2 pensieri riguardo “I funerali di Francesca Calvi”

  1. Alla fine, tristemente, è il mercato che comanda. A questo punto, la domanda è la seguente: la Prealpina vende di più raccontando di lacrime, lamiere e sangue? Non conosco i risultati delle vendite, ma se così fosse, avanti così. Avanti così, sì, ma la proposta editoriale però cambierebbe, anzi è cambiata già. Questo smette di essere giornalismo e comincia ad assomigliare a sciacallaggio; questa smette di essere cronaca e diventa spazzatura.

    Io ritengo che SEI articoli dedicati a una povera signora, deceduta in un incidente stradale e non nota alla stampa finché ha vissuto, siano esagerati. A maggior ragione se poi si trascurano del tutto o quasi gli eventi di pubblico interesse di una comunità

    Così, con mesto sarcasmo, un mio amico ha commentato oggi la notizia del SESTO articolo sul triste argomento: «Grandi, grandi. È questo il giornale che è veramente vicino alla gente e capace di raccontare il territorio».

    Piccola nota a margine: nella catena di responsabilità di questa deriva, chi firma gli articoli è all’ultimo posto, in quanto egli è il mero esecutore di scelte editoriali prese dall’alto.

    Altra nota a margine: per rispetto della vittima, non ho letto tutti i sei articoli. In tutti questi sei articoli, le condoglianze a mezzo stampa, in qualche punto, sono state espresse? Lo faccio io, adesso. E, ogni volta che passo da via Molinelli, penso sempre a quella vita spezzata. E un profondo senso di tristezza mi assale.

    Ciao ai lonatesi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: