Lonate da buttare?

A distanza di quattro anni dall’elezione dell’attuale Amministrazione è opportuno, se non doveroso, verificare l’attuazione del programma elettorale. Un argomento che è lo specchio di tutti gli altri ed è anche tra i più facili da verificare perché è sotto gli occhi di tutti, è quello che riguarda l’ambiente e in particolare la situazione dei rifiuti a Lonate Pozzolo.

Il programma del PDL di Lonate, scopiazzato a dire la verità da quello di Cantù, così recitava: “Fondamentale intervenire oculatamente, con una maggior programmazione e considerazione per evitare l’effetto devastante che comporta l’abbandono dei rifiuti sul territorio, attraverso la cultura e il rispetto per l’ambiente…”

Quale maggior programmazione è stata introdotta? Quale considerazione? Nessuna!

La situazione è sempre la stessa, da anni, ed è evidente la mancanza di volontà di cambiare le cose.

La piattaforma ecologica vive ormai una condizione insostenibile: i cittadini che vi si recano vivono il costante assalto dei soliti noti che, organizzatissimi, intendono accaparrarsi i rifiuti ferrosi che possano procurare loro vantaggi economici. Detto in altre parole, quotidianamente alla piattaforma ecologica ci sono episodi di furti. Furti a danno della comunità che evidentemente non vengono perseguiti adeguatamente. Pare che non ci si debba preoccupare perché il Sindaco così dichiara: “…la cosa è assolutamente conosciuta, monitorata e in qualche modo ci saranno anche sorprese, perché anche le forze dell’ordine, e devo dire in questo caso i Carabinieri, si sono assolutamente prestati a un’azione di monitoraggio e di repressione, assolutamente qualche cosa succederà.”

Peccato che questa dichiarazione sia riportata nel verbale del Consiglio Comunale del 28 settembre 2011: a distanza di 24 mesi non è cambiato nulla!

Bisognerebbe anche intervenire con una campagna di sensibilizzazione verso i cittadini: chi si trasferisce a Lonate viene istruito su come si svolge la raccolta differenziata? Gli si illustrano i vantaggi di una corretta gestione dei rifiuti, anche ai fini economici di un risparmio nello smaltimento che si rifletterebbe sulle tasse da pagare? Oppure gli si dice che se il secchiello dell’umido gli è stato rubato, beh… può andare a comprarselo?

Ma la vera tragedia è lo stato dei nostri boschi, ridotti a una pattumiera a cielo aperto, privi del rispetto che si dovrebbe alla natura che ci circonda, sporcati e insozzati in una maniera vergognosa, senza che si cerchi quantomeno di dare un segnale aderendo a iniziative quali “Puliamo il mondo” di Legambiente o altre.

Fortunatamente ci sono volenterosi cittadini che non si rassegnano a questo stato delle cose e sono disponibili a organizzarsi autonomamente per fare un po’ di pulizia e dare un esempio concreto. Nel momento in cui scriviamo questo articolo è appena partita una mobilitazione spontanea che porterà a una giornata di pulizia dei boschi verso fine ottobre o inizio novembre. Ci terremo informati e ne daremo sicuramente notizia sul nostro blog.

Perché è auspicabile che non capiti più di camminare nei nostri boschi e trovare scene di straordinario degrado.

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