11 pensieri riguardo “Nuova società del gas”

  1. Biognerebbe ricordare a Desperati che il locale dell’associazione anziani è proprietà del comune di Lonate Pozzolo, e non sua. Prima di accusare l’amministrazione Lonatese dovrebbe riflettere, ma purtroppo è sua abitudine parlare per far prendere aria ai denti. Forse la campagna elettorale è cominciata anche per lui…

  2. Desperati è in campagna elettorale permanentemente. In sostanza sta dicendo all’attuale amministrazione comunale, che lui detiene un paccheeto di consensi da orientare alle prossime elezioni. Le trattative sono aperte.

  3. Tutto vero forse, ma credo sia giusto riconoscere a Desperati il merito di aver tenuto vivo il centro anziani.
    Lui percorre strade e utilizza modi che non tutti condividono, a volte, se non spesso, al limite del “correttamente praticabile” ma credo mai nell’illecito, almeno fino a prova contraria.

    Se ad oggi è riuscito ad avere un notevole incremento di iscritti (e soprattutto di frequentatori) all’associazione, non riesco a negare che i motivi siano principalmente la sua disponibilità ed entusiasmo.
    Io auspico e mi auguro lo faccia per generosità ed altruismo nei confronti degli anziani e dunque verso la popolazione.

    Se poi utilizza per scopi personali tutto il consenso che è riuscito a creare intorno a sè, grazie comunque alla sua opera ed ai mezzi ed ambienti che ha a disposizione (alcuni dei quali altrimenti inutilizzati), ciascuno sarà libero di giudicare e trarne le dovute conclusioni: ivi compreso circa una sua eventuale discesa in campo diretta o indiretta alle prossime elezioni comunali.

  4. Sulle attività svolte nell’associazione anziani bisognerebbe che qualcuno ci mettesse il becco, e soprattutto verificare se si svolge tutto secondo statuto.
    I partiti (centro destra e centro sinistra) di sicuro non gli andranno mai contro, i suoi consensi, seppur non sono come ai tempi d’oro, fanno gola a tutti.Inuitile negarlo.In campagna elettorale pur di vincere ci si tappa il naso e non solo, bisognerebbe avere il buon senso da parte di tutti i partiti e pensare alle conseguenze future. Un’ultima cosa, veramente c’è ancora qualcuno che pensa che Desperati pensi solo al bene comune ? ha ragione Brognara, è solo un opportunista. E lui lo conosce molto bene.

  5. Ha detto quasi bene Giuseppe: bisognerebbe che qualcuno (ma qualcuno che non faccia parte del consiglio e dei sindaci perchè questi il becco già ce lo mettono) avesse l’autorità per verificare che tutto avvenga nel rispetto delle regole.
    Perchè poi criticare è possibile, ci mancherebbe altro, ma perchè la critica sia costruttiva è logico proporre soluzioni alternative affinchè il centro Anziani funzioni ancor meglio di oggi, sempre nel rispetto delle regole.

    Ciò premesso anch’io penso che il modo di operare di Desperati (dare spallate a tutto ciò che ostruisce il passaggio alla via che porta al suo traguardo) sia imprevedibile e spesso al limite del lecito; se guardiamo al Centro Anziani però, perchè è da qui che siam partiti, i risultati dimostrano che ha lavorato per la gente.
    Cosa ne abbia guadagnato lui al di là degli apprezzamenti dei frequentatori,o cosa guadagnerà non lo so, me lo sono chiesto ma non ho trovato risposte. Se fosse solo opportunismo per dimostrare che è più bravo o per essere elogiato, personalmente ci passerei sopra, sempre che tutto avvenga nel lecito.
    Del resto non mi sembra, a meno che le apparenze ingannino, che il suo impe gno nella vita pubblica, nel sociale e nel volontariato siano stati fino ad oggi fonte di arricchimento personale: se pensiamo a questo, sarebbe più opportuno concentrarci su altri personaggi e su situazioni più eclatanti.

    Non è una difesa di Desperati ma della vita del Centro Anziani che è viva e vitale.

  6. Scusate se mi intrometto. Qui si parlava del gas e siamo finiti a parlare di chi vende fumo in cambio di…

    Nessuno mette in dubbio che il Centro Anziani si sia rivitalizzato soprattutto grazie alla volontà non solo di Giovanni Desperati, ma penso anche alle altre persone che gratuitamente si impegnano per far funzionare questo luogo. Quindi ritengo che il plauso sia da fare a tutti e non solo a uno.

    Sull’agire di Desperati, di sicuro non scopriamo oggi la cosa, è da sempre così.
    Condivisibile la chiave di lettura che da Dn. Br. dopotutto alle scorse elezioni hai seggi erano presenti come rappresentanti di lista dei consiglieri di maggioranza che appartengono alle diverse anime del pdl ed erano li a fare la conta sulle preferenze prese nei vari seggi dai propri riferimenti. Ecco che i voti (presunti) che può smazzare abilmente Desperati possono tornare utile a tizio o caio..soprattutto in chiave locale.

    La risposta sta nella composizione della attuale Giunta, rispetto alle preferenze prese e non rispetto alla competenza…

      1. Segui il mio ragionamento. Se il buon Giovanni Desperati ha un tot di voti da farii diventare preferenze per una sua persona di fiducia, ecco che gli equilibri interni si rompono. Certo ci sono quelli che pagano cene e il numero degli invitati corrisponde a quello degli preferenze ricevute.
        Questo è un segnale inequivocabile anche rispetto alle scelte del passato…fatte mettendo in Giunta persone solo con il criterio delle preferenze e non con quello della competenza.

  7. E’ tempo perso impegnarsi in un ragionamento serio su Giovanni Desperati. Lui è così e basta. La sua coerenza è l’incoerenza. Il suo impegno sociale è indiscutibile. prima con l’oratorio, adesso con il centro anziano. Lui è onnipresente. Anche gli affari (legittimamente?) non gli dispiacciono. Ricordate il famoso Documento d’Inquadramento Urbanistico approvato dalla Giunta Gelosa al primo mandato? allora fu costituita una società di intermediazione (di carattere famigliare) e il soggetto (tanto impegnato nel sociale), allora consigliere comunale, si interessava dei contatti con i vari proprietari di terreni per giungere a presentare un PII (programma integrato d’intervento). E’ sufficiente per dubitare della buona fede? Potrei ovviamente raccontare anche altre situazioni che provano quanto il soggetto sia scaltro e maneggione.

  8. Mi sembra il caso di interrompere qua.

    Ognuno sta scrivendo il suo libero pensiero e se ne prende la responsabilità.

    Gli attacchi personali in sede pubblica, peraltro senza contraddittorio, sono quanto di più sbagliato ci possa essere.

    Ancora un commento di questo genere e chiudo la possibilità di commentare questo post.

  9. Comprendo l’imbarazzo e le difficoltà (per chi gestisce il blog) che le mie dichiarazioni possono avere provocato. Mi scuso e ne terrò presente anche per il futuro. Preciso però che le cose da me scritte sono riprese da dichiarazioni fatte alcuni anni fa in sede pubblica alla presenza anche dell’interessato.

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