalzare. La nostra battaglia per tutelare il nostro territorio è contro la Regione e non i CdA.
    Le manifestazioni poi, non servono sopratutto se non si fanno.

    1. Sono d’accordo col Sindaco quando dice che le manifestazioni davanti al T1 non servono, mentre le azioni legali sì. In ogni caso, la chiamata alla partecipazione popolare è un doveroso atto d’impegno. Da qui, Viva Via Gaggio, un tentativo di risveglio dal coma civico in cui versa la nostra comunità.
      Il nostro territorio caro è in pericolo, è giusto che la sua gente gli stia vicino.

      Folgorazioni sulla strada di…via Gaggio, dice nad70. Be’, la conversioni – se sincere – sono sempre da benedire. Non lo dicessi io, mi tirerei una discreta zappa sui piedi. A proposito di conversioni, pensa che mi è stata riferita una cosa: una persona, quando ha visto i video youtube di Viva Via Gaggio è andata dicendo che gettavano terrore fra la gente e che erano un gesto poco responsabile. Due mesi dopo mi è stato detto che quella stessa persona era alla camminata con noi a denunciare lo scempio prossimo venturo. È la magia di via Gaggio!

      Ciao! La Pace sia su di noi. Viva Via Gaggio, SEMPRE!

      Sigla.

      1. Caro Paolo ci dobbiamo preoccupare entrambi. Le mie e le tue posizioni sulla terza pista sono profondamente diverse e contrastanti, ma chiare e trasparenti. Quella della maggioranza purtroppo non è una comica ma un dramma per i lonatesi.

  3. Intervista sconcertante, che denota un modo di affrontare il problema semplicemente superficiale e demagogico.
    Forse Gelosa ignora il piccolo particolare che quando si è non solo azionisti di una SpA (come SEA), ma anche componenti del suo CdA (quindi amministratori a tutti gli effetti) il Codice Civile sanziona i comportamenti volti a danneggiare la società che si amministra.
    Allora cosa succederebbe ? Semplice, una volta entrati nel CdA i comuni del CUV potrebbero, è vero, discutere e battersi per far passare le loro tesi, ma solo ed esclusivamente all’interno del Consiglio di Amministrazione. Poi dovrebbero semplicemente adeguarsi alle decisioni dei componenti che rappresentano la maggioranza delle azioni (Comune e Provincia di Milano) ed i loro rappresentanti (i sindaci) dovrebbero addirittura ben guardarsi da intraprendere qualsiasi azione che possa recare danno alla società, tipo anche proporre ordini del giorno nei propri consigli comunali.

    1. Però vorrei capire perchè auspicare uno sviluppo di Malpensa che non “faccia male” al territorio e alla sua popolazione (come invece farebbe la terza pista)dovrebbe essere un …comportamento volto a danneggiare la società che si amministra.

      NO alla TERZA PISTA ma, ad uno sviluppo di Malpensa che non invada il territorio e rispetti le esigenze degli abitanti, frutto di correzioni e miglioramenti dell’efficienza delle attuali strutture ed organizzazioni, si può non essere contrari.

      1. “Però vorrei capire perchè auspicare uno sviluppo di Malpensa che non “faccia male” al territorio e alla sua popolazione (come invece farebbe la terza pista)dovrebbe essere un …comportamento volto a danneggiare la società che si amministra.”

        Forse non sono ben chiare le dinamiche dei CdA delle grandi S.p.A. e soprattutto le implicazioni giuridiche della cosa.
        Se dal presidente o dall’amministratore delegato viene presentata una relazione e/o un progetto che serve a dimostrare che attuando certe azioni la società incrementerà la propria posizione di mercato e quindi presumibilmente anche i propri fatturati ed utili, il consiglio può discutere quanto vuole, ma se poi la maggioranza dice “questo è e questo rimane, votiamolo” allora quella relazione o quel progetto diventa impegnativo per la società e per gli stessi amministratori del CdA.
        Se poi al di fuori degli ambiti sociali uno o più di questi amministratori dovessero intraprendere azioni che vanno in direzione diversa o peggio contraria ai deliberati del CdA essi si renderebbero responsabili di azione di conflitto di interessi, come sancito dall’art. 2634 cc. che recita: “Gli amministratori, i direttori generali e
        i liquidatori,che avendo un interesse in conflitto con quello della società, al fine di procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto o altro vantaggio, compiono o concorrono a deliberare atti di disposizione dei beni sociali, cagionando intenzionalmente alla società un danno patrimoniale, sono puniti con la reclusione da sei mesi a tre anni.”
        E attenzione che con la dizione “altro vantaggio” si intende tutto ciò che danneggia la società e porta invece vantaggio, anche non immediatamente monetario, all’amministratore infedele.
        Quindi un sindaco che sia componente del CdA SEA e che ponga in essere azioni anche di solo “disturbo” dell’attuazione di quanto deliberato dal CdA di cui fa parte e che in funzione di questa azione di “disturbo” tragga vantaggio anche solo a livello consenso, ma cagionando alla SEA un danno effettivo e quantificabile a livello monetario rischia la denuncia penale.

        Si potrà esser d’accordo o meno, ma questa è la legge e dato che SEA è formalmente una società di diritto privato ad essa si applicano le norme valide per una qualsiasi società privata.
        E’ il “libero mercato”, bellezza…

  4. Cari Democratici Unici, amici miei, pensiamo a un modo “scenografico” per consegnare la mozione anti-terzapista in Regione Lombardia. La mozione è un atto simbolico? Attribuiamo al simbolo la massima forza e visibilità. Vada una delegazione del Consiglio Comunale di persona. Si faccia ricevere dal Presidente Formigoni. Una cosa così. Che ne dite? Ciao.

  5. E comunque anche pensando ad uno sviluppo di Malpensa (sempre però senza invasione di territorio e col rispetto degli abitanti e dunque senza terza pista) non si può ipotizzare un traffico di 70 milioni di passeggeri per suffragare la necessità di un ampliamento.

  6. Non è necessario conoscere il codice civile o la dinamica dei CdA delle grandi SpA per capire o per sapere che la maggioranza determina le scelte ed a queste la Società si deve adeguare.
    Però è facile capire che è meglio avere un rappresentante nel CdA che perori la tua causa piuttosto che non averlo.
    Se poi questo rappresentante è bravo preparato convinto convincente ecc. ecc. e vuol fare davvero l’interesse della comunità e non i c…i suoi o del SUO POPOLO, magari riesce a convincere tutto il CdA che LA TERZA PISTA SERVE SOLO AGLI INTERESSI DI QUALCUNO E NON ALLO SVILUPPO DI MXP.
    Che poi il Sindaco di Lonate prenda questa posizione chiara solo ora, è un altro discorso.

    1. Caro Loi, secondo il mio modestissimo parere, è FONDAMENTALE conoscere il Codice Civile per sapere quando, come e chi può sedere all’interno del consiglio di amministrazione, NON di una grande SPA, ma di tutte, (compresa la mia) società di capitali.
      Ti do un piccolo aiuto: Libro quinto del Lavoro. Sezione VI-bis dell’amministrazione e del controllo. Art.2380 Sistemi di amministrazione e di controllo. Art.2381 Presidente, comitato esecutivo e amministratori delegati. Dimmi tu, se vuoi pubblico anche i contenuti.

      Buona lettura a tutti.

      1. Ehi… Ehi….buono…buono, non vorrai mica farci una lectio magistralis!

        Per non perdere tempo entriamo subito… in medias res, altrimenti… verba, verba praetereaque nihil! (consentimi qualche frase fatta,comunque comprensibile, che ancora ricordo…della lingua dei nostri avi).
        Basterebbe che ci scrivessi il passaggio dove si dice che si fa divieto al sindaco, se non lui qualche rappresentante di Lonate, di essere membro del CdA.
        Attenzione mica di essere smentito da qualche diversa interpretazione di Ghedini…

      2. 🙂 sono buonissimo e tranquillissimo.. mai detto che si fa divieto al sindaco, se non lui qualche rappresentante di Lonate, di essere membro del CdA.
        Ho semplicemente detto che siccome si è eletti dall’assemblea dei soci, la vedo molto dura essere eletto dai soci, quando i soci stessi sanno che sei contro al loro progetto. Tut chì!!

      3. Caro Paolo,
        che sia molto molto dura sono d’accordo con te ma da bravo imprenditore saprai che per portare a casa la pagnotta bisogna far fatica, specie di questi tempi e comunque almeno bisogna provarci…
        Se si crede nell’obbiettivo naturalmente…

  7. E’ una logica assurda che per far guadagnare alcuni tutti ci rimettano in termini di vivibilità del territorio e di tutela delle proprie bellezze naturali e paesaggistiche. Ma non ci rendiamo conto dell’idiozia di questi signori? E poi parlano di Francoforte e Monaco di Baviera così in astratto senza alcun tipo di informazione che renda ragione dei diversi “contesti”.. Ma qui da noi va così ed è un’assurdità.

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