7 pensieri riguardo “Ronda su ronda”

  1. Premesso che il mio commento è come cittadino e non come militante della Lega Nord, non capisco una cosa: secondo il tuo ragionamento, cara Nadia, se una persona gira per il Ns. comune, addirittura con la macchina fotografica, e segnala sul Vs. blog una qualsiasi cosa, dai rifiuti di Rob ai parcheggi questo è visto come una cosa bella, democratica, dove la politica la fanno i cittadini partendo dal basso. Se la cosa viene proposta dai quei brutti, schifosi e razzisti di leghisti allora si trasforma in caccia allo straniero? Basta fare demagogia contro. C’è un problema? lo si affronti, ma senza indicare secondi fini all’altro. So che sei stata in ferie nel Nord Europa, giusto? Bene, porta la tua esperienza di cosa hai visto, proponi una soluzione concreta. I cittadini di Tornavento si sono lamentati, vero o no? Se hanno ragione una soluzione va trovata, o no? E se tra le possibili soluzioni vi è pure un’indicazione di cittadini che male c’è? Sono tutti razzisti, o vogliono essere padroni a casa loro? Forza ragazzi, sforzatevi nel trovare una soluzione, ed avrete anche il mio di applauso, senza secondi fini.

    1. Hai ragione Paolo, sono stata nel Nord Europa e sai qual è la differenza che si può più facilmente notare con il nostro Paese? La considerazione che si ha della cosa pubblica.
      In Italia, purtroppo, per la maggioranza delle persone la cosa pubblica non è di nessuno e quindi viene ignorata, trascurata, se non addirittura distrutta. In altre nazioni invece la cosa pubblica è per l’appunto pubblica, cioè di tutti, e quindi non ci si permette di degradarla in alcun modo, perché la si considera propria.
      Puoi percorrere centinaia di chilometri senza vedere una cartaccia a bordo strada mentre sappiamo tutti come sono conciati i nostri boschi.
      Detto ciò, proprio per questo motivo, non credo sia possibile importare un modello da applicare così, d’un tratto.
      Occorre fare un lavoro di educazione, di informazione, di buon esempio, per aumentare il numero di persone che hanno cura dell’ambiente in cui vivono e portare a un’inversione di tendenza.
      E’ un lavoro lungo, ma va almeno incominciato, altrimenti non si cambierà mai nulla.

      Entrando invece più nel merito della tua obiezione: innanzitutto non mi sono mai permessa di definire qualcuno brutto, schifoso e razzista, quindi ti chiederei di non interpretare le mie parole.
      Inoltre io vedo una differenza tra la proposta che viene fatta nella mozione e la situazione di un cittadino che gira da solo con una macchina fotografica e presenta pubblicamente un problema.
      Non credo sia la stessa cosa se un gruppo di persone organizzate (come? Da chi?) vanno in giro giudicando (in base a cosa? Con che preparazione?) i fatti da segnalare alle Forze dell’ordine. Fermo restando che ognuno ha il dovere di denunciare gli illeciti di cui è a conoscenza, il gruppo di persone non preparato lo vedo come una situazione pericolosa, con la quale è facile scivolare nel “farsi giustizia” da soli.

      Per concludere direi che una parte del lavoro deve essere fatta partendo dalle scuole, supportate dall’amministrazione.
      Da parte nostra invece potremmo lavorare su quello che ho chiamato “buon esempio”.
      Se ci organizzassimo per prenderci cura di Lonate nelle piccole cose? Quello su cui come cittadini possiamo intervenire: curare le aiuole della piazza, intervenire sulla pulizia di alcuni spazi, eccetera.

      1. Ottimo Nadia, perfettamente daccordo. Ma se tu intitoli Ronda su ronda una proposta, senza che nessuno abbia mai citato la parola ronda, e se poi dici che sarebbe una caccia allo straniero, senza che nessuno abbia mai detto questo, beh, io forse ho sbagliato ad interpretare le tue parole, ma tu forse stai dicendo cose “non corrette”, per non dire false. Comunque quello che tu sostieni è giustissimo, ma oggi, ora, adesso, cosa si può fare nel concreto, in attesa che le nuovi generazioni scolastiche abbiano ben capito cos’è la cosa pubblica? Ecco che allora quanto proposto dai consiglieri leghisti non è così fuori dal mondo. Ci sono realtà a 30Km da noi che l’hanno fatto, lo stanno facendo e lo faranno. Poi certo non è la soluzione definitiva, ma incominciamo a fare qualche cosa, altrimenti è finita. Aggiungo: mi sembra buona anche l’idea di The Jack quì sotto. Forza e coraggio, fuori le idee.

  2. A proposito di decoro urbano, non so se abbia avuto un seguito il nostro dibattito agostano sull’esigenza di regolamentare meglio l’esposizione della spazzatura.
    Riepilogo delle puntate precedenti: il regolamento comunale in merito alla raccolta differenziata non prevede una regola chiara in merito agli orari in cui poter “portar fuori” la spazzatura del giorno successivo. Anche la SAP ha qui confermato: si lascia la faccenda al buon senso dei cittadini. È però chiaro che non si può governare un fenomeno con il buon senso, ma con regole. E sanzioni. A fianco delle sanzioni, anzi, prima delle sanzioni, anche la sensibilizzazione al tema.

    Vi allego un link con l’ennesima testimonianza dell’inciviltà di una minoranza incivile di cittadini che trasformano via Monsignor Romero in viamonsignorrudera. http://robfotol.wordpress.com/ (di fronte alle case popolari al civico 1, 3 e 5, ma anche in altri punti della via c’è la stessa schifezza). Il mio timore è che questa minoranza piano piano si ingrossi.

    Le foto sono relative a mercoledì 19 settembre, pomeriggio. Oggi i sacchi sono stati portati via. Alcuni sacchi e sacchetti sono rimasti fuori dal venerdì precedente. Certo, potrei caricarli io in macchina e portarli in discarica. Magari lo farò anche qualche volta, ma al di là della buona volontà del singolo, serve cercare di arginare questa inciviltà.

    CIAO!

      1. Viva Gramellini, il nuovo totem del centrosinistra che avanza! Gramellini è forte davvero. Magari presto lo vedremo in Parlamento.

        Senza andar troppo lontano, anche io un giorno ammirai un signore che si mise a ripulire tutta viamonsignorrudera. Continuo a non chiamare la via col suo vero nome per non insudiciare la memoria del monsignore a cui questa via è intitolata. Ne scrissi anche nel mio veccchio sito. Sì, perché in viamonsignorrudera i problemi non sono solo i sacchi della spazzatura, lasciati in strada ad ogni ora di ogni giorno: il parcheggio antistante ai numeri civici 1, 3 e 5 è una latrina a cielo aperto. Rifiuti in ogni dove. Questo signore, tra l’altro qui residente solo per pochi mesi all’anno, usci in strada e, con una scopa e a mani nude, riempì due sacchi nera di sporcizia. Lì portò in discarica. Compì un lavoro egregio. Ci mise un pomeriggio intero.

        Questa azione servì all’uomo per sentirsi più in pace con se stesso e con il mondo. Servì anche a viamonsignorrudera per essere temporaneamente più pulita. Viamonsignorrudera ritornò in pochissimo tempo sporca come sempre.

        Ritornando a tema, spero nella lieta novella di un nuovo regolamento per la gestione della raccolta differenziata. Grazie.

        https://democraticiuniti.wordpress.com/2012/08/15/tornavento-protesta/#comment-4216

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