I furti delle ultime settimana

La Prealpina del 3 maggio 2015
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Varesenews del 2 maggio 2015
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Il Giorno del 23 aprile 2015
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Varesenews del 24 aprile 2015
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La Provincia del 24 aprile 2015
La Provincia del 24 aprile 2015

La Prealpina del 24 aprile 2015
La Prealpina del 24 aprile 2015

La media del Pollo.

Chi ha studiato, anche alle medie o alle superiori, un po’ di statistica, ha sentito sicuramente parlare della “media del pollo”, simpatica citazione di una poesia di Trilussa, chiamata “la Statistica”, che nei suoi versi, appunto, declama la fine arte della Statistica.
Ecco la poesia:

« Sai ched’è la statistica? È ‘na cosa
che serve pe fà un conto in generale
de la gente che nasce, che sta male,
che more, che va in carcere e che spósa.
Ma pè me la statistica curiosa
è dove c’entra la percentuale,
pè via che, lì, la media è sempre eguale
puro co’ la persona bisognosa.
Me spiego: da li conti che se fanno
seconno le statistiche d’adesso
risurta che te tocca un pollo all’anno:
e, se nun entra nelle spese tue,
t’entra ne la statistica lo stesso
perch’è c’è un antro che ne magna due. »

In parole povere, se le statistiche dicono che ci spetta un pollo l’anno, e non l’avete mangiato, vuol dire che qualcun altro ne ha mangiati due.
Perchè questo prologo? Perchè in questi giorni sono apparsi alcuni articoli, riportati anche da questo Blog, che mettevano Lonate Pozzolo nella lista dei “Borghi più Felici” d’Italia.
Ora, prima di gonfiarci i petti d’orgoglio, come ha già fatto qualcuno (che è tra l’altro rimasto a sua volta sorpreso dai risultati) darei un occhiata a come sono stati estratti ed elaborati. Niente di complicato, una volta si chiamava verifica delle fonti, analisi dei dati, tabellina del nove, o se preferite, il termine utilizzato ultimamente è “fact checking”, e andrebbe fatto prima di scrivere l’articolo, ma si sa, la fretta di pubblicare a volte gioca brutti scherzi, specialmente ai nostri giornalisti di brughiera (cit).

I dati:
I dati provengono da uno studio, commissionato da “Il sole 24 ore” ad una società, la “Centro Studi Sintesi”, che ha elaborato una serie di dati statistici, provenienti da varie fonti, dando dei valori (arbitrari, aggiungerei io) di minimo e massimo visibili qui sotto, valori che includono Superficie del territorio, veicoli per 100 abitanti, Escursione termica, presenza di sportelli bancari, ed altro, che dovrebbero rappresentare la “felicità” della popolazione.

tabella1
Mi soffermo solo su alcuni punti: superficie tra i 9,6 e i 83,7 kmq , che ha escluso ben 2418 Comuni e Popolazione residente, tra i 5.000 e i 50.000, che ha escluso 4072 comuni (su 8057 totali). Già qui, qualcuno mi dovrebbe spiegare perchè a Varese (80.927 Abitanti) o Gallarate (51.895 Abitanti) o Vizzola Ticino (586 Abitanti) , giusto per prendere delle realtà vicine, non hanno diritto a rientrare nelle statistiche, anche senza andare a scomodare i piccoli borghi della Valle d’Aosta, o dell’ Emilia Romagna o del Trentino (ben presente nella classifica).
Tagliata la testa e la coda, analizzando la tabella, si procede ad una ulteriore fase di scrematura, fino ad arrivare ai fatidici 176 comuni.
La seconda fase applica, a questi comuni restanti, 48 indicatori, presenti in un altra tabella. Tra questi ci sono: Reddito Irpef, Autobus per 100 abitanti, Classificazione sismica, ristoranti per 100 abitanti, escursione termica, ed altri, che influiscono con vari pesi sulla statistica.
Applicando questo filtro, otteniamo appunto la classifica finale che abbiamo visto pubblicata.

tabella2
Anche qui, qualche appunto ci sarebbe da fare: la tabella prevede, per valutare la sicurezza, la percentuale di Furti e Rapine (tra l’altro “pesata” al 40%) , mentre non fa nessun accenno ad altri tipi di Crimine, che, purtroppo, hanno funestato il nostro territorio negli ultimi anni, senza contare che vorrei conoscere i Lonatesi che denunciano regolarmente tutti i furti; Altro fatto che riguarda la sicurezza è la “classificazione sismica”, (questa pesata al 100%); Lonate ha la fortuna di essere in “zona 4”, ovvero la meno pericolosa, ma azzarderei che questo parametro non ha influito molto sulla criminalità o sulla sicurezza dei cittadini in generale.
Sicurezza che, badate bene, è stata classificata come 7ima su 176 comuni, e che ha fatto felici (a loro insaputa) i nostri amministratori, tralasciando il fatto che la stessa classifica ci dà al 160° posto per quanto riguarda la Cultura, 161° per i rapporti sociali, e al 174°, sempre su 176, per quanto riguarda le attività personali, quindi, sempre per la media del pollo, siamo poveri, ignoranti, ma sicuri. Se questa è la ricetta della felicità… io penso di no.
La classifica, per me, lascia il tempo che trova, e si rivela come un perfetto argomento per una chiaccherata estiva; Classifica uscita, tra l’altro in giorni non felici, per Lonate, dal punto di vista della cronaca, con ritrovamento di morti, mariti che picchiano le mogli, spacciatori che evadono dai domiciliari, e strani incendi che ovviamente “non fanno statistica”.
Lasciamo che i petti si gonfino di risultati “a loro insaputa”, aspettando di capire quali saranno le prossime iniziative per «mantenere» questo status di felicità, davvero inaspettata, che è piovuta sulle teste dei Lonatesi un po’ come le piogge che stanno funestando la nostra estate.

