Raccolta firme

La raccolta delle firme per le dimissioni del sindaco, giunta e consiglio comunale proseguono domani mattina in piazza Sant’Ambrogio e domani pomeriggio in piazza a Tornavento.

Ringraziamo gli 80 cittadini lonatesi che hanno già firmato.

Invitiamo tutti a partecipare lunedì sera al Consiglio Comunale alle 20.30 in Sala Civica.

#Dimissioni

Appuntamento in piazza

Il Sindaco, pur sospeso ope legis dalla carica, non si dimette.

I consiglieri di maggioranza restano saldamente attaccati alla poltrona. Non si sono dimessi, ma sono spariti.
Dopo il comunicato di domenica scorsa, nessuno dell’amministrazione ritiene di dover informare la cittadinanza di quanto accade.

I consiglieri comunali dei Democratici Uniti saranno presenti alla Festa della Repubblica del 2 giugno e in piazza Sant’Ambrogio la mattina di sabato 3 giugno per rispondere ai dubbi e alle richieste dei cittadini.

Lonate merita rispetto

Oggi è stato pubblicato un comunicato congiunto dei tre segretari cittadini che hanno appoggiato Danilo Rivolta alle ultime elezioni.

Tralasciando alcune affermazioni che sarebbero da chiarire, il succo del comunicato è: “Non ci muoviamo di qui”. Per responsabilità istituzionale, certo. Per il bene della collettività, certo.

Credo sia opportuno sottolineare un concetto riguardo alla Giunta che andrebbe avanti a governare senza il sindaco Rivolta: secondo l’art. 46 del d. lgs. 267/2000 gli assessori sono nominati dal sindaco.
Quando si parla di coalizione di maggioranza “regolarmente eletta”, bisognerebbe sempre ricordare che all’interno della Giunta sono presenti due assessori “esterni”: non sono eletti ma nominati direttamente dal sindaco, come persone di sua fiducia.

E una di questi due è il vicesindaco, che oggi è sindaco facente funzione pur non avendo ricevuto abbastanza voti neppure per essere consigliere comunale.

P.S. Tra le funzioni del commissario straordinario prefettizio c’è sicuramente anche quella di procedere con l’asfaltatura delle strade cittadine, e non solo.

Richiesta convocazione consiglio monotematico

Il silenzio continua a essere assordante e nessuno della maggioranza rilascia dichiarazioni, neanche dopo la riunione di ieri sera a palazzo comunale.
Ci sembra dovuto un intervento del vicesindaco, attualmente sindaco facente funzioni, per illustrare la situazione del Comune e dare risposte alla cittadinanza.
Invece si continua a tacere.

Secondo noi è necessario che, oltre alle dovute comunicazioni ufficiali, su questo argomento si sviluppi anche un dibattito pubblico.
Per questo motivo questa mattina è stata depositata presso l’Ufficio Protocollo del Comune una richiesta, firmata dai cinque consiglieri di opposizione (Democratici Uniti e Lista Libera), di convocazione di un consiglio comunale monotematico.

Oggetto: richiesta convocazione consiglio comunale monotematico

Con la presente, ai sensi dell’articolo 39, comma 2, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 (TUEL), dell’articolo 20, comma 4 dello Statuto Comunale e dell’articolo 22 del Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, i sottoscritti consiglieri, vista l’estrema gravità delle accuse e le ripercussioni che i fatti contestati hanno sul comune di Lonate Pozzolo,
richiedono
la convocazione di una seduta di consiglio comunale per discutere della situazione che si è venuta a creare in seguito all’arresto del sindaco con le accuse di concussione, corruzione e abuso di atti d’ufficio.

Mozione per la dimissione dei consiglieri comunali

Questa mattina è stata depositata presso l’Ufficio Protocollo del Comune una mozione, firmata dai cinque consiglieri di opposizione (Democratici Uniti e Lista Libera), per proporre all’intero consiglio comunale la presentazione delle dimissioni.
Le dimissioni contestuali della maggioranza dei consiglieri in carica provocherebbero lo scioglimento del consiglio comunale. Lo stesso risultato si avrebbe con le dimissioni del Sindaco, doverose e necessarie, ma non ancora pervenute.

