[Audio] Consiglio Comunale 30/03/2015

Come di consueto pubblichiamo l’Audio Integrale del Consiglio Comunale

con indicazione del minuto di inizio del singolo punto.

0:50 Inizio e appello
1) 4:20 Consiglio Comunale dei Ragazzi
2) 39:15 Approvazione verbali sedute precedenti
3) 41:05 Comunicazioni
4) 46:23 Comunicazione prelevamento fondo di riserva
5) 47:05 Comunicazione sensi at 18 PTPC
6) 47:48 Interrogazione 455 “Esito Carotaggi Polo Logistico”
7) 56:34 Interrogazione 976 “Accessibilità Stazione Ferroviaria”
8) 1:14:27 Interrogazione 1173 “Scarsa Igienicità pressi via Dante”
9) 1:22:00 Interrogazione 1568 “Riscontri a seguito di Puliamo il Mondo”
10) 1:34:45 Interrogazione 4383 “Spending review”
11) 1:49:33 Interrogazione 4384 “Qualità Acqua Potabile a Tornavento”
12) 1:53:18 Interrogazione 4563 “Rotte di Decollo su Lonate Pozzolo”
13) 2:08:07 Convenzione con i Comuni di Samarate e Ferno Gestione CD Disabili
14) 2:17:56 Convenzione Lonate, Ferno e Unione per servizio LGS 81/2008
15) 2:21:40 Modifica Art 1 e 14 Convenzione delibera 67/2014
16) 2:45:38 Mozione “Migliorin” “Divieto di dissimulazione viso luoghi pubblici”
3:43:46 —sospensione Consiglio Comunale—
3:59:28 Ripresa lavori e votazione finale punto 16

 

 

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Autore: Luca Perencin

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3 thoughts on “[Audio] Consiglio Comunale 30/03/2015”

  1. In merito all’ Interrogazione 4563 “Rotte di Decollo su Lonate Pozzolo”, a mio modesto parere, ci sono tre cose da osservare:
    1 – La partecipazione alla fase conclusiva della trattativa per l’accordo sulla definizione delle rotte doveva vedere la presenza anche del sindaco di Lonate e non solo la partecipazione, quando convocato, alla commissione ambiente.
    2 – La sentenza del Tar del Lazio circa i voli notturni. Ora leggendo la sentenza con gli occhi di un cittadino lonatese e non da consulente SEA, la sentenza sanziona il decreto del 1999 sul blocco dei voli dalle 23 alle ore 6, perché generalizzato su tutti gli aeroporti italiani e senza una valutazione di impatto acustico su ciascuno, tale da pregiudicare il sonno ai residenti le zone circostanti i sedimi aeroportuali. Certo che se un aeroporto fosse stato fatto in una zona desertica, assurda sarebbe la prescrizione del 1999. Ma siccome parliamo di Italia, sfido chiunque a trovare un aeroporto dove non viene recato disturbo al sonno dei cittadini limitrofi l’aeroporto stesso. Quindi mi pare sensato il decreto del 1999 calato nella realtà nazionale. Ma poi si dice anche che le valutazioni di iso-rumore vanno svolte tali da ripristinare, se acclarato, i vincoli di cancellazione ai voli notturni per singole realtà aeroportuali. A tal proposito, senza aspettare l’iniziativa di SEA o ENAC, ma che ci stanno a fare consorzi come ANCAI (Consorzio dei Comuni limitrofi aeroporti italiani) dove presidente di turno è il sindaco di Ferno o il nostrano CUV o SuperCUV ? Non dovrebbero questi enti prendere iniziative anche autonome in difesa della salute dei cittadini ? Se invece servono solo a fare chiacchiere o peggio da cassa di risonanza di quanto dice SEA o altri enti gestori, meglio cancellarli in epoca di spending-review.
    3 – La “notizia forte” espressa per due volte dal sindaco geom. Danilo Rivolta circa l’inutilità delle delocalizzazioni, non è una novità. Già nel 2010 quando si è trattato di far decadere i vincoli edificatori alla “zona A” medesime erano state le espressioni dell’allora assessore all’edilizia privata.

    Ricordatevi, i voli notturni su Lonate Pozzolo, specie d’estate sono fastidiosi e provocano disturbo al sonno.

    Carlo

  2. Grazie ai democratici uniti che permettono di sentire le cose dette nelle sedute dei consigli comunali. Sulle interrogazioni vorrei fare delle considerazioni di carattere generale. Senza dubbio tutte interessanti. Gli argomenti attuali e importanti. Ma mi pongo una domanda: è ancora utile trattare le interrogazioni in questo modo? Mi spiego meglio. Al di la dell’aspetto formale, ovviamente le interrogazioni si trattano in consiglio comunale, l’effetto che vanno a sortire tra l’opinione pubblica è praticamente nullo. Penso che si debba trovare nuove forme che fanno si che le interrogazioni diventino patrimonio pubblico con il coinvolgimento dello stesso. Allora perchè non pensare ad iniziative del tipo “LA PIAZZA INTERROGA”, dove il cittadino può manifestare il proprio pensiero ?

  3. Completo il commento precedente. Con l’iniziativa “LA PIAZZA INTERROGA”, intendo dire che con una presenza cadenzata i DU potrebbero raccogliere le istanze dei cittadini da trasformare in interrogazioni. In questo modo si avvia una preventiva discussione sui vari argomenti. Oltre a restare in contatto con la popolazione, la si rende parte attiva nel percorso amministrativo. Diversamente come avviene oggi, proprio per il distacco che c’è tra cittadino e politica, le interrogazioni diventano un fatto di pochi e si perdono poi nel nulla. Ovviamente il mio è un semplice suggerimento che vuole contribuire a dare maggiore visibilità all’opposizione.

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