Consiglio Comunale del 18 luglio 2013

Il Consiglio Comunale di Lonate Pozzolo è stato convocato in seduta straordinaria il giorno giovedì 18 luglio 2013 alle 20.30. Come indicato anche nella convocazione pubblicata sul sito del Comune, la riunione è prevista presso la Sala Polivalente – Monastero San Michele.

L’ordine del giorno prevede deliberazioni sul seguente argomento:

  1. Approvazione dei verbali delle sedute consiliari del 30.05.2013 e del 12.06.2013.
  2. Comunicazione del Sindaco.
  3. Interrogazione prot. num. 13288 del 03.06.2013 “Consiglieri Mantovani, Marino” ad oggetto: Piattaforma ecologica.
  4. Convenzione tra il Comune di Lonate Pozzolo, il Comune di Ferno e l’Unione dei Comuni Lombarda di Lonate Pozzolo e di Ferno per la gestione in forma associata del servizio di protezione e prevenzione di cui al D.Lgs. n. 81/2008 – Proroga per mesi 6.
  5. Revoca della delibera di Consiglio Comunale n. 96 del 20 dicembre 2013, con la quale si è proceduto ad assumere determinazioni in merito all’istituzione del servizio farmaceutico comunale e ai conseguenti indirizzi in merito alle modalità di gestione della farmacia comunale di Tornavento.
  6. Approvazione Convenzione di cui all’articolo 30 del Testo Unico Enti Locali tra il Comune di Lonate Pozzolo e il Comune di Ferno per la gestione della Farmacia Comunale di Lonate Pozzolo ubicata nella frazione di Tornavento.
  7. Approvazione della convenzione per la concessione a società sportiva delle strutture sportive comunali di Viale Rimembranze – periodo settembre 2013 – giugno 2019

La seduta potrà eventualmente proseguire il giorno lunedì 22 luglio 2013 alle 20.30.

I parcheggi non bastano

La soluzione? Fare multe per le soste iRRRegolari.

soste iRRRegolari
soste iRRRegolari

Un anno fa una lettera a Varesenews sottolineava la carenza di parcheggi per la stazione di Lonate-Ferno, ora che finalmente è stata aperta al pubblico ed è molto frequentata dai cittadini di Lonate e Ferno.

Poco meno di un anno fa ci informavano che le pressioni politiche sulla Regione e su Ferrovie Nord avrebbero portato al raddoppio dei parcheggi disponibili in stazione. Pressioni che evidentemente sono rimaste lettera morta.

In ogni caso il sindaco di Ferno Cerutti proponeva il nuovo parcheggio di Piazza Unità d’Italia come valida alternativa, a soli 200-300 metri dalla stazione. Il conteggio della distanza deve essere stato fatto con un metro elastico, perché questa cifra è ora diventata di 400 metri nell’avviso comparso in stazione, mentre la distanza effettiva è di 550 metri:

550 metri
550 metri

Tra l’altro questi 550 metri comprendono un tratto sulla provinciale dove da tempo si sta aspettando la realizzazione di una pista ciclopedonale che eviti ai pendolari il rischio concreto di essere investiti dalle auto mentre raggiungono la stazione.

Le richieste per avere un marciapiede che mettesse in sicurezza l’accesso alla stazione risalgono ormai a ottobre 2011, quando si parlava di “roulette russa” per i pendolari. In tutto questo tempo nulla si è fatto, né per ciclisti o pedoni, né per chi raggiunge la stazione in auto, nonostante le promesse.

L’unica cosa che si fa ora è introdurre sanzioni. Bel modo di affrontare i problemi!

Tutto fermo

Mi permetto di dare un tardivo e non richiesto suggerimento alla maggioranza che governa Lonate Pozzolo.
Mi permetto soprattutto perché leggere che il Sindaco parla di “mancanza di trasparenza e partecipazione” mi fa pensare che possa comprendere quanto sto per scrivere.

Nell’ultima seduta di Consiglio Comunale (che non si sa per quanto resterà l’ultima, da quanto si legge) le opposizioni hanno lasciato i banchi vuoti abbandonando l’aula per stigmatizzare l’atteggiamento arrogante di questa maggioranza, che richiede la partecipazione solo quando fa loro comodo, mentre normalmente non prende minimamente in considerazione le proposte fatte dalle minoranze e non fa neanche un tentativo di apertura alla partecipazione dei cittadini.
Non si contano le volte che abbiamo sottolineato questo fatto sulla stesura del PGT, deciso nelle segrete stanze e presentato solo a cose ormai fatte. Certo ci saranno le osservazioni, ma come spesso ci si fa notare “abbiamo i numeri” e quindi si immagina già come andrà a finire.

Quello raccontato nell’articolo de La Prealpina è un ulteriore esempio.
Giovedì scorso si è svolta la Commissione Tecnica per presentare le osservazioni da inviare sulle integrazioni di SEA al Masterplan. Come di consueto il funzionario arch. Cioffi ha illustrato brevemente il contenuto dei documenti preparati. Tutto sicuramente logico e condivisibile, però contavo di leggere il dettaglio delle osservazioni per poterle poi probabilmente appoggiare in Consiglio Comunale.
In chiusura del breve riassunto la sorpresa: le osservazioni devono essere approvate dalla Giunta perché non si può convocare il Consiglio Comunale e non si può convocare il Consiglio Comunale perché non è ancora stato nominato il nuovo Segretario Comunale.

Qui si aprono due fondamentali questioni, a mio parere.
La prima è che la mancata nomina sta evidentemente paralizzando l’attività democratica di tre comuni (Lonate, Ferno e Cassano Magnago) e dell’Unione, visto che a quanto pare non è possibile riunire il Consiglio Comunale. Non voglio dilungarmi troppo, né annoiare chi legge, ma la bocciatura della mozione che ha scatenato la nostra protesta era stata introdotta da questa frase del Sindaco: “Noi non siamo d’accordo sulle motivazioni né sulla costituzione, poiché il Consiglio Comunale comunque è sovrano, attraverso le leggi e gli atti può indirizzare la giunta nell’esecuzione e la Giunta ha il dovere di rispettare il volere del Consiglio Comunale … (omissis) …“.
Il Consiglio Comunale sovrano evidentemente non è così fondamentale…

La seconda è ancora una volta la volontà della maggioranza di non far partecipare alle proprie decisioni. Visto che il Consiglio Comunale non si può esprimere, visto che le osservazioni preparate dall’Ufficio Tecnico vengono approvate esclusivamente dalla Giunta, perché non organizzare un incontro pubblico per illustrare quello che il Comune sta facendo per opporsi al Masterplan, in particolare con queste ultime osservazioni?
Non sarebbe così fuori dal mondo, visto che altri Comuni della zona hanno incontrato i propri cittadini per parlare di questo argomento.

Ma forse la “mancanza di trasparenza e partecipazione” si percepisce solo quando la si vive sulla propria pelle e non quando la si fa subire agli altri.

La Prealpina del 10 febbraio 2013
La Prealpina del 10 febbraio 2013