Le Pessime Abitudini

Ho preso la [pessima] abitudine di dare un occhiata all’Albo Pretorio, Online. E’ obbligatorio solo da qualche anno, ed è una gran comodità. Quello di Lonate Pozzolo, seppur con le sue pecche (è in ordine cronologico non inverso, cosi che per cercare le ultime pubblicazioni bisogna scorrere tutte le pagine, non ha un archivio degli atti che cessano la pubblicazione obbligatoria, ecc) offre sempre qualche «chicca»; Oggi mi è capitato questo: AFFIDAMENTO LAVORI PER LA RIPARAZIONE DELL’IMPIANTO DI VIDEOSORVEGLIANZA. Dato che il tema “Sicurezza” è sempre molto sentito, sono andato a controllare, e ho scoperto appunto questo preventivo, realizzato dall’Azienda titolata alla manutenzione dell’impianto, che mi ha lasciato un po’ perplesso. In primis, si evince che l’impianto …danneggiato da eventi atmosferici probabilmente nel mese di Agosto…Agosto? Volete dire che è da Agosto che siamo senza videosorveglianza? Ma continuiamo: il sopralluogo è stato effettuato nel mese di Settembre, il preventivo è del 6 Ottobre e la determinazione del responsabile del servizio è del 21 Ottobre.
Tornando al preventivo, noto che è composto da tre voci: una coppia di Antenne Ripetitrici (Bridge), uno Switch 5 Porte 10/100 e un “alimentatore 12V a spina”. (vedi tabella)Preve. Ora, per la prima voce il prezzo indicato e molto vicino a quello che si può trovare sul libero mercato, ma le due restanti sono quelle che mi hanno colpito di più: In particolare lo switch: Facendo una rapidissima ricerca ho trovato lo stesso componente, (TP-Link TL-SF1005D) ad un prezzo dalle 15 alle 20 volte inferiore! su Amazon si trovano a partire da 6,90€, ma anche ipotizzando un fornitore più Locale, il prezzo reale si aggira sulle poche decine di Euro. Si tratta di un apparato, tra l’altro, di uso «domestico», poco adatto all’uso professionale. Stesso discorso riguarda il fantomatico “alimentatore 12V a spina“, dato che sia le antenne che gli switch sono generalmente dotati del loro alimentatore a corredo. Non se ne capisce la necessità, oltre al fatto che alimentatori di quella classe, adatti ad alimentare le due antenne o lo switch, comunque non costano anche quelli oltre la decina di Euro.
Non vogliamo “fare i conti in tasca” per quanto riguarda la manodopera. Sicuramente un lavoro ben fatto, da manodopera specializzata, ha anche un costo giustificabile, ma, sommata al resto del preventivo, fa innalzare la cifra finale a oltre 2000 Euro, per qualcosa che, sicuramente, poteva essere fatto a meno. Una bella lezione di “spending review” alla rovescia, che non giova sicuramente alle Casse Comunali. amazon
La mia domanda è: E’ possibile che un preventivo del genere «passi» senza che sia fatto un confronto con altri fornitori? E’ veramente così difficile analizzare un preventivo di soli tre voci, ma, soprattutto, se il livello di «competenza» si annulla per cifre relativamente basse, mi devo preoccupare per quando verranno prese decisioni che, invece, riguardano cifre molto più alte? Aspettando che le telecamere tornino a funzionare, magari per aiutare le forze dell’ordine a controllare le nostre Piazze, cercheremo di capire meglio la situazione. Nel frattempo ripenso, sorridendo, all’ultima Commissione Tecnica, dove è stato chiesto, dall’ Ex Assessore alla Sicurezza Portogallo, quanto fossero alte le famose piante di CATAMBRA, temendo che potessero oscurare la visibilità alle Telecamere. Nessun timore, non esiste pianta abbastanza alta che possa oscurare una telecamera… spenta.

Buona Serata

Luca Perencin

[Audio] Consiglio Comunale del 29/07/2014

Riprendiamo l’abitudine di pubblicare l’Audio integrale (senza tagli, manipolazioni o censure) del Consiglio Comunale.
Trasformato in video, per questioni di comodità, è pubblicato qui sotto in forma completa.

Riportiamo qui sotto i vari punti dell’Ordine del Giorno, con i minuti corrispondenti, per chi volesse saltare direttamente
ad un punto specifico della serata.

