Un bel posto per viverci

Un reperto del 1999: la 18° manifestazione nazionale AICAM si svolge a Lonate.

Per l’occasione viene stampata la cartolina qui sotto riprodotta, dove Lonate viene definita “Un bel posto per viverci, e per lavorare”.

Apro il dibattito: è ancora così?

5 pensieri riguardo “Un bel posto per viverci”

  1. Dopo tutto c’e di peggio, un posto tranquillo rispetto a molti altri posti. E poi gran parte del problema sicurezza lo create voi con questo blog, basta informare la gente! occhio non vede, cuore non dole. 😉

  2. Slogan geniale! Cioè, Lonate Pozzolo è un bel posto solo perché è vicino ad altri luoghi, vive di luce riflessa. Non male per alimentare l’orgoglio dei lonatesi. Soprassediamo, poi, sulla virgola prima della congiunzione “e”.

    In ogni caso, dodici anni dopo, Malpensa e Milano (primo azionista di Sea) gettano solo ombre minacciose, altroché.

    Chi di sicuro non sarà d’accordo con il guru della comunicazione del 1999 sono i tre studenti del corso di italiano che, pronti-via, prima lezione, all’uscita dalla lezione non hanno più trovato la propria bici. Luogo del furto: Parco Bosisio, via Cavour 21, Biblioteca Comunale.
    Siamo andati ieri dai Carabinieri, ci è stato detto di ritornare oggi. Andremo oggi anche dalla Polizia Locale. Speriamo che la telecamera posizionata fuori dalla Biblioteca permetta, nonostante il buio pesto, di individuare i ladri e soprattutto che si riesca a restituire la bicicletta ai legittimi proprietari. Loro con quella bici vanno al lavoro. Faremo di tutto perché quelle tre bici saltino fuori. Per un po’ di giorni che nessuno mi venga a parlare di strumentalizzazioni, perché non so come potrei reagire.

    A proposito di biciclette, ho trovato particolarmente infelice questa frase: «In questo clima anche due ragazzini che rubano biciclette, a Lonate Pozzolo, rischiano di passare come un chiaro esempio del degrado morale della città». Fa parte dell’articolo: «Io deluso non merito il fango» https://democraticiuniti.files.wordpress.com/2011/10/du_20111001_provincia_3.jpg
    La frase non è un virgolettato dell’intervistato ma un pensiero del giornalista (t.sco.), una firma che ammiro. Quella frase però significa, con riferimento a questi furti, non conoscere la realtà di Lonate Pozzolo, una realtà che non ha niente a che vedere con il celeberrimo film a tema di Vittorio De Sica.

    Ci ritornerò, ora non ho tempo.

    Ciao e buona giornata.

  3. Lonate siamo NOI e la colpa del degrado in cui è piombata è di tutti noi, ciascuno, ben inteso, con il grado di responsabilità del ruolo che riveste.
    E’ tanto banale….quanto facile continuare sulla china intrapresa.

    L’esempio viene dall’alto, da chi ha la responsabilità di governarci e gli ultimi anni sono stati un crescendo di negatività.

    E’ pur vero che se si critica e basta, se non ci si impegna in qualche cosa, se non si delega quando bisogna scegliere i nostri rappresentanti o se si sceglie guardando solo al proprio orticello, anche l’esempio più virtuoso risulta vano.

    Non dobbiamo chiuderci in casa e sprangare le porte.

    Abbiamo cose belle, turisticamente attrattive (Tornavento, Via Gaggio, la vista dal campanile (!!!) e quindi la piazza eil quadrilatero, il Monastero, la rosa dei venti, la base geodetica, il Naviglio, ecc.) perchè non sappiamo promuoverle valorizzarle?

    Abbiamo le telecamere (ma funzionano o sono finte? Noi le abbiamo pagate per vere?), perchè non si riescono ad individuare quei mascalzoni che minacciano il vivere civile?

