10 pensieri riguardo “Addizionale alle stelle”

  1. Io, convinto secessionista, dico che se non si rivede completamente il sistema Stato, chiunque governi, Lega-Pdl-Pd-Udc- 5 Stelle, lista civica di qualsiasi colore, lo spirito santo ecc.ecc. non potrà mai e poi mai modificare la voracità di un sistema ormai al collasso; si, si, lo so, queste cose a voi danno particolare fastidio, ma rimane sempre la mia opinione.

    Ciao a tutti.

    Paolo

    1. A parte la tua convinzione secessionista, condivido che il sistema debba essere profondamente cambiato. La “voragine pubblica” non è solo nel sud (da qui discende in parte la tua convinzione secessionista), ma è l’intero sistema che determina il continuo “dissanguamento” dei cittadini. E del sistema ne fanno parte a pieno titolo i Partiti che tu hai elencato. Questo è il vero dramma. Non c’è più distinguo tra il sistema delle istituzioni e partiti. I ruoli sono gli stessi. Così come lo è il sistema bancario. Così lo è il sistema della burocrazia. Così lo è il sistema sanità. E così potremmo citare tutte quelle parti che dipendono dallo stato e parastato. Fondazioni, consorzi, municipalizzate varie, cooperative, quali di queste formazioni non hanno collegamenti diretti o indiretti con i partiti?
      Allora è necessario, a mio avviso, che il cittadino scenda in campo in prima persona e si riappropri della consapevolezza che le cose possono cambiare solo con l’impegno che parte dal basso.
      Vogliamo prendere coscienza che questo è l’unico percorso possibile? Tu cosa ne pensi?
      Ciao.

  2. Scusami Donato, sono tornato ora da un cantiere; ho letto le tue parole,come quasi sempre accade, sagge. Mi permetto di risponderti domani in giornata, ma una cosa mi preme dirti subito: non è vero che io sono secessionista per, come dire, scaricare il sud Italia. Mi spiegherò domani in maniera più approfondita. Una buona serata a te e a tutti.
    Paolo

  3. Premetto che chiedo scusa se mi dilungo un po, ma quello di cui stiamo parlando, è per me fondamentale per il destino di tutti noi, ma soprattutto per i nostri figli, quindi voglio approfondire il mio “concetto”. Vedi Donato, quando tu sostieni che la “voragine pubblica” non è solo nel sud (da qui la mia convinzione secessionista) hai ragione a metà; la prima, e cioè che la “voragine pubblica” è la causa della mia convinzione secessionista; il sud NON c’entra nulla, o comunque ha + o – le stesse responsabilità del nord. Ma la “voragine PUBBLICA”, questa si che è il vero cancro! Il pubblico, inteso come Stato, perché è arrivato ad essere così vorace nei confronti dei suoi cittadini?
    Perché siamo diventati dei SUDDITI. E perché siamo diventati dei sudditi? Perché abbiamo “delegato” le scelte che avrebbero riguardato il nostro presente e futuro ad una cozzaglia di gente che ci ha raccontato un mucchio di balle, da 20/25 anni a questa parte, nessuno escluso. Quando parli di banche, chiediti cos’è il “Signoraggio bancario”; informati e vedrai che ti darai molte risposte. Prendiamo l’ingresso nell’Euro; perché diamine siamo nell’Euro? Chi l’ha deciso? Chi la scelto? Noi con un referendum? Manco per idea, l’hanno scelto dei tecnorocrati del (stavo per scrivere una parolaccia, ma mi adeguo al profilo educato di questa piazza virtuale) con l’avvallo di politici ottusi. Leggi “IL PIU’ GRANDE CRIMINE” di Paolo Barnard, (ecco il link http://paolobarnard.info/docs/ilpiugrandecrimine2011.pdf ) a pag.38 ( si sta parlando dell’elite mondiale che tramite i trattati scritti da loro stessi, avrebbero avuto un benificio mai visto nella storia moderna; ..) chi furono questi tecnocrati del Vecchio Continente? Tralascio quelli francesi o tedeschi, a noi interessa quelli italiani. Bene sono: GIULIANO AMATO, ROMANO PRODI, MARIO DRAGHI, CARLO AZZEGLIO CIAMPI, CARLO SCOGNAMIGLIO, ochhio èh!!?? MARIO MONTI!!!!!! TOMMASO PADOA SCHIOPPA, MARCO BUTI.
    Capisci, tutta gente che ha rivestito ruoli istituzionali importantissimi, e che ci venivano (e continuano tutt’oggi) a pontificare sul ruolo della democrazia e delle istituzioni. Ma cosa state dicendo, se noi popolo bue non possiamo neanche esprimerci su quello che sarà il nostro futuro; dov’è la democrazia tanto decantata da vecchi che se ne sbattono del popolo?
    Oppure leggi: “ SUDDITI. UN PROGRAMMA PER I PROSSIMI 50 ANNI” di Nicola Rossi. Lo puoi scaricare da Amazon.com, costa circa 5€, ma è molto educativo. Io ogni tanto, sia sul mio blog che sul mio account di Google+, scrivo i passaggi che più mi fanno incazzare durante la lettura. E’ un modo per ricordarmeli; eccone un paio, con anche il mio commento non proprio “educato e professionale:
    1°) Nella manovra Finanziaria correttiva del Luglio 2010 (quindi Governo Berlusconi e Ministro Tremonti) è stato introdotto nel sistema tributario italiano il valore esecutivo dell’avviso di accertamento, con effetto di obbligare il contribuente a pagare la maggior imposta pretesa dal fisco prima ancora di poter rivendicare un errore dell’amministrazione fiscale in sede contenziosa… Per fortuna doveva essere il Governo del pensiero liberale; ma quante stronzate ci hanno raccontato?
    2°)Sempre tratto da Sudditi.. Il Sole 24 Ore:”
    -N°650, nel solo 2011,gli interventi di correzione o di aggiunta alle norme fiscali, quasi 2 al giorno;
    -N°1869 il numero delle leggi fiscali in vigore, o parzialmente in vigore;
    -N°1086 il numero di modifiche fin qui introdotte al Testo Unico delle Imposte sui Redditi;
    N°270 il numero complessivo delle forme di prelievo in vigore.”….
    DOMANDA: Secondo voi, ci sarà nel mondo un pazzo di straniero che verrà mai ad investire un solo € in questa nazione di così ridotta, soprattutto in certe aree d’Italia?

    Questa che ti sto per raccontare è personale; io ho dovuto mettere in liquidazione la mia Società di Capitale, dove lavoravamo in 4, più artigiani che mi aiutavano, perché in questo bellissimo paese dove l’importante è con chi ha fatto sesso tizio o caio, o se Balotelli ha cantato l’inno di Mameli, dal 2008 ho fatto un decreto ingiuntivo ad un mio cliente per 35.000,00€, e a tutt’oggi non so ancora quanto prenderò dal pignoramento fatto; una cosa so con certezza: quanto ho speso d’avvocato, per poter far valere un mio diritto. In Svizzera mi sarebbero bastati 60gg. Preciso che questo mio cliente è in piena PADANIA.

    Ecco, questo è il cosidetto sistema italia, quindi quando mi chiedi cosa ne penso :”che il cittadino scenda in campo in prima persona, si riappropri della consapevolezza che le cose possono cambiare solo con l’impegno che parte dal basso” ti rispondo con un’altra domanda: (si, lo so che non si fa, ma nella domanda c’è dentro anche la mia risposta) : ma cosa può fare un cittadino, se il sistema Stato è così arrogante? Se le decisioni non vengono mai prese sul territorio, ma arrivano da enti centralisti “per il bene del paese”. Che gli frega al ministro dei trasporti, che sta a Roma, di Malpensa e di 330 ettari di territorio a rischio cementificazione?
    Cosa può fare un cittadino se il debito pubblico, quasi 2 miliardi di €, è stato “venduto”,da altri, a banche o stati di altre nazioni, per cui non possiamo neanche più dire che rinunciamo al debito pubblico, ma siamo e saremo obbligati a svenarci per restituirlo? Cosa può fare un cittadino, se altri hanno deciso che le banche centrali “chiudessero”, e venissero sostituite dalla BCE?
    Mi spiace Donato, ma ,o si prendono provvedimenti drastici, (la secessione potrebbe esserne una) oppure non servirà a nulla scendere in campo.

    P.s. Nel frattempo io consiglio ai miei figli di andare in tutto il mondo, ma di non stare in italia.

    Ciao
    Paolo

    1. Ciao Paolo, non entro nel merito di quanto dici (non conosco i documenti che proponi e non ho tempo – e voglia – di leggerli adesso). Sono e rimango convinto che l’Europa sia la strada da seguire per poterci garantire un futuro (!!).
      Riporto invece il discorso sul tema fiscale: sono convinto che un vero (!!) federalismo fiscale sia importante perché permette ai cittadini di “riconoscere” le responsabilità di chi li governa: a parità di imposte chi governa e amministra bene sarà capace di erogare servizi migliori a costi più bassi. Chi invece governa male darà servizi scadenti a costi (tasse) più alti.
      Io penso che anche nel piccolo dell’amministrazione di Lonate si possa fare qualcosa. Per esempio, in consiglio comunale, come DU, avevamo proposto di alzare la fascia di esenzione dai 10mila ai 15mila euro (riportandola così ai livelli dell’anno precedente). Sarebbe stato semplice recuperare i fondi necessari per coprire questa maggior esenzione IRPEF aumentando l’IMU per le seconde (e terze, e quarte, …) case. In questo modo sarebbero state favorite le famiglie con redditi bassi (cioè quelle i cui componenti hanno un reddito inferiore ai 15mila euro l’anno) rispetto a quelle con patrimoni alti (cioè quelle proprietarie di due, tre o più abitazioni). Ma la maggioranza PDL/UDC ha bellamente bocciato questa proposta.
      Ci fosse stato un assessore competente (magari un tecnico :-)), capace di analizzare dati e di valutare le alternative anche dal punto di vista economico e finanziario, forse sarebbe stato possibile discutere delle motivazioni e ragionare sulle conseguenze delle scelte fatte. Invece ci troviamo un assessore che, in consiglio comunale, non riesce a spiegare le sue scelte. Un assessore che, di fronte alle richieste di chiarimenti, risponde “che il nostro punto di vista è diverso dal vostro” … e che anche dopo un’apposita sospensione del consiglio, in cui evidentemente è stato opportunamente istruito, non riesce ad articolare una spiegazione decente, tanto che deve essere il Sindaco a darla in sua vece (chi ha pazienza può risentirsi le registrazioni del consiglio comunale al punto 6).
      Ecco, Paolo, forse noi dovremmo essere capaci di protestare con più forza di fronte a situazioni come questa; dovremmo essere capaci di pretendere (!!) che le posizioni di responsabilità siano affidate a persone competenti.

      PS anch’io mando i miei figli all’estero, ma perché sono convinto che il loro mondo sarà diverso dal nostro: il loro (e forse anche il nostro) ambito sociale di riferimento sarà l’Europa, non più l’Italia!

