3 pensieri riguardo “Partiti i sessanta giorni per le osservazioni”

  1. L’abbandono dell’aula in consiglio comunale non è una novità. E’ una forma di protesta come altre. Ma era necessario esercitare questa protesta proprio nella seduta d’adozione del PGT?
    Cioè uno dei momenti più importanti della discussione politica viene, di fatto, annullato e permette alla sola maggioranza di gestire senza alcun problema ed imbarazzo tutta la partita della programmazione urbanistica dell’intero territorio.
    La sostanza è che abbiamo un PGT adottato con scelte esclusivamente elaborate dal centro destra e nessuno conosce qual è l’idea di sviluppo del territorio che il centro sinistra avrebbe potuto proporre.
    Da cittadino mi domando quali sono le cose condivise e non, da parte del centro sinistra? Quali sono state le osservazioni che le opposizioni hanno mosso nell’intendimento di dare suggerimenti o mettere sotto accusa scelte che si considerano errate? Nessuno lo sa. Ho l’impressione che ci sia un vuoto d’idee e di capacità ad elaborare proposte alternative. Emerge che vi è una scarsa conoscenza della realtà del territorio. Anche nelle assemblee pubbliche promosse dall’amministrazione comunale, la voce dell’opposizione non si è sentita: occasione che non doveva essere persa per far conoscere il proprio pensiero ai cittadini.
    Malpensa, aree delocalizzate, cave, espansione edilizia residenziale ed industriale, recupero centro storico, spazi pubblici e viabilità, ambiente da preservare e valorizzare: tutti argomenti forti e determinanti per il futuro del paese. E il centro sinistra cosa dice, cosa propone? Io non lo so. E come me i cittadini.
    Mi spiace fare queste considerazioni ma se nel paese non si discute di cose così importanti qualche responsabilità va pure ricercata.
    Ora siamo entrati nel periodo e tempo delle osservazioni al PGT adottato. Come prevede la norma i consiglieri comunali non potranno muovere alcuna osservazione, avendone avuto la possibilità in sede di consiglio comunale al momento dell’adozione. Il rischio è che politicamente e specificamente nessun cittadino (se non qualcuno interessato da proprio spicciolo interesse) muova critiche, osservazioni e proposte per modificare alcune delle cose che questo PGT contiene e che non rispondono agli interessi generali della collettività.

    1. L’abbandono dell’aula in consiglio comunale è stato deciso dalle minoranze, entrambe, in seguito al solito atteggiamento chiuso e intransigente della maggioranza che ignora praticamente ogni proposta delle minoranze, liquidandola con un “A noi non interessa” o con un “Noi non siamo d’accordo” che non lascia spazio ad alcun dibattito.
      I sette consiglieri comunali della minoranza sono stati d’accordo nel portare avanti questa forma di protesta, nonostante la serata del Consiglio Comunale prevedesse l’adozione del PGT.
      Non nascondo che l’unica perplessità su questa iniziativa era proprio questo fatto, ma chi fa ancora parte del gruppo dei Democratici Uniti ha potuto condividere questa scelta.

      Del resto, non credo siano molti i cittadini a conoscenza di questa protesta, dato che il pubblico del Consiglio Comunale è ormai composto esclusivamente da uno o due giornalisti e da un paio di “addetti ai lavori”. Questo è capitato sia al momento dell’intervento arrogante e privo di rispetto (a mio, e penso di poter dire “nostro”, nel senso di tutta la minoranza, parere) che ha causato la protesta, sia nella importantissima serata dell’adozione del PGT.
      Il cittadino dn.br., così come tutti gli altri cittadini, non era in sala civica, e non credo possa permettersi di criticare la nostra scelta a distanza di un mese.
      Sarei anche curiosa di sapere come la nostra presenza in aula avrebbe potuto modificare di una sola virgola il PGT adottato a dicembre 2012.

      Certo, i Consiglieri Comunali non possono presentare osservazioni, ma credo (spero!) che ci sia ancora qualcuno che possa presentare le osservazioni che noi vorremmo proporre e, viceversa, sosterremo tutte quelle osservazioni di cittadini che avranno la bontà di interessarsi, per una volta, alle vicende del nostro Comune.
      Purtroppo il PGT è fatto per gran parte di molte parole. E non si può che condividere la volontà di “rivitalizzare il centro storico”, ma servirebbe la volontà e la collaborazione di tutti, pubblico e privato, nonché del particolare momento storico, per poter effettivamente realizzare qualcosa di concreto. Continuo a sperare di vivere in un paese migliore, ma oggettivamente è difficile quando tutti danno l’idea di disinteressarsene.

      Ho partecipato anch’io ad alcune delle serate di presentazione del PGT: a Tornavento, dove dovrebbe essere altissima l’attenzione, soprattutto a causa della “minaccia” di Malpensa, la cittadinanza presente era minima ed è stata soddisfatta dalla concessione di un più elevato indice volumetrico che potrebbe venire utile in caso di esproprio. Invece a Lonate Pozzolo la preoccupazione più alta è stata per una ventilata creazione di un’ “area destinata a culto”. Questo sì che ha creato scalpore. Forse se si realizzasse quella previsione si riuscirebbe anche a riempire l’aula del Consiglio Comunale.

      Non respingo totalmente le critiche di dn.br.: c’è un certo scoraggiamento nell’affrontare battaglie che si sanno perse in partenza. Certo, sapere di avere l’appoggio di qualcuno in più di due/tre persone potrebbe aiutare.

      1. Rispondo solo ora e mi scuso per questo. Io ho condiviso l’atteggiamento delle opposizioni di abbandonare la sala durante il Consiglio Comunale che prevedeva l’adozione del Pgt.
        Ho partecipato a quasi tutte le riunioni pubbliche di presentazione del Pgt, forse ho saltato quella di S. Antonino.
        E’ vero il pgt è argomento per tecnici e non sempre le spiegazioni avute dagli amministratori o dagli estensori del pgt erano di facile comprensione per il cittadino medio.
        Si è iniziato a ragionare di PGT, si sono impostati dei lavori che dovremmo conrcetizzare attraverso le osservazioni. Alcuni temi: aree delocalizzate, consumo di suolo (soprattutto agricolo) derivante dalle aree di trasformazione, centro storico, rilancio delle Frazioni, Malpensa.

        Questi sono “solo” alcuni temi…volendo se ne possono trovare tanti altri.

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