Interrogazione comando di Polizia Locale

Da inizio anno la dott.ssa Maria Cristina Fossati non è più al comando della Polizia Locale dell’Unione di Lonate Pozzolo e Ferno.
Sono parecchi i dubbi su questa sostituzione e riguardano sia le modalità con cui è stata portata avanti, sia la parte economica.
Innanzitutto non ci sembra per niente corretto riportare in una delibera di un Ente un giudizio così tranchant sull’operato (“insoddisfacente e lacunoso”) di una persona che ha lavorato oltre quindici anni per i nostri due Comuni e che ha sempre ricevuto attestazioni di stima. Siamo pienamente solidali con la dott.ssa Maria Cristina Fossati che ha sempre svolto il proprio lavoro in maniera diligente facendo rispettare i regolamenti e le Leggi.
Ci chiediamo inoltre come il lavoro (così impegnativo!) di una persona a tempo pieno possa essere sostituito da una persona a tempo determinato e parziale che non conosce minimamente il nostro territorio.
Infine chiediamo conto dell’aspetto economico della questione per cercare di capire se ha degli impatti negativi sui bilanci degli Enti coinvolti, anche in funzione di un’eventuale riorganizzazione del Corpo che possa comportare costi agguntivi.
Ci chiediamo se la sostituzione della dott.ssa Fossati non sia che la prima di altre sostituzioni di responsabili in altri Uffici.

Qui di seguito il testo dell’interrogazione presentata.

Oggetto: incarico di Comandante del corpo di Polizia Locale
Premesso

  • che con delibera n. 49 del 5 dicembre 2016 della Giunta dell’Unione avente ad oggetto “Modifica atto di indirizzo Giunta Unione n. 40/2016” tra le motivazioni in premessa alla decisione presa si affermava testualmente, riguardo all’incarico affidato al Comandante del Corpo di Polizia Locale dott.ssa Maria Cristina Fossati che “l’incarico di cui trattasi è stato espletato in maniera insoddisfacente ed anche lacunosa, generando malcontento nella popolazione, relativamente ai servizi resi dal Corpo di Polizia Locale”;
  • che dagli organi di stampa si è appresa la conferma della forte insoddisfazione del Sindaco di Lonate Pozzolo riguardo all’operato della ex Comandante dott.ssa Maria Cristina Fossati;

considerato

  • che la Giunta dell’Unione è presieduta dal Sindaco di Lonate Pozzolo;

si chiede:

  • quali avvenimenti hanno rotto il rapporto di fiducia che esisteva da oltre quindici anni con la Comandante di Polizia Locale dell’Unione, spesso lodata pubblicamente per lo svolgimento del proprio compito e per le operazioni anche importanti portate a termine nel nostro Comune;
  • quali sono state le occasioni in cui la popolazione ha manifestato malcontento per l’operato della Comandante rimossa dall’incarico e se sono documentate;
  • se sono state intraprese iniziative contro l’Unione da parte dell’ex Comandante e quali possono essere le conseguenze anche economiche sugli Enti coinvolti;
  • quali referenze hanno portato alla scelta del sostituto dell’ex Comandante rispetto a una scelta all’interno del personale già in forza;
  • se sono state fatte valutazioni dell’impatto sull’operato dell’intero corpo di Vigilanza considerato il passaggio da un Comando a tempo pieno a un incarico di direzione e coordinamento a tempo parziale pari a 23 ore settimanali;
  • se sono avvenuti inconvenienti dovuti alla presenza non continuativa del Comandante in sede, quali ritardi negli interventi o altri disguidi;
  • qual è il numero complessivo dei dipendenti del Corpo di Polizia Locale e qual è la loro organizzazione. Nello specifico si chiede se il fatto di avere un coordinamento a tempo parziale comporta la creazione di ulteriori figure di responsabilità sostitutive con il relativo impatto economico sui costi del personale;
  • se i costi sostenuti per il comando del dott. Gemelli dal Comune di Milano all’Unione dei Comuni di Lonate Pozzolo e Ferno sono compatibili con le norme di bilancio pubblico, quali il rispetto del patto di stabilità o la spending review;
  • il sig. Sindaco ha rimarcato la sua richiesta di presenza della vigilanza nelle strade per alimentare la percezione di sicurezza dei cittadini. Non si ritiene altrettanto importante il ruolo della Polizia Locale nella verifica dell’osservanza di leggi e regolamenti, come la verifica di possibili reati ambientali o infrazioni in materia di regolamenti edilizi?
  • come si concilia la richiesta di maggior presenza sul territorio nell’ottica della difesa dei diritti dei cittadini con l’entusiastico annuncio della riapertura di uno sportello della Polizia Locale a Malpensa con la presenza fissa di un ufficiale.
La Prealpina del 6 marzo 2017
La Prealpina del 6 marzo 2017
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[Audio Parziale] Consiglio Comunale dei 18-05-2016

Premessa: A causa di problemi tecnici (oltre 4 ore di Consiglio hanno messo a dura prova anche i nostri mezzi) la registrazione del Consiglio Comunale del 18-05-2016 è risultata parziale.

Ci teniamo a pubblicare, in ogni caso, almeno  il punto numero 5, relativo alla nostra interpellanza, di cui avevamo già pubblicato la risposta scritta dell’ Amministrazione.

Ricordiamo che la registrazione del Consiglio è un servizio che svolgiamo volontariamente, gratuitamente e con non poche difficoltà, e ci scusiamo per non riuscire, questa volta, a pubblicare integralmente la sessione.

A breve, come di consueto, saranno anche resi pubblici i verbali della seduta, tramite pubblicazione sull’Albo Pretorio Comunale.

Rimaniamo a disposizione per ogni altro chiarimento.

Delirio puro

Abbiamo ricevuto oggi la risposta alla nostra interpellanza del 8 aprile scorso.
In Consiglio Comunale proporremo la nostra replica, entrando nel merito di ogni affermazione.

Qui sottolineiamo semplicemente due cose:
1) l’assurdità di una maggioranza che afferma di abbandonare una seduta di Consiglio Comunale perché non concorde su una mozione proposta dall’opposizione, invece di, molto più banalmente, eventualmente chiedere di rinviare il punto all’ordine del giorno;
2) una, come di consueto, sconclusionata e incoerente conclusione nella quale il Sindaco, schizofrenicamente, chiede sia di proporre temi connessi al territorio, sia di stare in silenzio.

Nel complesso una risposta espressa con il tono del bulletto di periferia che, oltre a prendere per i fondelli l’interlocutore, non perde occasione per sferrare attacchi personali; vuole dettare le sue regole, ma nel frattempo chiede collaborazione.
Non accetteremo ulteriormente toni intimidatori che vorrebbero ridurre l’opposizione al silenzio.

Luca Perencin
Nadia Rosa
Alessandro Iannello

PS Noi ci mettiamo i nostri nomi e le nostre facce, senza nasconderci dietro comunicati stampa di questo o quel partito.

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Vogliamo risposte

Il nostro gruppo ha presentato in data odierna un’interpellanza per avere risposte concrete e ufficiali in merito a quanto avvenuto nell’ultima seduta di Consiglio Comunale del 30 marzo 2016.

Ai sensi del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, “attraverso l’interpellanza si chiede al sindaco di conoscere relativamente ad un fatto:
a) i motivi della condotta assunta dagli organismi politici quali sindaco, assessori, consiglieri comunali ed in genere i rappresentanti dell’amministrazione designati nei vari organismi pubblici e privati;
b) i motivi della condotta del segretario comunale, del direttore generale, dei dirigenti o dei responsabili dei servizi.”

Di seguito il testo:

Oggetto: interpellanza su Consiglio Comunale – seduta del 30 marzo 2016

In relazione ai fatti accaduti durante la seduta del Consiglio Comunale del 30 marzo 2016, conclusasi con l’invalidità della stessa per abbandono dell’aula di Sindaco e gruppo di maggioranza, si formula al Sindaco la seguente interpellanza ai sensi dell’art. 8 del “Regolamento per l’esercizio dei diritti dei Consiglieri Comunali, per il funzionamento del Consiglio Comunale e delle Commissioni Consiliari permanenti”.

Si chiede pertanto conto della condotta assunta dai consiglieri comunali di maggioranza che, in seguito alla già anomala richiesta del Consigliere Cinalli di sospensione della seduta per una riunione del gruppo consiliare di cui fa parte, hanno abbandonato l’aula interrompendo di fatto lo svolgimento della seduta del Consiglio Comunale.

Si chiede inoltre la motivazione del comportamento dello stesso Sindaco che, a fronte di un “calcolo strategico”, come da lui stesso dichiarato successivamente alla stampa, ha ritenuto di non rientrare in aula.
Si ritiene infatti che il ruolo del Sindaco sia al di sopra delle parti, e che quindi non possa adeguare i comportamenti a quelli della maggioranza, ma debba mantenere invece sempre il dovuto rispetto verso la carica istituzionale che ricopre.

Si chiede infine la motivazione e la regolarità del comportamento del Segretario Comunale, che ha ritenuto di ripetere l’appello nominale dopo una così breve sospensione (10/15 minuti), nonostante nessuno avesse chiesto la verifica del numero legale.
Ai sensi dell’art. 19, comma 4, dello stesso Regolamento prima citato infatti: “Nel corso della trattazione degli oggetti posti all’ordine del giorno, la verifica del numero legale per la validità della seduta non può essere effettuata se non in caso di votazione.”