      Ciao

      1. Ciao The Jack, sulla patrimoniale (scusami, ma l’IMU altro non è) sulle seconde, terze o quarte case, credo che si possa pensare se sei in una località turistica; non conosco i dati di Lonate, ma non credo che vi siano così tante seconde ecc. case da coprire quanto richiesto; ma il punto è proprio lì: quanto richiesto e perché richiesto. Io credo che il problema non sia dove recuperare i soldi, il problema è perché devo recuperare così tanti soldi e cosa ne faccio; e non entro nemmeno nella follia del patto di stabilità. Per quanto riguarda i componenti di questa triste maggioranza, hai perfettamente ragione, e come ricorderai, al tempo della mia segreteria leghista, non mancavo occasione per far notare le scarsissime competenze, più o meno mascherate dalla capicità politica di questo Sindaco. Sull’Europa, io la vedo diametralmente opposto rispetto a te; non capisco come l’Europa (poi vorrei sapere quale Europa: i tedeschi? I francesi? Chi?) possa mettere in campo quelle politiche che consentirebbero ad una nazione come l’italia di fare quelle riforme che rivolterebbero lo Stato come un calzino, se le stesse riforme NON riusciamo a farle noi per primi. Se esiste una questione meridionale/settentrionale in italia, sono convinto che ci sarebbe una questione (esponenziale) Germania-Francia/Italia, con i tedeschi che la farebbero da padrone massacrandoci unlteriormente. Io credo al contrario che la possibile via d’uscita sia quella di “razionalizzare” il territorio con le tre MacroRegioni di Miglio memoria, le quali potrebbero (sempre che lo vogliano) prendere decisioni diverse in base ai problemi che vi sono.

        P.S. Io mando i miei figli in giro per il mondo alla ricerca di quel “sistema” stato che più li soddisfi sotto tutti gli aspetti.

        Ciao

  4. Noo, non sono riuscito a pubblicare la mia risposta; forse troppo lunga. Comunque, caro Donato, con un sistema come in italia, non serve a nulla scendere in campo.

  5. Vedo che c’è chi manda i figli in giro per il mondo,e soprattutto via dall’Italia, chi per la “carriera” chi per fantomatici e inesistenti sistemi politici pseudo-padani.

    Ma per i figli di un “esodato” o cassantegrato o operaio a 1200€/mese, che prospettiva avrebbe secondo questi criteri ?
    Nessuno.
    Eppure leggendo un testo ormai desueto ma non certo scritto delle “giovani marmotte comuniste”, che è la Costituzione Italiana all’art. 4 recita:

    La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e PROMUOVE le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
    Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

    Basterebbe che qualcuno in parlamento se ne ricordi, prima di legiferare.
    Questa si che è forse ormai vana speranza, ma non certo quella che un popolo possa far valere i principi fondanti della Repubblica nata dalla Resistenza.

    1. Perdonami Carlo se ritorno solo ora sull’argomento, poi mi taccio; non credo che sia fondamentale dove mandiamo i figli io e The Jack, si stava solo dialogando per far capire (da parte mia) che non vedendo un futuro che dia una speranza ai giovani di questa nazione, la soluzione cui io sono venuto è mandarli all’estero. Certo! per un esodato/cassaintegrato/operaio da 1200€ al mese (magari li potessi guadagnare io in questo momento) i problemi sono ben altri, ma questo modo di pensare mi fa capire ulteriormente il modo con cui lo stato ci ha reso SUDDITI. Tu (mi permetto di darti del tu) parli dell’articolo 4 della costituzione; GIUSTO! No anzi, GIUSTISSIMO! ma allora come mai siamo in questa sistuazione, dove io stesso ho dovuto licenziare i miei dipendenti? Erano (e sono) padri di famiglia anche loro sai?!? e cosa pensi, che mi abbia fatto piacere?? Perdi una ventina di minuti e ascolta qua (dal minuto 10 in avanti) http://www.radio24.ilsole24ore.com/player/player.php?filename=120705-noveinpunto.mp3 Non dirmi che chi parla dei suoi casi, sono persone che non hanno problemi come l’esodato, o l’operaio, o il cassaintegrato. Io credo che così non si possa più proseguire, e se pensi che il mio pensiero sia fantomatico ed un inesistente sistema politico pseudo-padano, beh, tienitela tu sta nazione unita qua.

      Ciao
      Paolo

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