Centro di aggregazione riaperto

VaresenewsRiaperto il Centro d’Aggregazione Giovanile

La Prealpina del 4 novembre 2011
La Prealpina del 4 novembre 2011
Varesenews del 4 novembre 2011
Varesenews del 4 novembre 2011

Dopo 94 giorni…

…il servizio imprescindibile del Centro di Aggregazione Giovanile ha riaperto.

Il 1° Agosto 2011 il Centro di Aggregazione Giovanile, come d’abitudine, chiude per ferie.
Con il mese nuovo, al rientro dalla ferie, il Centro di Aggregazione Giovanile non riapre. Riunioni di programmazione? Studio sulle attività dell’anno nuovo? No, niente di tutto ciò.
Il 12 Settembre 2011 riaprono le scuole. Il Centro di Aggregazione Giovanile, no. Un educatore è in servizio, ma il servizio rimane inattivo. Tutto tace, nessuna informazione.
Cambia un’altra volta il mese e i cancelli del Centro di Aggregazione Giovanile di S. Antonino, servizio inaugurato nel 1994, resta chiuso. Nessuno straccio di comunicazione, niente.

Su questo blog si pongono i primi quesiti in merito, i giornali riprendono la notizia, il tema arriva in Consiglio Comunale. Finalmente si arriva a conoscere il motivo della non riapertura. Motivo, oppure scusa: il Centro di Aggregazione Giovanile non ha riaperto perché un’educatrice è andata in maternità e, con un solo educatore rimasto, “dovendo rispettare il rapporto educativo previsto dai criteri regionali per il funzionamento dei Centri autorizzati al funzionamento, il servizio non ha ancora riaperto, in attesa della copertura del posto attualmente vacante”. Per quanto riguarda la replica a questa fragile motivazione, rimandiamo a quanto scritto su questo blog il 1° Ottobre.

Piccolo particolare, al quale disperatamente si cerca di non dare importanza: l’educatrice ha annunciato la sua maternità nel mese di Maggio. Di lì a settembre, come ci si è attivati per trovare un sostituto? Non è dato saperlo, si sa solo il risultato: il Centro di Aggregazione Giovanile è rimasto chiuso, senza – ripetiamo – lo straccio di un annuncio. Sui giornali apprendiamo che si addebitano i ritardi a non meglio precisati “problemi burocratici”. I “problemi burocratici” sono sempre creati dalle persone.

Quando il tema è arrivato sui giornali, le azioni per mettere una pezza a un danno, che comunque resta, si sono fatte frenetiche. Accanto alle repliche piccate e indignate sui giornali dell’Assessore Angelino, è stata attivata una selezione e, addirittura attraverso il portale del Comune di Lonate Pozzolo, ci siamo rallegrati nel sapere che l’educatore era stato individuato.
Per ripercorrere le varie tappe di questa triste vicenda, rimandiamo alla sezione “Servizi Sociali” di questo blog.

Auguriamo un buon lavoro a tutto il personale del Centro di Aggregazione Giovanile. Dopo più di tre mesi di chiusura, a loro spetterà la difficile impresa di andare a cercare l’utenza rimasta senza servizio.

I Democratici Uniti continueranno a vigilare – e a informare – per garantire il corretto funzionamento dei servizi del Comune di Lonate Pozzolo.

A breve riapre il CAG? Speriamo…

Comune di Lonate PozzoloColloquio per assunzione educatore professionale

Curiosamente ieri è stato pubblicato sul sito del Comune di Lonate Pozzolo l’avviso della data in cui si svolgerà il colloquio per l’assunzione dell’educatore professionale (a tempo determinato, part-time 50%) che svolgerà il proprio servizio presso il Centro di Aggregazione Giovanile.
Dico curiosamente perché immagino che potranno sostenere questo colloquio solo coloro che hanno partecipato al bando per la selezione, ormai scaduto lo scorso 30 settembre e quindi non vedo perché metterlo tra gli avvisi destinati alla cittadinanza tutta.

Resta il fatto che finalmente sembra che la questione CAG si stia sbloccando anche se, come si temeva, i tempi tecnici stanno diventando più lunghi del previsto. Durante il Consiglio Comunale dello scorso 28 settembre avevo posto la domanda specifica sui tempi tecnici di messa in funzione del servizio dopo la scadenza del bando e mi era stato risposto dall’assessore Angelino che “i tempi tecnici dalla chiusura del bando alla nomina dell’educatrice sono brevi, si presume entro la fine della settimana prossima, quindi è questione proprio di giorni“. Dal 28 settembre in cui mi si diceva questo fino al 24 ottobre, data dei colloqui, passa quasi un mese. Quando il servizio potrà essere pienamente operativo?

Ritorno di nuovo anche sulla questione vera e propria di apertura del centro e di erogazione del servizio. L’assessore fa sapere che “le persone che lavorano all’interno del Comune sanno benissimo che non è possibile” l’apertura del centro se non al completo con i due educatori.

