Degrado a S. Antonino Ticino

Riceviamo e pubblichiamo alcune foto che documentano la situazione della Piazza di S. Antonino Ticino, con questo commento:
Le genialità dell’assessore Portogallo.
Le fotografie testimoniano lo stato di abbandono in cui è stata lasciata da diversi anni la Piazza della Chiesa di Sant’Antonino.
Manutenzione zero. Pulizia zero. Risultato abbandono e degrado della Piazza.
Il colpo di genio. Una nuova pianta collocata nel pozzo, il prodotto di una miscela di “gusto e fantasia”. L’intorno erbacce e sporcizia. Sono aperti i commenti.

Queste stesse foto hanno ispirato l’articolo di sabato 4 agosto de La Prealpina sotto riportato.

La Prealpina del 4 agosto 2012
La Prealpina del 4 agosto 2012

4 pensieri riguardo “Degrado a S. Antonino Ticino”

  1. C’è stato un periodo in cui sembrava che a Lonate si volessero far sorgere fontane ad ogni angolo.
    Ricordo che doveva essercene una anche per segnare l’ingresso in paese alla rotonda tra Via Giovanni XXIII e Viale Libertà e che l’assessore Portogallo ne era uno dei principali sostenitori.

    Uno dei tanti progetti non realizzati.

    Adesso si tolgono anche le fontane che già c’erano. Forse ci si illude che le fioriere e le piante non necessitino di manutenzione.
    Segnalo all’assessore che le fontane non si abbelliscono riempiendole di terra e “piccole piante”, ma pulendole e facendole funzionare.

  2. Come spesso accade l’articolo non corrisponde alla verità. I cittadini di Sant’Antonino non hanno chiamato la prealpina per segnalare il degrado (voluto) della Piazza della Chiesa (cosa fatta in altri tempi), ma per manifestare la loro sorpresa nel vedere piantare un albero nel pozzo della fontana. Dopo anni di totale assenza di attenzione e di cura del luogo, l’idea geniale dell’assessore ai lavori pubblici si traduce in questa “trovata”. Così, Sant’Antonino, oltre ad essere dimenticata e abbandonata sarà anche ridicolizzata.
    Che la piazza non sia mai stata di gradimento agli amministratori di centro destra è cosa nota da sempre. Peccato che il loro “sapiente” tocco sia stato quello di mettere paletti e catene. Di far passare nuovamente i mezzi pesanti in centro compromettendo così la stabilità del fondo stradale e aumentando i rischi per i pedoni.. E in questi anni (otto) tutto quello che hanno saputo fare è quello di “pensare” ad nuovo restyling. Nel frattempo la Frazione di Sant’Antonino è morta. Un grazie di “cuore”.
    Se poi l’intendimento dell’assessore è quello di creare più posti auto in piazza, siamo veramente alla follia pura e alla totale contraddizione. Avete presente la struttura di fronte alla vecchia chiesa ed in adiacenza alla piazza? I parcheggi sono stati monetizzati. Avete presente il recupero edilizio che stanno realizzando in via Isonzo a cinquanta metri dalla piazza? I parcheggi li hanno monetizzati. E allora? E’ preferibile chiudere il commento che scadere negli insulti.

    1. C’era una volta in un paese della provincia di Varese una piazza che piazza non era. Potrebbe essere l’inzio di una fiaba o di un racconto per bambini. Invece è la realtà, dove filosofie e idee diverse producono invece le brutture che le foto documentano degnamente. Una filosofia, quella del progetto iniziale che volevo ridare vita umana e sociale ad un pezzo di paese, un pezzo caratteristico e unico, facendolo diventare luogo di incontro e di socialità come lo è sempre stata la piazza del paese.
      Una idea che poi è stata accantonata e sconfitta dalla barbara e scellerata convinzione che le piazze dovrebbero essere vissute dalle macchine, ecco che si riapre il centro ai mezzi pesanti che segnano e danneggiano il fondo non certo idoneo al passaggio di mezzi pesanti, ecco le catene ed ecco i paletti. Usano poi la parola restyling perchè non hanno il coraggio di dire rifacciamo un nuovo progetto perchè la piazza così a noi non va bene! Ci passano troppe poche macchine!
      Poi ci sono le contraddizioni o le cose decise e dimenticate. Caspita mancano i parcheggi nella piazza ce ne servono di nuovi afferma il capo del restyling, ed ecco che qualcuno non dalla memoria corta ricorda che negli interventi immediatamente vicini alla piazza, autorizzati negli scorsi anni i parcheggi previsti sono stati monetizzati, cioè invece di costruirli mi verso la corrispondente parte in moneta!
      E poi comunque a guardare bene, poco lontano dalla piazza di parcheggi ce ne sono molti!
      C’è l’aspetto della manutenzione che poi lascia l’amaro in bocca…una piazza abbandonata a se stessa questo è quanto è avvenuto in questi anni. Tutto è stato lasciato andare senza muovere un dito. Una fontana segno di vitalità ora è diventata una fioriera che tra non molto tempo ospiterà piante morte, proprio perchè la manutenzione non ci sarà, non la si vuole fare.
      Mi si dirà che non ci sono i fondi, forse è utile ricordare che esistono progetti di convenzione dove associazioni, soggetti privati o addirittura condomini possono “adottare” e gestire il verde in accordo con la Amministrazione Comunale.
      Rimane evidente che un paese che poteva rinascere e risorgere anche attraverso questo progetto di socialità sta morendo e non c’è nemmeno la volontà di ripensare ad un futuro per questa frazione. Lo si dovrebbe fare con il PGT, coinvolgendo direttamente anche i residenti della frazione, ma di questo importantissimo e utilissimo strumento ormai si stanno cercando le tracce anche su Marte.

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