3 pensieri riguardo “Consiglio Comunale del 29 settembre 2014”

  1. PRIMA OSSERVAZIONE.

    Ma cosa fa il Sindaco? E chi è veramente il Sindaco di Lonate?

    Durante il primo Consiglio Comunale, ha delegato l’intera gestione dei Consigli ad un inutile e costoso Presidente Del Consiglio.

    Durante il secondo Consiglio, a delle precise interrogazioni risponde con stringati comunicati preconfezionati, da una parte nascondendosi dietro il segreto istruttorio, legittimo, ma che al di là della vicenda singola (un presunto abuso edilizio) denota un non soddisfacente funzionamento degli Uffici comunali, denotato anche da altre vicende e piccoli malumori interni che si ripercuotono inevitabilmente sulla gestione dell’ordinaria amministrazione. E soprattutto, permette la risposta a soggetti comunque estranei all’Amministrazione. I quali, anche se formalmente legittimati alla richiesta di colloqui con l’Ufficio tecnico, lasciano comunque il sospetto, vista la delicatezza e l’importanza del tema dibattuto in quel periodo. Fra l’altro, se non erro, siamo ancora in attesa del nuovo Responsabile dell’Area Tecnica, promesso a breve.

    Durante il terzo Consiglio, durato in pratica un’ora, l’unico contributo del Sig. Sindaco fu l’annuncio, fatto in 20 secondi, dell’inizio dei lavori per i parcheggi alla stazione di Ferno-Lonate, previsti per il 22 Settembre. Lavori sì a carico di Ferrovie Nord ma importanti per i cittadini. Per la cronaca, lavori NON iniziati, con la scusa di creare un coordinamento con la Polizia Locale per la gestione del traffico durante i lavori. Cosa che era fattibile benissimo prima, in breve tempo, e lavori che sarebbero potuti comunque iniziare con un limitatissimo interessamento della sede stradale. I lavori dovrebbero comprendere poi anche le famose piste ciclabili dalla stazione agli abitati di Ferno e Lonate, oggetto di promesse elettorali. Peccato che poi il progetto, oltre ad essere secondo me incompleto, non tenga in gran considerazione la viabilità dell’area che sicuramente ne risentirà. Ma tanto sarà data la colpa a Ferrovie Nord. Tutto questo, oltre che per un po’ di cronaca destinata a chi è all’oscuro di tutto, per evidenziare anche l’inutilità di quel “famoso” intervento di 20 secondi. Ma, in fondo, va tutto bene.

  2. SECONDA OSSERVAZIONE.
    Il Consiglio Comunale di oggi 29/09/2014, vedrà l’approvazione del “DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE 2014-17”, del “BILANCIO DI PREVISIONE FINANZIARIO 2014-16” e del “PROGRAMMA OPERE PUBBLICHE 2014-16”, tutto al punto 6 dell’ ODG.
    Ma che direttamente incide sui punti 4) aliquote IMU, 5) addizionali IRPER e 7) Piano diritto allo studio, per quanto che riguarda i fondi destinati allo stesso.
    Per chi come me ha seguito le Commissioni Lavori Pubblici e Bilancio, compreso il breve dibattito scaturito in particolare sulla seconda, viene naturale esser d’accordo sia sulle osservazioni del Consigliere Cinalli che in sostanza disapprovava l’incremento dell’aliquota IMU, sostenendo che colpisce le attività produttive e non si basa su tagli, e anche sull’ovvietà dell’Assessore Gelosa che riporta lo scontento per i tagli effettuati dal Governo agli Enti Locali, contrapposti alla necessità del pareggio di bilancio [….].
    Ebbene sì, tutto vero.
    MA a fronte di questi fatti, leggendo fra le righe della programmazione economica pluriennale in oggetto, la stessa mi sembra IMPRONTATA SULLA NON PROGRAMMAZIONE, PRIVA di soluzioni che possano permettere risparmi a medio-lungo termine, PRIVA di un’attenta analisi anche sui piccoli risparmi che possano aiutare il bilancio ottimizzando le risorse a breve termine, GRAVATA da oneri in particolare per le opere pubbliche di dubbia utilità, che probabilmente la comunità non può permettersi (Centro Sportivo di Via Adamello), SE non a fronte di ingenti futuri incrementi di IMU e TASI fino al limite massimo totale per Legge, e delle aliquote IRPEF. Il Bilancio previsionale parla chiaro. La tanto decantata “Spending Review” resta sulla carta, o forse nemmeno su quella visto che ancora si attendono risposte dal delegato ancora riguardo la precedente amministrazione.
    In parole povere, una programmazione improntata sulla VECCHIA POLITICA, che negli ultimi decenni ha portato questo Paese ad un passo dal baratro. I numeri parlan chiaro.
    Quindi, si avvicinano tempi sempre più duri e bui per le finanze dell’Ente Locale -Comune di Lonate-, e per le tasche dei cittadini -Lonatesi-.
    Ma, in fondo, va tutto bene: tanto alcuni Consiglieri nemmeno risiedono a Lonate.

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