Siccome io non lavoro all’interno del Comune, continuo a non capire e quindi chiedo: con questa nomina è possibile erogare il servizio a 30 utenti (rapporto 1 educatore – 15 utenti). Se i ragazzi che si vogliono iscrivere sono 31 cosa si fa? Si chiude di nuovo il CAG? Peraltro proprio l’assessore in Consiglio Comunale ricordava che lo scorso anno le iscrizioni erano 73. Quindi? Come si accontentano tutti?

La nomina è a termine, fino al 31 dicembre 2011. Se la dipendente in maternità non dovesse rientrare, i tempi tecnici per un nuovo bando quali saranno?
Speriamo non si ripetano i fantomatici “problemi burocratici” che si sono presentati a giugno e che sono citati nell’articolo…

La Provincia del 18 ottobre 2011
La Provincia del 18 ottobre 2011

Centro di aggregazione giovanile

Dopo le richieste di informazioni sulla chiusura del Centro di Aggregazione Giovanile partite da questo blog, l’assessore Angelino si era affrettata a far sapere che il servizio del CAG sarebbe presto ripartito.

Di questo argomento si è parlato anche in Consiglio Comunale lo scorso mercoledì, durante la “ricognizione dello stato di attuazione dei programmi”, cioè quando gli assessori illustrano l’attività svolta dai rispettivi assessorati in questi mesi.

La relazione consegnata ai consiglieri comunali riporta quanto segue:

“L’anno educativo 2010/2011 è stato aperto il 09 Settembre 2010 e si è concluso in data 17 Giugno 2011, garantendo una durata di 38 settimane. Hanno frequentato complessivamente n. 73 utenti con una frequenza media di 30 bambini/ragazzi. Dal mese di Giugno una dipendente del CAG è assente per maternità e pertanto, dovendo rispettare il rapporto educativo previsto dai criteri regionali per il funzionamento dei Centri autorizzati al funzionamento, il servizio non ha ancora riaperto, in attesa della copertura del posto attualmente vacante.”

Viene anche ricordato il periodo di apertura estiva:

“Il Centro di Aggregazione ha ampliato l’orario di apertura dal 27 Giugno al 29 Luglio 2011, garantendo una durata continuativa di n. 5 settimane. Al mattino gli iscritti sono risultati essere n. 17, (con una media di affluenza giornaliera di 13 utenti) ed al pomeriggio n. 30. Era in servizio un solo operatore pertanto, rispettando le normative regionali, era possibile una affluenza massima di n. 15 utenti contemporaneamente (rapporto regionale 1:15). …omissis… L’educatore comunale è stato affiancato da 2 operatori appositamente incaricati per lo svolgimento dei compiti poiché in servizio da solo essendo assente la collega per maternità.”

E’ quindi abbastanza chiaro che:

– normalmente il servizio viene erogato a partire dall’inizio del mese di settembre, diciamo dall’inizio dell’anno scolastico (quest’anno il 12 settembre)

– la dipendente è assente per maternità dallo scorso giugno

– con l’organico attuale (un educatore) è possibile garantire il servizio a soli 15 ragazzi contemporaneamente.

In Consiglio Comunale abbiamo scoperto che l’assessorato ai Servizi Sociali (ma altri assessori hanno supportato la tesi) preferisce non erogare alcun servizio piuttosto che escludere qualcuno. Il “ragionamento” è stato: non posso garantire la settantina di utenti che c’erano l’anno scorso ma solo una quindicina, QUINDI tengo il servizio chiuso così non faccio torto a nessuno. Alle nostre obiezioni è stato risposto: “Come facciamo a scegliere?”.

Stupirò qualcuno con queste affermazioni, ma da che mondo è mondo, ci sono graduatorie in ogni campo, liste d’attesa, requisiti da rispettare. E’ compito di chi amministra prendere le decisioni. Troppo comodo chiudere un servizio se non si sa come erogarlo. Si potrebbe partire da un banale ordine di iscrizione (dal momento che ci è stato detto che le iscrizioni avvengono man mano che ci si presenta al CAG, immagino ci sia stata detta una cosa vera), per arrivare a stilare un regolamento che valuti altri requisiti come si fa per tutti gli altri servizi. Oppure si può valutare una sorta di turni che garantisca almeno un minimo di servizio a tutti (da queste parti si dice Piuttost che nient l’è mej piuttost).

A questo punto l’assessore Angelino ha affermato che il servizio non è stato finora erogato perché la nomina di un nuovo educatore avverrà a breve e quindi era inutile iniziare un servizio parziale per poco tempo.

Andiamo a esaminare il bando di assunzione del nuovo educatore (avviso selezione): la data di determinazione del responsabile è il 16 settembre 2011! Una settimana dopo l’inizio della scuola e tre mesi dopo l’assenza per maternità dell’educatrice! Un bando emanato il 16 settembre, con scadenza 30 settembre, per un periodo di lavoro a tempo determinato dalla prima quindicina di ottobre fino al 31 dicembre.

Mi sembra proprio manifesta la volontà di mantenere il servizio imprescindibile del C.A.G.!