    Eccetera, eccetera…..

  4. Ho rilanciato il dibbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbbattito anche fra i miei amici che vivono o hanno a che fare con Lonate Pozzolo. Qualcuno ha risposto. Lascerò qua un commento al giorno. Ecco il primo, di Davide, che a Lonate, tanti tanti tanti fa, svolse (magnificamente) l’anno di servizio civile: «A me basta il ricordo che ho di Lonate nel 1994 ed è un ricordo che mi porterò sempre nel cuore. Sono stato per un anno esatto lonatese d’adozione e sono stato fiero di esserlo. Oggi lì sono un estraneo ma la Lonate che conoscevo (con i suoi paesaggi e personaggi) non la dimenticherò mai». Ecco un buon modo per amare Lonate Pozzolo: non risiedervi più e non frequentarla da diciassette anni!

    Scherzo. Un po’ però è vero. Insomma, anche per me… guai a chi mi tocca Lonate Pozzolo, però un dato di fatto è che da qui chi può se ne va. Chi non ha interessi contingenti per rimanere si guarda attorno e sposta la residenza altrove. Come dar torto a chi fugge?

    Una domandina che mi venuta così e che sottoporrò ai miei amici: «Ma tu faresti mai una passeggiatina a piedi di sera con tua moglie/tuo marito nelle centralissime vie di Lonate Pozzolo?»

    Poi, per carità, se si possiede una porta di casa adeguatamente blindata, Lonate Pozzolo non è neanche male. A volte ti può capitare che ti entrino nei garage in pieno giorno per portarti via la bici e quello che trovano però – insomma – non si può volere tutto dalla vita.

    Buona giornata. Si salvi chi può (ma a Baghdad e Kabul si sta peggio, forse).

  5. Mi permetto di ribaltare la questione. Come deve essere un paese per essere un bel posto dove viverci? Nei vari sondaggi apparsi anche online emerge che la sensazione di “un bel posto” i cittadini la ripongono in quei luoghi dove il senso di sicurezza è maggiore, dove ci sono pochi furti, non ci sono extracomunitari o ce ne sono pochi, non ci sono accattoni fuori dalle Chiese o dai mercati.
    Ecco solo la sicurezza. Altre questioni (decisamente più importanti per me) come la qualità della vita, i servizi offerti, la vivibilità intesa come paese vivo da un punto di vista culturale e sociale, non vengono considerati o sono considerati in minima parte.
    Cosa significa questo? Non sono un sociologo o un esperto di sociologia, ma un paese che pone al primo punto solo la questione sicurezza è una paese dove io non vorrei vivere. Perché un paese dove vivere deve essere vissuto (e deve essere un bel posto dove vivere) non deve essere solo un luogo dove si dorme e basta. La periferia dormitorio è un luogo morto, dove non c’è vita! Lonate sta diventando questo? un paese dormitorio della periferia Milanese o di Malpensa? Ripensiamo alle nostre abitudini e vediamo come è cambiata la società con i suoi stili. Prima i paesi erano vivi perchè la gente si riuniva nelle piazze, ore le piazze sono state abbandonate (è quando un luogo viene abbandonato e lasciato vuoto altri lo riempiono), il luogo di ritrovo oggi è diventato il Centro Commerciale, dove c’è una piazza finta, posticcia dove i negozi attorno ricordano la piazza. Ecco questo è un secondo errore che sta mettendo in crisi i nostri paesi, proprio perchè non li si frequenta più. Le considerazioni da farsi sarebbero anche altre, ma non voglio dilungarmi. Tento di rispondere alla domanda, secondo me Lonate è ancora un bel posto per viverci, dovrebbero essere i lonatesi a ricordarselo molto più spesso di quanto non lo fanno oggi. Ma soprattutto dovrebbero viverlo, riappropriandosi della vita del proprio paese, una vita fatta di impegno civile, sociale, culturale, religioso, sportivo e ambientale…

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