9 pensieri riguardo “Amianto in libertà”

  1. Mi piacerebbe sapere come e in che modo i vari comitati “NO AMIANTO” e compagnia cantante pensano di risolvere questo problema. Questa è una casa delocalizzata e nei giorni di vento, si alzavano nubi di polvere di amianto. Come questa, anche tantissime altre case delocalizzate, nei prossimi mesi si troveranno nella medesima situazione….urge riflessioni seria sul tema!!!

    1. Caro Walter non ci sto ad essere paragonato alla “compagnia cantante”. Ho sempre spiegato, penso in modo chiaro, il perché del mio no all’impianto di trattamento d’amianto a Lonate. E ho altrettanto, dichiarato della debolezza del no espresso. Un no dettato da paura e sfiducia. Precisato questo ho sempre sottolineato (vai a rileggere i miei passati commenti) che il tema di come smaltire l’amianto è da affrontare totalmente. Giustamente tu chiedi una seria riflessione. Nascondere il problema è la cosa peggiore. Però la paura tra la gente esiste, non puoi non tenerne conto. La stessa società proponente deve tenerne conto. Tutto il mio ragionamento fatto tempo fa, s’imperniava sul concetto di fiducia e sfiducia. Allora sta a chi vuole l’impianto dimostrare e conquistare tale fiducia. Scavalcare il dissenso attraverso i percorsi tecnici e burocratici è un’operazione che può pagare e dare il via all’operazione, ma rimane sempre aperto il conflitto con il territorio e la cittadinanza.

      1. Non mi riferivo a te quando parlavo di compagnia cantante. Lungi da me l’idea di paragonarti a certi soggetti.Tu sei forse uno dei pochi che è riuscito a spiegarmi sia dal vivo che attraverso i tuoi commenti la tua posizione, chiara, semplice e lineare e dal mio punto di vista rispettabilissima. Da non paragonare o mischiare a chi invece ha posizione non chiare, non trasparenti e dettate non tante dalla paura (comprensibile dei cittadini), ma da altri interessi.

  2. Hai proprio ragione Walter, e diciamo la verità, questa è solo una delle tantissime case delocalizzate in situazioni simili. Ricordiamo inoltre che l’amianto in questo stato è considerato PERICOLOSISSIMO per la salute!!! Ma il comune ha fatto i conti di quanto costerebbe a smaltire tutto quest’amianto presente sul territorio? (perchè prima o poi dovrà farlo). Sono stati considerati i costi attuali di smaltimento?L’attuale bilancio comunale consentirebbe una spesa simile?

  3. Bisogna stare ben attenti a non confondere i due argomenti: un conto è l’impianto per l’inertizzazione dell’amianto e un conto è il grosso problema dell’amianto che c’è sui tetti delle case e delle aziende di Lonate, case delocalizzate (e quindi di proprietà del Comune) comprese.
    Le due problematiche non sono sovrapponibili: l’amianto sui tetti resta anche se l’impianto viene realizzato e, viceversa, se anche Lonate non avesse più un grammo di amianto da smaltire la trafila burocratica per l’autorizzazione dell’impianto andrebbe avanti.

    Perciò vorrei invitare a non strumentalizzare la foto pubblicata, che è qui a testimoniare il degrado che si può “ammirare” girando per Lonate e non per altri motivi (quali pubblicizzare o meno la realizzazione del progetto di Krysalide, per esempio).
    Immagino sia il caso di ricordare di nuovo la posizione dei Democratici Uniti, che si sono schierati per un NO all’impianto, ritenendolo non adatto al nostro territorio. Ripetiamo, fino alla noia, che questo non significa che ci piace l’amianto sui tetti. E’ un problema che abbiamo sollevato in diverse occasioni e che va affrontato.

    Mi sono posta le stesse domande di Jefran77 e mi chiedo: quando (quasi con entusiasmo) sono state acquisiti gli immobili delocalizzati, si è quantificata la spesa che ci si dovrebbe sobbarcare per la bonifica dei tetti in eternit? A carico di chi è questa spesa? Interviene anche per questa il fondo regionale?
    Non è forse il caso di procedere con celerità ad una programmazione del territorio che chiarisca come si vogliono utilizzare le aree delocalizzate, così che si possa intervenire in tempi brevi?

