Il titolista è recidivo

Non dovrebbe essere difficilissimo da capire: Democratici Uniti non è Partito Democratico, lista civica non è Partito Democratico.
Invece La Prealpina è La Prealpina…

La Prealpina del 16 settembre 2013
La Prealpina del 16 settembre 2013

6 pensieri riguardo “Il titolista è recidivo”

  1. Niente da fare! Quando non si vuole capire…non si vuole capire! Eppure è così semplice. Il PD è un cosa e i Democratici Uniti sono una cosa diversa. Certo nel gruppo dei Democratici Uniti ci sono persone iscritte al PD, ma alcune persone.

    Ricondurre tutto al PD è sbagliato, e lo scrive uno che è iscritto al PD.

    Stiamo ripetendo ormai queste cose da parecchi anni…sin dal primo post su questo blog.

    Ma forse non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire…

  2. la sinistra Lonatese, che si identifica nei DU, parte sicuramente svantaggiata per la riconquista, dopo 10 anni di opposizione, del governo del paese. Un centrodestra compatto che racchiude PDL-UDC e tutti coloro che si riconoscono in questa area politica, ha buone possibilità di vincere le prossime elezioni. E’ necessario per il centrosinistra Lonatese cercare di scardinare questa alleanza tentando di spostare il baricentro verso il centro, verso i moderati, che rappresentano un nocciolo consistente di voti.E’ necessario aprire al centro se si vuole veramente riconquistare il paese, altrimenti la sinistra Lonatese sarà condannata all’opposizione per altri 5 anni.

  3. L’argomento è sicuramente interessante come dice Nadia e merita di essere approfondito. Alcune domande però si possono porre subito e dar vita ad un confronto schietto e possibilmente produttivo. Che ci sia la necessità di sostituire quest’amministrazione dopo dieci anni di “nulla” è un’esigenza non della sinistra o del centro/sinistra, ma dell’intero Paese. Però il realismo c’induce a guardare in profondità qual’ è l’area politica che a Lonate Pozzolo ha la maggioranza, ma sopra tutto come questo consenso politico viene raggiunto. Ovviamente l’analisi si deve allargare anche a come in questi ultimi anni è stata condotta l’opposizione. Partiamo dall’indicazione che suggerisce Giuseppe, cioè aprire al centro, ai moderati. Presumo che questo intendimento sia quello di spostare l’elettorato di centro destra verso il centro (forse anche di sinistra) per poterlo poi inglobare in un progetto politico che ha anche qualcosa di sinistra. Scusa Giuseppe, ma oggi la sinistra a Lonate Pozzolo è così visibile da far paura al centro moderato? Se togliamo l’attuale capo gruppo consigliare dei DU (che mi sento di definire moderatamente di sinistra), si può affermare che di sinistra non c’è nulla? E se guardiamo all’esterno del consiglio comunale Tu dove la vedi la sinistra intesa come azione politica? E allora il richiamo allo spostamento e apertura al centro mi sanno tanto di riedizione democristiana. Ma siamo proprio sicuri che questa sia la via che porta consenso nelle file di un’altra coalizione che si vuole definire di centro (forse) sinistra? Allora è necessario capire come nel centro destra i moderati siano stati rappresentati e come hanno raccolto il loro consenso. E’ un analisi assai difficile dal punto di vista politico, perché di politico c’è poco o nulla. Mi spigo meglio. In queste ultime due legislature il centro destra ha vinto non sulla base di un programma accattivante e di cambiamento, ma su un’azione di raccolta voti che ha coinvolto parte dell’elettorato meridionale. Mai come in queste ultime due tornate elettorali si sono visti in campo soggetti (che non sapevano neanche lontanamente cosa fosse la politica) a dare indicazioni di come votare e orientare intere famiglie. E non sulla base di un programma, ma sulla pura conoscenza e legame famigliare e d’origine. E parte di quel centro che si dovrebbe spostare verso “sinistra” è fatto di questa identità. E allora quali moderati interessare per avere maggior consenso? Non è che invece bisogna seguire una linea esattamente contraria? Possiamo dire invece con certezza che l’immagine di sinistra e della sinistra a Lonate è quasi scomparsa? Vogliamo analizzare la carta d’identità politica del centro sinistra e la visibilità che ha sul territorio? Ecco, io penso che questa debba essere la via da seguire. Identità certa da esibire all’elettorato, parole chiave chiare per rianimare Lonate, evidenziare il nulla di dieci anni di centro destra e sopra tutto individuare persone che vivono e conoscono il territorio che si propongono di governare. Mi rendo conto che questa è un’analisi parziale e solamente iniziale di un tema complesso. Spero che possa creare dibattito e produrre qualcosa di positivo.

  4. Sinistra e destra, centro-sinistra e centro-destra, moderati di sinistra e moderati di destra e così di seguito, non hanno più molto senso se non si individuano le differenze tra chi si ritiene democratico e chi si riconosce di più in una cultura che privilegia il profitto fine a stesso con le relative implicazioni e conseguenze nefaste.
    Anche solo pochi principi possono assegnare una collocazione o aiutare a collocarsi chi forse ancora non ha scoperto la propria appartenenza: a noi stessi dovremmo riuscire a non mentire e dunque possiamo individuare con chi stare.
    Riconoscere qualcuno dei “pilastri” su cui si vorrebbe fosse basata la casa dove ci piacerebbe “abitare” potrebbe essere un bell’esercizio, praticabile anche qui esprimendo i propri punti di vista nel rispetto di quelli degli altri.
    Poi bisognerà “costruire” ma almeno si saprà su cosa; e più i pilastri saranno numerosi più la casa potrà essere grande accogliente e sicura.
    Integrazione, trasparenza, sviluppo ma non cementificazione, ecc.ecc.:Nadia ci ha invitati ogni mercoledì in via Vittorio Veneto per definire i contorni di un bel progetto che vuole ridare vita a Lonate e rendere tutti attori partecipi dei miglioramenti che ne deriveranno.
    E l’entusiasmo e la determinazione dei giovani ossia di chi più beneficerà o si dovrà dolere se niente si farà, saranno forieri di una visione nuova, più aperta e lungimirante per affrontare e risolvere i problemi.

    1. Parto dalle considerazioni iniziali di Loi. Sinistra e destra, centro sinistra e centro destra hanno ancora senso oggi? Certo! Ma lo hanno nel momento in cui si arriva a riempire di contenuti queste sigle. E siccome si parla di politica, si dovrebbe anche capire che alla base anche di una lista civica che sia di centro destra, destra, centro sinistra etc ci deve essere per forza un “progetto politico” su cui far convergere quelle sensibilità o quelle persone che in quel progetto politico si riconoscono.
      Oggi abbiamo a livello nazionale, un governo di larghe intese. Dove il progetto politico è miseramente fallito, o meglio c’è altro, ma non c’è un progetto politico alla base.
      Personalmente ritengo non credibile un progetto politico che vede Formigoni, Lupi, Quagliariello, Brunetta e altri insieme a Bindi, Puppato, Tabacci, Bonafè, Bersani etc.
      Quale cosa peggiore! Ad esempio com’è possibile pensare di essere alleati di chi ha approvato la legge Bossi-Fini? Oppure per noi lombardi com’è possibile avere un alleato come Formigoni che abbiamo da sempre osteggiato?
      Ecco queste sono cose che anche a livello locale, almeno per il sottoscritto, hanno importanza.
      Su Lonate poi, vorrei capire cosa significa spostarsi verso il centro e mi rifaccio a quanto sostiene Giuseppe.
      Bisogna vedere se anche a Lonate le differenze tra UDC e PDL (o Forza Italia come si chiama adesso) saranno le stesse esistenti a livello nazionale o meno,
      Personalmente ritengo che il centro nella lista dei Democratici Uniti c’è, esiste… ne abbiamo bisogno altro? Beh dipende.
      Se spostarsi significa imbarcare magari l’UDC, personalmente qualche problema me lo porrei, anche perchè farei molta fatica a condividere un progetto politico con loro. Le differenze per esempio su scuola pubblica/privata o sul tema dei diritti civili sono lampanti ed enormi.
      In queste settimana, come giustamente ricordava Nad70 in Via Vittorio Veneto ci stiamo ritrovando e stiamo cercando di costruire un progetto politico che sia in continuità rispetto a questi anni.
      Giusto poi una puntualizzazione o meglio, un chiarimento rispetto a quanto diceva Dn. Br. su dove sia la sinistra lonatese, dentro o fuori dal Consiglio Comunale. Io ritengo che la sinistra ci sia, certo non la si identifica più con la falce e martello (e un po’ mi dispiace!), ma ci sono tante persone che si impegnano nel mondo delle associazioni, dei comitati che si battono lealmente e concretamente per un mondo diverso anche per una Lonate diversa. Certo si fa fatica a coinvolgerli, si fa fatica a cogliere appieno quanto stanno facendo, forse fanno fatica anche a far “pubblicità” (nel senso nobile del termine) ai loro successi e quanto stanno facendo.
      Io sto partecipando alle riunioni perché credo che Lonate abbiamo bisogno di cambiare rotta, rispetto all’immobilismo di questi dieci anni.
      Ma per fare questo occorre costruire un progetto politico ben preciso, che abbia delle connotazioni ben precise derivanti da dei contenuti chiari e ben precisi.
      Logicamente di centro sinistra!

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