E’ ora di scegliere

Da quaranta giorni il sindaco è in carcere e la sua maggioranza e la sua giunta fingono indifferenza, come se tutto fosse assolutamente normale.

Noi continuiamo a sottolineare la loro responsabilità politica di questa situzione, di aver condiviso quotidianamente le azioni del sindaco, di essere stati eletti con lui e grazie a lui. Noi ribadiamo che la giunta è scelta dal sindaco e quindi non può essere legittimata a continuare come se nulla fosse, per una presunta tutela del bene comune.

Noi siamo dalla parte della legalità, sempre e comunque. E’ ora di scegliere da che parte stare.

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Dimissioni inevitabili

Tutti sono innocenti fino alla sentenza di giudizio, ma i fatti illustrati ieri dalla Procura di Busto Arsizio, suffragati dalle frasi che emergono dalle intercettazioni, non lasciano molto margine a chi volesse scagionare il sindaco dalle accuse mossegli.

Dalle notizie lette ieri emerge un modus operandi che lascia sconcertati, una ragnatela di interessi familiari che ha colpito e danneggiato tutti i lonatesi solo per vantaggio economico e personale.

E’ inaccettabile l’ipocrisia di chi non ha perso occasione di ergersi a paladino della legalità mentre cercava un modo di liberarsi della presenza di onesti funzionari che non volevano avallare un tale sistema corruttivo.

E’ inaccettabile l’arroganza con cui si riteneva di avere il diritto di prendere decisioni con l’esclusivo obiettivo di riempirsi le tasche, spacciandolo invee per genuina vocazione alla tutela del bene comune.

Siamo profondamente grati ed esprimiamo una grande ammirazione a coloro che hanno permesso di far emergere la verità: sia le forze dell’ordine che hanno efficacemente indagato, sia chi ha coraggiosamente denunciato e testimoniato mantenendo la propria onestà senza piegarsi.

Lo scorso mese di marzo avevamo presentato un’interrogazione sulla sostituzione del Comandante di Polizia Locale esprimendo dubbi sulle reali motivazioni della decisione e timore che analoghi provvedimenti potessero colpire altri uffici. L’interrogazione poneva quesiti che hanno avuto finalmente risposta ieri nella conferenza stampa della Procura. Ci sarebbe anche da chiedersi quanto il sindaco di Ferno Cerutti, che ha condiviso il provvedimento, fosse consapevole delle reali motivazioni che hanno portato alla sostituzione della dottoressa Fossati.

Sono anni che parliamo di un conflitto di interessi quantomeno etico nella posizione di Rivolta, prima come assessore all’urbanistica e poi come Sindaco.
E’ interessante oggi rileggere il giuramento di inizio mandato, con tanto di lapsus freudiano: “… un uomo libero, non ritengo più di avere conflitti di interessi, non ritengo, non li avevo neanche prima …”.
Tante volte ci si è interrogati sulla legittimità di una posizione che, pur non riscontrando violazioni formali alla norma, si presentava al limite del lecito e tante volte siamo stati rassicurati.
Ieri è emerso un sistema di malaffare incredibile, che si sospettava ma che era assurdo potesse essere reale.

Il silenzio della maggioranza oggi è assordante. Leggere che l’assessore all’urbanistica Marino ritiene l’accaduto un fulmine a ciel sereno dimostra un’incapacità sconcertante di capire quello che stava succedendo nell’ufficio di sua responsabilità.

Infine non è accettabile che il sindaco non abbia ancora fatto pervenire le sue dimissioni, un atto dovuto verso la collettività di Lonate, che aspetta solo un soffio d’aria nuova.

Incendi di inizio anno

Corriere Alto MilaneseIncendio alla Palestra di Martino Rocco
Varese ReportLonate Pozzolo, Incendio al centro culturale, locali dichiarati inagibili
La PresseIncendio nella notte in un centro sportivo di Lonate Pozzolo

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