PM10: situazione di marzo 2012

Con l’arrivo della primavera la presenza delle polveri sottili rilevata dalla centralina di Ferno è diminuita rispetto ai mesi precedenti: nel mese di marzo il livello di inquinamento da PM10 ha superato la soglia di attenzione di 50μg/mc “solo” in 8 giorni e il valor medio delle 30 rilevazioni è stato di 46.43μg/mc (ricordo che la normativa prevede un massimo di 40μg/mc come media annua).

PM10 – Valori (μg/mc) rilevati dalla centralina di Ferno nel mese di marzo 2012. Il valore misurato ha superato la soglia critica di 50 μg/mc in 8 giorni (su 30 rilevazioni).

La tabella sottostante confronta i dati rilevati a Ferno con quelli che emergono dalla altre centraline della provincia (compresa Turbigo, anche se in provincia di Milano):

Rilevazioni nel mese
di marzo 2012
Rilevazioni nel 2012
(gen 2012/mar 2012)
Rilevazioni di un anno
(apr 2011/mar 2012)
Luogo Rilevazioni
valide
Sopra soglia
allarme
Media
giornaliera
Rilevazioni
valide
Sopra soglia
allarme
Media
giornaliera
Rilevazioni
valide
Sopra soglia
allarme
Media
giornaliera
Ferno 30 8 46.43 90 47 60.30 353 107 43.67
Gallarate 31 6 35.61 89 32 45.47 364 68 30.27
Busto Arsizio 31 3 27.71 88 33 46.55 346 69 34.58
Saronno 30 12 48.33 90 49 61.07 361 113 44.01
Varese 31 9 44.10 91 46 51.65 364 72 34.48
Turbigo 17 2 34.65 74 29 47.31 317 57 35.36

Ho riportato anche i dati relativi all’andamento degli ultimi tre mesi (da gennaio a marzo): dall’inizio del 2012 sono 47 le rilevazioni sopra la soglia di attenzione e sappiamo che la normativa prevede un massimo di 35 “superi” in un anno: questo limite era già stato ampiamente superato a febbraio!!
Nella terza parte della tabella sono riportati i dati relativi all’ultimo anno (da aprile 2011 a marzo 2012). Anche in questo caso si può notare come le soglie di attenzione siano ampiamente superate: i giorni in cui il valore rilevato supera i 50μg/mc sono 107 (contro il massimo di 35 previsto dalla normativa) e il livello medio è di 43.67μg/mc contro il “massimo” di 40μg/mc.

Di solito, nel periodo primaverile/estivo la situazione migliora rispetto ai mesi invernali: mi auguro che le amministrazioni di Lonate e dei comuni limitrofi sappiano sfruttare questi mesi per predisporre gli opportuni interventi da attuare per il prossimo autunno/inverno, altrimenti ci troveremo ad affrontare ancora una situazione di disagio (e forse anche di pericolo per la salute dei cittadini) senza alcun provvedimento effettivo … solo le solite “prediche”.

8 pensieri riguardo “PM10: situazione di marzo 2012”

  1. Scusate, ho capito che i limiti di soglia sono ampiamente superati.
    Ho capito che le amministrazioni comunali della zona nostra “scaricano” su Enti Superiori le responsabilità nel prendere iniziative, che non arrivano se non implorando l’intervento di madre natura per la pioggia e il vento.

    Ma il PD, oltre ai bei grafici e tabelle di dati, a livello locale, intercomunale, provinciale, regionale ecc. ecc.
    CHE FA’ ?

    Dico questo perchè il PD essendo una forza politica importante nel panorama nazionale, non mi aspetto da questa organizzazione politica una sola azione di denuncia verbale !

    Grazie dell’ospitalità. Carlo

    1. Putroppo a tutti i livelli citati – locale, intercomunale, provinciale, regionale – l’azione del PD è limitata dal fatto di essere all’opposizione, diventa quindi molto difficile realizzare qualcosa di concreto soprattutto quando ci si trova di fronte ad amministrazioni che si dimostrano impermeabili e insensibili di fronte a tutte le sollecitazioni che hanno ricevuto e che continuano a ricevere su questo tema.

