3 pensieri riguardo “Aree delocalizzate in cerca del loro destino”

  1. Chiedo aiuto a Dn.Br o a chi ne capisce di queste cose; Domanda: ma le aree delocalizzate non erano passate dalla Regione al Comune, ed il Comune aveva 2 anni di tempo x dire cosa fare di queste aree? Ho capito male? Perchè se così è, allora non capisco perchè il Sindaco chiede aiuto alla Regione se è lui che deve dire cosa farne. Ringrazio anticipatamente.

  2. Oggi è il 24 Maggio, l’anniversario della Via.

    Via XXIV Maggio è una delle strade drammaticamente delocalizzate, è parte della zona spettrale di Lonate Pozzolo.

    Per non dimenticare il disastro compiuto ai danni del territorio di Lonate Pozzolo, guardiamo ancora qua: http://goo.gl/hplUV . Ecco lo scenario di questi ultimi dieci anni in quelle parti di Comune.

    L’ampliamento dell’aeroporto di Malpensa, oltre alla distruzione e alla morte di Via Gaggio, produrrebbe altra devastazione culturale, urbanistica e sociale.

    Io sento il diritto e il dovere di difendermi..

  3. Caro Paolo scusa se ti rispondo solo adesso ma avevo il computer che non funzionava. Quello della presa in carico delle aree delocalizzate da parte del comune è stato un passo avventato privo di garanzie. Gli impegni erano quelli di approvare il cosi detto piano delle alienazioni per incamerare risorse finalizzate a rimpinguare il fondo di rotazione per la cura e manutenzione delle aree stesse. Nulla di più. Nella sostanza il Comune si è preso in carico un enorme fardello senza potere decidere autonomamente sul destino urbanistico di queste aree. Tant’è che qualsiasi ipotesi di riutilizzo del comparto delocalizzato deve essere approvato dal comitato regionale per l’accordo quadro. E qui che si è compiuto l’errore. Quando la Regione ha passato al comune la proprietà dei fabbricati, bisognava accettare solo se vi fosse stata la più totale autonomia decisionale sul fronte urbanistico. Così non è stato. Gli “esperti politici” lonatesi del settore urbanistico, accettarono di farsi carico della sola manutenzione e sorveglianza dei luoghi anche contro un parere non propriamente positivo dell’allora responsabile dell’ufficio tecnico. Ora le cose si sono ulteriormente complicate. Le alienazioni non ci sono, le risorse messe a disposizione inizialmente dalla regione sono esaurite, e i comuni si trovano nel marasma più totale.
    Certo è, che chiedere alla regione di decidere cosa fare di quelle aree è veramente deprimente. E’ l’amministrazione comunale che deve rappresentare le proprie istanze alla regione. E’ il territorio che deve formulare ipotesi di ripristino e riutilizzo di quelle aree. E’ attraverso il PGT che si indicano gli sbocchi urbanistici tenendo conto dell’intero territorio. Qui sta la vera assenza dell’amministrazione comunale. Anzi dell’intera comunità lonatese.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: