L’insostenibile leggerezza delle regole

Commissione Servizi Sociali e Sanità
Domani 9 ottobre è in programma una conferenza dei capigruppo per poter “trovare una soluzione di buonsenso”, per utilizzare le parole del presidente del consiglio comunale, a un problema che non doveva neanche presentarsi.

All’inizio di ogni mandato amministrativo si procede alla nomina delle commissioni ai sensi di Statuto Comunale e Regolamento per l’esercizio dei diritti dei consiglieri comunali, per il funzionamento del consiglio comunale e delle commissioni consiliari permanenti.

Lo Statuto Comunale, recentemente modificato, all’art. 21, comma 3, prevede il rispetto delle pari opportunità ai sensi del D.Lgs. 11 aprile 2006, n. 198 e “in particolare in ciascuna commissione deve essere garantita la presenza di almeno un componente di genere”.

L’art. 28, comma 1, del Regolamento così recita: “I componenti delle commissioni consiliari permanenti, sono nominati dal sindaco, su indicazione dei capigruppo…”

Il Sindaco ha ricevuto le indicazioni dei capigruppo e ha proceduto alla nomina senza rispettare le norme: infatti i capigruppo, uno all’insaputa dell’altro, hanno indicato i nominativi di tre donne.
La soluzione di buonsenso sarebbe stata sentire o convocare i capigruppo e segnalare la problematica e invece cosa si è fatto?
Si è proceduto alla nomina di una commissione che non rispetta il nostro stesso Statuto (“deve essere garantita la presenza di almeno un componente di genere”).

Quando lo scorso 19 settembre la commissione si è insediata per la prima volta, ho fatto notare la difformità e mi è stato risposto “ci eravamo accorti”, giustificando con un presunto parere non negativo del segretario la nomina contro le regole.
Ora c’è un parere scritto del segretario che esprime “l’auspicio che la composizione della commissione venga modificata”.

La domanda che sorge spontanea è: il segretario non dovrebbe coadiuvare il sindaco nel rispetto delle norme, evitargli di fare errori e procedere con una nomina contra legem? In Consiglio Comunale il segretario ha sostenuto che il Sindaco non può sostituire un membro a sua scelta, ma di certo non dovrebbe neppure procedere a decreti di nomina non regolari!

Auspichiamo anche noi che si rientri nell’alveo della norma, altrimenti non ci sarebbe altro da fare che segnalare al prefetto la difformità della composizione della commissione rispetto allo Statuto comunale.

Piano di Governo del Territorio
Passando ad altro, speriamo che si resti nell’ambito delle regole anche in future occasioni, in vista di una annunciata revisione del PGT.

Già in fase di adozione e approvazione, la trasparenza e la partecipazione non sono state granché protagoniste. Ora si vuole procedere a un aggiornamento dello strumento urbanistico e la prima riunione si è svolta “informalmente” lo scorso 3 settembre.

La procedura di convocazione è stata una telefonata (last minute) ai soli consiglieri nominati nella Commissione Lavori Pubblici, Urbanistica, Gestione Territorio ed Ecologia.

Questa riunione pertanto vedeva presenti il sindaco Rivolta, l’assessore Marino, i consiglieri Cinalli, Palazzo e Iannello e … l’architetto Giuliani estensore del PGT di Lonate Pozzolo (alla faccia della riunione informale!).

Se l’intento era attuare una metodologia che coinvolgesse tutti, lasciatevelo dire: lo state facendo sbagliato!

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1 thought on “L’insostenibile leggerezza delle regole”

  1. Sul primo punto condivido appieno la domanda che fa NAD70 sui consigli o sul ruolo che un funzionario come il Segretaio Comunale dovrebbe fare.
    Però voglio andare contro corrente, posso? Ecco da uomo abituato a rispettare regole e regolamenti questa volta voglio trasgredire e dico la Commissione rimanga così, con 3 consiglere a farne parte. La nroma in origine era pensata per garantire la presenza femminile, da sempre esclusa. Ora che la presenza a mancare è quella maschile, è la vittoria delle quote rosa. Per cui lasciamole operare!

    Sul secondo punto invece vorrei essere più serio. Partecipazione, trasparenza e informazione sono tre principi che vanno applicati e non solamente annunciati. Stiamo vivendo ancora la stagione degli annunci…dove purtroppo all’annuncio non segue l’azione.

    Il tema poi è decisamente fondamentale, il PGT. Abbiamo espresso da sempre e non solo in campagna elettorale la nostra contrarietà al PGT così come approvato durante la scorsa legislatura. Ora si vorrebbe già modificarlo senza coinvolgere la popolazione. Eppure di partecipazioni chi governa Lonate si è riempito la bocca fino ad oggi. Vedremo se su questo argomento o su altri, in primis la delicatissima vicenda del recupero delle zone delocalizzate, dove la promessa degli appalti a chilometro zero inizia a emanare odori non molto simpatici, alle parole seguiranno i fatti.

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