5 pensieri riguardo “Confronto tra candidati”

  1. Apprendo dal blog di VIVAVIAGAGGIO che nessuno dell’amministrazione comunale di Lonate Pozzolo era presente all’iniziativa dedicata al confronto tra i candidati per il Parco del Ticino. E’ un bel segnale di sensibilità sui temi ambientali del territorio.
    Ma se fossero stati presenti che cosa avrebbero potuto dire? Che cosa avrebbero potuto chiedere?
    Io penso che l’assenza dell’amministrazione comunale non sia una semplice (seppur grave) dimenticanza, ma l’evidente difficoltà di non avere ancora assunto in modo chiaro, forte e inequivocabile una posizione sulla questione Malpensa.
    D’altronde questo confronto si è svolto in un luogo dove la vista si perde verso il “campagnone di Tornavento” che rappresenta la caratteristica stessa della frazione. Uno spazio “pieno” del vuoto che è campagna (che parola desueta), che è aria, che è architettura naturale e che potrebbe essere occupato da capannoni come prevede la procedura d’avvio di un accordo di programma voluto dalla prima amministrazione Gelosa approvata in Consiglio Comunale. Questione che continua a restare sullo sfondo senza dire una parola chiara.
    Sarebbe stata politicamente faticosa la presenza con il rischio che qualcuno ponesse domande all’amministrazione piuttosto che ai candidati per il parco.

    1. Già in passato avevo pubblicato qualcosa circa la necessità di sapere quale posizione avrebbe tenuto la nostra Amministrazione Comunale su questo tema. Quale candidato avrebbe sostenuto?, avrebbe sostenuto la possibilità di ricandidare la Presidente uscente Bertani?, qualche altro candidato o avrebbe sostenuto il candidato proposto/imposto da Regione Lombardia e da Formigoni in persona?
      Ogni posizione si porta dietro delle conseguenze. Sicuramente appoggiare chi è messo li per far si che il Parco non possa nuocere sul Master Plan di Malpensa, sarebbe una incoerenza mostruosa rispetto a quanto fatto sul tema del Master Plan da parte della Amministrazione Comunale. Sarebbe sconfessare pubblicamente le Osservazioni approvate dal Consiglio Comunale, sarebbe la conferma che alle parole non seguono i fatti. Certo perchè in politica alle parole seguono i fatti e tante volte alle parole sono seguiti fatti completamente diversi per non dire opposti.

  2. Apprendo ora che l’Udc di Lonate Pozzolo ha pubblicato qualcosa su questo tema.

    Potete leggere gli interventi qui http://udclonatepozzolo.blogspot.com/

    Uno è a firma del Segretario cittadino che si è tenuto molto lontano dal dibattito pubblico con i candidati, l’altro invece porta la firma del Vicesindaco e attacca il nuovo ruolo che Regione Lombardia si è ritagliato su misura per “governare” il Parco e soprattutto per evitare che il Parco si metta di traverso rispetto al Master Plan.

    Letti questi articoli si potrebbe pensare che il Comune di Lonate non sia deciso ad appoggiare il candidato presentato e imposto politicamente parlando ai sindaci di centro destra. Ma è davvero così? Il giorno 11 Febbraio, al dibattito pubblico ci sarebbe piaciuto che qualcuno della Amministrazione Comunale fosse presente per spiegarci quale posizione avrebbe portato avanti.

    Sapremo mai la posizione del Comune di Lonate su questa faccenda?

    1. In data 19 aprile 2011 è stato discusso in Consiglio Comunale un ordine del giorno presentato dal gruppo dei Democratici Uniti avente ad oggetto: “Per la difesa del ruolo dei Comuni nei parchi e nelle aree protette lombarde”.

      L’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità dopo qualche aggiustamento del testo richiesto dalla maggioranza.

      E’ interessante però leggere nella Deliberazione n. 26 in data 19/04/2011 l’opinione del Vicesindaco: “non vedo in questo testo violato il principio di sussidiarietà”.

      E’ proprio nel testo della Legge Regionale approvata lo scorso 28 luglio 2011 che si prevede la designazione di un componente della Regione nei nuovi comitati di gestione dei parchi.
      Peraltro la proposta di legge iniziale prevedeva la nomina obbligatoria di un rappresentante della Giunta Regionale. Grazie a un emendamento del Pd approvato in commissione questa parte è stata modificata e si è anche ottenuto che il rappresentante della Regione, nominato nei consigli di gestione, sia scelto obbligatoriamente tra rappresentanti del territorio del parco.
      Il maggior peso regionale di cui tanto Patera si preoccupa, forse doveva preoccuparlo anche lo scorso aprile.

      Infine suggerisco di correggere il titolo del post sul blog dell’UDC perché “paventare” significa “temere” e quindi non capisco se Patera la sussidiarietà la vuole o la teme…

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