18 pensieri riguardo “Il badante del trota”

    1. Carissimo sig.Paolo,mi spiace per Lei, ma deve rassegnarsi al fatto che il partito in cui lei milita non è diverso dagli altri, anzi peggio. Pensavate di essere diversi dagli altri e ora per mettere una pezza alle ladrate della Lega state mettendo in atto una caccia alle streghe dove chi paga sono quelli che sono stati costretti ad assecondare le esigenze personali della famiglia BOSSI. A voi bastano le lacrime e le scuse dei del vostro capo per mettere tutto a tacere?

      1. Scusi Sig.Francesco, lei parla del “mio” movimento uguale agli altri e parla di ladrate. A me risulta che, senza nemmeno un avviso di garanzia, il Segretario della Lega si sia dimesso; gli altri segretari no, quindi già “siamo diversi”; secondo; le ladrate di cui lei parla si riferiscono a?? Cosa abbiamo rubato?? Mi permetta un appunto all’articolo di Panorama riguardante il Som Iseni, arrivato presso la Ns Sezione, “grazie” anche al mio ok dato come Segretario della Sezione stessa(ora per sua informazione non lo sono più): se emettere una fattura è degna cosa di fare un articolo con chissà quali fini, beh allora ritengo che l’informazione in italia sia cosa poco seria. Con stima. Paolo.

  1. Ciao,
    secondo me, finchè facciamo i nostri commenti o ci occupiamo di politica come se fossimo tifosi di calcio, non ne veniamo più fuori. Premetto che a me non piace il calcio!! Premessa al solito commento “siamo tutti ugulai e lo faremmo anche noi se fossimo al loro posto” NO non siamo tutti uguali, mi fanno incazzare quelle persone che per nascondere le malefatte dicono queste frasi fatte. Io sono perchè ci sia più serietà possibile sulla gestione pubblica, io vado al lavoro (per fortuna) mi guadagno la pagnotta e mi gira le balle sapere che qualcuno vive sulle mie spalle, che si paga le sue cose con i finanziamenti pubblici o che si mangia un piatto di spaghetti da 180€ o giù di li, o che viaggia a spese nostre per stronzate che si inventano. Basta con questo sperpero, basta con liquidazioni da 40 mila euro dopo 2,5 anni di attivtà in regione, basta con 12 mila euro di stipendi. basta spolparci … c’è gente che non arriva a fine mese e sti stronzi dicono che il finanziamento che ricevono serve per la loro vita con gli elettori, ci sono pensionati che non vivono!! Basta con questi ladri, basta anche con 1200 tra deputati e senatori (gli USA ne hanno 250 mi sembra) e quì adesso parlano di una riduzione del 20% POCHI!! Parlavano di riduzione dello stipendio .. beh il mio potere di acquisto si che è calato e il loro?? E sono fortunato che lavoro! Si parlava di provincie: cancellazione, riduzione, e poi silenzio. Si parla di crisi dell’occupazione: c’è l’ho io un primo metodo, le persone fanno solo un lavoro e non pensionati-consulenti, onorevoli-professori-avvocati-consiglieri di enti pubblici… 1 lavoro solo. Mi ricordo uno slogan di tanti anni fa purtroppo: lavorare tutti lavorare meno! Scusate lo sfogo ma ripeto a me non piace il calcio!!

  2. Non capire che usare i soldi dei rimborsi elettorali per scopi personali è rubare alla collettività lascia perplessi.
    Così come risulta ipocrita dimettersi da segretario per diventare presidente.
    Quindi è vero che la lega è diversa dagli altri partiti ma, proprio per non riconoscere i propri errori e quindi potenzialmente pronta a ripeterli, è diversa in peggio se non addirittura pericolosa.

    1. Anche il continuare a criticare gli altri, e pensare che noi siamo sempre indenni è un errore anche quello. Prroporre delle soluzioni, parziali secondo me, quando è scoppiato il bubbone anche questo è un errore. Non discutere del finanziamento dei partiti quando un referendum lo aveva abrogato, è anche questo un errore!!!

      1. Non vedo però molti contributi da parte tua, critiche e giudizi sì.
        Comunque, è importante almeno prendere atto degli errori che si commettono, è il primo passo per migliorare.

  3. Guardate che siete fuori strada; io sono incazzatissimo se, e sottolineo se, i dirigenti della Lega hanno usato i soldi DELLA LEGA!!!!! per i “cazzi” loro e dovranno giustificarsi soprattutto con noi militanti, il resto lo ritengo populismo. Saluti. Paolo.

  4. Caro Paolo ti ripropongo un mio commento di un mese fa che mi sembra ancora molto attuale.
    “Poi sulle accuse alla Lega che tu definisci “menata” è una posizione che è uguale a tutti coloro che per partito preso difendono la propria parte politica. Non c’è nessuna differenza tra chi difende Penati o Nicoli. E proprio perché, come tu dici, gli “amici” della Lega di un tempo, oggi sono gli “amici” degli altri, dovremmo riflettere maggiormente su come i militanti (d’ogni parte) siano solo materiale da utilizzare. Ti informo che molti fatti di questi ultimi tempi, a partire dalla presa di potere del governo Monti, mi hanno convinto a non aderire a nessuna formazione partitica. E sottolineo partitica, da non confondersi con politica che è altra cosa per chi crede ancora nell’impegno civico. Sono convinto (e come me molti altri) che il tempo dei partiti, di questi partiti (Lega compresa), sia giunto al capolinea. Oramai queste organizzazioni rappresentano un coacervo d’interessi che nulla hanno a che fare con le reali esigenze dei cittadini. Basterebbe pensare alle enormi risorse derivanti dai rimborsi elettorali (di fatto finanziamento ai partiti) per rendersi conto come abbiano trasformato i partiti stessi in aziende che fanno affari. Acquisto d’immobili, investimenti finanziari speculativi, tentativi di formazioni di nuove banche ecc.ecc., cosa c’entrano con l’agire politico e gli ideali? Non è la collocazione parlamentare (opposizione o maggioranza che sia) a fare la differenza tra i partiti. E’ un unico teatro dove ogni uno recita la propria parte di un copione già scritto sempre da loro stessi. Lo so che rischio un ragionamento classificabile come qualunquista o dell’anti politica, ma non trovo altro modo per manifestare il mio profondo disgusto per come le cose stanno andando. Il tacere sarebbe peggio.
    Ciao

  5. Sempre più fatti di ladroni ci vengono messi in faccia in TV,
    ma nessun Partito si impegna ad azzerare gli sprechi e costi alti della Politica,
    ma sono solidali per far pagare sempre ai lavoratori che prendono un centesimo del loro stipendio,
    e non attivare nessuna politica per chi è senza lavoro oppure la perso.

    Un articolo trovato, non commento per rispetto alla malattia citata! Auguri per una celere guarigione.
    http://www.corriere.it/dilatua/audiovideo/LeInchieste/2012/04_Aprile/16/MODESTO_LONESTO1238-160412//flash_full.shtml

  6. Denunciare il marciume che attraversa la vita di tutti i partiti, è certamente giusto e doveroso, ma non è sufficiente.
    Non è sufficiente perché bisogna andare oltre questi partiti in agonia. C’è bisogno di ridare fiducia e speranza ai cittadini. La gravità della situazione è nel fatto che sta per rompersi, quello che definiamo, il patto sociale. In altre parole quella regola fondamentale che ha permesso e ancora (per quanto?) permette una convivenza pacifica tra i cittadini e le sue variegate componenti sociali. I partiti non hanno capito che socialmente qualcosa sta per esplodere. Coloro che hanno alte responsabilità politiche vivono una realtà separata dai cittadini comuni.
    C’è bisogno che chi ha sensibilità e attenzioni particolari, promuova iniziative per raccogliere e organizzare la rabbia dei cittadini. La rinascita ( di questo c’è bisogno) deve partire dai semplici che stanno pagando il disastro nel quale è stato portato il Paese.
    Cosa fare allora? Partiamo da tutti coloro (in primis i militanti) che sono delusi e non si riconoscono più nel sistema dei partiti. Cittadini comuni che sentono l’esigenza di un riscatto etico – sociale – morale. Cittadini che credono ancora nella partecipazione come forma concreta del fare.
    Punto di partenza trovarsi. Parlare e confrontarsi. Proporre e decidere. Sentirsi rappresentati.
    Se qualcuno condivide, lanci un segnale. Poi si vedrà come agire.
    Se immaginiamo che in ogni comune possa succedere qualcosa di questo genere, allora potremo pensare ad un nuovo vento democratico che soffia fiducia e futuro.

    1. Sono perfettamente in linea con te dn. Oggi giravano in internet le solite accuse, le solite macanze di scelte per eliminare gli sprechi e per eliminare chi se la gode alla faccia di chi soffre, e che il movimento 5 stelle sembra che abbia raggiunto il 7,2% nello scacchiere politico, significato che la gente è distrutta psicologicamente dai chiacchere insignificanti e di mancate speranze, La delusione fa ancora più male di una tassa perchè riduce sempre di più le speranze di una società giusta. Basta con tatticismi e con falsi vittimismi o false accuse di populismo!! La gente è stanca di puffoni e ingiustizie! E dico la gente quindi anche tante persone compongono la base dei partiti.

    2. Posso essere d’accordo, perchè è difficile accettare la situazione attuale, ma non dobbiamo dimenticare che sia la lega (quella degli albori) quanto il 5stelle sono nati per raccogliere il malcontento della gente comune. E sono cresciuti e si sono organizzati. Generare un altro movimento indipendente significa proporre e organizzare qualcosa di nuovo e diverso, rispettoso della democrazia, che raccolga dunque un grande consenso e che dia dei seri risultati concreti.
      Altrimenti si corre il rischio di partire l’un contro l’altro armati aumentando il disagio.

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