1) 1:26 Approvazione dei verbali della seduta del 09/06/2014
2) 2:04 Comunicazioni del Presidente del Consiglio Comunale e del Sindaco
3) 8:31 Interrogazione num: 15542 Rosa, Perencin, Iannello, ad oggetto “Interrogazione per indagine per Abuso Edilizio”
4) 26:22 Interrogazione num: 16046 Palazzo, Simontacchi “indagine procura di Busto…”
5) 34:56 Interrogazione num: 16047 Simontacchi, Palazzo “Presenza di O.L presso Ufficio Urbanistica”
6) 48:55 Nomina componenti Comitato diritto allo studio
7) 55:52 Nomina componenti Comitato editoriale periodico comunale
8) 1:01:33 Approvazione schema di convenzione Tra Comune di Lonate Pozzolo, Ferno, Regione Lombardia e SAP
9) 1:22:24 Attuazione federalismo demaniale trasferimento di proprietà
10) 1:36:18 Approvazione regolamento IUC
11) 2:42:54 Approvazione Piano finanziario TARI e determinazione Tariffe.

Commenti e suggerimenti sono sempre ben graditi.

Buon ascolto

Cultura e Dubbi

culturaIeri sera ho partecipato alla riunione indetta dall’Assessore alla Cultura De Novara per (cito) “… presentarmi e sentire le vostre proposte, anche al fine di programmare le attività che potranno essere promosse o patrocinate dall’Amministrazione Comunale …”

L’incontro era rivolto alle Parrocchie e alle Associazioni Culturali del Comune, ed è stato preceduto da un intervento dell’assessore Patera e di un funzionario del Comune, in merito alle nuove norme relative al piano di classificazione acustica del territorio. In breve, si voleva ribadire e “avvertire” le associazioni che è entrata in vigore la legge che obbliga chi organizza un qualsiasi evento pubblico a presentare, oltre le varie certificazioni, DIA, SCIA, ecc., anche una valutazione dell’impatto acustico, certificata da un tecnico abilitato, ovviamente a pagamento, ribadendo più volte, inoltre, che va presentata con “parecchio anticipo”.

Inutile dire che questa novità ha turbato non poco le associazioni presenti. Accollarsi una spesa aggiuntiva che può variare dai 600 agli 800 Euro, per un evento, non è cosa da poco, visti i tempi e le magre casse che normalmente le associazioni hanno. Tolte le poche eccezioni e la possibilità di autocertificarsi, tra l’altro “sconsigliata” dall’amministrazione, rimane solo quella di affidarsi ad un tecnico certificato dalla Regione e… pagare. Ci è anche stato suggerito di cominciare a contattare qualche tecnico della zona, per vedere se avesse potuto fare delle certificazioni “in amicizia”, ma a quel punto è stata avanzata la proposta di, perchè no diciamo noi, far sì che l’Amministrazione metta a disposizione un tecnico convenzionato, magari in collaborazione con altri comuni, che applichi una tariffa ragionevole. La risposta è stata piuttosto blanda: Ci stiamo pensando, è complicato, ci vuole un bando, ecc. Ovviamente la risposta non ha soddisfatto, ma attendiamo di capire quali soluzioni si vorranno prendere in merito.

Dopo questo gustoso siparietto si è passati all’intervento dell’Assessore De Novara, “coadiuvato” dal Presidente del Consiglio Comunale, in merito appunto alle attività Culturali.

L’intervento è stato in realtà molto rapido. Dopo una breve presentazione l’Assessore si è limitata a chiedere se ci “fossero proposte” in merito, lasciando la parola alle associazioni. Dopo qualche attimo di imbarazzante silenzio è stato chiesto quali fossero in realtà le proposte da parte dell’amministrazione, ma la risposta è stata, letteralmente “che fino a Dicembre dobbiamo attenerci ad un calendario prefissato che consiste in …bicipace“, precisando poi, che per gli eventi futuri non dobbiamo aspettarci Patrocini (spero intendesse contributi) perché i fondi sono sempre scarsi. Dopo qualche sguardo, tra di noi, interrogativo, ci sono stati gli interventi di auto-presentazione delle associazioni, e la serata si è conclusa sostanzialmente con un “teniamoci in contatto”. Fortunatamente, diciamo, il calendario delle Associazioni è ben più ricco, e prevede molti più appuntamenti della sola, seppur apprezzata, bicistoria (e non bicipace, come detto dall’assessore). Da parte di tutti è stato chiesto di dare una cadenza più stretta a questo tipo di incontri, oltre agli uno/due che normalmente vengono organizzati.

