Lavoriamo per Lonate

179 voti sono un soffio.
E per quel soffio abbiamo perso questa sfida, nella quale abbiamo dato il meglio di noi stessi per portare a Lonate un rinnovamento.

2112 voti invece sono tanti, anche se non sono stati sufficienti. Ed è per questi 2112 lonatesi, per le loro 1303 (!!) preferenze espresse che tutto il nostro gruppo proseguirà il lavoro, con lo stesso impegno profuso negli ultimi sei mesi con la preparazione della lista e del programma elettorale.
Un lavoro che speriamo possa riportare anche la fiducia e il ritorno al voto di chi ha scelto di non scegliere.

E no, noi non staremo zitti come l’anonimo autore di post sul sito dell’UDC richiede. Comodo nascondersi dietro l’anonimato, vero?
Comodo dire che sarete l’amministrazione di tutti per poi imporre il silenzio a chi non è d’accordo con voi (e che per questo viene subito etichettato come “malalingua”), vero?

L’abbiamo detto fin dall’inizio: il nostro obiettivo era costruire qualcosa per cui i lonatesi tornassero a dirsi orgogliosi di vivere a Lonate.
Non saranno quei 179 voti a impedirci di portare avanti le nostre idee: faremo un’opposizione intransigente, con responsabilità e impegno, perché Lonate si merita di più.

Questa elezione ci ha riportato indietro nel tempo, a una politica vecchia e clientelare che non può portare nulla di buono, che bada agli interessi personali degli amici invece di impegnarsi per il bene di tutti e per una crescita sociale e culturale che tanto sarebbe necessaria. Un’occasione perduta per tutto il paese.

Noi tutti insieme, giovani e meno giovani, continueremo a proporre la nostra idea di rinnovamento e di cambiamento, con la certezza che l’appuntamento è soltanto rimandato.

manifesto-du-ringraziamenti

15 pensieri riguardo “Lavoriamo per Lonate”

  1. Alcuni dati:
    1 – A lonate Pozzolo per le elezioni Europee il PD è risultato il 1^ partito votato. Stepitoso ! Risultato mai visto prima.
    Alle comunali la lista DU non ha esplicitamente voluto collegarsi ad alcun partito: ” Non sono mai stato iscritto ad un partito e mai lo sarò in futuro”. Chi parla, tanto per essere il più chiari possibile, è uno che ha votato alle europee con altri 82 concittadini alla lista L’Altra Europa per Tsipras. Ma nemmeno l’effetto trascinamento Renzi si è voluto sfruttare. Forse perchè si è oltre….. chissà che.
    2 – A Lonate alle comunali due liste di centro-destra e una di centro-sinistra (o presunte tali).
    Questa era di solito l’occasione per il centro-sinistra di vincere. E invece no !
    3 – Preferenze alla lista di centro-sinistra (o presunta tale):
    Nadia ROSA 298 voti
    Alessandro IANNELLO 240 voti
    Angelo Giuseppe FERRARIO 147 voti
    Ma dove stà la novità annunciata da quel “carneade” del candidato sindaco di questa lista ?
    Sono gli stessi consiglieri di opposizione della precedente mandato con risultati pressochè nulli. E per questo basti leggere i resoconti dei consigli comunali. Fuori da questo ambito, il vuoto assoluto.

    Putroppo credo che se così si va avanti a Lonate il Centro-destra o si suicida da solo, oppure altro che 5 anni di opposizione, ma 50 volte 5 potranno essere gli anni di opposizione.

    Auguri ai kiei concittadini lonatesi, con particolare riferimento ai giovani.
    Firmato: nonno di 63 anni.

