1000 Euro al giorno, per vent’anni

Fareste un mutuo da 300.000 Euro all’anno, o, se preferite, quasi 1000 Euro al giorno, per vent’anni?
Questo è lo scenario emerso dalla Commissione Tecnica, da noi richiesta, a tema “Centro Sportivo di via Adamello”.

Se è vero che il progetto, ancora in fase preliminare, prevede una formula basata sul project financing tramite un partenariato pubblico/privato, è anche vero che, una volta realizzata l’opera, bisognerà trovare un gestore, ma in ogni caso cominciare a versare un canone quantificato in 300.000 Euro all’anno per vent’anni.

Ci sono parecchi rischi in un’operazione del genere, e non solo finanziari.
Certo, ogni attore in gioco (banche, promotori, amministrazione) ha la sua parte di rischio: chi propone il progetto rischia di vedere vanificati i suoi sforzi progettuali se non dovesse aggiudicarsi poi il bando; le banche hanno il loro impegno finanziario; l’Amministrazione, nello scenario peggiore, potrebbe addirittura essere costretta a pagare una costruzione che non verrebbe mai realizzata.
L’ulteriore rischio è di avere un’opera che non sarà utilizzata. Infatti al momento si prevede la sola costruzione (cosiddetta “opera fredda”), mentre la ricerca di un gestore è rimandata a tempi successivi. Perciò non si sa per nulla da chi o come il centro sportivo verrà gestito e, soprattutto, se ci sarà qualcuno interessato a renderlo fruibile.

Questo centro serve? Il consigliere Cinalli ci ha risposto che è da quarant’anni che se ne parla. E quindi serve. Non proprio un sondaggio con una solida base scientifica.
A quanto pare, gli unici studi preliminari sulla reale esigenza di un centro sportivo sono stati fatti dalla società proponente l’opera, orientati non tanto sulle esigenze della popolazione, ma sul «massimo rendimento economico» dell’opera stessa. Ne è di esempio la scelta di un campo da rugby, in un’ottica potenziale di poter attirare squadre dalla zona dell’Alto Milanese; anche se, come ci è stato spiegato, non è una scelta definitiva, che anzi si ritiene poco condivisibile anche da parte della maggioranza.
Nella (mancata) previsione dell’utilizzo futuro non si è neanche pensato a come potrà essere regolamentato l’utilizzo da parte delle società sportive lonatesi e delle scuole, e soprattutto a che costo. Ci si penserà poi.

C’è poi il nodo dei terreni. L’area interessata è di circa 198000 mq, suddivisa tra una trentina di proprietari. Di questa estensione circa la metà è destinata ad attività sportive, ma il primo lotto di lavori per cui è stata depositata la proposta riguarda circa 55000 mq.
La società proponente propende, e l’Amministrazione comunale pare d’accordo, per un’acquisizione delle aree da parte del Comune. Pertanto dovrebbe esserci una proposta di cessione bonaria (a 25 €/mq) che, se rifiutata, porterà a un esproprio per pubblica utilità.
Su questo punto segnaliamo il malcontento di alcuni proprietari delle aree. Qualcuno, presente in commissione, ha annunciato futuri ricorsi contro un esproprio a quei valori. Altri hanno già manifestato il loro malcontento per aver pagato ICI e poi IMU sulla base di un valore doppio rispetto a quello valutato attualmente. Infine restano gli esclusi, proprietari delle aree non interessate all’intervento, costretti a continuare a pagare l’IMU senza chiare prospettive future.

Tanti dubbi per un’operazione partita il 16 settembre con il deposito della proposta del privato, dove tutto è ancora da decidere, ma che verrà presentata ai cittadini solo a cose fatte, dal momento che non c’è obbligo di passaggio in Consiglio Comunale in nessuna fase della procedura.
C’è anche da chiedersi da dove verranno poi presi tutti questi soldi, vista la cronica magrezza dei bilanci di tutti i Comuni.
Come al solito, vigileremo su tutte le fasi, e cercheremo di darvene conto qui, pubblicamente.

Democratici Uniti

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Commissione Affari Generali

È convocata per venerdì 16 settembre 2016 alle ore 9.00 la Commissione Affari Generali ed Istituzionali con il seguente ordine del giorno:

  1. Elezione del Presidente della Commissione;
  2. Elezione del Vicepresidente della Commissione;
  3. Modifica artt. 17, 18 e 20 del regolamento per l’esercizio dei diritti dei consiglieri comunali, per il funzionamento del consiglio comunale e delle commissioni consiliari permanenti;
  4. Approvazione Regolamento per la disciplina del commercio su aree pubbliche;
  5. Varie ed eventuali.

La seduta è pubblica, i cittadini sono invitati a partecipare.