Qualche considerazione a margine: a essere buoni, voglio tener conto che fosse anche il primo incontro, ma un “discorsetto” me lo sarei preparato, o magari preso qualche appunto. Voglio sperare che, in ogni caso, la Cultura abbia il giusto peso in questa Amministrazione, che ha tanto proclamato, fino ad un mese fa, la sua dedizione e volontà di valorizzazione di tutte le Associazioni che (questo lo dico io, però) sono la linfa vitale e il vero motore sociale e di rinnovamento su cui possiamo contare, se vogliamo dare un futuro a questo paese.

L’impressione, lasciatemelo dire, non è stata molto positiva. Daremo il tempo di fare il necessario “rodaggio”, ma controlleremo sempre che l’impegno ci sia, e che sia concreto e consistente, per un settore, come quello Culturale, che potrebbe e dovrebbe essere sfruttato non solo per creare conoscenza, coscienza e comunità, ma potenzialmente per creare anche nuovi posti di lavoro, nuove opportunità, e, più in generale, un miglioramento generale della vita.

Luca Perencin

Conferenza dei Capigruppo sulla visita di Maroni a Lonate Pozzolo

Ad una settimana dall’incontro dei Sindaci dell’area Malpensa con il Presidente della Regione Maroni, tenutosi a Lonate, torniamo a fare il punto della situazione. Ieri sera, infatti, è stato convocata una conferenza dei Capigruppo sull’argomento.
Al di là delle notizie che, nel frattempo, erano uscite a mezzo stampa, sono emerse alcune considerazioni che riguardano il MasterPlan e le Aree Delocalizzate.
Per quanto riguarda il primo, in sostanza SEA non ha intenzione di procedere sul fronte “terza pista” almeno fino al 2018, almeno stando ai piani industriali. Questo non significa, aggiungo io, che si sia abbandonata questa strada. I piani industriali, si sa, si cambiano anche in fretta, se si ravvede un minimo di ripresa economica o di aumento del traffico aereo, almeno tale da «giustificare» un ipotesi del genere. Terremo quindi la guardia ben alta sull’argomento, che, come già detto, riguarda ben da vicino Lonate e il suo territorio. Per quanto ci riguarda, rimane sempre deciso e secco il nostro NO alla terza pista, per i motivi già più volte discussi.
Riguardo alle aree delocalizzate, è ancora in corso la trattativa regionale che prevede lo stanziamento di 3,9M€ per le demolizioni, che sono però «lordi» e si ridurrebbero a circa 2,4M€ utilizzabili realmente. Questa cifra servirebbe, purtroppo, a demolire solo il 54% dei fabbricati, in attesa di reperire altri fondi o individuare altre soluzioni. Alla nostra domanda su chi decide quali fabbricati abbattere, ci è stato risposto che spetta al Comune scegliere, e che verranno individuate delle aree omogenee.
Sul fronte locale, pare che sia stata chiesta l’applicazione dell’IRESA, una tassa sull’inquinamento ambientale, prevista a livello nazionale, ma applicata attualmente solo da Fiumicino. Sperando che non faccia la fine della tassa sul passeggero che doveva aiutare le popolazioni locali e che poi è stata incamerata e quasi azzerata dai trasferimenti statali.
Sarebbero stati chiesti anche valutazioni sulla possibilità di usufruire di alcuni servizi dell’Aeroporto, in compensazione, come il teleriscaldamento per gli uffici comunali e le scuole (ipotesi, aggiungo ancora personalmente, che prevederebbe comunque una alta spesa di impianto, con benefici tutti da valutare).
Si è parlato poi della situazione econonomica e aziendale che sta attraversando SEA, con gli sviluppi che stiamo leggendo in questi giorni, come la bocciatura del referendum per il passaggio alla nuova Airport Handling, fatti che sono ancora in evoluzione.
A quanto pare sembra che questo sia stato solo uno di altri incontri che la giunta regionale ha intenzione di svolgere, con l’intenzione di accorpare i vari tavoli di discussione con un «tavolo unico» periodico. Abbiamo ribadito l’importanza della partecipazione popolare a queste discussioni, mediante conferenze pubbliche, o quantomeno con la partecipazione della giunta Comunale, ma ci è stato fatto capire che questa modalità non è gradita, ufficialmente per questioni logistiche e/o di sicurezza. Ribadiamo la necessità di mantenere sempre informati i cittadini sugli sviluppi di queste vicende, e quindi chiederemo ancora di poter partecipare, o quantomeno avere un rapporto dell’accaduto, in un ottica di trasparenza e partecipazione.