    1. Eccomi qua.
      Visto che sono stato tirato in ballo, rispondo volentieri al sig. Carlo.
      “Non sono mai stato iscritto ad un partito e mai lo sarò in futuro” lo ripeto e lo ribadisco con fermezza, sa perchè? Legga un po’ quest’altra dichiarazione di ieri: “..Prima di tutto, però, c’è una giunta da nominare. «Non nascondo che nella lista ci sono dei partiti», ammette, «per cui ci sono degli accordi preelettorali che ora dobbiamo verificare, cominciando a capire chi sono gli eletti» in consiglio comunale…” indovini chi l’ha detta? (fonte: http://www.laprovinciadivarese.it/stories/Cronaca/lonate-una-rivolta-a-fil-di-voto-il-futuro-e-nel-segno-di-gelosa_1060324_11/) ecco. Nella nostra *ingenuità*, pensi un po’, credevamo di portare a Lonate persone nuove e competenti, indipendentemente dalla loro appartenenza politica presente, passata o futura, e ci siamo quasi riusciti. Non voglio neanche fare il confronto con il 2009, perché è un altra cosa, ma mi sembra che la differenza sia davvero notevole.
      Aggiungo che i 356 voti (totali) presi da persone alla primissima esperienza guidate da un perfetto sconosciuto sono un risultato, se permette, di tutto rispetto.
      Se vuole fare un’analisi completa, si vada a vedere chi ha preso le preferenze “dall’altra parte” e si faccia un raffronto. Se poi la nostra lista l’ha delusa, mi spiace, forse avrebbe potuto partecipare alle nostre riunioni, sempre aperte, o venire a parlare con noi in piazza o nelle altre occasioni pubbliche, per portarci i suoi dubbi, perplessità o suggerimenti. Farlo adesso, francamente, è un po’ tardivo, ma accettiamo volentieri contributi per il futuro.

      Cordialmente.
      Luca Perencin

      (almeno io mi firmo con nome e cognome)

    2. Il risultato delle elezioni europee non credo possa essere minimamente collegato a quello delle amministrative. E’ vero che per le elezioni Europee il PD è risultato il primo partito votato, ma a Lonate Pozzolo per la prima volta il PD non ha fatto alcuna campagna elettorale.
      Se vogliamo confrontarci con il 2009, il PD alle europee aveva avuto il 14%, con la presenza in paese di candidati e dirigenti come Patrizia Toia, Alessandro Alfieri, Giuseppe Adamoli e non ricordo chi altro. Il PD di allora aveva come segretario locale la sottoscritta. La sottoscritta era anche la candidata sindaco e aveva avuto il 25% dei voti. Mi sembra sia la dimostrazione che le due questioni non siano correlabili.

      Abbiamo ripetuto in tutte le lingue che i Democratici Uniti sono una lista civica. E se nel 2009 era complicato spiegarlo, adesso mi sembra che non sia così difficile capirlo: siamo una lista civica, di persone che hanno deciso di impegnarsi per il paese, per Lonate Pozzolo e le sue frazioni, indipendentemente dalle convinzioni partitiche. Certo, ci siamo posti dei paletti, abbiamo dei principi comuni, ma non ci siamo neppure mai confrontati sul voto che ciascuno di noi ha dato per le europee.

      Lei dice che la lista DU non ha esplicitamente voluto collegarsi ad alcun partito. In realtà l’affermazione di non essere mai stato iscritto a un partito è solo del candidato sindaco. Nella lista ci sono due tesserati PD, per non parlare del mio passato di segretario PD, pur senza tessera da qualche tempo. Non rinneghiamo le appartenenze partitiche, ma non vogliamo seguirne le logiche di spartizione di cui parlava anche Luca nella sua risposta. E, guarda caso, ragionando in questo modo siamo riusciti ad allargare la partecipazione anche a persone che nella lista DU del 2009 non avrebbero partecipato.

      Lei dice che non si è voluto sfruttare l’effetto trascinamento Renzi. Innanzitutto la sfido ad affermare che lei aveva idea del risultato di Renzi a queste elezioni. E poi, mi spieghi, cosa farebbe Renzi per Lonate? Dovevamo fare una lista “Renzi per Perencin” dopo aver criticato aspramente per cinque anni “Berlusconi per Gelosa”?

      Abbiamo perso? Sì, abbiamo perso. Era un’occasione per vincere. Certo che lo era! Lei dice “E invece no!”. Purtroppo non dipende solo da noi che “ci mettiamo la faccia”, per citare Renzi che le sta tanto a cuore. Dipende dagli elettori, dipende dai lonatesi, vicini e lontani, anche di quelli che si sono mobilitati in massa perché forse abbiamo iniziato a far paura (e lo si percepiva lunedì pomeriggio ai seggi, eccome!).