  4. Ringrazio Nad70 per il suo commento. Un commento che riporta un po’ di chiarezza in questo post. Almeno un po’ di chiarezza a me: la foto pubblicata pareva proprio funzionale ai commenti pro-impianto, che ho letto sotto. Anzi, di certo lo era. La cosa strana era che il blog dei Democratici Uniti si prestasse a tale azione, visto la posizione contraria.
    Grazie, allora. E poi, diciamolo, come scrive bene Nad70! Insomma, è sempre un piacere leggerla.

    Comunque non di solo amianto muore Lonate Pozzolo: ieri sera, lite furibonda, l’ennesima, in una via Garibaldi semi-deserta. I pochi abitanti rimasti hanno questa mattina manifestato la propria esasperazione.
    Dal solito portone, lì appena fuori, urla, botte, mani in faccia, addirittura lancio di uno scooter. I contendenti? Uomini, donne, minorenni, davvero di tutto. Sia italiani che stranieri. Mezz’ora, cari lettori lonatesi, mezz’ora. Un abitante, dalla finestra di casa sua, ha provato a richiamare alla ragione e alla calma. La risposta? Ecco: «Entra a casa, vecchio di merda, se no ti ammazzo», è stato l’amorevole consiglio giunto da sotto.

    Liti di cortile, guerre fra bande, giri di droga.

    Le forze dell’ordine, chiamate tramite 112, sono giunte a placare gli animi.

    Succede a Lonate Pozzolo, sì. Cose mai viste. Questo è il quotidiano e incessante degrado di un paese, che non è più in coma civico ma in avanzato grado di decomposizione. Sociale.

    Il morto ammazzato non tarderà. E in ogni caso Lonate Pozzolo sta già tirando le cuoia. In piazza S.Ambrogio ci vuole una statua nuova, che rappresenti tutto il paese: quella di Ponzio Pilato.

    1. Il mio non era un commento pro-impianto, lo avrei fatto in altro modo senza giri di parole…come ho sempre fatto allo luce del sole.Anche perché non ho minimamente citato l’impianto.Volevo solo mettere in evidenza il fatto che i Comitati e l’Amministrazione Comunale sull’argomento “amianto” hanno deciso di non volere affrontare la questione. Basta andare a rileggere o riascoltare le registrazione dei Consigli Comunali sul tema Amianto.
      Ho chiuso il mio commento dicendo “Urge riflessione seria sul tema”

      Se poi questo viene visto come uno spot pro impianto…ne prendo atto.

      Uso la fine del post per commentare anche il resto. E’ vero, e condivido in toto, quanto dice Rob alla fine: Lonate è un paese di avanzato grado di decomposizione sociale….anche qui urgono urgenti riflessioni sul tema, coinvolgendo tutte quelle realtà educative presenti sul territorio…proprio perchè il risveglio dalla decomposione-post come passa attraverso le nuove generazioni

      1. Uh dimenticanza…dico Amministrazione e Comitati perchè non esiste nessuna differenza tra loro

  5. […AMIANTO E ALTRE ScORIE…]

    «Troia! Puttana! Vai fa fare in culo!»

    Con chi ce l’ho? Io, con nessuno. Il minorenne, che ha pronunciato quegli epiteti affetuosi, ce l’aveva con una mia amica. La mia amica si era fermata per ammonire il minorenne, il quale aveva pensato bene di scavalcare il cancello di una casa e di introdursi in una proprietà privata. A richiamare l’attenzione della mia amica, una signora a bordo strada.

    Via Dante, Lonate Pozzolo: dove, se no? Ecco il nuovo misfatto di questo paese, già in coma civico, ora in avanzato stato di decomposizione sociale.

    La storia della mia amica non finisce qui: la storia prosegue con la mia amica che, dopo qualche minuto, si allontana dal luogo dell’episodio e che nota di nuovo il minorenne, stavolta in compagnia della madre. La mia amica si ferma per segnalare alla madre il comportamento a dir poco scorretto del figlio. La madre che fa? Ovviamente dà ragione al figlio e intima alla mia amica di farsi i fatti suoi. Il minorenne rincara la dose, mettendo le mani al collo della mia amica. Solo l’arrivo di un’altra macchina – e non certo un cenno della madre – ha evitato il peggio.

    La mia amica ha sporto denuncia ai Carabinieri. Gli insulti di inizio pensierino sono tratti dal verbale.

    Saluti da Lonate Pozzolo. Si salvi chi può.

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