10 pensieri riguardo “Festa per il solstizio”

    1. Tornavento dove? dove vogliono far passare la terza pista, cancellando la brughiera? Ma i celti difenderanno questi territorio o caleranno le braghe?

  1. Cose mai viste stasera alle sette e mezzo in via Gaggio: lungo la strada ciclopedonale, nel giro di due minuti, prima mi ha superato uno scooter e poi mi ha incrociato un’auto. Uno scooter? Un auto? Sarei curioso di sapere se le loro targhe siano state segnalate alle autorità competenti e se la loro presenza inquinante sia stata autorizzata.
    L’auto, in particolare, procedeva da Tornavento verso Lonate Pozzolo a velocità sostenuta e ha fatto respirare ai tanti camminatori nuvole di polvere. Ho fatto appena in tempo a gridare all’auto di rallentare. L’auto era di colore beige e, dal lato del passeggero, ho visto sporgersi un avambraccio tatuato. Spero la descrizione sia sufficiente perché il guidatore dell’auto si riconosca e possa recepire il mio più grande disappunto per un comportamento così menefreghista e arrogante. Nemmeno le mercedes dei cosiddetti “zingari” osavano tanto in via Gaggio.

    A meno di un chilometro dallo scooter e dalle auto, la festa celtica. Noi studiosi d’acqua dolce di statistica, sappiamo bene che… correlation is not explanation. Registro semplicemente la concomitanza di eventi.

    Di sicuro, in tanti anni di frequentazione di via Gaggio, scene come quella di oggi sono rare da ritrovare.

    Se questo è l’andazzo, spero che domani e dopodomani, sabato e domenica, si vigili perché la strada ciclopedonale di via Gaggio non diventi un’autostrada.

    Vorrei sapere se qualche altro lettore di questo blog ha registrato oggetti molesti in via Gaggio.

    Un caro saluto a tutti, tranne all’autista dell’auto beige.

    1. Io mi auguro che in questi giorni ci sia maggiore controllo lungo Via Gaggio e sulla Via Gaggio. Oggi è una ciclopedonale, nei secolli addietro (quando le macchine non esistevano) di li si passava a piedi o a cavallo. Oggi invece i cavalli sono quelli delle macchine…giudate da degli asini!

  2. Care lettrici, cari lettori, ve la giro per come me l’hanno… “venduta”. Ieri sera, sei e mezzo, squilla il telefono, rispondo e…

    – «hanno trovato una bomba in Via Gaggio!!!».

    Mi metto a ridere.

    – «Al paraschegge!».

    Continuo a ridere.

    Bombe, al paraschegge, ce ne sono tante. Provo a chiedere qualcosa in più, sempre ridendo:

    – «Ma bomba di che tipo: un residuato bellico oppure un ordigno di nuova fattura?».

    A quel punto l’interlocutore mi fa capire di non saperne di più. Si è limitato ad aggiungere che – a suo dire – sono state chiamate le forze dell’ordine ed è stata evacuata l’area del paraschegge.

    Di lì a mezz’ora era anche prevista una mia passeggiata in via Gaggio, ma la grandine mi ha fatto gentilmente cambiare idea.

    Allora, consegno a voi questa informazione giunta per telefono. Bufala? C’è del vero?

    Ciao!

    1. Ciao Rob, ieri pomeriggio ero in bici in via Gaggio e tornando verso casa, prima del paraschegge, c’era l’auto della polizia municipale ferma con due agenti e della persone intorno. Nel bosco adiacente ho visto un’area delimitata con un nastro di segnalazione. Erano circa le 18.30. Poi non ho saputo più nulla se non il tuo intervento.

      Ciao.

      1. ciao Albi 65, ecco la conferma all’informazione che ho ricevuto. A questo punto, aspettiamo di sapere esattamente che cosa sia successo. Ovviamente, quando si sente parlare di “bombe”, la mente non può che andare a Brindisi.

        Essendo Via Gaggio una strada popolatissima, è giusto informare quanto prima sull’inquietante ritrovamento. Sempre che davvero l’oggetto ritrovato sia un ordigno.

        Io continuo a propendere per un allarme ingiustificato. È soprattutto una speranza. Un sottilissimo filo di inquietudine, però, c’è.

        Ciao!

  3. Ciao Albi65, ciao tutti. Ho informazioni in più sull’ordigno di via Gaggio. Prendete tutto con le pinze (anche l’ordigno), comunque vi dico quel che ho saputo: un signore, che gironzolava in via Gaggio con un metal detector (chi non lo fa…?), ha rilevato un “qualcosa”, che poi è stato identificato come una mina anti-uomo, seminata lì nel secolo scorso. Gli artificieri hanno fatto brillare la mina.

    Avendo a disposizione un interlocutore informato, ho cercato di soddisfare delle mie curiosità:

    – «Una mina anti-uomo in via Gaggio?»
    – «Ne ho trovate così…»
    – «Vabbè, ma non sarebbe potuta esplodere»
    – «Come no!»
    – «Mi sta dicendo che avrebbe potuto essere pericolosa?»
    – «Certo!»
    – «Ah»
    – «Eh sì»
    – «Ce ne possono essere altre? Non è il caso di fare una bonifica definitiva?»
    – «Ogni volta che si fanno interventi, si fanno bonifiche»

    Boh, rimango perplesso sulla pericolosità della mina anti-uomo, ma comunque la presenza della mina mi inquieta vagamente.

    Ciao.

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