Questo il testo della mozione presentata:

Oggetto: Mozione per le dimissioni dell’intero Consiglio Comunale
Il Consiglio Comunale di Lonate Pozzolo
premesso che:

  • in data 16 maggio 2017 il sindaco di Lonate Pozzolo veniva tratto in arresto con le accuse di concussione, corruzione e abuso di atti d’ufficio
  • i fatti contestati, illustrati nella conferenza stampa della Procura di Busto Arsizio, risultano essere di una gravità inaudita
  • i fatti contestati, lungamente divulgati dagli organi mediatici, hanno diffuso un’immagine estremamente negativa dell’Amministrazione Comunale, divenuta mero strumento per ottenere vantaggi e interessi personali
  • non è pervenuta alcuna notizia in merito a dimissioni dalla carica di Sindaco
  • le dimissioni sarebbero un atto dovuto, sia da un punto di vista etico, sia per tutelare la dignità del Comune di Lonate Pozzolo, dei suoi dipendenti e dei suoi cittadini

considerato che:

  • in assenza di dimissioni del sindaco, le dimissioni presentate contestualmente dalla maggioranza dei consiglieri comunali provocano lo scioglimento del Consiglio Comunale
  • è necessario dare un forte segnale di effettiva e concreta distanza rispetto a quanto accaduto, manifestando così un reale rispetto dei principi di legalità e trasparenza

impegna tutti i consiglieri comunali
a presentare in maniera contestuale le proprie dimissioni al fine di provocare lo scioglimento del Consiglio Comunale.

Dimissioni inevitabili

Tutti sono innocenti fino alla sentenza di giudizio, ma i fatti illustrati ieri dalla Procura di Busto Arsizio, suffragati dalle frasi che emergono dalle intercettazioni, non lasciano molto margine a chi volesse scagionare il sindaco dalle accuse mossegli.

Dalle notizie lette ieri emerge un modus operandi che lascia sconcertati, una ragnatela di interessi familiari che ha colpito e danneggiato tutti i lonatesi solo per vantaggio economico e personale.

E’ inaccettabile l’ipocrisia di chi non ha perso occasione di ergersi a paladino della legalità mentre cercava un modo di liberarsi della presenza di onesti funzionari che non volevano avallare un tale sistema corruttivo.

E’ inaccettabile l’arroganza con cui si riteneva di avere il diritto di prendere decisioni con l’esclusivo obiettivo di riempirsi le tasche, spacciandolo invee per genuina vocazione alla tutela del bene comune.

Siamo profondamente grati ed esprimiamo una grande ammirazione a coloro che hanno permesso di far emergere la verità: sia le forze dell’ordine che hanno efficacemente indagato, sia chi ha coraggiosamente denunciato e testimoniato mantenendo la propria onestà senza piegarsi.

Lo scorso mese di marzo avevamo presentato un’interrogazione sulla sostituzione del Comandante di Polizia Locale esprimendo dubbi sulle reali motivazioni della decisione e timore che analoghi provvedimenti potessero colpire altri uffici. L’interrogazione poneva quesiti che hanno avuto finalmente risposta ieri nella conferenza stampa della Procura. Ci sarebbe anche da chiedersi quanto il sindaco di Ferno Cerutti, che ha condiviso il provvedimento, fosse consapevole delle reali motivazioni che hanno portato alla sostituzione della dottoressa Fossati.

Sono anni che parliamo di un conflitto di interessi quantomeno etico nella posizione di Rivolta, prima come assessore all’urbanistica e poi come Sindaco.
E’ interessante oggi rileggere il giuramento di inizio mandato, con tanto di lapsus freudiano: “… un uomo libero, non ritengo più di avere conflitti di interessi, non ritengo, non li avevo neanche prima …”.
Tante volte ci si è interrogati sulla legittimità di una posizione che, pur non riscontrando violazioni formali alla norma, si presentava al limite del lecito e tante volte siamo stati rassicurati.
Ieri è emerso un sistema di malaffare incredibile, che si sospettava ma che era assurdo potesse essere reale.

Il silenzio della maggioranza oggi è assordante. Leggere che l’assessore all’urbanistica Marino ritiene l’accaduto un fulmine a ciel sereno dimostra un’incapacità sconcertante di capire quello che stava succedendo nell’ufficio di sua responsabilità.

Infine non è accettabile che il sindaco non abbia ancora fatto pervenire le sue dimissioni, un atto dovuto verso la collettività di Lonate, che aspetta solo un soffio d’aria nuova.

Ultim’ora – arrestato il sindaco di Lonate Pozzolo

Le accuse di tentata concussione, corruzione e abuso d’ufficio rivolte al Sindaco, al fratello e alla compagna, pur non essendo ancora confermate da una sentenza di giudizio, sono di una gravità estrema.
Non è possibile la prosecuzione di un incarico tanto importante e tanto delicato come quello di Sindaco di un Comune.
A nostro parere le dimissioni sono la necessaria conseguenza dell’accaduto.

Varesenews del 16 maggio 2017
Varesenews del 16 maggio 2017

Una consulta inutile

La consulta, come ben si capisce dall’etimologia della parola, è un organo che dovrebbe dare dei pareri, consigliare, proporre e quindi essere a supporto di chi deve prendere decisioni.
Il Comune di Lonate Pozzolo vede la presenza attualmente di quattro consulte. O meglio, ci sono tre consulte e un organo impropriamente chiamato consulta.

I componenti della Consulte Asilo Nido sono scelti tra i genitori e gli insegnanti, quelli della Consulta Sportiva tra le associazioni sportive, quelli della Consulta del Commercio tra i commercianti.

La Consulta Comunale sulla Legalità invece è composta tassativamente da consiglieri comunali (con l’ausilio delle forze dell’ordine), che dovrebbero pertanto fare da consulenti per… il consiglio comunale nelle sue decisioni da prendere.
Invece di prevedere un’ampia partecipazione di chi potrebbe avere migliori competenze e interesse nel promuovere iniziative a supporto della legalità, questa amministrazione ha deciso di creare un organo che è una farsa.

L’ultimo esempio della sua inutilità è la mancata scelta del luogo pubblico da intitolare a Lea Garofalo. La mozione presentata dal nostro gruppo con questo scopo era stata accolta all’unanimità in Consiglio Comunale, con la richiesta dell’ausilio della Consulta nella scelta del luogo.

La consulta, riunita per questo scopo lo scorso ottobre, ha visto come prima proposta la Biblioteca Comunale, peraltro già indicata durante il dibattito in Consiglio Comunale, ma questa scelta è stata seccamente bocciata dal Presidente di consulta in quanto pare che esistano già diverse richieste di intitolazione (ma quali? Ma quante?).
Un’esclusione a priori della proposta portata avanti dalla dott.ssa Fossati di cui non si comprende il motivo.
Analogamente non è stata considerata la proposta di scegliere una palestra e si è affermato che non esistono piazze o strade libere da intestazione.
In conclusione si è rimandata la decisione al Consiglio Comunale dei Ragazzi, per avere una proposta da parte loro.

Oggi, 18 marzo, io, consigliere comunale e membro della consulta per la legalità, scopro da un social network che il 21 marzo verrà intitolato a Lea Garofalo l’atrio della scuola media.
Senza una comunicazione ufficiale, senza particolare pubblicità, senza un evento a cui può partecipare l’intera cittadinanza.
E, come l’anno scorso, il 21 marzo, giornata per la legalità, viene celebrata solo dalla scuola e non dal Comune, che non ha organizzato alcuna iniziativa pubblica.

Nadia Rosa