Lobby territoriale

L’assessore Cattaneo propone una “lobby territoriale” per dare forza alle richieste da rivolgere a Roma. Mi sembra però una lobby un po’ strana quella che ha in mente l’assessore regionale, perché si dà come obiettivo la soluzione di due problemi (cito il giornalista):

  1. lo scippo della tassa d’imbarco;
  2. l’ampliamento dei due terminal della brughiera.

Sulla prima questione non ho dubbi: tutti sono d’accordo a chiedere al governo di Roma (che ha gli stessi “colori” del governo della Regione Lombardia) il rispetto degli impegni presi riguardo la destinazione delle tasse d’imbarco.

Quando si passa poi alla seconda questione emergono (anche in questi due articoli) delle differenze molto significative:

  • i sindaci richiedono una VAS (Valutazione Ambientale Strategica) preliminare alla discussione del MasterPlan; analoga posizione è quella espressa da Stefano Tosi (consigliere regionale del PD);
  • Alessandro Colucci (Lega Nord – Assessore ai Sistemi verdi e paesaggio della Regione Lombardia) ritiene che basti “chiarire l’impatto dell’opera integrando la VIA (Valutazione di Impatto Ambientale)” e quindi senza che sia necessaria alcuna VAS (che, ricordo, è profondamente diversa dalla VIA);
  • Raffaele Cattaneo (PDL – Assessore alle Infrastrutture e Mobilità) sostiene che “i viaggiatori cresceranno e noi dobbiamo farci trovare preparati” e io interpreto queste affermazioni come un piano sostegno alla realizzazione completa di quanto previsto dal Master Plan.

Come farà una “lobby territoriale” a portare avanti posizioni così diverse? Quali risultati saprà ottenere?

La Prealpina - 22.09.2011
La Prealpina - 22.09.2011
La Provincia del 22 settembre 2011
La Provincia del 22 settembre 2011

1 commento su “Lobby territoriale”

  1. Personalmente ritengo che affrontare le due questioni insieme sia sbagliato e anche preoccupante.

    La questione tassa d’imbarco deve per forza essere affrontata in maniera slegata dal contesto del Master Plan. Sono diversi momenti e soprattutto non hanno nulla in Comune.
    La tassa d’imbarco non è una tassa di mitigazione ambientale, è un prelievo da una parte delle tasse aeroportuali che dovrebbe essere girato ai comuni per sostenere le spese che amministrativamente e istituzionalmente sono tenuti ad offrire in termini di servizi.

    E su questo punto, visti i continui scippi da parte del Governo Centrale, forse i Sindaci avrebbero dovuto quantomeno intraprendere azioni incisive molto tempo fa (incatenarsi oggi, quando i buoi sono già scappati da anni…è demagogia!!!!).

    A questo punto però è giusto che tutto il territorio agisca in modo compatto per richiedere non solo i soldi che sono andati a Trapani, ma dovrebbero quantomeno richiedere che la Tassa Comunale di Imbarco ritorni alle cifre originali.
    Vi è sempre poi la questione del “Falso ideologico” di una tassa definita COMUNALE, ma che COMUNALE di fatto non è!

    Giustamente poi The Jack pone le diversità di vedute del territorio sul fronte del capitolo Master Plan.
    Che regione Lombardia tramite Cattaneo non abbia cambiato assolutamente idea ma che voglia spingere al massimo per realizzare tutto il M.P non è una novita!
    E’ una novità (o presunta tale) che un Assessore chiamato ad occuparsi di un determinato settore non si renda conto dell’impatto che il M.P. avrà sul settore di propria competenza e si lanci in una sorta di richiesta di integrazioni che vanno però nella direzione di attuare lo stesso il M.P.
    VIA e VAS sono due cose completamente diverse. La prima purtroppo è diventato nel corso dei tempo uno strumento autorizzativo in cambio di alcune mitigazioni (è questo il pensiero dell’Assessore Colucci?), mentre la VAS è lo strumento idoneo per capire quanto questo territorio potrà sopportare ulteriormente in termini di traffico, inquinamento da gas di scarico, inquinamento acustico, consumo si suolo etc…

    Ma non solo, la VAS è lo strumento che ci permette di capire preventivamente se una serie di opere porteranno dei benifici anche al tessuto economico e sociale e non solo ambientale…e in caso positivo, ci potrà dire come costruire al meglio queste opere.

    VAS significa fare opere che servono e farle bene.

    Perchè dunque non si vuole la VAS? Perchè non accettare la sfida ambientale, sociale ed economica che Malpensa ci pone usando gli strumenti idonei?
    Di cosa abbiamo paura?

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