      Ma torno al punto della domanda: cosa fa il PD?
      A livello locale (come Democratici Uniti, più che come PD) c’è una continua pressione sull’amministrazione con interrogazioni (per esempio quella del 16 novembre 2010) e mozioni (per esempio quella discussa nel Consiglio Comunale del 24 febbraio 2011) e c’è soprattutto il tentativo di sensibilizzazione della popolazione condotto tramite la pubblicazione regolare delle rilevazioni delle centraline (per esempio i post taggati PM10 su questo blog).
      A livello intercomunale, è partito negli ultimi mesi un coordinamento dei circoli PD di Ferno, Lonate e Samarate che cerca di proporre iniziative che coinvolgano i tre comuni nella convinzione che “l’unione fa la forza” soprattutto quando ci si deve riferire a un governo di livello regionale. Il primo risultato di questo coordinamento è l’interrogazione che è stata presentata pressocché identica nei tre comuni.
      A livello provinciale, ci sono ovvi contatti con i consiglieri provinciali del PD, ma spesso il tema della discussione è incentrato più sulle questioni di Malpensa che non su quelle dell’inquinamento e delle polveri sottili.
      A livello regionale, infine, in diverse occasioni i consiglieri del PD hanno sollecitato la giunta regionale ad attivarsi per affrontare i problemi con un approccio sistemico (per esempio ricordo questo intervento di Arianna Cavicchioli) senza però ottenere alcun effetto.

      Ma sono sufficienti queste iniziative? Quali sono i risultati ottenuti?
      Per quello che vedo io, l’amministrazione di Lonate su questo tema (e non solo su questo) si muove più lentamente di un bradipo: risponde alle interrogazioni con la tattica del muro di gomma, richiede interventi e dati ad ASL e ARPA solo quando sollecitata dalle opposizioni, e soprattutto dimostra di non avere alcuna strategia di intervento (ricordo che la “amministrazione Gelosa” governa praticamente da otto anni, quindi avrebbe avuto tutto il tempo non solo per definire una linea strategica, ma anche per iniziare a metterla in pratica).
      Di recente è stato annunciato un monitoraggio dell’inquinamento che ARPA sta effettuando in questi mesi e i cui risultati saranno resi noti a fine 2012/inizio 2013, e questa, secondo me, è un’ennesima dimostrazione della lentezza di reazione di tutti i livelli coinvolti. Ma forse, senza tutte le sollecitazioni di cui sopra, anche queste indagini non sarebbero nemmeno partite.

      Sorge ovviamente un’altra domanda: si può fare di più? come?
      Penso di sì, ma servono anche nuove idee (e forse anche nuove forze): si può utilizzare questo blog che già in passato è stato punto di confronto, o si possono utilizzare metodi più tradizionali come l’incontro e la discussione “in presenza”. Da parte mia posso dichiarare la piena disponibilità a discutere con chi vuole lanciare proposte (e anche provocazioni :-)).

      1. Come si usa nella Vostre abituali interrogazioni/interpellanze, mi dichiaro ampiamente insoddisfatto della risposta.

        Quando dico del PD come grossa organizzazione territoriale, almeno credo che lo sia visto anche il rilevante numero di persone che operano a tempio pieno in politica, credo che se un problema è dichiarato grave, come viene detto e che riguarda la salute dei cittadini, non ci si può fermarsi alle denunce verbali:
        E’ indispensabile agire, coinvolgendo la popolazione arrivando, se necessario ed in assenza di azioni significativi da parte di chi deve fare, a denuncie giudiziarie anche per “inadempimento di atti di ufficio”.
        E’ indispensabile prendere inziative concrete e non chiacchiere “scaricando” su chi detiene ruoli istituzionali e che in questa fase voi non avete.
        L’importante è anche però tenere sveglia la popolazione sul tema, non solo attraverso il blog o social-network o coordinamenti di parrocchie politiche di vario genere, recandovi dove la gente c’è e spiegare e ASCOLTARE.
        Questa è la politica che mi piacerebbe vedere camminare anche stando all’opposizione, e credo che piacerebbe anche a qualcun altro.

      2. Rispondo per punti:
        (1) io non vedo così tante persone del PD impegnate a tempo pieno in politica: tra Lonate, Ferno e Samarate (le realtà che conosco meglio) vedo solo persone (io per primo) che di professione fanno altro e che ritagliano il tempo per l’attività politica agli altri impegni professionali e familiari;
        (2) personalmente non ho mai pensato che la denuncia giudiziaria per “inadempimento di atti di ufficio” possa essere adeguata a trovare una soluzione a questo problema: chiederò un parere ad alcuni amici avvocati (che conoscono meglio di me l’ordinamento giuridico italiano) per capire quanto sia praticabile questa soluzione;
        (3) quando parli di “iniziative concrete” che non siano “chiacchiere”, a cosa fai riferimento? quando parli di “recarsi dove la gente c’è”, cosa intendi? I gazebo in piazza li abbiamo portati spesso, ma poche sono le persone che si lasciano davvero coinvolgere. Sono questi (i gazebo) gli strumenti cui pensi quando parli di “cammino della politica”? Oppure c’è altro? Quali sono i luoghi dove la gente di Lonate parla?

