Riunione del CUV o riunione di partito?

Varesenews del 3 ottobre 2014
Varesenews del 3 ottobre 2014
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8 thoughts on “Riunione del CUV o riunione di partito?”

  1. Che si utilizzi la carta intestata del Cuv per una iniziativa di partito in piena campagna elettorale è una cosa che non esiste! Dimostra inoltre quanta poca importanza l’attuale presidente di turno del Cuv dia al Cuv stesso soprattutto visto che asseconda la proposta edilizia del Supercuv. Una realtà quella del SuperCuv che non serve per tutelare gli interessi delle comunità di Lonate, Ferno, Somma e Vizzola ma che ha come unico obiettivo esportare la “speculazione edilizia”che era prevista nel Master Plan al di fuori del sedime aeroportuale per realizzarLA magari tramite “appalti a km zero” nellezone delocalizzazione senza porsi il problema di avere moltissimi capannoni vuoti nel raggio di 20 km.

  2. In democrazia il voto segreto, ma per le bizzarre elezioni di queste province “diversamente abolite” di democratico non c’è un fico secco, allora chiedo ad Alessandro, Luca e Nadia chi voteranno il 12 ottobre.
    Confesso l’ignoranza quasi assoluta, ma mi pare d’aver sentito che il PD farà parte di un “listone”che comprende centrodestra e centrosinistra, tutti appassionatamente insieme. Giusto? A dire il vero, la cosa non mi riguarda più di tanto, ma la curiosità resta. Per favore, chiaritemi le idee. Potrei andare su Google ma preferisco rivolgermi qua. Era da un po’ che non scrivevo e il blog mi mancava.
    Il gruppo Lonatesi di Facebook fa concorrenza spietata! Ciao.

    1. Nel tuo intervento ci sono parecchi errori. La legge elettorale per queste elezioni provinciali è una schifezza, ma questa è e ce la dobbiamo tenere.
      Esiste una lista formata da amministratori (sindaci, assessori o consiglieri comunali) iscritti al Pd, iscritti a Sel e non iscritti a nessun partito. A questa lista c’è una seconda lista di amministratori (iscritti e non) che si riconosce nel Nuovo Centro Destra. Queste due liste appoggiano lo stesso candidato presidente. Gli altri partiti di centro destra invece hanno deciso di sostenere un candidato presidente diverso.
      Per come sono state fatte queste regole il grande elettore come Luca, Nadia e Alessandro si troverà di fronte due schede separate una per il presidente l’altra per il consiglio. Presidente e consiglio tra l’altro sono slegate dai normali calcoli elettorali a cui siamo abituati nelle normali elezioni.

    2. Ciao Rob,
      bentornato sul blog. Ti accolgo con un classico “Ti ringrazio per la domanda” e ti specifico che parlo a titolo personale.
      Le elezioni provinciali sono un tema che avevo pensato di affrontare sul blog dei Democratici Uniti, per vari motivi.
      Ho avuto parecchi dubbi su queste elezioni che provo qui a riassumerti.

      Innanzitutto: come votare? Non rappresento solo me stessa, ma la mia scelta viene fatta per tutti i cittadini lonatesi che mi hanno votato. E quindi mi ero chiesta se fosse il caso di cercare di capire come gli elettori dei DU avrebbero voluto fosse il nostro voto. La scarsa fattibilità del “sondaggio” però mi ha fatto desistere.
      L’altro grande tema è la riforma Delrio. Francamente non mi convince moltissimo. Mi sembra un grosso pasticcio nato per andare incontro in modo un po’ populista al diffuso sentimento di antipolitica. Aboliamo le province, però creiamo un altro ente (l’area vasta). Eliminiamo il Consiglio Provinciale per ridurre i costi della politica, ma dobbiamo nominare uno dei sindaci della provincia che faccia il “supersindaco”, ovviamente senza alcun tipo di compenso. Non vorrei tirare in ballo anche la riforma del Senato, ma questo “sfruttamento” dei sindaci che devono gestire il loro territorio e trovare il tempo di dedicarsi BENE, e gratis, anche ad altre questioni a livello di area vasta, regionale o nazionale mi lascia molto perplessa. Come può un sindaco di Milano riuscire a gestire la sua città, la città metropolitana ed essere anche un senatore? Ha senso solo perché non lo pago? Mah!? Non penso sia la soluzione ai problemi.
      Tutto ciò ha una valenza temporanea oppure potrebbe essere cancellato da un referendum (quando non dichiarato direttamente incostituzionale).
      Non dimentichiamo poi il meccanismo del voto ponderato, secondo il quale il mio voto vale 93, mentre il voto di un consigliere di Busto Arsizio vale 250. Ma c’è anche chi “conta meno”, visto che la ponderazione è basata sul numero di abitanti, perciò ci saranno ben 665 elettori il cui voto varrà solo 15 (le altre due fasce sono 37 e 59).
      E soprattutto non dimentichiamo gli orientamenti politici dei comuni della provincia di Varese: la stragrande maggioranza dei consigli comunali eletti, per quanto magari sotto forma di liste civiche, sono organi rappresentanti il centrodestra, quindi la candidata eletta sarà molto probabilmente Silvana Alberio.

      In ogni caso torniamo alla tua domanda.
      Il primo pensiero è stato quello di non andare neppure a votare, proprio per le perplessità appena riassunte, ma soprattutto in considerazione delle prime voci uscite sulla stampa (dichiarazioni del segretario regionale PD Alfieri) dell’ipotesi di un unico candidato “di larghe intese”. Da quello che leggo in questi giorni, diversi amministratori (per esempio il sindaco di Solbiate Olona) hanno fatto questa scelta, non riconoscendo le liste che sostengono i candidati presidenti come reali liste civiche.
      Nonostante mi resti il timore di accordi preelettorali di larghe intese (deleghe assegnate a priori indipendentemente dal risultato elettorale), voglio crederci e perciò domenica prossima andrò a esprimere il mio voto.
      Non mi sono mai nascosta dietro la segretezza del voto e pertanto ti posso tranquillamente dire che voterò per il sindaco di Daverio Gunnar Vincenzi e la lista “Civici e Democratici”. Probabilmente esprimerò anche una preferenza per il consigliere provinciale ma non ho ancora deciso se votare per Vincenzo Proto di Cardano al Campo o per Alberto Tognola di Daverio.
      Chiaramente nei prossimi giorni continuerò a informarmi e scioglierò quest’ultima riserva.

      1. Ciao Nadia, grazie mille per il “bentornato”, per la chiarissima spiegazione e per la dichiarazione di voto.

        Quelle bizzarre elezioni creano malumori: ho letto che l’assessora di Cardano al Campo Elena Mazzucchelli ha lasciato il PD anche in dissenso verso la linea scelta dal suo partito sull’appuntamento di settimana prossima.

        Un’altra cosa che non so: nelle varie liste è presente qualche candidato di Lonate Pozzolo?

        Ciao e grazie ancora. In un supermercato la cortesia non conta niente, ma in un blog è fondamentale.

  3. Se ce ne fosse stato bisogno, ennesima dimostrazione che i politici, soprattutto a Roma, sono fuori dalla realtà civile, raccontandoci un mucchio di palle. #patetici

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