5 pensieri riguardo “Anche ad Arnate il libro su Giovanni Blini”

  1. Ho ricevuto oggi il seguente messaggio di posta elettronica, del quale ometto la firma, visto che l’affezionato lettore non ha ritenuto di pubblicare qui il suo commento:

    “Vedo sul vostro blog la seguente notizia, senza alcun commento: La Prealpina del 24 maggio 2012.

    Riprendo inoltre dal sito del Comitato Antifascista di Busto A. che scrive il 20-4-2007 la seguente cosa:
    Succede che una neonata Fondazione culturale per i giovani della città, che sorgerà in Piazza Trento e Trieste nell’attuale sede del Liceo Artistico (nel ventennio fascista comando cittadino delle SS, luogo di detenzione e tortura di partigiani e antifascisti locali), prenderà il nome, appunto su decisione della Provincia di Varese, di Giovanni Blini, ex militante di Fare Fronte e fondatore di Comunità Giovanile, scomparso prematuramente nel 1989.

    Che la Prealpina riporti l’evento di una presentazione di un libro dedicato ad un neofascista, purtroppo non ci si può dire molto, vista la direzione editoriale del giornale.

    Ma che un blog che dice di far riferimento al centrosinistra pubblicizzi tale evento senza fare una verifica preventiva, questo penso sia scandaloso.

    In coda ripropongo inoltre una mia precedente mail dove non si è avuto alcun riscontro da parte vostra per quanto riguarda un nostrano provocatore fascista.

    Mah !

    Veramente qui c’è da ricominciare dalle fondamenta.”

    Sinceramente non capisco quale sia il problema della pubblicazione dell’articolo di ieri. Riguarda la presentazione di un libro su un cittadino lonatese e quindi non ho ritenuto di dover fare alcuna “verifica preventiva”.
    La policy del blog è ben esplicitata nell’apposita pagina e non mi sembra che l’articolo di ieri, o quello di oggi, rientri in alcuna delle casistiche per cui sia valutabile la rimozione del post.
    E’ semplicemente un articolo di giornale che in qualche modo è collegato a Lonate e, come tale, viene qui pubblicato.

    Per quello che mi riguarda una delle fondamenta principali è la libertà di espressione e di opinione.

    L’articolo 3 della Costituzione recita “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.”

    Giovanni Blini era di destra? Immagino di sì.
    Giovanni Blini può essere definito “neofascista”? Credo proprio di no. Se il nostro lettore, o chiunque altro, può dimostrare il contrario, parliamone.
    Il contenuto dell’articolo de La Prealpina di oggi però mi sembra smentire la censurabilità dell’evento da parte di questo blog.

    Per quello che riguarda il “nostrano provocatore fascista”, confesso di ignorare sistematicamente le sue esternazioni.
    Non ho dato seguito alla mail perché la domanda era se qualcuno di noi fosse stato in grado di farlo tacere.

    Anzi, nella mail si prospettava come soluzione (cito testualmente) di “togliergli la parola” dicendogli di smettere di inviare i suoi scritti scellerati e bandendolo pubblicamente anche sul blog.

    Non ritengo in alcun modo corretto chiedere a qualcuno di non esprimere la sua opinione. Sono certamente libera di non ascoltarla e questa è la mia, forse più pacifica, soluzione.

  2. Incredibile! Si vorrebbe verificare preventivamente se Giovanni Blini, fondatore di Comunità Giovanile, da più di vent’anni impegnata a superare le stucchevoli ripartizioni ideologiche del secolo scorso secondo ciò che questo ragazzo ha desiderato più d’ogni altra cosa, sia degno di comparire su un blog? Caro lettore, lei è lontano, lontanissimo dal senso della storia, recente e passata. Mi perdoni, ma appellare Blini neofascista, a mio modo di vedere è come dire che l’arcobaleno colora di tinte fosche e nerastre… La invito ad informarsi, perlomeno sul successo determinato dalla purtroppo brevissima azione politica di Giovanni Blini, insieme a considerare l’enorme portata del suo messaggio sociale e civile, d’avanguardia, di fede e, permettetemi, popolare e democratico. Massimo Crespi

    1. Comincio col segnalare: Lettere in Redazione da “L’informazioneonline” del 30/5/2012
      ANPI GALLARATE “Giovanni Blini: soddisfatti per la sospensione della serata”
      GALLARATE – Riceviamo dalla sezione Anpi di Gallarate una nota stampa a firma del Direttivo, che pubblichiamo (integralmente) di seguito.