Ps. sempre guardando le tabelle, uno degli indici è “numero medio di giorni al mese con precipitazioni”. I dati saranno ovviamente quelli dell’anno scorso, ma viene da pensare che, con l’estate che sta facendo, l’anno prossimo non rientreremo più nella classifica.

Luca Perencin

Il nostro programma – Legalità e sicurezza

lp2014.itIl programmaLa squadra

Amministrare in modo trasparente, senza situazioni di conflitto di interesse.

Combatteremo qualsiasi conflitto di interesse: non dovrà esistere neppure il sospetto di un vantaggio personale o familiare nelle decisioni prese dall’amministrazione.

Verranno rispettate ovviamente tutte le regole ma si eviteranno anche le situazioni che, pur restando nei limiti della legge, risultano eticamente discutibili.

Amministreremo con diligenza, lealtà, onestà, trasparenza, correttezza e imparzialità.
Abbiamo aderito alla campagna promossa dall’associazione Libera denominata “Riparte il futuro“, che persegue i nostri stessi obiettivi: combattere la corruzione, evitare i conflitti di interesse, dare maggior trasparenza all’attività dell’amministrazione comunale, rendere i bilanci comprensibili a tutti e così via.

Praticare la legalità, osservare le norme che regolano la vita civile, e pretendere che siano rispettate da tutti i cittadini.

Monitorare le situazioni di disagio dovute a maleducazione e comportamenti incivili e attuare interventi concreti in collaborazione con la Polizia Locale per ripristinare quello che è il corretto vivere civile.
Per esempio: i parcheggi selvaggi in Piazza Sant’Ambrogio, la difficile gestione della piattaforma ecologica, l’abbandono di rifiuti per le strade e nei boschi, ecc.
Occorre recuperare il senso civico e superare la mentalità ormai diffusa del badare solo al proprio orticello: gli spazi pubblici sono di tutti e da tutti vanno rispettati.

Valorizzare il ruolo delle forze di sicurezza presenti sul territorio e sviluppare una vera e concreta collaborazione tramite il coordinamento con le associazioni e i cittadini, con l’obiettivo di una sicurezza partecipata e solidale.

Quello che faremo sarà rendere l’amministrazione comunale parte attiva per realizzare un maggior coordinamento tra le Forze dell’Ordine operanti sul territorio, in modo da avere un monitoraggio della situazione che sia il più completo possibile. Questo si concretizzerà con riunioni periodiche degli addetti ai lavori che condividano le informazioni con l’assessore competente e le rendano più produttivamente utilizzabili.

Il secondo passo è condividere gli esiti di queste riunioni. La conoscenza delle criticità verrà divulgata in assoluta trasparenza. In questo modo si avrà una maggior consapevolezza di ciò che succede in paese, sia per quello che riguarda i fatti avvenuti, sia per quello che riguarda gli interventi messi in atto per contrastarli.

Il tutto in un quadro di una rinnovata cultura della sicurezza e del rispetto delle regole, in collaborazione anche con le scuole, con il gruppo per la legalità e tutti coloro che vogliono collaborare a creare una situazione di sicurezza partecipata, con l’obiettivo di prevenire qualunque comportamento illecito, piccolo o grande che sia, dal furto di bicicletta alla malavita organizzata.

Individuare strumenti operativi in collaborazione con gli organi di magistratura per scongiurare le infiltrazioni mafiose nei cantieri e negli appalti pubblici.

Il nostro territorio è stato purtroppo coinvolto in situazioni di illegalità e criminalità e non bisogna abbassare la guardia.

Per questo ci proponiamo di:
– Proseguire l’attività del gruppo di lavoro sulla legalità, con una più stratta collaborazione con le realtà associative già impegnate su questo fronte (“Ammazzateci tutti”, “Libera”, ecc.). Valutarne anche la trasformazione in un organismo comunale permanente, come una Commissione extraconsiliare, purché non perda la sua caratteristica di concretezza nell’organizzazione delle iniziative.
– Favorire un percorso di condivisione con i Comuni limitrofi e con tutte quelle realtà coinvolte dalle infiltrazioni mafiose (es. Legnano, Buccinasco, ecc.) per organizzare una “rete antimafia” delle Amministrazioni Comunali, valorizzando le esperienze positive realizzate in questi anni.
– Individuare strumenti operativi (Convenzioni, Protocolli di Intesa, ecc.) con Prefetture, Questure e/o Procure della Repubblica per monitorare le gare d’appalto e i bandi affinché siano scongiurate le infiltrazioni mafiose nei cantieri e negli appalti pubblici indetti dal Comune di Lonate Pozzolo.