8 pensieri riguardo “L’inchiesta che sfiora Lonate”

  1. Non vi è alcun dubbio che è necessario attendere i risultati del lavoro che la magistratura sta conducendo. Però è altrettanto necessario che la Lega non usi gli stessi argomenti che per tanti anni hanno usato i loro amici del PDL definendo ogni azione della magistratura un complotto politico. Altrimenti ogn’uno che è messo sotto accusa o semplicemente indagato si sente autorizzato ad usare l’argomento “complotto”.
    Ma al di la di questa premessa, vorrei capire meglio dove sta la verità (quella politica) sulla questione impianto trattamento dell’amianto.
    Vedo che riappare il nome di Modesto Verderio come il primo che ha denunciato pubblicamente la questione. Bene questo è un fatto. Un fatto determinato dalla conoscenza che Verderio aveva avuto prima di altri sull’ipotesi dell’impianto. Bene anche questo è un fatto. Ma da chi Verderio ha avuto questa conoscenza?
    Ecco a questa domanda rispondo rispolverando un post di questo blog e relativi commenti. Due di questi commenti, scambio di battute e opinioni tra il signor Rossetti Giovanni e Paolo Tiziani (allora segretario locale della Lega) sono certamente significatavi. Il post è rintracciabile nelle categorie amianto ed è stato pubblicato il 09-06-2011. Queste alcune estrapolazioni dei commenti:
    il Signor Rossetti a Tiziani “….. Mi meraviglia comunque la sua affermazione di non conoscere chi stia dietro a Krysalide ed al progetto di cristallizzazione dato che il vostro ex segretario cittadino Sig. Modesto ben conosceva il nostro progetto e, come mi ha riferito Zanatto, già qualche anno fa si era proposto per seguire e promuovere l’iniziativa in un comune a noi limitrofo.
    Poi la famiglia Zanatto decise di non proseguire con il Sig. Verderio per altri motivi…..”.

    Tiziani a Rossetti “….Parto dal fondo: guardi Sig.Rossetti che fu lei a cercarmi tramite il militante Verderio; e siccome non mi fido di lui (Verderio), non ho accettato il suo invito. Da quanto apprendo ora, mi ha tolto il dubbio (quasi certezza) che Verderio fosse a conoscenza di molto di più di quanto detto in Sezione….”.

    Di nuovo Rossetti a Tiziani “….suoi giudizi sul Sig. Verderio non sono un mio problema ed il fatto che Verderio fosse disponibile ad appoggiare il progetto non mi pare assolutamente una cosa denigrante o che debba suscitare diffidenza,…..”.

    Che cosa aggiungere d’altro? La situazione è certamente torbida.

    1. Caro Donato, premesso che ora gli “amici” come li definisci tu, sono diventati amici di altri e non certo nostri, ed ammesso e non concesso che tutta sta menata nei confronti della Lega vada a finire in un nulla di fatto, mi aspetto (ma sicuro che ciò non avverrà) una sorta di scuse da parte di quei giornali che hanno voluto accomunare la Lega agli altri partiti come il PDL o il PD; e siccome a me piace essere trasparente e dire sempre come la penso, (al contrario di molti) aggiungo che se i fatti dovessero confermare le accuse infamanti, non ho nessun problema a scrivere su questo blog che io NON farò più parte della Lega Nord.
      Detto questo, veniamo al dialogo tra me ed il Sig.Rossetti;
      io Donato non sono così certo (come affermato da te) che la situazione sia torbida, e se mi permetti, usare l’aggettivo “torbido” crea ancora più “ombre” sull’onorabilità di questo paese (Lonate) e credo che tutti noi dobbiamo lavorare assieme per far si che il NOSTRO paese torni alle cronache anche per ciò che di positivo ha fatto, sta facendo e farà. Io ho sempre considerato (e continuo a considerare) questo blog una utilissima vetrina per informare il popolo di cosa succede, oltre al fatto democraticissimo di poter esprimere le proprie idee, opinioni e contemporaneamente poter dialogare con chi ha il piacere di partecipare; ed ecco perché io ed il Sig. Rossetti ci siamo scambiati in maniera civile le proprie opinioni, senza se e senza ma, proprio per cercare di fare luce su fatti realmente accaduti. Quali sono questi fatti:? Ripeto: il Sig. Rossetti, in qualità d’imprenditore, tramite il Militante Verderio, volle fissare un incontro con l’allora segretario di Sezione Lega Nord, il sottoscritto. L’oggetto dell’incontro doveva essere il famoso (ai-me) impianto d’inertizzazione dell’Amianto. Siccome ho un’opinione personale (sicuramente dettata dalla mia ignoranza sulla materia) su tutto ciò che riguarda il cemento, il mattone, la sabbia ecc.ecc. soprattutto qui a Lonate, e cioè, starne alla larga il più possibile, non volli andare all’incontro, informando Verderio stesso. Tutto qua, alla luce del sole. Forse ho sbagliato a dire che di Verderio NON mi fido; lui (Verderio) in buona fede voleva che io incontrassi Rossetti, ma, visto l’argomento, ritenni che ciò non m’interessava.
      Sempre con stima nei tuoi confronti, ti saluto.
      Paolo

