3 pensieri riguardo “Nuova sede per il Perograno”

  1. L’unica certezza per il Perorano è l’assegno devoluto dalla signora Stefania Mirata.
    Per quanto riguarda la nuova sede non è chiaro il richiamo al PGT.
    L’area individuata è quella delle ex cascine delle fattorie Oltrona a Sant’Antonino. E’ un’area privata. Dunque non in disponibilità al comune. E’ un’area con fabbricati in totale disuso e abbandonati da molti anni. Fabbricati che non sono immediatamente fruibili per lo stato in cui versano. Se come amministrazione comunale ci si azzarda ad annunciare che potrebbero essere messi a disposizione per uno scopo così importante, si presume che vi sia stato almeno un minimo di contatto con la proprietà. Dunque è necessario porsi alcune domande.
    La disponibilità che il privato ha manifestato nei confronti dell’amministrazione comunale è a titolo gratuito? E’ un dono alla comunità lonatese?
    Oppure quale altro tipo di accordo ci sta dietro questa disponibilità? Mi spiego meglio e in modo diretto. Il privato sta trattando con l’amministrazione comunale per un riutilizzo e una destinazione del parco diversa da quella attuale? C’è in ballo, attraverso il redigendo PGT, un bonus volumetrico dell’intero patrimonio visconteo che rappresenta gran parte del centro storico?
    Le domande sono d’obbligo se si considera che la totale proprietà Oltrona è in uno stato di totale abbandono e degrado. E’ bene comprendere cosa sta avvenendo e chi manovra (seppur in piena legittimità) e conduce una così importante partita urbanistica. Sant’Antonino ha gia subito diverse violenze urbanistiche ed è bene vigilare perché il totale scempio della frazione sia evitato.

    1. le ultime notizie (attendibili) dicono che anche gli anziani (oggi ricollocati presso la struttura delle scuole) si trasferiranno nella priprietà Oltrona. Se così è, sta a significare che i contatti tra Amministrazione locale e privato sono in una fase avanzata. Anche in questo caso c’è da pensare ad una magnanimità del privato, oppure, come ho già scritto c’è in corso un dare e avere da sancire nel PGT?

  2. Aleggia come un ectoplasma sugli articoli di fine 2011 il pgt di Lonate Pozzolo. Aleggia richiamato prima da una forza di maggioranza, che dimenticandosi di quanto approvato in questo anno continua con il presunto sostegno ai negozi di vicinato, e poi in questo articolo circa la futura (?) sede del Perograno.
    “Tra il dire e il fare c’è di mezzo e il” cantava Elio qualche decennio fa e anche nell’articolo si pongono dei dubbi, delle considerazioni che fanno sorgere altri dubbi legittimi come quelli che Dn. Br. ha giustamente pubblicato.
    Rimane però una questione di fondo che non si può più sottacere: Lonate ha bisogno che il PGT venga fatto conoscere, venga presentato, venga discusso con i cittadini che un domani dovranno vivere questo territorio.
    Prima di essere un atto amministrativo, il PGT è politico perchè le decisioni spettano alla politica, intesa in questo caso come la volontà di chi governa di porre sul piano della partecipazione e della discussione le idee circa il futuro di un territorio, e non lasciare carta bianca e pantaloni calati a chiunque voglia venire a fare del territorio di Lonate Pozzolo, una terra di conquista.
    Solo che politico, partecipazione, discussione, idee e futuro sembrano concetti estranei alla maggioranza.
    Intanto il 10 di Gennaio si avvicina…staremo a vedere

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