3 pensieri riguardo “Accordo SEA ENAC”

  1. Così come non faccio mai, mi permetto di segnalare un post che, a mio modestissimo avviso, è uno dei più belli che siano stati mai ospitati nel blog di Viva Via Gaggio. Eccolo qua: http://bit.ly/mZGVO7

    Rispetto ai tanti altri articoli che vedo pubblicati oggi su questo blog, avrei da commentare qua e là ma, preso da sconforto e malinconia, mi asterrò. Magari poi più in là mi ritornerà la voglia.

    Ognuno ci metta del suo per salvare Lonate Pozzolo come può. In silenzio, con operosità e spirito di Pace. Amen. (e comunque scongiuro: tenete i portoni dei vostri garage ben chiusi, ché sono ancora in giro negli scantinati dei palazzi a rubare bici e tutto quel che trovano).

  2. La firma di questo accordo era nell’aria. Il tanto decantato “dialogo” SEA sta dimostrando di non volerlo nemmeno con chi opera a livello aeroportuale.
    Lo hanno dimostrato le prese di posizione dei mesi scorsi e lo hanno confermato che i comunicati stampa in questi giorni.
    Chi ci andrà di mezzo? Ancora una volta i cittadini, poichè le compagni aeree saranno costrette ad aumentare il costo dei biglietti.
    L’aumento dovrebbe essere tra i 6 e gli 8 euro a biglietto. Una cifra significativamente importante, soprattutto se pensiamo che la maggior parte delle compagnie che oggi gravitano su Malpensa sono Low coast, che giusto per ricordarlo sono quelle che hanno permesso a Malpensa di ritornare su livelli di traffico quasi decenti dopo il dehubbing di Alitalia.

    Ha senso però questo aumento che va a colpire direttamente queste compagnie rischiando di metterle fuori mercato con la conseguenza di preferire altri aeroporti e abbandonando Malpensa? La seconda considerazione è che questi aumenti serviranno per finanziare e realizzare le opere previste nel Master Plan.
    Sul MASTER PLAN abbiamo già detto tutto, vale però ricordare il fatto che Easyjet (la compagnia più importante per numero di voli a Malpensa), ha presentato tramite delle Osservazioni la propria contrarietà alla terza pista, così come anche altri soggetti hanno fatto lo stesso?

    Non è forse una mossa aziendale troppo azzardata colpire le low coast che potrebbero andare via da Malpensa? (La stessa Easyjet a più volte ricordato questa ipotesi) e parallelamente far spendere a noi cittadini dei soldi per costruire delle infrastutture (non solo la terza pista) per un aeroporto che rischia dopo l’abbandono di Luthansa, di Air France e i prossimi di KLM e British di vedere fortemente ridimensionato il proprio traffico?

  3. Anch’io vorrei astenermi dall’esprimere il mio giudizio, che la firma di questo accordo fosse nell’aria lo si sapeva, il problema è a questo punto la sostanziale posizione del principale azionista di Milano, ovvero il sindaco Pisapia, all’operazione; come dire, salviamo il parco Sud, Milano dalla cementificazione, però permettiamo l’aumento delle tariffe per ciascun biglietto, perchè Sea deve fare le sue opere…….però, c’è un però….siamo sicuri che ce la faranno e che le compagnie low cost non disertino Malpensa, o che qualcosa d’altro non succeda perchè questo aeroporto è deserto?

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