      “Il Direttivo della sezione Anpi Gallarate, riunitosi il 28 maggio nella propria sede, e convocato per trattare all’ordine del giorno della vicenda inerente la mancata presentazione del libro su Giovanni Blini, a seguito di ampia ed articolata discussione, ha stilato unanimemente il seguente comunicato stampa.
      A seguito di quanto apparso sui quotidiani locali Anpi Gallarate non può e non vuole tacere, prima di tutto perché riteniamo necessario e doveroso chiarire le responsabilità e gli avvenimenti per come si sono succeduti, ed in secondo luogo perché non possiamo permettere venga messa in dubbio la democraticità ed i profondi valori di libertà che distinguono l’Associazione. […..]
      Tuttavia non possiamo e non vogliamo accettare il confronto tout court perché rifiutiamo e rigettiamo il confronto con chi dopo aver esposto l’immagine di Ernesto Che Guevara a sottolineare la propria imparzialità, organizza una serata con Gabriele Adinolfi, fondatore di Terza Posizione, insieme, tra gli altri, a Roberto Fiore. Lo stesso Gabriele Adinolfi poi indagato e condannato per reati associativi e ideologici, poi resosi latitante all’estero ed infine rientrato in Italia a prescrizione del processo avvenuta. Quell’Adinolfi che, cita sempre wikipedia, oggi si impegna nella Guardia d’onore alla cripta di Mussolini.
      Noi di Anpi siamo partigiani, perché abbiamo scelto di parteggiare, e lo abbiamo fatto l’8 settembre del 1943, e abbiamo tutte le intenzioni di proseguire su questa nostra via.
      Non nascondiamo la soddisfazione per la sospensione della serata che, tuttavia ribadiamo, non era tra le richieste fatte da Anpi, che invece esprimeva solo la volontà “di certi ragazzotti intenzionati a dire la loro” e l’intenzione di fare un comunicato.
      Vogliamo quindi esprimere solidarietà e gratitudine al Presidente Luigi Proto che, nella sua più totale autonomia decisionale, è prontamente intervenuto per far rispettare le regole statutarie della Cuac impedendo lo scriversi di quella che, conveniamo, sarebbe stata “una pagina brutta, anzi bruttissima”.
      Infine desideriamo rassicurare i cittadini sull’apertura mentale di Anpi Gallarate, e sulla sua disponibilità al confronto, rendendoci disponibili ad ospitare la presentazione di qualunque libro a patto che quello “steccato venga saltato”, una volta per tutte!”.

      Se non bastasse, io al liceo ho avuto a che fare con il “compianto” Blini e con C.G, che nel 1989 organizzò una manifstazione “contro la droga”, coinvolgendo tutte le scuole di Busto, in realtà una vergognosa copertura per la campagna di appoggio alla legge che criminalizzava i tossicodipendenti: ospite d’onore Muccioli e decine di fascisti che,in maglietta nera e al grido BOIA CHI MOLLA, coinvolgeva centinaia di studenti ignari in una campagna politica a loro estranea. Rea di essermi opposta, apertamente e come SINGOLA STUDENTESSA, a questa losca manovra, fui oggetto di un violento attacco sul volantino di CG che “celebrava” la riuscita della manifestazione. Mi spiegate come si concilia questo atteggiamento con il ” piacere” con cui ” accettava il confrontro anche con chi la pensava diversamente da lui. “????
      Elisabetta Milazzo

      1. Purtroppo leggo ora soltanto lo scritto di Elisabetta.
        Non mi ricordo di lei nel liceo gallaratese dove ho studiato con Giovanni Blini, ma probabilmente nemmeno lei si ricorderà di me.
        La citata manifestazione contro la droga, per la verità, data dicembre 1988 quando CG (Comunità Giovanile) non esisteva ancora; non comprendo quindi come Elisabetta possa affermare che quella manifestazione fu organizzata da CG, la quale sarebbe nata solamente un anno dopo (il 23 dicembre 1989 per la precisione)… Nella realtà gli organizzatori furono diversi rappresentanti degli studenti insieme a parecchie liste studentesche di vario pensiero politico (Comunità educante, Fare fronte, Musica nuova), di tutte le scuole di Busto Arsizio come sostiene pure Elisabetta: piena trasversalità dunque.
        Le decine d’ospiti “fascisti”, come li chiama Elisabetta, furono quattro o cinque persone che s’infiltrarono all’ultimo momento senza trovare nessun modo per partecipare ed esprimersi tranne quello di gridare frasi sconsiderate: si ignorarono, come si dimostra visionando le immagini riprese allora. Quelle sei o sette persone si perdettero nel mare delle centinaia di studenti, come scrive Elisabetta, affatto estranei al messaggio contrario al consumo delle droghe, ma perfettamente consapevoli dell’importanza di fronteggiare e sconfiggere quella radicale cultura del permissivismo fintamente libertario che portava ad avvelenarsi la vita, ad alienarsi con l’uso delle sostanze stupefacenti. Forse Elisabetta vuol paragonare quel convinto corteo di studenti ad un gregge di pecore trascinate senza autonomia di pensiero, senza cervello? Non credo.
        Quanto all’opposizione di Elisabetta, come singola nella pluralità delle opinioni personali, che sarebbe stata attaccata violentemente su un volantino di CG, ribadisco che Comunità Giovanile allora non esisteva ancora, chiedendomi pertanto di quale volantino parli quindi: potrebbe mostrarlo?
        Poi, che c’entra Giovanni, il piacere da tutti riconosciuto con il quale accettava il confronto con chi la pensava diversamente da lui, con l’atteggiamento richiamato di chi invece vuol manovrare l’altro, vuol abusarne e fargli male? Si vergognino coloro che tentano senza riuscirvi di vestire Giovanni di nero… Non vi furono casi di prevaricazione alcuna al corteo, solamente testimonianze pacifiche, festose e forti della forza delle persone giovani, come Giovanni: ce ne fossero di persone e di cortei così civili!
        Sarebbe meglio che Elisabetta si documentasse maggiormente e, quantomeno, fosse più attenta alle date: non v’era nessuno con la maglietta nera, bensì tanti giubbotti colorati, come l’inverno pieno suggeriva…
        Massimo Crespi

  3. Immagino che Giovanni Blini adesso stia sfoderando uno di quei suoi sorrisi, che chi lo ha conosciuto ha ancora di fronte agli occhi.

    Giovanni Blini, Giovanni Blini, Giovanni Blini: un orgoglio per Lonate Pozzolo.

    Di Giovanni Blini ricordo tante cose, ma la prima parola che associo a lui è “confronto“. La seconda: “coinvolgimento“. La terza: “entusiasmo“. Ah, con che entusiasmo mi parlava della sua idea della Comunità Giovanile nascente. Con che forza cercò di coinvolgere me, musicante da strapazzo, sia in Comunità Giovanile che nel suo progetto di festa alla colonia elioterapica. Con che piacere accettava il confrontro anche con chi la pensava diversamente da lui.

    E qua mi fermo, perché odio scrivere i santini per chi non c’è più. Giovanni c’è ancora. Giovanni c’è in Comunità Giovanile e c’è nelle decine, centinaia, migliaia di persone che lo hanno conosciuto e che al suo stile si sono ispirati.

    Sull’altra faccenda: togliere la parola al nostrano provocatore fascista? Ci ho pensato per minuti e minuti e probabilmente ho capito chi possa corrispondere a siffatto identikit. La persona a cui ho pensato io, però, non interviene su questo blog. In ogni caso, poi, “togliere la parola” a qualcuno, impedire di inviare i suoi scritti scellerati, bandirlo pubblicamente anche sul blog è un linguaggio che nel Manuale delle Giovani Marmotte Comuniste verrebbe definito come “squadrista”. Se si vogliono denunciare eventuali infrazioni del codice civile o penale da parte di chicchessia, non ci si deve rivolgere a una lista civica, ma alla Procura della Repubblica.

    Ciao a tutti e ci vediamo domattina in Via Gaggio, nella parte bella di Lonate Pozzolo. Quella parte che Malpensa – e il marcio che ci va dietro – ci vuole portare via per sempre. http://www.vivaviagaggio.it

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: