21 pensieri riguardo “Le firme aumentano”

  1. Nadia, blog, sapete che da un paio di giorni, senza il logo dei quattro referendum, mi sento spaesato? Ci vorrà un po’ per riabituarmi.

    Riguardo alla raccolta firme a trazione UdC (e a ruota il PdL, ma con molta meno convinzione, partecipazione, compattezza), rilevo il clamoroso errore di aver sfasciato la comunione di intenti, che a livello politico cittadino era stata virtuosamente raggiunta con l’approvazione all’unanimità della famosa mozione/delibera di avversità all’… “impianto dell’amianto”. Una grande irresponsabilità politica.

    Il vicesegretario dell’UdC può ben affannarsi a dire che lui è lì da libero cittadino lonatese e non da tesserato casiniano, però i bandieroni del partito orgogliosamente c’erano.

    Peccato, un’altra occasione sprecata.

    Ciao.

    1. Ribadisco ancora una volta il mio (nostro) no alla firma sulla petizione, troppo politicizzata per essere sostenibile.
      Il nostro no all’impianto l’abbiamo espresso nella sede opportuna del consiglio comunale e lo ribadiamo con un volantino in distribuzione nei prossimi giorni.
      E se anche avessi avuto un dubbio di sostenere questa raccolta firme apponendovi il mio nome, questo dubbio sarebbe stato spazzato via dall’astio e dal livore con cui il segretario dell’UDC cittadino ha sostenuto la sua posizione questa sera, anche con affermazioni palesemente non vere.

  2. Lo voglio ribadire. I comitato del no! all’impianto per il trattamento dell’amianto, non nasce spontaneamente. E’ il frutto di un attivismo dei partiti per regolare i conti all’interno della maggioranza. Poi ci sono facce che si prestano a fare i puritani tentando di spacciarsi come esponenti della società civile.
    Certo che i cittadini firmano. E sono veramente tanti. E sono giustamente preoccupati che il nostro territorio subisca un’ulteriore pericoloso disagio.Quello che non viene spiegato, in primis dalla Giunta Comunale, quali sono le reali possibilità di respingere questa ipotesi industriale di trattamento dell’amianto.
    Non ce la raccontano giusta sul come la Regione Lombardia sta trattando l’argomento. Come al solito c’è il timore di scontrarsi con i propri superiori di partito.
    Non si fa nulla di concreto per impedire che un impianto di questo genere possa collocarsi a Lonate Pozzolo. Ad esempio non si procede con l’adozione del PGT, dove è possibile introdurre una specifica norma per dichiarare l’incompatibilità urbanistica e vietare impianti di questo genere.
    Ho la sensazione che la strategia adottata sia quella del populismo. Gran baccano. Mettersi in mostra in prima fila a firmare, ma poi nel concreto il nulla. Poi sarà facile affermare che la colpa è della Regione.
    Più trasparenza, più linearità di comportamento.

  3. Siamo davvero in UNO STATO DI DIRITTO?

    Abituato come sempre a non gettare la spugna facilmente, ed in risposta a quanto ho letto negli ultimi tre articoli apparsi sulla Prealpina, riepilogo, quasi brevemente il mio pensiero volto all’informazione per chi di Voi avrà la pazienza di leggere e la voglia di apprendere.

    L’amianto è stato utilizzato in passato per innumerevoli applicazioni industriali
    Da tempo, è scientificamente provato che l’inalazione di fibre di amianto può causare gravi patologie come il mesotelioma
    In Italia, l’estrazione, l’importazione, l’esportazione, la produzione di amianto è stata vietata con la legge n. 257 del 1992
    A tutt’oggi sul territorio nazionale sono presenti circa 2,5 miliardi di m2 di coperture in cemento-amianto e circa 300
    milioni di m2 di amianto in matrice friabile.
    Il problema è relativo alla dispersione di fibre nell’ambiente (esposizione): purtroppo l’eternit non è realmente eterno… agenti
    atmosferici, cause antropiche ed altri fattori determinano un logorio chimico-fisico, con possibile rilascio di fibre = esposizione: in questi casi
    si rende necessaria la bonifica.

    “Strasburgo condanna l’Italia dei rifiuti” Pubblicato il 07/05/2007
    La Corte europea di Giustizia parla chiaro, nella sua sentenza numero c-35/05
    “La Repubblica italiana è venuta meno agli obblighi ad essa incombenti ai sensi della direttiva 75/442, relativa ai rifiuti pericolosi, della direttiva del Consiglio 26 aprile 1999, 1999/31/CE, relativa alle discariche di rifiuti”.
    Il nostro Paese, come appare in tutta evidenza, non ha adottato tutti i provvedimenti necessari per assicurare che i rifiuti siano recuperati o
    smaltiti senza pericolo per la salute dell’uomo e senza usare procedimenti o metodi che potrebbero recare pregiudizio all’ambiente e per vietare l’abbandono, lo scarico e lo smaltimento incontrollato dei rifiuti…
    La discarica è la soluzione definitiva per lo smaltimento?
    Le analisi effettuate sui percolati di discarica Barricalla S.p.a. di Torino, hanno accertato la presenza di un numero notevole di fibre di
    amianto… Tale situazione è imputabile al decadimento strutturale degli imballaggi che contengono i rifiuti …, causato
    dall’usura nel tempo e dalle condizioni di degrado che si instaurano nel corpo delle discarica a seguito dell’interramento…

    Metodi di bonifica: soluzione alternativa
    D.M. 29/07/2004, n. 248, G.U. 05/10/2004, n. 234
    Regolamento relativo alla determinazione e disciplina delle
    attività di recupero dei prodotti e beni di amianto e contenenti
    amianto.
    IL MINISTRO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO
    di concerto con IL MINISTRO DELLA SALUTE e con IL MINISTRO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE,
    Vista la legge 27 marzo 1992, n. 257, recante norme relative alla cessazione
    dell’impiego dell’amianto;
    … omissis …
    3. I disciplinari tecnici definiscono ed individuano i processi di trattamento dei rifiuti contenenti amianto. I trattamenti che, come
    effetto, conducono alla totale trasformazione cristallochimica dell’amianto, rendono possibile il riutilizzo di questo materiale
    come materia prima.
    … omissis …
    Come si legge, NULLA DI SPRIMENTALE, per chi sostien tale tesi, IL TRATTAMENTO TERMICO DELL’AMIANTO E’ PREVISTO DALLA LEGGE!!!

    Una soluzione industriale a rischio zero.
    Ecco che la sperimentazione sino ad allora condotta senza un supporto normativo diventa concretamente applicabile e legittimamente industrializzabile.
    IL DIPARTIMENTO DI SCIENZE DELLA TERRA DELL’UNIVERSITA’ DI MODENA E DI REGGIO EMILIA dopo otto anni di ricerca e sperimentazione ha permesso l’ottenimento
    di due importanti risultati:
    Brevetto Italiano n. 0001368771
    Brevetto Europeo EP07425495
    Sinteticamente un “Processo industriale per la trasformazione termica di
    lastre di cemento-amianto utilizzando un forno continuo”

    • Conversione termica diretta di pacchi sigillati contenenti lastre di
    cemento-amianto o materiale friabile in big-bags
    • Il processo è possibile grazie ad un forno industriale continuo “a
    tunnel” che prevede un ciclo alla temperatura massima di 1200-1300
    °C per più di 24 ore
    • Il forno industriale assicura il completo isolamento del materiale in cottura dall’ambiente esterno ed è dotato di un sistema di post- postcombustione attraverso il quale devono passare tutti i fumi derivanti
    dai processi di trasformazione della confezione di lastre
    • Questo processo è l’unico al mondo che NON prevede intervento
    meccanico (come la macinazione) sul pacco prima della cottura (E QUI’ STà LA NOVITA’ DEL NOSTRO BREVETTO RISPETTO A QUANTO GIà AVVIENE IN FRANCIA CON L’AUSILIO DELLA TORCIA AL PLASMA… CHI PARLA DI PROCESSO SPERIMENTALE E’ ASSOLUTAMENTE IN ERRORE, LA CRISTALLIZZAZIONE E’ UNA PRATICA BEN NOTA E CONSOLIDATA)
    • Dopo il trattamento, in perfetto accordo con le tecniche di trasformazione cristallochimica descritte nella Tabella B del D.M. nr. 248, l’amianto è trasformato in un materiale innocuo, idoneo al riciclo

    Impatto ambientale zero

    Il rischio di dispersione:
    •è ZERO prima del trattamento termico perché le confezioni che arrivano sigillate all’impianto non vengono mai aperte
    •è ZERO durante il trattamento termico perché il Impatto ambientale zero
    sistema è completamente sigillato ed in depressione con trattamento dei fumi da parte del post-combustore
    •è ZERO dopo il trattamento termico perché il materiale
    è completamente trasformato e innocuo Impatto ambientale zero
    Emissioni: CO2 e vapore d’acqua inferiori ai valori dettati dal
    Decreto Legge
    Valori Limite di Legge Decreto 2005
    Polveri 10 mg/Nmc
    C.O.T. 10 mg/Nmc
    HCl 10 mg/Nmc
    HF 1 mg/Nmc
    SOx 50 mg/Nmc
    NOx 200 mg/Nmc
    CO 50 mg/Nmc
    Diossine e furani 0,1 mg/Nmc
    IPA 0,01 mg/Nmc

    Impatto ambientale in fase di funzionamento dell’impianto:
    controllo e monitoraggio dell’impianto a livello regionale (ARPA) e nazionale (APAT) in rispetto del DLgs. 59 del
    2005, seguendo le direttive dell’IPPC “Guida al contenuto minimo del piano di monitoraggio e controllo agli impianti
    industriali” approvato il 22/02/2007(…includendo in futuro i tecnici del Comune) durante tutte le fasi di progettazione, sviluppo e gestione del processo ,creazione di una Carta Ambientale relativa all’impianto ed
    istituzione di una commissione interna di controllo che operi in sinergia con quelle esterne al controllo ed monitoraggio.

    AMIANTO, DA PROBLEMA A RISORSA
    L’amianto si converte in KRY•AS!
    Il KRY•AS, riciclabile secondo il D.M. 12/02/1997 è formato da una miscela di silicati di Ca, Mg, Al e Fe, con composizione assimilabile a quella di un clinker grigio.
    Riutilizzo sperimentato e collaudato:
    -Smalti e pigmenti ceramici
    -Industria della plastica
    -Tegole e mattoni
    -Cementi, leganti cementizi, calcestruzzo
    -Produzione di lana di vetro/roccia.

    Concludendo, sperando di non avervi annoiato, ricordo ancora una volta che a seguito dell’indirizzo evidenziato dalla D.G.R.L. IX 000961 del 01/12/2010 Krysalide riprende la procedura regionale per l’ottenimento dell’autorizzazione alla realizzazione di un impianto d’inertizzazione, procedura che prevede una SIA (studio di impatto ambientale), un VIA (valutazione impatto ambientale) ed un’ AIA (autorizzazione integrata ambientale ), attualmente in corso d’esame, procedure che prevedono dei tempi e dei modi per la partecipazione del pubblico e del privato sia come partecipanti alle varie conferenze di servizi che come proponenti di osservazioni.

    Krysalide, nella certezza di essere “in uno Stato di diritto” non ha fatto altro che seguire quanto le leggi prevedono in modo limpido e lineare.
    Noi non vogliamo ne pensiamo di ingaggiare battaglie con nessuno, come si legge su alcuni articoli di giornale, stiamo semplicemente cercando di portare a termine un progetto imprenditoriale nel quale crediamo, certi della sua bontà, sicurezza ed utilità pubblica.
    Se gli organi preposti al controllo ed al rilascio delle autorizzazioni rileveranno la criticità o l’inadeguatezza dell’iniziativa, avranno assolutamente la facoltà ed il dovere negare il rilascio dell’autorizzazione.
    Chiediamo comunque la pensiate, rispetto per il nostro operato ed altrettanto rispetto noi abbiamo nei confronti di chi democraticamente, nei tempi e nei modi previsti dalla legge manifesta le proprie osservazioni.
    Tutto il resto scusate, “lascia il tempo che trova” e comunque, nel caso si dovesse addivenire ad un risultato di diniego dell’autorizzazione a seguito di forzature o condizionamenti non supportati scientificamente ed al di fuori del percorso previsto delle leggi vigenti, sarebbe un fallimento non solo per l’iniziativa di Krisalide ma per la democrazia e per lo Stato di diritto nel quale viviamo.
    Cordialità

    Rossetti Giovanni

    1. Una domanda per Giovanni e una per Nadia.
      Caro Giovanni, una domanda, alla quale ti prego di rispondere seccamente con un o con un NO: se il compromesso proposto da Regione Lombardia fosse quello di acconsentire all’impianto, ma non a Lonate Pozzolo, tu accetteresti? Lo so, questa domanda potenzialmente darebbe origine a mille articolazioni di risposta, ma ti prego: un o un NO. O-a-Lonate-o-niente oppure anche altrove?

      Ora la domanda per Nadia: si può sapere che ti ha detto di così palesemente non vero il segretario lonatese dell’UdC?

      Complimenti per il volantino. Un messaggio chiaro e netto. E in un gruppo politico la chiarezza è fondamentale.

  4. Dimenticavo,
    ok alle 1680 firme ma di contro posso confermare che ad oggi siamo a quota ZERO commenti o suggerimenti o osservazioni concrete al nostro progetto da parte di chi ha ritirato la documentazione messa a disposizione da Krysalide.
    Lo stesso dicasi per il comitato del NOAMIANTO (LASCIAMOLOSUITETTI).
    Idemi per proposte alternative volte alla soluzione del problema dello smaltimento dell’amianto presente sul territorio del nostro comune e su quello di Ferno, visto che anche a loro sta così a cuore il problema.
    Dalla politica sia di governo che di opposizione mi aspetto proposte concrete per la soluzione dei problemi, contestare e basta è troppo facile!
    Buona notte.

  5. È da un po’ che silenziosamente seguo la discussione sull’amianto sulle pagine di questo blog e sono giunto ad una piccola personale conclusione: che grande spreco di risorse e talento.
    Lo dico ora perché i commenti che mi precedono ne sono la dimostrazione lampante. Chiariamo subito: io sono per il no all’amianto, perché ho paura. È un male avere paura per se e per propri cari?
    Innanzitutto mi inginocchio all’abilità politica e dialettica del Sig. Brognara, davvero una grande scuola il PCI, ce ne vorrebbero di così valide anche oggi (e lo dico sinceramente). Non riesco a capire però tanta foga nel riproporre le sue conclusioni, ma non l’aveva forse già detto? Il messaggio mi pare chiaro: chi governa (parlo in senso generale) è sempre un corrotto, un mentitore, un malvagio, un sfruttatore della classe operaia, un affamatore del popolo o per dirla in modo moderno e più chic non è trasparente e coerente. E noi il popolino come dei “caproni” sempre ad andar dietro a questi malvagi, anziché ascoltare le persone illuminate che conoscono la verità (politica e/o scientifica).
    L’udc e il pdl sono sicuramente il male assoluto, però si sono mossi. Voi dov’eravate? Se non facevano baccano loro, voi l’avreste fatto? Oppure ci avreste lasciato propinare la réclame della Krysalide (volantini, trasmissioni tv…) in tutta tranquillità, perché tanto è stata approvata una mozione e allora il mondo si fermi!!! Ma non è proprio possibile su una battaglia così importante andare d’accordo senza buttarla in politica? (quella brutta e cattiva)… cioè ad esempio cosa c’entra adesso il PGT?
    Sono felice per la partecipazione alla discussione del Signor Giovanni Rosetti e lo ringazio per la sua disponibilità non comune. E lo ringrazio anche del suo voler farci “apprendere” così da liberarci dell’ignoranza tipica di noi “caproni”. Il suo commento mi fa venire un piccolo dubbio: Stato di diritto… interessante però come termine… art.1 comma 2 della Costituzione Italiana: “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.” Quindi ragioniamo: i lonatesi hanno eletto i propri rappresentanti, questi rappresentanti hanno votato all’unanimità il No all’impianto, ma nonostante questo lei prosegue nel suo intento. Per carità lei ne ha tutto il diritto ed è nel pieno rispetto della legge, però in coscienza, non le pare un controsenso poi parlare di stato di diritto?
    In conclusione almeno per una volta non si potrebbe condurre una battaglia tutti assieme? Credo che se si utilizzasse un decimo dell’impegno che si mette nel commentare su questo blog per condurre la battaglia contro l’amianto, avremmo già vinto da diverso tempo… però va bene, io l’ho firmata la petizione e magari da buon “caprone” non riesco a capire… Scusate le sfogo, ma certe cose mi fanno davvero imbestialire.

    1. Ops, chiedo scusa, rileggendo il mio commento mi sono accorto che nella foga ho dimenticato un “s” nel cognome Rossetti. Errore di battitura, scusate

      1. Buongiorno,
        alla Sua domanda non posso che risponderLe che no, non mi pare un controsenso parlare di stato di diritto!
        L’amministrazione comunale ha tutto il diritto di esprimere un proprio parere visto che la legge prevede appunto la raccolta delle varie osservazioni in sede di conferenza di servizi.
        I nostri rappresentanti lo hanno espresso addirittura in anticipo appunto per rafforzare la loro posizione ed anticipare quanto esprimeranno nelle sedi competenti.
        Ma, il parere dell’Amministrazione è solo uno dei vari pareri che Regione Lombardia raccoglierà e che si esprimerà a maggioranza, come democraticamente si conviene.
        Se il legislatore avesse ritenuto che per la realizzazione di tale impianto, fosse stato sufficiente il parere dell’Amministrazione Comunale avrebbe normato di conseguenza.
        Ma così non è pertanto, in uno stato di diritto, occorre rispettare il disposto delle leggi vigenti.
        La costituzione e le leggi vanno lette nella loro interezza e non pro domo sua.

        Il fatto che Lei si definisce “parte del popolino caprone” è un Suo punto di vista, io almeno, non mi sono mai permesso di definire alcuno in tal modo.
        L’espressione della mia posizione è volta alla sola messa a conoscenza di una materia ai più estranea, come peraltro anch’io ignoravo sino ad un paio d’anni fa.
        Forse le Sue paure sono dovute al mancato approfondimento del nostro progetto e nel caso Le interessasse avere copia dell’intera documentazione sarò ben lieto di fornirgliela.
        Ripeto sino alla noia, mi sarebbe piaciuto leggere accanto al NO un minimo di supporto scientifico o tecnico sulla criticità del nostro progetto.
        Sarebbe stato alquanto gradito e spunto di riflessione o approfondimento.
        Un No fine a se stesso oltre alla mancanza di una proposta alternativa per lo smaltimento dell’amianto presente sul nostro territorio, mi spiace ma pragmaticamente per me ha poco peso.
        Cordiali saluti.

    2. Caro Giovanni, le tue parole sono la dimostrazione patente dei danni procurati dalla “fuga in avanti” dell’UdC, con il PdL (non compatto) a traino.

      «L’udc e il pdl sono sicuramente il male assoluto, però si sono mossi. Voi dov’eravate?». I Democratici Uniti erano – proprio a fianco dell’UdC e del PdL – in Consiglio Comunale ad approvare una mozione all’unanimità (cosa rara, tipo una congiuntura astrale). I Democratici Uniti erano anche – proprio a fianco dell’UdC e del PdL – in Regione Lombardia a portare la mozione.

      Inutile, poi, che tu ti dia sarcasticamente dello stupido perché hai firmato la petizione del Comitato. Brognara, che tu hai citato, mai si è permesso di offendere i firmatari. Ha solo espresso dei rilievi di marca politica su un’azione a suo avviso sbagliata. E ha spiegato perché.

      Riguardo al commento di Nadia, https://democraticiuniti.wordpress.com/2011/06/15/le-firme-aumentano/#comment-2997 , spero che le grasse menzogne vengono ben rese pubbliche così da sbugiardare chi di dovere. Sulle opinioni si può discutere; su fatti, date e atti, molto ma molto meno. Vergogna, davvero!

    3. Le corse in pausa pranzo fanno brutti scherzi. Rileggendo ora mi è chiaro: il sarcasmo di Giovanni C., il “caprone” rivolto a se stesso, era usato con riferimento a Giovanni R. e non a Donato B.
      Mi scuso.
      Il resto di quanto scritto rimane valido.

      Giovanni R. non mi ha risposto: l’impianto di smaltimento, realizzato altrove in Regione Lombardia e non all’interno della cava di proprietà ti andrebbe bene lo stesso come soluzione di ripiego? SÌ o NO?

      CIAO!

  6. Ciao Rob,

    abbiamo già delle soluzioni alternative, un paio anche in Svizzera, dove , a seguito della pubblicità fatta tramite Report dove si evidenziava la volontà di accogliere aziende italiane , abbiamo presentato il nostro progetto alle Commissioni tecnico politiche dedicate di due cantoni ed a seguito di esame approfondito ci hanno dato l’ok ed addirittura proposto due siti in uso per 99 anni con capannoni già pronti per la realizzazione e garanzia del rilascio delle autorizzazioni in 90 gg…

    Il problema sono i costi di trasportorto di circa 35 euro/tn in più che uniti al resto ci portano fuori mercato.
    Altre alternative le abbiamo sempre in lombardia dove le amministrazioni sono a favore anzi in una il sindaco ci ha già proposto una bozza di convenzione…
    Ma anche qui altri problemi legati a viabilità, costi elevati di acquisto immobili e mancanza di sinergie, non rendono la proposta appetibile.
    Noi abbiamo quali concorrenti le discariche che facilmente potrebbero metterci fuori mercato e, vista l’entità degli investimenti non possiamo permetterci di sbagliare.
    Lonate ci eviterebbe l’ingente coso d’acquisto delle aree ed inoltre non dimentichiamo che il, mese scorso ho ottenuto la delibera definitiva del VIA regionale dell’ampliamneto del mio polo estrattivo come da previsione di piano cave con inserita in mappa la previsione di realizzazione di un capannone di 8000 mq dedicato a lavorazione trasformazione e commercializzazione di materiali inerti.
    Proprio quello inserito nella pratica VIA in corso per per la proposta di cristallizzazione.
    UN saluto

  7. ” Il processo di cristallizzazione dell’amianto è ammesso dalla legge……

    CHI PARLA DI PROCESSO SPERIMENTALE E’ ASSOLUTAMENTE IN ERRORE, LA CRISTALLIZZAZIONE E’ UNA PRATICA BEN NOTA E CONSOLIDATA….

    Tutto il resto scusate, “lascia il tempo che trova” ………”

    Leggendo queste parole mi vien da dire che allora di IMPIANTI che utilizzano questo PROCESSO sarà pieno il mondo, magari nei pressi di qualche aeroporto…

    1. Non è pieno il mondo, anche perchè non in tutti gli stati l’amianto è bandito.
      In sud America, Russia Asia,USA, l’amianto non è considerato “pericoloso” ed è utilizzato come si faceva da noi prima del 1992!!!
      Forse non tutti sannoi che le auto importate dagli USA hanno ancora le pastiglie dei freni realizzate con polvere di amianto.
      In Francia ad esempio la cristallizzazione è gestita dallo stato tramite INERTAM http://www.inertam.fr/ con vari impianti che utilizzano sempre un processo di cristallizzazione ma con l’utilizzo della torcia al plasma alimentata da corrente di provenienza nucleare, che lavora a 1600 gradi per breve tempo.
      L’amianto si cristallizza ma se ne ottiene un prodotto simile al vetro, utilizzato solo quale inerte nella realizzazione dei sottofondi stradali.
      Il punto forte del nostro brevetto è che lavorando a 1300 gradi per lungo tempo si ottine un prodotto sempre cristallizzato ma riutilizzabile come materia prima al posto del cemento.
      Si tenga presente inoltre che il progetto di cristallizzazione va in concorrenza con la lobby dei gestori di discariche, anche per questo in Regione Lombardia solo la Lega ci appoggia con interesse, dato che la lobby discariche è gestita è spinta da un’altra parte…
      Sapete cosa costa rivestire una cava dismessa con teli in HDPE per predisporla come discarica? http://www.edilportale.com/prodotti/naue-geosystem/geomembrana-in-polietilene-ad-alta-densit%C3%A0-(hdpe)/carbofol%C2%AE_5234.html

      Non tantissimo rispetto a quanto si incamera con il ritombamento, ed i costi di gestioni sono assolutamente bassi.
      Tanto per fare qualche numero, un mc. di fibrocemento pesa 1.4 tn costo di smaltimento in discarica 110,00 Euro/tn. tradotto circa 150,00 Euro mc.
      Un discarica con volume disponibile di circa 1.000.000 mc incamera 150.000.000,oo Euro in pochi anni.
      Fuori dai denti, ecco perchè parte della politica ad alto livello ha sempre sostenuto tale metodo di smaltimento!!!
      Il mio “buco” ha un volume di circa 10.000.000 di mc disponibili, si immagini un po che affare!!! e con tali margini sa quanta gente si convince ad appoggiarti!!!
      Io, anche se non nego che mi è stato chiesto di dare la disponibilità dell’area per iniziare l’iter di inserimento nel piano rifiuti, NON HO DATA LA MIA DISPONIBILITA’.
      Riciclare è molto più costoso ovviamente, ma prima o poi si deve cambiare strada.
      Quindi da quanto desumo dal Suo ragionamento Lei è per le discariche e non per l’inertizzazione, visto che altre alternative non ce ne sono.
      Cordiali saluti

      1. Nonostante

        “…..In sud America, Russia Asia,USA, l’amianto non è considerato “pericoloso” ed è utilizzato come si faceva da noi prima del 1992!!!…”

        noi italiani, per triste esperienza, sappiamo invece che l’amianto non solo è pericoloso, ma può essere mortale.
        Non conosco la legislazione straniera ma da quanto Lei afferma, il fatto che alcuni paesi non lo ritengano tale e dunque che la legge lo ammette, ci dice quanto non siano le leggi, pur in uno stato di diritto, a rendere innocuo un prodotto.

        Ribadisco, per evitare fraintendimenti, che ritengo lo smaltimento dell’amianto un problema da risolvere.

        Allo stesso tempo confesso la mia incapacità a trovare una soluzione alternativa più valida: bisogna quanto meno avere delle adeguate conoscenze scientifiche ed una certa disponibilità economica per la ricerca. Elementi che Lei dice, ed io non ho alcun dubbio per dubitare, la Sua società possieda.
        E’ però probabile che la ricerca individui strade diverse: chi ha prospettato o confermato la soluzione discariche, è probabile, abbia portato evidenze scientifiche a supporto della sua scelta per convincere chi deve decidere. E così per altre soluzioni.
        Ciò detto, non so da cosa Lei desuma la mia partigianeria per le discariche ma, La devo deludere, le avrei osteggiate e le osteggio con maggior forza.

        Proprio perchè non si può escludere un incidente o un errore nonostante la ridondanza dei dispositivi di sicurezza che si può adottare, gli effetti, anche se forse non immediati proprio per la natura del materiale, potrebbero risultare fatali, come noi italiani ben sappiamo. Inoltre, non da meno, si tratta di valutare per poi contrastare dei rischi che non possono essere tutti evidenti, trattandosi di un impianto sperimentale anche se in una sua fase usa un processo che Lei assicura già conosciuto.

        Ho già avuto modo di dire, grazie allo spazio che offre questo blog, che il Suo impegno è lodevole in quanto unisce alla sua attività imprenditoriale il merito di cercare una soluzione al grosso problema dello smaltimento dell’amianto.
        Ma credo che Lei prima di tutto sia un imprenditore (anche se ciò non esclude, fatto salvo qualche particolare caso, una grande attenzione per l’ambiente) e quindi ritengo doveroso e giusto che Lei debba, a fronte del rischio d’impresa, remunerare il capitale che investe.
        Io sono un cittadino qualunque che vorrebbe vivere con il minor numero di rischi salute possibile: Lonate a me pare già compromesso da questo punto di vista e queste compromissioni, non solo si aggiungono ma elevano a potenza i danni di un eventuale incidente all’impianto che Lei propone nella Sua cava: un aereo ( ne passa uno ogni pochi minuti a poche centinaia di metri) che cade sull’impianto che effetti avrà?

        Non esiste un sito meno rischioso?

        Capisco il discorso della convenienza economica ma altrettanto Lei mi capirà se dico che la sicurezza della salute o se vuole anche solo la sua percezione o l’aggiunta di un rischio di perderla è per me , ma credo anche per Lei, prioritaria e rientra nel concetto di benessere di un paese.

        Cordiali saluti.

  8. Oggi sono un po’ giù di morale. È già la seconda volta che vado in via Sofficino, al Tigros, per niente. Io voglio prendere il filetto di sgombro in offerta al 50%, €0,98, però lo scaffale è vuoto. Furbetti, eh? Vabbè, mi consolo con le banane, sempre al cinquanta per cento, a settantotto centesimi.

    Ero qua per dire che – ueh – la si può pensare come si vuole, ma non si può non lodare l’imprenditore Giovanni Rossetti, che accetta qua il confronto e dispensa tempo per esporre le sue ragioni.

    Non solo d’amianto si ammantano oggigiorno i pensieri dei lonatesi. Per i cittadini di una parte del paese, a turbare il loro sonno (letteralmente, a-turbare-il-sonno) c’è “l’emergenza furgoni”: da una cert’ora in poi (l’ultimo turno della Polizia Locale?) a Lonate Pozzolo cominciano a scorrazzare. Non si sa bene per cosa, per chi e soprattutto perché. Fino a notte fonda.

    Per ora mi fermo qui. E per il filetto di sgombro ritento domani, anche perché ho finito i 4 filetti di lupo di mare surgelati Pescanova, offerta 2×1, sempre via Sofficino e sempre Tigros. (al Bennet ormai vanno in pochini pochini, eh?)

    CIAO!

    1. E vabbè Roberto, a te la definizione di Ronda PADANO-ARABA non piace, però quando abbiamo fatto il giro io e te, li abbiamo notati eccome, e anche nei giorni successivi ci siamo organizzati e abbiamo notato questo andarivieni di furgoni verdi, bianchi e di tutti i colori. Chissà, se avessimo un vero assessore alla sicurezza, e non uno che a parole fa tutto, ma nei fatti fa un tubo, ci potremmo parlare…
      Guardate in giro quando finiscono i turni dei vigili, e verificate se non è vero..

      Ciao a tutti.

      1. Emergenza furgoni, sì.
        Tanti cittadini si lamentano, dobbiamo (e quando uso la prima persona plurale, intendo davvero “noi”) fare qualcosa subito. Non dobbiamo replicare un nuovo caso “Via Novara”, con zone del paese (centrali, fra l’altro) ostaggio della malavita. Va bene, ad aprile sono stati arrestati tre spacciatori, ma c’è poco da far festa. Per anni e anni quei tre hanno fatto il bello e il cattivo tempo. E chissà quanti altri ancora spacciano indisturbati. Intanto il nome di Lonate Pozzolo si è sporcato ulteriormente e ogni giorno si sporca di più.
        Io amo la mia Lonate Pozzolo, mi fa soffrire vederla ridotta così.
        Dobbiamo fare qualcosa per ripristinare la legalità, perché per troppo tempo a Lonate Pozzolo, per le strade o negli uffici… in superficie, nel sottosuolo o per via aerea… qua tutti, in giacca e cravatta o con le unghie sporche di terra, hanno pensato di venire e poter fare quel che si vuole. Spesso hanno avuto ragione loro, speriamo di cambiare la storia e il vento anche qua.

        Ritornando ai furgoni, non si capisce bene che cosa sia questo strano movimento notturno, ma più di una persona lo segnala.

        Cari consiglieri comunali, voi ne siete al corrente?

        CIAO!

  9. Questi dell’UDC sono indicibili: ho risposto alla provocazione del loro Segretario sulla nostra posizione 3^Pista, ed ovviamente non mi hanno pubblicato… Bene, bravi!!..

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