  2. buonasera, sono di lonate
    è da un po’ che vi seguo e prima o poi volevo scrivervi. Scrivo adesso e sono tutto agitato………….. ditemi ke non è come penso……………. stasera alle sei e mezza il carrefour market era chiuso,,,,,,, era chiuso anke ieri mattina ma pensavo ke era x la pasquetta (il tigros era aperto). oggi era chiuso ancora…………… e gli orari di apertura non c’erano +………….. c’era solo un foglio ke diceva di andare a Busto nell’altro carrefour market.
    no, non possono kiudere il carrefour market. c’erano delle olive denocciolate da 320g. a un prezzo fantastico. e c’era anche la versione tarocca dell danette danone del carrefour che era molto buono e molto economico……………….. fino a busto non voglio andare…………..e gallarate è peggio che peggio. e aveva anche le fette biscottate da 80. Al tigros mica ci sono da 80.

    datemi notizie, vi prego!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! (in effetti nell’ultimo periodo il carrefour market di lonate era un po’ vuotino………………..)

    1. Ciao Capitanfindus e grazie per aver scritto sul nostro blog.
      Ho notato anch’io che il supermercato ultimamente era un po’ vuotino: proprio settimana scorsa mi sono recata lì per una spesa urgente e ho trovato a stento quanto cercavo.
      La cassiera poi parlava della chiusura di sabato e della sua imminente messa in cassa integrazione, essendo escluso un suo trasferimento al Carrefour di Busto Arsizio.

      A parte l’evidente assenza di merci sugli scaffali, ho pensato che fosse strano, se non impossibile, una così imminente chiusura del punto vendita, senza alcun tipo di preavviso.
      Poteva essere auspicabile un intervento dell’amministrazione comunale per tentare di salvare i posti di lavoro dei lonatesi, anche se l’ultimo caso di chiusura di un supermercato a Lonate aveva visto sì l’amministrazione impegnata in prima persona, ma senza alcun risultato apprezzabile.

      Bisognerebbe anche capire cosa accadrà alla zona recintata che c’è accanto all’appena chiuso Carrefour: si parlava di una sua espansione o dell’insediamento di un nuovo centro commerciale (e relative rotatorie sulla strada). Che succederà a questo punto?

      1. noooooooooo! Ma allora ha kiuso davveroooooooo! Non c posso credere! 😦 ……….nella guerra spietata fra i supermercati tigros carrefourmarket ins gigante bennet c’è stata la prima vittima. 😦 ……. di fianco al carrefour a me mi avevano detto che dovevano fare un altro bennet, ma mi pare assurdo perché c’è già un altro bennet vicino. ……..che tristezza. Mi consolo col tigros. Speriamo che ha buone offerte, oggi mi pare che iniziano quelle nuove. Col bennet sono in sciopero perché prima faceva il 15%di sconto sulla spesa e adesso no, allora basta bennet. Ciao ciao.

  3. Vorrei fare alcune precisazioni a riguardo dell’area recintata a fianco dell’ex carrefour market.
    L’area, come dettato dal PRG, è un PE (piano esecutivo) con destinazione commerciale. Il Piano Esecutivo è stato approvato dalla precedente amministrazione Gelosa prevedendo la realizzazione di un centro commerciale (se non ricordo male) di 7.000 mq.. Il che avrebbe comportato anche l’esproprio di alcuni terreni privati per la realizzazione della nuova viabilità di accesso allo stesso centro. Con tale intervento si sarebbe risolto il critico innesto della via Matteotti sul Viale Ticino (di fronte all’ex CML). Tutto questo succedeva poco prima delle elezioni amministrative del giugno 2009. Tant’è che l’operazione è stata utilizzata anche come spot per la campagna elettorale. E’ bene ricordare che lo studio di progettazione è uno dei più conosciuti a Lonate Pozzolo cioè la Progett srl di cui faceva parte anche l’attuale assessore all’urbanistica.
    Sono passati diversi anni e oltre la recinzione non si è visto sorgere nulla. Da indiscrezioni risulta che la proprietà è passata alla Bennet. Sembra che l’operazione acquisto dell’area sia stata fatta proprio per impedire la realizzazione del centro commerciale che avrebbe in quel caso arrecato danno all’attuale struttura commerciale sorta a Vanzaghello.
    Ai fini della chiarezza è necessario porre all’amministrazione comunale di Lonate Pozzolo alcune domande:
    – è vero che la proprietà è stata acquisita dalla Bennet?
    – La convenzione del PE è stata sottoscritta nei tempi stabiliti?
    – Quali sono gli obblighi del privato contenuti nella convenzione?
    – La procedura di esproprio per la viabilità è stata portata a termine?
    – Quali sono le penali (contenute nella convenzione) per le eventuali inadempienze del privato?
    – Se la convenzione non è stata sottoscritta (dunque decaduta) quali sono le intenzioni urbanistiche per il PGT?
    Mi pare che queste domande semplici e dirette possano chiarire lo stato delle cose e fare così opera di necessaria informazione.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: