[Audio] Consiglio Comunale del 16 Dicembre 2014

Pubblichiamo, di seguito, l’audio completo del Consiglio Comunale del 16-12-2014

http://youtu.be/js01BVdlVxU

ecco i punti all’ OdG con indicazione del minuto di inizio.

(rumori di fondo da 0:00 a 3:20)
1) 4:18 Comunicazioni
2) 10:01 Interrogazione num: 27710 Rosa, Perencin, Iannello : “Guasto impianto Videosorveglianza”
3) 27:00 Interrogazione num: 27711 Rosa, Perencin, Iannello : “Uso Sale Comunali”
4) 40:22 APPROVAZIONE REGOLAMENTO DI POLIZIA MORTUARIA, ATTIVITA’ FUNEBRI E CIMITERIALI
5) 1:26:33 PIANO REGOLATORE CIMITERIALE COMUNALE (P.R.C.C.) – ADOZIONE.
6) 2:02:37 Approvazione Convenzione Comune Lonate Pozzolo – ALER
7) 2:27:11 Gestione Associata Lonate Pozzolo, Ferno e Samarate fornitura Energia Elettrica
8) 2:45:48 ORDINE DEL GIORNO PROT. N. 27639 DEL 05.12.2014 “CONSIGLIERE MIGLIORIN” AD OGGETTO:
ODG A SOSTEGNO DEL REFERENDUM CONSULTIVO PER LA REGIONE LOMBARDIA A STATUTO
SPECIALE.

 

Conferenza dei Capigruppo sulla visita di Maroni a Lonate Pozzolo

Ad una settimana dall’incontro dei Sindaci dell’area Malpensa con il Presidente della Regione Maroni, tenutosi a Lonate, torniamo a fare il punto della situazione. Ieri sera, infatti, è stato convocata una conferenza dei Capigruppo sull’argomento.
Al di là delle notizie che, nel frattempo, erano uscite a mezzo stampa, sono emerse alcune considerazioni che riguardano il MasterPlan e le Aree Delocalizzate.
Per quanto riguarda il primo, in sostanza SEA non ha intenzione di procedere sul fronte “terza pista” almeno fino al 2018, almeno stando ai piani industriali. Questo non significa, aggiungo io, che si sia abbandonata questa strada. I piani industriali, si sa, si cambiano anche in fretta, se si ravvede un minimo di ripresa economica o di aumento del traffico aereo, almeno tale da «giustificare» un ipotesi del genere. Terremo quindi la guardia ben alta sull’argomento, che, come già detto, riguarda ben da vicino Lonate e il suo territorio. Per quanto ci riguarda, rimane sempre deciso e secco il nostro NO alla terza pista, per i motivi già più volte discussi.
Riguardo alle aree delocalizzate, è ancora in corso la trattativa regionale che prevede lo stanziamento di 3,9M€ per le demolizioni, che sono però «lordi» e si ridurrebbero a circa 2,4M€ utilizzabili realmente. Questa cifra servirebbe, purtroppo, a demolire solo il 54% dei fabbricati, in attesa di reperire altri fondi o individuare altre soluzioni. Alla nostra domanda su chi decide quali fabbricati abbattere, ci è stato risposto che spetta al Comune scegliere, e che verranno individuate delle aree omogenee.
Sul fronte locale, pare che sia stata chiesta l’applicazione dell’IRESA, una tassa sull’inquinamento ambientale, prevista a livello nazionale, ma applicata attualmente solo da Fiumicino. Sperando che non faccia la fine della tassa sul passeggero che doveva aiutare le popolazioni locali e che poi è stata incamerata e quasi azzerata dai trasferimenti statali.
Sarebbero stati chiesti anche valutazioni sulla possibilità di usufruire di alcuni servizi dell’Aeroporto, in compensazione, come il teleriscaldamento per gli uffici comunali e le scuole (ipotesi, aggiungo ancora personalmente, che prevederebbe comunque una alta spesa di impianto, con benefici tutti da valutare).
Si è parlato poi della situazione econonomica e aziendale che sta attraversando SEA, con gli sviluppi che stiamo leggendo in questi giorni, come la bocciatura del referendum per il passaggio alla nuova Airport Handling, fatti che sono ancora in evoluzione.
A quanto pare sembra che questo sia stato solo uno di altri incontri che la giunta regionale ha intenzione di svolgere, con l’intenzione di accorpare i vari tavoli di discussione con un «tavolo unico» periodico. Abbiamo ribadito l’importanza della partecipazione popolare a queste discussioni, mediante conferenze pubbliche, o quantomeno con la partecipazione della giunta Comunale, ma ci è stato fatto capire che questa modalità non è gradita, ufficialmente per questioni logistiche e/o di sicurezza. Ribadiamo la necessità di mantenere sempre informati i cittadini sugli sviluppi di queste vicende, e quindi chiederemo ancora di poter partecipare, o quantomeno avere un rapporto dell’accaduto, in un ottica di trasparenza e partecipazione.