10 pensieri riguardo “C’è chi dice no”

  1. Il giro della padania (minuscolo perchè non esiste) crea disagi, non è vero crea divertimento per un giorno.
    E’ la Lega Nord che crea un disagio giornaliero ai Cittadini aiutando il Governo a creare le riforme peggiorative.
    Serve riformare la macchina Amministrativa per avere meno costi e sprechi.
    Ho voluto andare a vedere la composizione politica del comune di Piacenza, per vedere se la Lega si opporrà a queste affermazioni,
    trovo 10 Assessori (PD), 38 Consiglieri di cui solo 1 della Lega, sarà difficile opporsi.

  2. Mi candido ad essere fra le persone che sono fra le più distanti all’ideologia – o sottocultura, non so – leghista.
    Dalla Lega Nord – già ben prima di VivaViaGaggio, per intenderci – ho solo ingiustamente subìto danni, anche gravi. Motivi, personali e non solo, per disprezzare e avere in odio quel partito non mi mancano di certo.

    Detto questo, fino a prova contraria il Giro della Padania è una gara sportiva. Il retrogusto di politica c’è, ovvio, ma di gara sportiva trattasi. Oppure le serate danzanti della Festa dell’Unità che cosa sono/erano? Degli addestramenti ginnici le milizie della rivoluzione comunista?

    Un caro saluto a tutti i lettori di questo meraviglioso blog. CIAO!

    1. Ehm paragone molto tirato per i capelli quello con le feste dell’Unità Rob, paragone che non condivido. La gara ciclistica è una iniziativa politica non mi si venga a dire altro. Lo sport è in fondo…molto in fondo…quasi nascosto dalle bandiere con il Sole delle Alpi o la maglia Verde che indosserà il leader della classifica; è organizzata da un senatore della Lega Nord Michelino Damico e vi è un supporto tecnico della società Binda che organizza la Tre Valli Varesine. Non è politica questa? Dopotutto appena fatta circolare la notizia abbiamo letto le soddisfazioni delle segreterie politiche cittadine della Lega Nord e non delle società ciclistiche che prenderanno parte a questa iniziativa!

      1. Caro Walter,
        spero che l’ironia si apprezzi ancora, anche se non si vende al Carrefour Market. 🙂
        Ironia a parte, un po’ ci credo: il Giro della Padania è un’iniziativa politica tanto quanto lo è la serata danzante della Festa dell’Unità. Nè più, né meno. Oppure pensi che le feste estive dei partiti (un tempo, una vera industria) fossero organizzate per il solo gusto di offrire da bere, da mangiare e da ballare alla gente?

        Il tuo discorso non fa una grinza, ma glissi su un piccolo particolare: i partecipanti, affermati corridori professionisti, che cosa sono? Pericolosi insurrezionalisti padani anticostituzionali? Oppure le camicie verdi hanno imbracciato i mitologici trecentomila fucili già pronti e li hanno puntati alla tempia dei ciclisti e delle loro società sportive, costringendoli a partecipare?

        Ovvio che poi dietro a questa gara sportiva – e sottolineo gara sportiva – ci sia la Lega Nord. Mi pare chiaro. La Padania è il giocattolino miliardario, l’invenzione fantastica di quel genio della politica (genio del male o del bene, a seconda dei gusti) che si chiama Umberto Bossi, comunista e medico mancato. L’unico leader carismatico della politica italiana degli ultimi venti anni.

        Si ha davvero bisogno del Giro della Padania per dare addosso alla Lega Nord? Se fosse così, saremmo messi male. Questa Lega Nord, così pericolosa per la Costituzione, ancora pochi mesi fa è stata timidamente corteggiata dal segretario nazionale del P.D., Pierluigi Bersani (lo ricordo qua per conoscenza, non sei tu Walter responsabile delle scelte). Io, se svolgessi azione politica, avrei materiale sufficiente per disconoscere la legittimità costituzionale della Lega Nord ora e sempre. La attaccherei lealmente ma tenacemente giorno e notte, non solo quando mi conviene.

        Attaccare il Giro Della Padania è una polemica coi raggi rotti e le ruote sgonfie. Ho letto tante cose in giro, ai limiti dell’assurdo. Mi pare che in molti, attorno al Giro della Padania, vogliano ritagliarsi l’ennesimo sterile quarto d’ora di celebrità. E, così facendo, perdono l’ennesima volata verso il traguardo del consenso e della credibilità elettorali. .

  3. Caro Roberto il tuo commento mi da modo di riprendere alcuni pensieri già da me espressi precedentemente sul tema del giro della “padania”.
    E’ vero non fossilizziamoci troppo sull’invenzione del giro. Però non minimizziamola. Voglio dire che l’iniziativa usa lo sport per scopi politici e finalità che sono tutt’altro che sportive. E’ un’iniziativa che tenta (in modo subdolo) di passare attraverso il coinvolgimento della gente comune che del ciclismo è sinceramente sportiva. Non è un caso. Se vai a Varese zona Schiranna trovi in una rotonda stradale le sagome di ciclisti che rappresentano gli uomini politici della Lega.
    Perché questo? Non ti dice nulla dal punto di vista politico? Non è una semplice buffonata. I modi di rappresentare la Lega come partito di tutti è anche questo. Dunque non sottovalutiamo (e ovviamente sopravalutiamo) ciò che la Lega mette in cantiere come iniziative. Dopo di che, paragonare le gare di ballo delle feste de l’unità (le mitiche feste DE L’UNITA’) è certamente simpatico, ma permettimi inappropriato. Io a quelle feste per tanti anni vi ho partecipato a costruirle insieme con altri compagni(si può ancora dire?) e ti posso garantire che quella che tu definisce “l’industria delle feste” era semplicemente il duro lavoro di persone semplici e umili che credevano nell’azione politica del messaggio. Non erano solo luoghi dove mangiare la salamella e ballare. In quei luoghi c’erano gli incontri e gli scontri di pensiero. Si potevano leggere comunicazioni politiche importanti, si vendevano libri (non solo di partito), si allestivano mostre, si tenevano dibattiti e tanto altro. A volte sono state organizzate anche corse ciclistiche, ma nella chiarezza. Chi vi partecipava sapeva chi aveva di fronte: “erano quelli della festa de l’unità”. Molto semplice.
    Sono d’accordo con te che le cose dette e fatte dalla Lega in questi vent’anni sono assai più gravi dell’invenzione del “giro”. Sopra tutto le ultime cose affermate dall’ “Umberto” (Bossi naturalmente), sono di una gravità assoluta. Stanno dicendo che è il momento della costruzione della “padania”. Dunque, io comprendo “secessione”. Questo sì! che è inaccettabile e fuori dai dettami della costituzione. Qui sì!, sarebbe importante sentire la voce del Presidente della Repubblica Napolitano.
    L’assurdo è che la Lega ha partecipato ai governi nazionali italiani decostruendo lo Stato stesso, e adesso che la barca sta affondando, grida lo slogan che la scialuppa “padania” è l’unica che può salvarsi. Concordo nuovamente con te, che spesso la dirigenza del PD (ma ancora prima parte dei DS) ha condotto una politica istituzionale strabica. Per puro calcolo politica si è fatto il “filo”, corteggiato la Lega pensando di trarne dei benefici. Pensando in questo modo di rincorrere il messaggio del federalismo in modo populista. Troppi errori di linea e trasparenza politica.
    E oggi ci “incazziamo” sulla vicenda del “giro?”. Ben altro deve essere il pensiero da comunicare ai cittadini che si vedono ogni giorno pagare di più (non solo economicamente) in termini di cessione di diritti e libertà.

    1. Caro Donato, grazie per il tuo commento. Prezioso, come sempre.
      Apprezzo che tu abbia apprezzato il gioco delle Feste dell’Unita. Usciamo dal gioco e ti chiedo: il mitico concertone di Piazza S.Giovanni di Roma, organizzato dai Sindacati ogni primo maggio che cos’è? Il più grande evento musicale d’Europa (come penso io) o un milionario comizio mascherato, che serve per attaccare il centrodestra in diretta TV?

      Le sagome dei ciclisti politici nella rotonda famigerata mi fa schifo, è una delle tante pagliacciate a cui si siamo fatti il callo.

      Anche a livello di strategia comunicativa, dare addosso al Giro della Padania è pericoloso: si passerà per i soliti guastafeste rompiscatole. Dopo tutte le schifezze (firmate Calderoli, Borghezio, Bossi e altre, cose per le quali il mondo intero si è vergognato per l’Italia) che abbiamo timidamente e pavidamente ingoiato, il Giro della Padania (partecipato, ricordiamolo sempre, da ciclisti di primo livello), ha tutte le credenziali per essere un evento bello e significativo. Godiamelo, magari in disparte. Ma di che cosa si ha paura? Che attraverso il Giro della Padania si “istituzionalizzi” l’entità geografica “Padania”, il geniale giocattolino politico del Capo?

      Per attaccare la Lega, abbiamo un catalogo più grande di quello del Postal Market. Per esempio, le scadenze-ultimatum di Pontida al Governo Berlusoni che fine hanno fatto?

      CIAO!

      1. Ah i sindacati? Quello del primo maggio è un bel concerto e forse come dici tu è un mega spot. Ma forse mi sono perso qualche puntata. Quand’è che hai sentito CISL e UIL contro il centro destra?
        Seriamente, io penso che il Sindacato sia l’unico riferimento (anche con tutti i difetti del caso) certo per un lavoratore, per un pensionato e per tanti precari. Guai se non vi fosse chi s’interessa ancora degli ultimi. Vorrei ricordarti che tra i promotori di alcuni degli ultimi referendum c’era in prima fila la CGIL, che ha mobilitato i propri attivisti sul fronte dell’impegno e della consapevolezza. Il Sindacato non può essere solo quello che ti difende sul lavoro e poi dimenticarsi del come vivi fuori dalla fabbrica. Il Sindacato che io penso (che ho vissuto ai tempi della FLM) deve essere in continua e perenne mobilitazione per conquiste sempre più avanzate sul fronte dei diritti, dell’emancipazione e delle libertà.
        E’ vero, non è la bischerata del “giro di padania”che può impensierirci. Però attenzione. A forza di affermare che nessuna delle iniziative promosse dalla Lega va presa sul serio, perché appunto annoverabili tra le bischerate, alla fine diventa normale accettare le cose senza più stupirci. E in politica l’abitudine è una delle cose peggiori.
        Anche sulle cose importanti sentiamo i Bossi e i Calderoni vari, dire strafalcioni che però releghiamo subito a bischerate. Dimenticandoci però che sono ministri di questa repubblica. Come conseguenza poi abbiamo, a cascata, distribuiti sul territorio (Gentilini insegna) sindaci e amministratori che prendono iniziative che è difficile definire democratiche. Tutto questo determina un modo di pensare e di agire che si diffonde tra la gente comune. Il linguaggio e le varie forme di comunicazione non sono ininfluenti nell’agire politico e non solo.

      2. Ti cito parola per parola: «E’ vero, non è la bischerata del “giro di padania”che può impensierirci. Però attenzione. A forza di affermare che nessuna delle iniziative promosse dalla Lega va presa sul serio, perché appunto annoverabili tra le bischerate, alla fine diventa normale accettare le cose senza più stupirci. E in politica l’abitudine è una delle cose peggiori.
        Anche sulle cose importanti sentiamo i Bossi e i Calderoni vari, dire strafalcioni che però releghiamo subito a bischerate. Dimenticandoci però che sono ministri di questa repubblica. Come conseguenza poi abbiamo, a cascata, distribuiti sul territorio (Gentilini insegna) sindaci e amministratori che prendono iniziative che è difficile definire democratiche. Tutto questo determina un modo di pensare e di agire che si diffonde tra la gente comune. Il linguaggio e le varie forme di comunicazione non sono ininfluenti nell’agire politico e non solo».

        GRANDE! Lo vado dicendo da s-e-m-p-r-e. Invece è proprio quel che si è fatto. Qua abbiamo ingoiato parlamentari e ministri che hanno vilipeso i simboli delle istituzioni, delirato con incitazioni alla xenofobia e persino minacciato l’insurrezione armata. Niente, tutto è stato derubricato a “bischerata”, come dici tu.

        Il Giro della Padania, quantomeno, ha un suo valore sportivo, intrinseco e incontestabile. Una bellissima iniziativa. Per questo dargli addosso è sbagliato. Ripeto, la Lega Nord ha dato altri settecentosettantasettemila spunti per battagliare politicamente.

        Si è accusato il Giro della Padania di essere una manifestazione meramente politica. Con la buona pace degli atleti professionisti che vi partecipano. Io ho visto tanta politica (le seconde, terze, quarte file, i relitti del passato in cerca di visibilità) che si sono agitati contro la manifestazione. I personaggi politicamente più influenti si sono guardati bene dal lanciarsi in polemiche, sgonfie come una camera d’aria bucata.

        Parliamo di politica, quella vera: che ne è stato delle scadenze-ultimatum di Pontida al Governo? Sul qualche sito della Lega Nord (se non erro, quello de La Padania) i punti ci sono ancora, sono sparite le date. Diamo addosso su quello, per favore, e lasciamo liberi i ciclisti e gli appassionati di godersi delle belle giornate di sport.

      3. Grazie dn.br. per la lucidità degli interventi.

        Caro Rob,
        mi rendo conto che gestire un comitato trasversale e tanto prezioso come VivaViaGaggio costringa a salvaguardare equilibri delicati e a convivenze culturali differenti.
        Il lavoro che svolgi riguardo via Gaggio (mi permetto di darti del tu) è straordinario e non finirò mai di ringraziarti.
        Solo che a volte appari, senza volerlo, molto filo-leghista.
        Perché dobbiamo sempre essere noi di Centro-Sinistra a tener presenti gli equilibri, a rispettare le libertà altrui anche quando tendono a sfociare in arroganza?
        Perché la prudenza e il rispetto degli altri non sembra preoccupare più di tanto i leghisti?

        Il 1° Maggio è la Festa dei lavoratori: la Manovra finanziaria l’ha spostata a domenica. Come si può azzardare un paragone con il Giro di Padania?
        Il PCI, a cui per ragioni più filosofiche che politiche io non mi sarei iscritto, è stato un grande partito italiano che ha contribuito molto al progresso dei diritti dei lavoratori e alla civiltà e cultura italiana.
        La storia del PCI e di ciò che ne deriva merita un rispetto infinitamente maggiore rispetto a quella della Lega.
        Già considerare Bossi un genio politico è segno dell’anomalia tutta italiana. La politica non si fa con il genio, ma con le persone e le persone si riuniscono intorno a idee, visioni di società, analisi dei problemi, proposte di soluzione…
        Qual è la visione di Bossi? Disturggere e dividere ciò che per essere unito è costato sangue?
        Quali sono le analisi di Bossi? I sui rutti o i suoi pernacchi?
        Il tanto sbandierato federalismo, così come è stato realizzato, si è rivelato un mostro che ha impoverito le realtà locali, compresa la nostra.

        Infine, Bersani non ha corteggiato la Lega, ha corteggiato gli elettori leghisti spiegando loro che Bossi è un bugiardo e le sue sono illusioni che l’Italia sta pagando a caro prezzo.
        Almeno io ho inteso così.

        Saluti e grazie ancora per tutto quello che fai!

      4. Caro MS983,
        ti ringrazio dei pensieri che mi hai rivolto. Davvero tanto.
        Cercherò di replicare, così, di getto, come se stessimo camminando, mani in tasca, lungo via Gaggio.
        Ho sorriso quando tu hai scritto che appaio molto filo-leghista. Recapiterò il tuo commento a chi so io, a gente che – eufemisticamente parlando – non ha preso molto bene quello che ho fatto in questo anno e mezzo di VivaViaGaggio.

        Caro MS983, per «gestire un comitato trasversale e tanto prezioso come VivaViaGaggio» non serve «salvaguardare equilibri delicati e a convivenze culturali differenti». Per «gestire un comitato trasversale e tanto prezioso come VivaViaGaggio» serve avere un’idea chiara e soprattutto avere il coraggio di portarla avanti, costi quel che costi. Oppure tu pensi che io scrivo quel che scrivo sul Giro della Padania per tenermi buona la Lega Nord, in considerazione del Comitato VivaViaGaggio? Ma che c’entra il Giro della Padania con VivaViaGaggio?

        Caro MS983, per me soprattutto l’anno 2010 non è stato facile. Hanno cercato di farmela pagare – letteralmente – per quello che ho fatto, hanno cercato di farmi paura. Non ci sono riusciti. Per WVG, mio malgrado, mi sono fatto tanti nemici. Soprattutto nel partito della Lega Nord. Io, che sono e che resto il penultimo dei pirla, sono stato fatto oggetto di attenzioni particolari e spropositate a livelli anche superiori a quello comunali. Nonostante questo, alla faccia degli equilibri delicati, ho/abbiamo continuato ad affermare le nostre verità scomode. È stato ed è rischioso – molto – ma non ho potuto far altro che andare avanti.

        Caro MS983, non ho l’arroganza di andarti a chiedere di rileggere i miei scritti (anche recenti, di questo post), ma se davvero ti sembro filo-leghista, non so cosa devo fare per affermare quello che penso della Lega Nord.

        A me, però, piace “rimanere sul pezzo” e il pezzo stavolta si chiama Giro della Padania. Ho espresso di una semplice opinione e la mia opinione è che il Giro della Padania è una manifestazione sportiva. Tra l’altro, tu hai sentito qualcuno del mondo del ciclismo lamentarsi? Io no. A livello nazionale, solo politici di quarta fila e in disgrazia, in cerca del quarto d’ora di celebrità. Invito quei politici a dar contro alla Lega Nord per cose più importanti e gravi. Il materiale non manca.

        Ti citi il 1° Maggio: il mio paragone non era con la nobile Festa del Lavoro, ma solo con il Concertone Rock di Piazza S.Giovanni. Se il Giro della Padania è una manifestazione politica (nonostante la presenza di campioni internazioni), il Concertone dei Sindacati, popolato da moltissimi affermati artisti, è un comizio mascherato (non so se ti sia mai capitato di ascoltare quel che passa su quel palco).

        «Perché dobbiamo sempre essere noi di Centro-Sinistra a tener presenti gli equilibri, a rispettare le libertà altrui anche quando tendono a sfociare in arroganza?». Caro MS983, mi tiro fuori dal “noi di Centro-Sinistra”. Io non sono del Centro-Sinistra: io voto centro-sinistra. Da sempre. Questo, però, non mi impedisce di esprimere idee personali su argomenti specifici. A me di fare l’anti-leghista professionale non importa un bel niente. Non campo di quello.

        Bene, la giornata può iniziare. Caro MS983, visto che tu mi dai modo di capire che conosci chi si cela dietro il nick “rob”, ti invito a scrivermi in privato a [nome].[cognome]@gmail.com, così continuiamo il discorso senza tediare gli altri. Se vuoi, ci incontriamo anche e ci conosciamo. Non di martedì sera, però: ho la riunione di sezione della Lega Nord. 😀 😀 😀

        Un’ultima cosa: che Bossi sia un genio della politica non lo dico io, ma tutti gli studiosi della politica italiana degli ultimi vent’anni. Altro che Silvio Berlusconi! L’unico leader carismatico è proprio Umberto Bossi. Va’ cosa un medico fallito e un comunista mancato come lui è stato in grado di inventarsi. Un genio davvero. Un genio per me del male, ma questo non conta niente. Sempre di genio trattasi.

        Ciao e buona domenica.

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