      1. La tua risposta caro Paolo è chiara e diretta come sempre. Io però non ho attaccato lo scambio d’opinioni tra te e Rossetti. Ho solo voluto ricordare dei fatti scritti su questo blog che sul tema amianto, restano poco chiari. Mi spiego meglio. In discussione non c’è il tuo (voluto) mancato incontro, ma la conoscenza anticipata (non tua) del progetto (forse anche condiviso) che è poi utilizzata come denuncia pubblica. Che Verderio oggi ritorni alla cronaca come paladino difensore del territorio non è accettabile dopo quanto scritto nei commenti da me richiamati.
        Poi sulle accuse alla Lega che tu definisci “menata” è una posizione che è uguale a tutti coloro che per partito preso difendono la propria parte politica. Non c’è nessuna differenza tra chi difende Penati o Nicoli. E proprio perché, come tu dici, gli “amici” della Lega di un tempo, oggi sono gli “amici” degli altri, dovremmo riflettere maggiormente su come i militanti (d’ogni parte) siano solo materiale da utilizzare. Ti informo che molti fatti di questi ultimi tempi, a partire dalla presa di potere del governo Monti, mi hanno convinto a non aderire a nessuna formazione partitica. E sottolineo partitica, da non confondersi con politica che è altra cosa per chi crede ancora nell’impegno civico. Sono convinto (e come me molti altri) che il tempo dei partiti, di questi partiti (Lega compresa), sia giunto al capolinea. Oramai queste organizzazioni rappresentano un coacervo d’interessi che nulla hanno a che fare con le reali esigenze dei cittadini. Basterebbe pensare alle enormi risorse derivanti dai rimborsi elettorali (di fatto finanziamento ai partiti) per rendersi conto come abbiano trasformato i partiti stessi in aziende che fanno affari. Acquisto d’immobili, investimenti finanziari speculativi, tentativi di formazioni di nuove banche ecc.ecc., cosa c’entrano con l’agire politico e gli ideali? Non è la collocazione parlamentare (opposizione o maggioranza che sia) a fare la differenza tra i partiti. E’ un unico teatro dove ogni uno recita la propria parte di un copione già scritto sempre da loro stessi. Lo so che rischio un ragionamento classificabile come qualunquista o dell’anti politica, ma non trovo altro modo per manifestare il mio profondo disgusto per come le cose stanno andando. Il tacere sarebbe peggio.
        Ciao.

      2. Se Lei ritiene che ci sia del “torbido” o che “TUTTO” quanto scritto su questo blog possa essere d’aiuto per le indagini non deve far altro che inoltrare una denuncia a:
        EGREGIO P.M.
        PAOLO FILIPPINI
        C/O TRIBUNALE DI MILANO VIA FREGUGLIA N. 1
        IV PIANO SCALA B.

  2. Chissà se alla magistratura che indaga può essere utile avere lo scambio di commenti riguardanti il tema amianto. Questo blog è un patrimonio e non è escluso che possa dare un contributo a fare chiarezza su una vicenda così delicata.
    Non saprei come trasmettere in via informatica questo materiale. Se qualcuno lo vuole fare direttamente bene, oppure mi può dare delle dritte.

  3. Ringrazio per i precisi riferimenti che utilizzerò.
    Sul concetto di “torbido” che potrei equiparare con i termini “poco chiari” vorrei precisare meglio.
    Come ho già scritto in un precedente commento non è lo scambio d’opinioni che determinano il “poco chiaro”. Semmai sono le uscite pubbliche del no all’impianto, da parte di chi, sembra che in precedenza (perché a conoscenza in anteprima) favorevole. Ora il repentino cambio di posizione (se non ampiamente motivato) non è metodo di chiarezza e trasparenza politica, semmai è motivo di ingarbugliamento della situazione. Per questo , a mio avviso, è necessario che al vaglio degli inquirenti vi sia la più ampia documentazione. Solo in questo modo si potrà togliere ogni ombra sull’operazione oggi oggetto di pesanti accuse.