      Parliamo delle preferenze. Sa che anche queste non dipendono da noi? Noi abbiamo presentato una lista di 16 candidati. Se i primi tre prescelti sono stati i consiglieri uscenti che responsabilità ne abbiamo noi? Forse qualcuno ha voluto premiare l’impegno dei cinque anni passati, anche se da destra e manca (ma soprattutto manca) continuano ad arrivare le critiche di non aver saputo fare opposizione. Finora non ho voluto dire nulla sulle preferenze ricevute, dato che noi non le consideriamo importanti ai fini dei nostri equilibri interni (non è così per il candidato della lista vincente che mi chiedeva a pochi minuti dalla fine dello spoglio se ero eletta e con quanti voti. Come sto dicendo a lei: le preferenze non ci interessano). Mi sembra comunque interessante far notare che Alessandro Iannello ed io abbiamo ricevuto il maggior numero di preferenze tra TUTTI i candidati, di tutte le liste.

      Non c’è novità tra gli eletti, certo, ma ha visto l’elenco dei candidati? Ha visto l’elenco di chi sarebbe stato eletto in caso di vittoria? Lei non la vede proprio la novità? Pensi che ci hanno criticato per la mancanza di esperienza, anche nello slogan della lista vincente. E’ proprio vero che ognuno vede quello che vuole.

      A me basta aver vissuto questa esperienza con il candidato sindaco e soprattutto con gli altri candidati che hanno sempre lavorato con nuove idee e con entusiasmo, e che mi hanno restituito l’idea di appartenenza a un gruppo e ridato la voglia di partecipare che francamente era rimasta molto delusa dalla sparizione di tutti i “vecchi” DU.

  2. Mi sembra di capire che Carlo auspicasse la vittoria dei Democratici Uniti ma non ci dice se li ha votati.

    M’incuriosisce l’affermazione “Sono gli stessi consiglieri di opposizione del precedente mandato con risultati pressochè nulli”: quali risultati ci si aspettava? Forse che gridando di più o argomentando più a lungo si sono mai ottenuti dei risultati incisivi che la popolazione riconoscesse? Per dare un giudizio così negativo, Carlo non ci dice se ha partecipato ai consigli comunali nè se li ha ascoltati o letto i verbali o solo preso conoscenza dalla stampa locale.

    A proposito di “..nemmeno l’effetto trascinamento Renzi si è voluto sfruttare. Forse perchè si è oltre….. chissà che.”, mi sembra di capire che la scelta dei DU di svincolo dai partiti sia stata fatta per essere liberi (qualora i DU avessero vinto) da ogni imposizione dall’alto in merito a scelte che riguardano il nostro territorio: condividendo tale scelta prendo atto, con perplessità, che chi ha vinto ha fatto la scelta opposta!!!

    Noto, rileggendo la composizione, che la lista era composta da 16 candidati (tra i quali naturalmente anche i tre citati) dei quali circa la metà candidati per la prima volta, l’età media era di 34 anni, nessuno di loro era mosso da interessi personali, tutti avevano l’obiettivo di fare qualcosa per migliorare la qualità di vita del proprio paese; dunque onore a loro che si sono spesi e che hanno speso dei loro soldi, per metterci la faccia, per fare il meglio e per cercare di vincere comunicando programma e intenzioni: poi…siamo in democrazia e i votanti scelgono.

    Certamente saranno stati fatti errori e allora possiamo augurarci che anche il “nonno di 63 anni” la prossima volta porti il suo bagaglio di esperienza quale contributo al miglioramento sia in merito alle strategie elettorali che al programma che alle modalità per una opposizione più efficace.

    Mi auguro che tanti giovani prendano esempio dai loro coetanei candidati tra i DU, affinchè non solo critichino ma contribuiscano, ciascuno per le proprie possibilità e disponibilità, a rendere Lonate un paese “bello da vivere”.

    Un nonno con più di 63 anni.

  3. Doverosa premessa: non ho partecipato alla campagna elettorale, per cui ho solo osservato da esterno.

    Leggendo il commento n°1, ho pensato che è proprio per commenti come quello che i Democratici Uniti (o come si chiameranno in futuro) potrebbero non vincere mai a Lonate Pozzolo nei prossimi settecentosettantasette anni.
    Stupefacente, più che le cose scritte, sono i modi e la tempistica.

    Il centro destra diviso in due? Sì, ma non in parti uguali. “Per Lonate” si è presentata come una corazzata, con ben quattro partiti insieme. RIspetto al 2009, c’era addirittura la Lega Nord assieme a Forza Italia, UDC e Nuovo Centro Destra, disuniti in Italia ma appassionatamente insieme a Lonate Pozzolo.
    In questi mesi di campagna elettorale nessuno ha mai pensato minimamente di poter disturbare l’annunciato trionfo di “Per Lonate”, invece è andata diversamente.

    I Democratici Uniti hanno commesso errori? Non so. Di sicuro io ho trovato dolorosa e controproducente la rottura con Donato Brognara, di cui non conosco tutti i motivi. Dall’esterno ho pensato che la scelta fosse motivata da un messaggio di novità e di rottura col passato partitico. Peccato, però, che in lista ci fosse chi con Donato Brognara ha condiviso passo passo tutto il percorso politico, dal PCI in poi. Questo a me ha creato confusione.

    Insomma, a me nonostante tutto a Perencin&co vien solo da dire BRAVI. Ed è stato lo stesso Rivolta, nel suo primo discorso con la fascia tricolore, a tributare il giusto merito alla lista Democratici Uniti. Chi lo ha ascoltato, ha capito che non erano frasi di circostanza. Perché i Democratici Uniti hanno veramente fatto paura, ma forse la vittoria dei Democratici Uniti ha fatto paura anche a una fetta del popolo di sinistra, che fa sempre così fatica a rinunciare alla sua vocazione autolesionista.

    Ciao a tutti i Lonatesi!
    Finita la campagna elettorale che divide, c’è una battaglia comune ad unirci: LA SALVEZZA DI VIA GAGGIO.

  4. Vedo, nei commenti, e non è la prima volta, specie nel commento N.3 un certo sentimento anticomunista.
    Ricordo a tutti ed in particolare ai giovani che la Repubblica Italiana si fonda sulla Costituzione, che dicono essere la più bella del mondo, ma inapplicata per molte parti, tra cui la messa al bando dei risogenti partiti o raggruppamenti neo-fascisti e vieta l’apolgia di fascismo.
    Non vieta invece essere Comunisti, anche perchè i nostri Padri Comunisti sono tra i “soci” fondatori della Repubblica post-fascista.

    Per il fatto poi, che un leader di lista, ostenti il fatto di non aver mai avuto e mai avrà una tessera di partito, non può essere una cosa positiva o addirittura motivo di vanto da esternare, anche nei confronti dei balzanzosi vincitori e loro supporter, se mai può essere un motivo di rammarico in attesa che un partito si formi e porti avanti le istanze condivise.
    In proposito anche qui è molto utile leggere la Costituzione, che nonostante tutto è molto attuale in proposito.

    La partecipazione alla formazione della lista. Ho seguito notizie di giornali e finti dibattiti pubblici. Direi che quando si è trattato di concludere i giochi per comporre la lista, non avete certo mostrato tutta quella apertura dichiarata a parole in preambolo. In ogni caso quindi con le mie idee anche partecipando sarei stato escluso in partenza anche dalla discussione di merito.

    Per la firma estesa del mio commento, se proprio è necessario, lei che administrator del sito, o è amico dell’administrator, lo saprà ben vedere. Sa sono uno che usa si s/w OpenSource ma non usa app ne facebook ne twitter.

    Infine rispondo anche al Sig. Livio dicendo che per le Comunali, questa volta putroppo non ho votato nessuno.
    Mi è sembrato essere di fronte a tre liste della vecchia Democrazia Cristiana. Con le sue varianti, ma nella sostanza questo mi è apparso. Nel 2009, pur turandomi il naso, avevo votato DU, ma questa volta no. Io la DC non l’ho mai votata e mai la voterò.

    Invito invece i giovani in particolare che hanno interessde e a cuore la nostra Costituzione a partecipare alla manifetazione del 22 giugno a Fondotoce alla commemorazione dell’eccidio di 43 partigiani. L’evento si terrà presso la Casa della Resistenza di Fondotoce.
    Tra l’altro questo è un importante luogo di memoria che tutti dovremmo visitare e che è anche vicino a casa nostra.
    http://www.casadellaresistenza.it/

    Grazie comunque dello spazio reso disponibile per questi commenti.

    1. “Vedo, nei commenti, e non è la prima volta, specie nel commento N.3 un certo sentimento anticomunista.”
      …cosa?!? “Un certo sentimento anticomunista”?!? Mani nei capelli. A parte il fatto che mi pareva si stesse dibattendo d’altro, io ho addirittura scritto che ho trovato doloroso e controproducente la rottura con Donato Brognara! E Donato Brognara di certo non ha il busto di Benito Mussolini sul comodino.

      Vabbè, lasciamo perdere. In fondo ognuno vede quel che vuole vedere ed è giusto così. Il mondo è bello, perché è vario. Un po’ meno vario e sarebbe perfetto! 😀 (chissà perché, ma penso che sia necessario spiegare che questa è una battuta).

      Ah, dimenticavo: non me lo sono mai chiesto prima, ma – così, a naso – non penso di essere anticomunista. E, se non lo sono diventato oggi, penso che non lo diventerò mai.

      Ciao a tutti!

  5. Parto dall’ultima considerazione, ovvero, lo spazio per commenti qui è sempre stato disponibile per chiunque e dunque anche quando c’è stato da partecipare, suggerire o criticare, non è mai stato negato a nessuno.

    Tornando al “cuore” del problema, se ho capito bene, continuo a non capire la correlazione tra il “fare politica” e “fare parte di un partito”. A me sembra che le due cose non debbano essere per forza collegate. Si fa politica ogni giorno, con le nostre idee, le nostre azioni e le nostre scelte. Anche scegliere di andare a comprare il prosciutto in un negozio invece che in un supermercato è fare politica, oppure uscire in bicicletta per andare in paese, o fare correttamente la differenziata. Questa è la “politica” che poi si riflette, ovviamente, anche nelle scelte più tecniche legate al funzionamento dell’amministrazione Comunale, ma anche Nazionale o Europea. Questa è la strada che ho intrapreso io. E non mi sembra che, per fare questo, sia necessario per forza dover far parte di un organizzazione Nazionale.
    Vorrei che sia chiaro, non sto sminuendo il ruolo dei partiti in se, semplicemente penso che, sulla politica prettamente locale, abbiano un ruolo e una dimensione nettamente inferiore alla politica Nazionale, rispetto al ruolo rappresentato dalle persone. Inoltre, nella lista erano presenti persone iscritte a partiti o che sono state tesserate in passato, quindi questo non rappresentava certo un tabù.

    Per la lista: ha seguito notizie e dibattiti, avrebbe anche potuto fare capolino alle riunioni, o più “comodamente” scriverci, per rendersi conto del lavoro svolto. Siamo sempre stati trasparenti e aperti con tutti; Non si capisce perchè, “con le sue idee”, sarebbe stato escluso in partenza, visto che, appunto, non abbiamo potuto ascoltarle.

    Nei mesi di lavoro che ci sono stati, dal primo giorno di riunione fino all’ultimo secondo prima del risultato finale, ci sono state persone che sono andate e venute, per i motivi più diversi, ma soprattutto persone che hanno dato il loro contributo indipendentemente dal fatto che fossero in lista o meno; Persone che hanno creduto nel nostro progetto, e che non hanno neanche avuto l’onore della cronaca, per dire, ma solo la soddisfazione di aver apportato il loro contributo.

    Per quanto riguarda il Voto…. se ha ancora i riferimenti con la DC o altri partiti di cui ha nostalgia.. non so proprio che dirle, se non che, non andando a votare, ha in realtà aiutato quelli che, invece, a votare ci vanno, eccome, e in massa. Ah, già, dimenticavo, è molto più facile lamentarsi dopo.

    Chiudo, ho scritto troppo e non vorrei annoiarla, ricordandole che la sottile presa in giro “Sa sono uno che usa si s/w OpenSource ma non usa app ne facebook ne twitter” non le fa molto onore. Strumenti come quelli, come questo blog, dove sta liberamente commentando, permettono a milioni di persone nel mondo di comunicare, trasmettere informazioni, esprimere liberamente il loro pensiero. Non è un caso che, nei regimi autoritari, sono vietatissimi, o sono i primi ad essere censurati o bloccati. L’ho già scritto e lo ripeto: abbiamo utilizzato anche questi mezzi, e sono stati utili al dibattito, ma sopratutto abbiamo cercato il contatto con la gente, con gli incontri e le presenze in paese, aspettavamo anche lei.

    Cordialmente.

    Luca Perencin

    p.s. il Cognome ce lo deve mettere lei, se vuole essere trasparente, con tutti.

    1. Premessa 1: concordo con Paola che l’impegno dei candidati “giovanissimi” sia da apprezzare e ammirare e che questa sia la cosa più importante da sottolineare in questo momento.
      Premessa 2: anch’io (come Rob) non ho partecipato alla campagna elettorale e parlo quindi come “spettatore”.
      Premessa 3: ho votato (e chiesto di votare) la lista DU. Sinceramente pensavo sarebbe stata l’occasione giusta per ribaltare lo status quo. Peccato non sia andata bene.

      Luca, non sono convinto che non ci sia correlazione tra “far politica” e “far parte di un partito” (e mi permetto di sottolineare che la presenza di una “correlazione” tra due eventi non implica un rapporto di “causa/effetto”). Di certo all’interno dei DU aver la tessera del PD (e non mi sembra ci siano tesserati di altri partiti nelle fila di questa lista civica) per me è stato quasi un handicap (almeno dal 2012 in poi): in diverse occasioni è stata affermata (più o meno esplicitamente) l’ipotesi (o la presunzione) che la politica “pulita” è quella che fa a meno delle tessere di partito, che i partiti sono strumenti utili solo a scalare le piramidi del potere e che quindi i tesserati non possono non essere interessati che al potere. Forse mi sbaglio, ma io leggo l’intervento di Carlo come una critica a queste ipotesi e, quindi, non posso non condividerla.
      Certo è, come dice Nadia, che questa volta il PD non ha fatto campagna elettorale, probabilmente perché, nei fatti, il PD a Lonate è praticamente sparito (e di questo me ne ritengo direttamente responsabile visto il mio status di tesserato). Ho però avuto anche l’impressione che questa assenza del PD sia stata auspicata e incentivata da parte dei DU, che in questo modo si sono forse sentiti più “indipendenti”, più “liberi”, più “puri”. A posteriori (e so bene che del senno di poi sono piene le fosse, ma i momenti della sconfitta sono anche quelli in cui più acuta e, se necessario, dolorosa deve essere l’analisi e la critica) mi viene il dubbio che questa assenza possa essere stata controproducente.
      Chiudo con l’augurio che tu, Nadia e Alessandro sappiate essere un’opposizione efficace, che sappia caratterizzarsi più per il fatto di essere costruttiva (e quindi capace di ottenere risultati) che di essere intransigente.
      Buon lavoro! 😉

      1. Jack
        Come ho sottolineato nel commento precedente, non voglio sminuire il ruolo dei partiti, e neanche si è voluto fare una lista di “duri e puri”; Ho sempre detto che la lista era composta da diverse “anime”, persone con cammini ed esperienze politiche differenti, tesserati e non, ma semplicemente arrivati a dare il loro contributo in base alla loro esperienza e competenza e non in base alla loro appartenenza politica. Io stesso ne sono l’esempio lampante, direi. Ripeto, abbiamo voluto fare una scelta in base alle persone, e non in base alle tessere.
        L’assenza del PD incentivata? non direi, visto la presenza nientemeno che del segretario cittadino, oltre a persone tesserate o ex tesserate. E’ stata fatta semplicemente una scelta diversa, per usare un termine moderno, di cui saprai sicuramente apprezzare le sfumature, direi “disruptive”.

        Ora, mentre noi siam qua fare un bel dibattito (e non sono sarcastico) dall’altra parte hanno fatto una bouillabaisse di partiti, usato il cencelli, hanno spinto sulle preferenze, hanno portato i “loro” elettori a votare, in massa, hanno speso 100K per auto, spettacoli, grigliate, gadget, ecc. Tutto legittimo, per carità, ma mi sembra che, almeno in questo caso, la nostra scelta sia stata premiante (anche se non premiata).

        L’ opposizione ci sarà, intransigente e costruttiva, anche se sappiamo come funziona: i 5 consiglieri di minoranza hanno il 62% dei consenso popolare, ma tecnicamente valgono quasi zero.

        A presto.

      2. Luca, ho riletto quanto avevo scritto e mi sembra chiaro (ma se non lo fosse, spero di chiarire il senso con queste poche righe) che facevo riferimento all’assenza del PD nella compagna elettorale, non all’assenza del PD nella lista.

  6. Non voglio entrare nel merito dei risultati. Vorrei solo esprimere tutta la mia ammirazione per i candidati “giovanissimi”. Sapere che a tanti di loro sta a cuore il proprio paese e sono disposti a spendere tempo, energie e entusiasmo per il servizio al territorio mi fa credere che un futuro migliore sia possibile!
    Grazie e tutti.
    Paola Milani

  7. Mi permetto questo commento solo perchè citato da Rob. Non sono io a dovere motivare la rottura e la conseguente assenza dalla lista dei DU. Non è certo quella del rinnovamento anagrafico., anche se questa è la più gettonata. Di fatto (i DU) hanno pensato a cancellare qualsiasi traccia di sinistra e puntare tutto sul centro, basta leggere attentamente la composizione della lista e le varie dichiarazioni rilasciate: il non avere fatto politica e non essere mai stati iscritto/i ad un partito spesi come referenza. Basti pensare che il riferimento, per la ricerca del consenso è stato Desperati. Peccato che i voti da lui orientati non siano stati sufficienti e si sia persa di vista la complessa e variegata composizione dell’elettorato. Basterebbe un attenta analisi del voto dei seggi 9 e 10(Sant’Antonino) per comprendere dove i DU hanno perso la partita. In sostanza non si è capito che bisognava sconfiggere Rivolta ma andava combattuto Simontacchi. E nonostante tutta la mia amarezza avevo organizzato un confronto che poteva essere utile in questo senso. Peccato non sia stato compreso. Forse l’esaltazione della competenza come valore assoluto a discapito dell’esperienza non ha dato i frutti sperati.

  8. Francamente trovo ingiuste le critiche avanzate nei confronti della lista dei Democratici Uniti. Trovo anche fuori luogo il “presunta tale” riferito alla denominazione centro sinistra.
    Non condivido nemmeno l’idea che alle elezioni comunali ci fossero tre liste della vecchia DC. Mi sembra una lettura molto superficiale e irrispettosa della lista dei Democratici Uniti che detto fuori dai denti non hanno nulla a che spartire con la DC!
    Un confronto con le europee è fuorviante e non ci aiuta a comprendere l’evoluzione del voto. Così come il confronto con il 2009 mi sembra non pertinente rispetto all’evoluzione che in questi 5 anni ha avuto la politica nazionale e anche locale.
    Basti ricordare la corsa solitaria della Lega negli scorsi anni e l’apparentamento e/o matrimonio con Forza Italia, Nuovo Centro Destra e Udc. A tal proposito vorrei capire come faranno ad andare d’accordo dopo che per ben 5 anni la Lega ha sempre attaccato Rivolta e oggi se lo ritrova come Sindaco, oppure l’UDC da sempre pronto ad attaccare e criticare ogni singolo intervento che la Lega faceva in consiglio comunale.
    Ma veniamo a noi. Dallo scorso mese di ottobre ricopro l’incarico di segretario cittadino del PD. Durante la mia relazione al congresso cittadino avevo affermato : Il progetto locale più ampio in cui noi del Partito Democratico di Lonate abbiamo la nostra casa si chiama DEMOCRATICI UNITI.
    Qui ci sono le nostre radici e le fondamenta per costruire la casa comune del centro sinistra lonatese.
    Dobbiamo impegnarci in questo percorso, senza nessuna ambiguità… e le eventuali ambiguità dobbiamo redimerle oggi e non il giorno dopo essere stati eletti, magari a governare Lonate.
    Il mio impegno come segretario sarà proprio questo, un impegno volto a cambiare il paese in cui sono nato e il paese in cui vivo.
    Io sono iscritto al Pd e mi sono candidato nei Democratici Uniti perchè, credevo e credo fermamente e fortemente in questo progetto. Francamente sono anche stufo di questo continuo chiacchiericcio sul fatto che persone iscritte ai partiti e non iscritte non possano dare vita ad una lista civica di centro sinistra come i Democratici Uniti. Dopotutto se non ricordo male anche nel Centro Sinistra Futuro per Lonate Pozzolo nel lontano 1999 (quando mi sono candidato per la prima volta) c’erano persone iscritte ai partiti e persone non iscritte.
    Come segretario cittadino del PD ho sin da subito messo in chiaro un punto fondamentale che ci differenzia molto rispetto a chi ha vinto le elezioni. Le decisioni riguardanti le scelte da compiersi a Lonate Pozzolo per le amministrative si prenderanno a Lonate Pozzolo e non saranno gradite imposizioni da nessun livello superiore sia per quanto riguarda la scelta del candidato sindaco sia per quanto riguarda la scelta delle alleanze.
    Quindi mi assumo pienamente la responsabilità politica delle scelte fatte e rivendico l’assoluta bontà sia della scelta del candidato sindaco sia quelle relative alla formazione della lista e anche quelle sui “contenuti” che abbiamo messo nel nostro programma.
    Contenuti che mi pare di scorgere hanno letto in pochi. Visto che trovo sbagliato fermarsi alla semplice dichiarazione di intenti che ognuno dei candidati ha scritto o fermarsi solo a vedere se è iscritto o non iscritto ad un partito.

    Il Pd ha fatto o non ha fatto campagna elettorale? Io come segretario ho dato il mio contributo, così come altri iscritti lo hanno dato!
    Di una cosa sono sicuro, nessuno nei Democratici Uniti ha auspicato un “silenzio” del PD a livello locale sulla campagna elettorale. (Per la prima volta la stampa non ha fatto il solito teatrino sul sottoscritto tra segretario PD, candidato DU, membro di WVG, cattokomunista, gaggionauta ma in più occasioni ha scritto solo segretario del PD!)
    Potevamo fare di più? Potevamo fare meglio o altro? Certo, ma le nostre forze sono queste e non era umanamente possibile fare altro.
    La politica si può fare anche senza essere iscritti ad un partito! Almeno questo è il mio pensiero. Pensiero di una persona che liberamente ha scelto di iscriversi e aderire ad un partito politico.
    Abbiamo perso. Questo è un dato di fatto.
    Alle elezioni comunali abbiamo preso 2112 voti. Molti anche di persone che alle europee hanno sostenuto e votato Tsipras o hanno votato PD o hanno votato Movimento 5Stelle. La dinamica europea è diversa dal livello locale dove un ruolo importante lo giocano le persone candidate.
    E la nostra squadra aveva una lista di persone valide, trasparenti e preparate. Ecco forse questi 3 aggettivi avrebbero dovuto fare la differenza nel convincere i cittadini a scegliere.
    Mentre ho l’impressione che siano altri gli aggettivi usati sia per formare le altre liste e soprattutto quelli che hanno veicolato una serie di voti o convinto le persone a votare.
    Per quanto mi riguarda continuerò a lavorare a supporto dell’attività dei nostri consiglieri comunali, insieme agli altri ragazzi e ragazze che hanno deciso di iniziare questo percorso non limitatamente all’appuntamento elettorale ma con l’obiettivo ben preciso di cambiare in meglio Lonate Pozzolo.

    1. Walter, come ho già detto, io parlo da semplice spettatore, ma Nadia ha già sottolineato le differenze tra il 2009, quando erano passati da Lonate alcuni rappresentanti del PD provinciale, regionale e nazionale, e il 2014 che non ha visto alcun “passaggio”. Esplicita o implicita che sia, per me si tratta di una scelta chiara [o “disruptive” se preferisci ;-)].
      In ogni caso, io come tesserato e tu come segretario, avremo da lavorare per capire quale può e deve essere il ruolo del PD a Lonate Pozzolo.

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