  4. A dire il vero “le pesanti accuse” si leggono solo su alcuni giornali…e ancorchè sempre “presunte”.
    dagli inquirenti al sottoscritto non è stato contestato ASSOLUTAMENTE NULLA, solo persona informata dei fatti in quanto NON IL SOTTOSCRITTO ma la società KRYSALIDE nel 2009 ebbe rapporti professionali DOCUMENTATI e da tempo risolti addirittura tramite legali, sempre IN MODO AMPIAMENTE DOCUMENTATO con l’architetto oggetto d’indagine PER ALTRE VICENDE NON CERTO PER IL PROGETTO KRYSALIDE.
    Come spesso accade la stampa ed i media fanno un processo a latere, con notizie spesso inventate e traendo conclusioni abitrarie rispetto a quanto si svolge nelle aule dei tribunali.
    La faziosità ormai è d’abitudine.
    Non so cosa possa centrare con l’inchiesta quanto scritto su questo blog in passato in merito al progetto Krysalide.
    In ogni caso ho la certezza che ogni cosa scritta da me non potrà che dimostrare l’assoluta trasparenza del nostro comportamente, la massima volontà di coinvolgimento di tutti nella discussione e l’entusiasmo di aver creduto fino in fondo nella bontà dell’iniziativa.
    Se avessimo scelto di ottenere il risultato per “altre vie” penso proprio che questa massima trasparenza e coinvolgimento non sarebbe certo stata la strategia giusta per giungere all’autorizzazione.
    Mi sono messo in gioco totalmente ben conscio di quello a cui andavo incontro convinto di poter offrire una soluzione definitiva al problema dello smaltimento dell’amianto.
    Niente da fare, nonostante avessimo dichiarato negli innumerevoli incontri tecnici la massima disponibilità a realizzare l’impianto COL PUBBLICO nelle forme e modi che la Regione avesse ritenuto più opportuno.
    Nulla di fatto…tutti si facevano belli dicendo che Regione Lombardia voleva fare un impianto pubblico….che entro il 2015 si doveva risolvere il problema amianto riciclando….autonomia della regione ..basta alle infrazioni comunitarie per il non raggingimento delle percentuali prefissate per il riciclaggio riaspetto allo smaltimento in discarica…ecc..
    Ed invece NULLA il nostro VIA è fermo dal 23/09/2012 non per un problema tecnico ma semplicemente perche gli enti preposti non sono riusciti in sei mesi a DECIDERE SE L’ATTIVITA’ PROPOSTA E’ COMPATIBILE O MENO COL PIANO CAVE.
    E per l’ENAC ci vogliono 6 mesi per sapere se la proposta è compatibile o meno? Qualcuno ha inoltrato istanza per verificare quanto da noi asserito in conferenza di servizi?
    Questo in barba alle normative che prevedono dei tempi certi nelle risposte alle istanze dei privati cittadini.
    Intanto al volo venivano approvati dalla Regione le VIA per le discariche di Cappella Cantone e Montichiari!!! Poi I FATTI GIUDIZIARI hanno svelato i retroscena di tale volontà.
    Queste considerazioni esulano dal discorso “dell’opposizione locale” che peraltro posso comprendere anche se non condividere appieno.
    Per noi era importante far valutare tecnicamente e far conoscere l’iniziativa, poi per l’ubicazione avremmo anche accettato delle propste alternative concrete che però non sono mai arrivate.
    Come spesso accade la politica non è in grado di dare una soluzione ai problemi .
    L’amianto è sempre un problema da risolvere ma chi pretende l’onore di dirigerci e guidarci non sa risolvere alcunchè.
    Una classe politica incapace ed inadeguata ha condotto l’Italia nella situazione in cui si trova ora. e questo a tutti i livelli dal locale al nazionale.
    Le amministrazioni come le aziende sono condotte dagli uomini.
    Le aziende eccellenti sono tali per le qualità degli uominini che ci lavorano e le dirigono, viceversa il contrario.
    Lo stesso vale per le amministrazioni ad ogni livello.
    Come speso diceva mio padre, “da un pero non nasce un melo”
    Concludendo, IL PROBLEMA AMIANTO RIMANE E SAREBBE BENE CHE I POLITICI SI SVEGLINO FUORI…E PENSINO VELOCEMENTE A COME RISOLVERLO COI FATTI E NON SOLO A PAROLE.
    Francamente a me ed ai miei soci ormai non interessa più di tanto!!!

  5. Come anticipato in un commento precedente, ho provveduto a segnalare il presente blog al P.M. Paolo Filippini con riferimento specifico alla questione amianto.

    Egregio Dott.
    Paolo Filippini

    C/o Tribunale di Milano
    Via Freguglia 1
    IV piano scala B.
    Milano

    Oggetto: Blog dei Democratici uniti di Lonate Pozzolo, categoria amianto.

    Con la presente per comunicarle che nel blog indicato in oggetto, vi sono una serie di commenti alla rassegna stampa, relativa al tema impianto di trattamento per l’amianto, che potrebbero essere utili per una lettura più ampia dell’argomento che tanto ha fatto discutere il comune di Lonate Pozzolo.

    Distinti saluti.

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