Impianto di cristallizzazione dell’amianto

Ricevo la segnalazione e diffondo:

“Questa sera giovedì 9 giugno 2011 su Rete 55 alle ore 21.00 sarà in onda un’ampia trasmissione sul progetto di cristallizzazione amianto.”

Non sono a conoscenza del taglio della trasmissione, non so se sarà più pubblicitaria o più informativa, ma può essere utile per avere maggiori informazioni sul tema.

30 pensieri riguardo “Impianto di cristallizzazione dell’amianto”

  1. Conoscendo Rete55, m’è venuto subito un dubbio: sarà un approfondimento giornalistico, con dibattito fra pro e contro, oppure un megaspot pro-impianto?

    Ho chiesto subito delucidazioni e la risposta non è tardata ad arrivare: «sarà un megaspot, ma fatto bene».

    Mi rallegro che sia stato fatto bene. A me i megaspot fatti bene piacciono. Quando avevo la televisione, non mi perdevo una puntata delle trasmissioni di Wanna Marchi; alle televendite dei coltelli dalle lame miracolose e alle pentole antiaderenti, stavo attaccato per ore; al tasto “1” del telecomando c’era Telemarket, mica la Rai.

    Se così stan le cose, se sarà un megaspot fatto bene, preferisco non cambiare programmi e contribuirò a ingrossare il volume dello psicodramma catodico digitale terrestre: l’addio a Mamma Rai di Michele Santoro. Più pathos di una finale di Champions League.

    Ciao

    1. Ciao Rob,

      mi spiace contraddirti ma non si tratta affatto di un megaspot a pagamento.
      Tutto partì dalla mia presentazione del progetto al SAMOTER di Verona, da li l’interesse ed il conseguente articolo intervista del Corriere della Sera, seguito da Rai 3, poi intervista a Radio 24, successiva mia presentazione in occasione dell’assemblea annuale UNIVA del gruppo merceologico materiali da costruzione del quale sono presidente sino ad arrivare all’interessamento di Rete 55 attenta al territorio e desiderosa di promuovere ed approfondire iniziative imprenditoriale made in Varese.
      Questo è quanto.
      Il fronte del No non è certo depositario della “verità assoluta”.
      C’è anche chi la pensa diversamente e lo fa per convinzione e non certo dietro compenso!
      Comunque sino ad ora ancora solo chiacchiere e nessuna controdeduzione concreta sulla non affidabilità del progetto.
      Noi proseguiamo con investimenti in ricerca e sviluppo. Giovedì prossimo inizieremo nuove sperimentazioni sul riutilizzo del Kry-as per rendere ancora più competitivo il concetto di riciclaggio e metterci al sicuro sulla concorrenza che potranno farci i gestori di discariche.
      Un saluto

      1. Caro Giovanni,
        solo una precisazione. Non ho mai scritto «a pagamento». Se lo scrivi tu, mi metti la pulce nell’orecchio! 🙂 Si scherza, eh? Tutto sommato, siam su un blog, mica al Parlamento (ma forse è più serio il blog!)

        Altra cosa… ao’, sei partito dal Corriere della Sera, poi Rai 3, poi Radio 24 (la mia radio preferita)… ieri Rete55… la prossima tappa? La Nona Campana? 😀

        Dai, si sorride.

        Il “fronte del NO” è lontanissimo della verità assoluta. Anzi, peggio di così non potrebbe muoversi. Ti va bene. I cittadini lonatesi, però, davvero non vogliono questo impianto. E non perché glielo dice il signor Aquilino. Il “no” della gente nel 2010 fu una delle cause del ritiro del progetto, nel 2011 – legittimamente, per carità – ci si passa sopra. Idem per il Consiglio Comunale.

        Il fronte del BOH ti saluta.

        CIAO!

      2. Ross,
        ecco che siamo punto e d’accapo.
        Una delusione.
        Non capisco il motivo per il quale si debba in qualche modo ostacolare chi intraprende vie innovative e a mio modo di vedere di
        straordinaria tecnologia .
        Non capisco perche’ sopra le teste dei Lonatesi si riversano tonnellate di combustibile degli aerei che portano la gente in giro
        per il mondo a divertirsi e il Kry-as e’ visto come il babau.
        Non capisco come si possa non appoggiare un progetto nato in collaborazione con Universita’ di Modena ( e Ancona mi pare)
        che ci permette di trasformare l’amianto ancora presente ( ed e’ tantissimo) in un materiale assolutamente riutilizzabile.
        Sono anch’io un Lonatese e non ho paura di convivere con un impianto all’avanguardia e che risolvera’ un grosso problema.
        Domanda: non e’ che il fronte del NO del MAH e del BOH e’ un po’ invidioso perche’ comunque il progetto parte da impresa privata??? (….chisà quanti danèe i guadagnan!!!!)
        Ti faccio i miei piu’ sinceri complimenti e tifo per voi.
        Fulvio Bottarini

      3. Sottolineo Botta: «Domanda: non e’ che il fronte del NO del MAH e del BOH e’ un po’ invidioso perche’ comunque il progetto parte da impresa privata??? (….chisà quanti danèe i guadagnan!!!!)». Come rappresentante autoproclamatosi del gruppo del BOH, dico che l’aspetto dell’impresa privata è quello che mi fa simpatia. Mi fa simpatia il fatto che ai pódan guadagna’ un frac da dané e mi piacerebbe il fatto che un lonatese li guadagnasse, che rischiasse con soldi propri e che ne incamerasse a dismisura.

        Non è questo il punto.

        In più, già avevo dichiarato il mio imbarazzo per rimanere impantanato nel BOH, nel non voler metterci la testa per chiarire i dubbi.

        Sai che dico? Dico BOH, ancora. Ho altro per la testa. Una volta tanto, ci penseranno altri. E vedremo come andrà a finire.

        CIAO!

        p.s. daccapo senza apostrofo (faccio tanti strafalcioni anche io, correggiamoci a vicenZa. Non salveremo l’ambiente, ma salviamo l’itaGliano 🙂 ).

      4. Ben arrivato un nuovo link “Botta” con anche Nome e Cognome, massima trasparenza e schierato per il fronte del SI,
        cominciano ad aumentare anche il numero dei SI.
        Il fronte del SI deve tener presente lo slogan utilizzato in altri progetti a mio parere più devastanti che copio “SI A PATTO CHE ….”,
        con meno puntini perchè in questo caso i margini per delle richieste sono meno.
        Ieri al mercato ho raccolto delle news, vediamo domani girando i mercatini.
        Buon WK

      5. Caro Rob,
        io la vedo cosi’:
        dobbiamo affidarci alla tecnologia, alle innovazioni, abbiamo bisogno ( anche in politica, TUTTA la politica) di gente nuova, giovane,
        di nuove idee.
        Certo, bisogna rischiare.
        Ripeto, perche’ non avere fiducia e non togliersi quella “puzza sotto al naso” tipica del paese di provincia?
        Ribadisco il mio schieramento al fronte del SI . Rispetto le posizioni e i timori del fronte del NO ma , se permetti non capisco il
        fronte del BOH.
        Dante mise gli “ignavi” ( coloro che non fecero ne’ il bene ne’ il male, gli indecisi) all’inferno.
        Quindi se hai altro per la testa, capisco pure il tuo pensiero ma converrai con me e’ di poca utilita’ al discorso.
        Ecco come la penso.
        …A proposito dell’ ITAGLIANO…..forse non hai mai sentito parlare di “NETIQUETTE”. E’ maleducato correggere qualche strafalcione sul Web.
        Cordialmente
        Fulvio

      6. Caro Fulvio, incasso il fallo di netiquette. Sì, di netiquette ho sentito parlare. Non sapevo della maleducazione nel correggere gli strafalcioni. Ne prendo atto. Sì, è vero… pensandoci, condivido. Non lo farò più.

        Convengo anche che il mio BOH è di poca utilità al discorso. Non pretendevo che lo fosse. È che qui scrivo sempre, il blog ha per sua natura anche quella di chiacchiericcio da bar, oppure del pensiero ad alta voce. E talvolta chiacchiero, a volte chiacchiero ad alta voce. La bellezza del blog in genere è che non si è obbligati a leggere il commento, si può sempre saltare.

        Ho sempre detto che non mi trovo bene in questa condizione. Il mio BOH è la media algebrica di un assoluto SÌ per la stima che ho per Giovanni Rossetti e un assoluto NO per i potenziali rischi che nessuno – ragionevolmente – può escludere, nel caso in cui l’impianto sperimentale fosse soggetto a eventi non previsti. E poi c’è la vicinanza con Malpensa a complicare il quadro.
        So che dovrei uscire dall’ignavia, attraverso lo studio e la raccolta di informazioni. Quelli “bravi” dicono “non ho tempo”, io dico “non ho voglia”. È un’autodenuncia, la mia.

        Ciao! Buon fine settimana. Io lo passerò felicemente rintanato in un seggio elettorale.

      7. Vai tra Rob,
        Mi hai pure fatto capire le tue motivazioni del BOH.
        Pensa che abito a cento metri da una fonderia di ghisa e come tutti noi con gli aerei sopra il capo.
        Figurati se temo l’impianto di cristallizzazione….
        Io spero solo che non si ostacoli qualcosa di innovativo solo per principio, per partito preso.
        Tutto qui.
        Buon fine settimana anche a te.
        (Meglio in un seggio elettorale che in ospedale come me per un intervento)
        A presto

      8. Tanti sinceri auguri per l’intervento.

        Quando io, riguardo al mio impegno al seggio, ho scritto “felicemente”, non ero ironico. Mi piace un sacco davvero. E poi sarebbe assurdo lamentarsi, quando tutti noi ci iscriviamo volontariamente a un albo dei Presidenti. L’unica cosa è non leggere troppe volte le responsabilità penali a cui il Presidente va incontro: roba da attacchi di panico immediati!

        Una cosa che ho qua da tanto tempo: vorrei denunciare una legge nazionale scan-da-lo-sa: quella per i quali gli scrutatori non sono più sorteggiati, ma scelti nominalmente da una commissione elettorale appositamente costituita. Ma ci rendiamo conto?

        Auguri ancora per l’intervento… e a questo punto ci farai sapere come sarà andato.

        Ciao!

  2. Ho già scritto come la penso sul tema “amianto”. Il mio no deriva dalla paura. Paura generata dall’assenza di fiducia nelle cose che si propongono (purtroppo anche quelle buone). Fiducia, o meglio sfiducia, per i tanti esempi negativi che hanno messo a repentaglio l’ambiente e di conseguenza la salute dei cittadini. I casi da citare potrebbero essere infiniti. Penso inoltre (pur essendo una posizione debole che qualunque comune adotterebbe) che Lonate Pozzolo paghi già un alto prezzo ambientale per la presenza di altre situazioni che rendono il territorio fortemente compromesso. Detto questo, il tema di come smaltire l’amianto rimane nella sua totalità.
    Tutti si stanno mobilitando per innalzare il cartello del No all’Amianto! Perché? Ci sono motivi tali da preoccuparci che l’impianto si farà?
    Mi pongo queste domande, perché trovo anomala la mobilitazione in atto (promossa dagli stessi partiti di maggioranza del consiglio comunale), dopo che lo stesso Consiglio Comunale ha espresso all’unanimità il proprio No all’impianto attraverso specifica mozione.
    Cosa significa tutto questo? Provo a dare qualche risposta..
    Potrebbe significare che il no espresso dalla maggioranza è solo un no di facciata. Che al proprio interno ci sono delle divisioni. Ad esempio lo smarcarsi sul tema del consigliere comunale Basile.. E che questa voce fa pensare che non sia unica. Ad esempio l’incontro avuto in Regione Lombardia con la presenza di molti (troppi) esponenti di maggioranza consigliare, fa pensare, non ad un allargamento della partecipazione, ma bensì ad una mancanza di reciproca fiducia.
    Questo agitare la piazza da parte della maggioranza, può significare che le cose dette in sede regionale non ci tranquillizzano. Forse c’è la consapevolezza che la Regione Lombardia non intende ostacolare il progetto. Forse c’è la consapevolezza che il Comune sarà messo ai margini rispetto alle decisioni che la Regione intenderà assumere. Insomma non è del tutto chiara l’azione che la maggioranza sta conducendo per avversare l’ipotesi dell’impianto.
    Poi si aggiunge, questo volantino anonimo (ma non tanto) distribuito nei vari luoghi del paese. Dico non tanto perché ho visto chi lo distribuiva. Il “famoso” presidente del comitato della difesa del cittadino. Quello delle firme per l’ufficio del gas a Lonate. Quello che non si sa quando, come e dove sia stato eletto o nominato presidente dei cittadini.
    Troppa confusione. Troppa agitazione. Difficile pensare (da parte mia) di schierarmi con chi non è lineare e trasparente nell’agire.
    Intanto la società Krisalide procede nel suo iter e non solo. Il comunicare, attraverso una lettera aperta a tutti i cittadini ha un significato preciso. Acquisire fiducia e credibilità. Mettere ai margini tutti coloro che in modo speculativo e populista avversano il progetto. E’ una mossa seria e intelligente. E’ un modo per aprire il confronto e la discussione. Per misurarsi con il territorio.
    Il cartello del No! Reggerà l’urto di questa disponibilità al confronto?

    1. Porca miseria mi sa che devo eleggere Dn.Br. come mio portavoce. Come (quasi :D) sempre ha espresso un’opinione che sottoscrivo in pieno, con garbo ed educazione (a volte mi scappa la classe da lord che mi contraddistingue :D). Mi permetto di aggiungere una considerazione del tutto personale (politicamente ci siamo già schierati per il NO!!, anche se qualche d’uno della maggioranza al bar ed in piazza dice il contrario):
      come mai il Sig.Rossetti parla a nome di Krysalide? qualche d’uno ha fatto una visura camerale di Krysalide? chi c’è dietro la società Krysalide? Ecco, credo che le risposte a queste domande sarebbero un iniziare ad essere trasparenti,sinceri, concreti e schietti sul territorio.
      Un saluto a tutti.

      1. è già stato scritto e riscritto anche su questo blog …sulla lettera aperta ai cittadini, sul VIA…
        KRYSALIDE ha due soci 50% Rossetti Giovanni 50% Zanatto Ivano, Amministratore Fabio Turconi, il nostro commercialista di Milano.
        Un saluto

      2. Scusi Sig.Rossetti, lei sa per caso chi sono Fiduciaria del Nord Srl e Fidevar Srl?

      3. faccia una visura camerale aggiornata e vedrà chi sono i soci di Krysalide.

      4. Però al momento che Krysalude ha inviato le lettere, ( a parte la completa mancanza d’informazioni obbligatorie), o quando lei ha cercato di contattarmi, la “compagime societaria” di Krysalide era formata da queste due fiduciarie… mi permetta: non il massimo… senza offesa eh? Se poi sono cambiati i soci/amministratori ne prendo atto.

      5. Sa qual’è l’unico errore che abbiamo commesso? l’eccesso di zelo e la presunzione di pensare che la nostra iniziativa fosse capita, condivisa ed addirittura elogiata…
        Altro che presentare pubblicamente il progetto, distribuire copie del VIA, informazione ai gruppi politici, tutte cose non dovute.
        Avemmo dovuto seguire semplicemente quello che prevede la legge, presentare la nostra istanza in Regione e seguire l’iter burocratico conseguente.
        Senza ulteriore pubblicità.
        A quest’ora avremmo già avuto l’autorizzazione.
        Tornando al discorso delle fiduciarie “italiane”, è uno strumento più che legale ed all’epoca da noi utilizzato per tutt’altri motivi da quello che lei ipotizza.
        Riguardo alla mancanza di dati completi sulla prima lettera in cui mettevamo a disposizione la documentazione a chi ne fosse stato interessato, e vabbè, accettiamo la critica e tireremo le orecchie alla segretaria che ha utilizzato il modulo comunicazioni interne anziché la carta intestata completa…
        Mi sarei aspettato comunque qualche critica più costruttiva magari in merito al contenuto delle nostre comunicazioni, ma nulla, solo parole e rilievi formali!!!
        Mi meraviglia comunque la sua affermazione di non conoscere chi stia dietro a Krysalide ed al progetto di cristallizzazione dato che il vostro ex segretario cittadino Sig. Modesto ben conosceva il nostro progetto e, come mi ha riferito Zanatto, già qualche anno fa si era proposto per seguire e promuovere l’iniziativa in un comune a noi limitrofo.
        Poi la famiglia Zanatto decise di non proseguire con il Sig. Verderio per altri motivi.
        Legittimo cambiare idea, il nostro è solo un rilievo sull’accaduto.
        Cordiali saluti.

      6. Ta-dah!!! L’ombra lunga dell’ «ex segretario cittadino Sig. Modesto» irrompe e si staglia anche sulla vicenda amianto.
        «Avemmo dovuto seguire semplicemente quello che prevede la legge, presentare la nostra istanza in Regione e seguire l’iter burocratico conseguente». Probabilmente sì, eppure – anche da parte di molti del “fronte del NO” – questo tentativo di trasparenza e di rapporto col cittadino è stata apprezzato.
        Non ho capito niente del discorso delle “fiduciarie”, né riguardo alle insinuazioni né alle spiegazioni possibili. Non è il mio campo.

        Ciao dal quartier generale del “Gruppo del Boh”.

      7. Parto dal fondo: guardi Sig.Rossetti che fu lei a cercarmi tramite il militante Verderio; e siccome non mi fido di lui (Verderio), non ho accettato il suo invito. Da quanto apprendo ora, mi ha tolto il dubbio (quasi certezza) che Verderio fosse a conoscenza di molto di più di quanto detto in Sezione.
        Se poi per lei, inserire un’impianto del genere a Lonate, (che solo sulla carta visto che non ce ne è uno = al mondo o sulle trasmissioni senza contradittorio E’ PERFETTO!!) sia un’eccesso di zelo cercare di informare la popolazione, nella pretesa che la popolazione elogiasse addirittura una cosa simile, beh, è un problema suo..
        Mai detto che le fiduciarie siano contro la legge, ma sostengo con forza che le fiduciare, le quali a loro volta compongono società con oggetto sociale ..”trattamento di rifiuti pericolosi ecc.ecc…” non siano il massimo nel voler essere trasparenti.. poi se lei e Zanatto l’avete fatto avrete avuto sicuramente i vostri bravi motivi..
        Beh, forse per lei l’aspetto formale è poca cosa, ma è previsto per legge, e siccome sostengo che le leggi si possono criticare, ci fanno incazzare, ci fanno bestemiare, ma vanno rispettate, in questo caso non è avvenuto, poi mi permetta, non dia la colpa alla segretaria; il documento con firma illeggibile (ma trattasi di Turconi Fabio, mi corregga se sbaglio) è firmato dal legale rappresentante, quindi da colui che dovrebbe controllare che tutto avvenga in maniera corretta, anche l’aspetto formale.
        Sulle considerazioni in merito, abbiamo scritto articoli sul nostro sito, i quali sono stati ripresi anche dai quotidiani, cosa aggiungere: mi sembra che le indicazioni dell’assessore regionale Belotti siano per un impianto “pubblico” e non privato.
        Cordiali saluti anche a lei.

      8. Io ho cercato un contatto, come ho fatto con tutti gli altri gruppi politici lonatesi per impostare un dialogo informativo mettendo a disposizione tutta la documentazione per una corretta informazione.
        Quale rappresentante della lega, si presentò il Sig, Mantovani, mi ascoltò cordialmente poi, uno dei vostri militanti, passò presso la Zetadì per ritirare tutta la documentazione messa a disposizione.
        Questo è quanto.
        I suoi giudizi sul Sig. Verderio non sono un mio problema ed il fatto che Verderio fosse disponibile ad appoggiare il progetto non mi pare assolutamente una cosa denigrante o che debba suscitare diffidenza, e colgo l’occasione per augurargli una pronta guarigione.
        Comunque il suo discorso non quadra…
        Da una parte demonizza l’impianto, in seguito scrive che l’Assessore Belotti lo vuole fare addirittura pubblico.
        Se il progetto a suo avviso è pericoloso o non funziona a gestione privata, allo stesso modo non funzionerà a gestione pubblica.
        Ultima considerazione, siamo in contatto diretto con l’assessore Belotti che consideriamo assolutamente il piùinteressato alla nostra iniziativa
        La proposta di realizzare l’impianto con un partner pubblico proviene da Krisalide e non potrebbe essere diversamente dato che il progetto di cristallizzazione col nostro metodo ed il successivo riutilizzo è coperto da brevetti nazionali ed europei.
        Non ci risulta pervenuta alcuna proposta di acquisto del brevetto da parte della Regione!

        Quella sulle trasmissioni senza contraddittorio no l’ho capita…
        forse ci dobbiamo anche sentire in colpa se veniamo invitati da un giornalista a spiegare un’iniziativa che i più considerano interessante?
        Secondo lei prima di aderire all’invito avremmo dovuto sostituirci al direttore di testata e suggerirgli come avrebbe dovuto condurre l’informazione?
        Nel caso ci venisse chiesto di confrontarci in TV non ci tireremo di certo indietro.
        Cordiali saluti.

        P.S. anche i commercialisti (Fabio Turconi) sbagliano ed io altrettanto, nonostante si faccia il possibile per prestare la massima attenzione alla forma ed alla correttezza, a volte si commettono errori; mi scuso di nuovo.

      9. Sig.Rossetti mi permetta: escludo nella maniera più assoluta che Mantovani insieme a Verderio siano venuti
        al bar Lucia in rappresentanza della Lega, in quanto la Sezione era contraria a questo tipo d’iniziativa. Sono venuti a carattere personale. Se vuole informare il popolo della Lega, non so se lo sa ma abbiamo una Sezione che apre al Martedì ore 21. Può entrare chiunque e parlare di qualunque cosa. (Questo Martedì no perchè ci sarà una serata dedicata al tema del “lavoro”)
        Ultima cosa poi non voglio più tediare i lettori del blog: MAI DEMONIZZATO L’IMPIANTO!! Non scriva cose NON vere. Si informi bene
        del perchè noi diciamo AMIANTO?NO
        GRAZIE.
        Cordiali saluti.

      10. …ma come, Paolo! C’è una serata sul tema “lavoro” e non mi inviti? È pubblica o privata? Oppure alla porta della sezione c’è un padan-detector, che rileva qualsiasi elemento ostile alla causa indipendentista del Sole delle Alpi? 🙂

        Complimenti comunque per l’iniziativa. Mi/ci farai poi sapere. Se però mi inviti, io vengo.

        CIAO!

      11. Io di solito non ho l’abitudine di chiede alle persone che incontro se vengono a titolo personale, se parlano a nome di qualcuno o se la moglie o la sorella sono daccordo sull”oggetto della conversazione!!! Ci parlo e basta!!!
        Io ricordo che avevo chiesto al Sig. Verderio se poteva fissarmi un incontro con Lei per conoscerla e fare quattro chiacchiere sul nostro progetto.
        All’incontro Verderio si presentò col Sig. Mantovani dicendomi appunto che Lei non aveva interesse nell’incontrarmi.
        Libero Lei di conoscere e parlare con chi vuole, ma non le nascondo un po di imbarazzo quando leggo dei suoi rimproveri sulla mancanza di informazione ecc.
        Per conoscere e valutare bisogna ache ascoltare .
        Tornando all’incontro, cordialmente ho presentato a grandi linee l’iniziativa al Sig. Mantovani che pacatamente ha ascoltato senza proferire giudizio alcuno. Ho ribadito la nostra massima disponibilità nell’informare e mettere a disposione ogni documentazione necessaria volta all’approfondimento. Tutto qua. Nulla di segreto.
        Se avete dei problemi di comunicazioni o altro al vostro interno non mi riguarda.
        Io come ha visto sono abituato a metterci la faccia su quello che faccio e scrivo e sono pronto a qualunque confronto in merito.
        Guardi che io non ho alcuna intenzione a convincerla in alcun modo sulla bontà del nostro progetto, il mio obbiettivo è solo quello di informare perchè credo che una persona che ha responsabilità e rappresentativita politica debba decidere per conto di chi rapprenta a ragion veduta, dopo aver approfondito, valutato, meditato.
        Questo e solo il mio pensiero libero ed incondizionato.
        Giustamente Lei agisca come crede.
        Siamo qui per confrontarci poi saranno i lettori a trarne le conclusioni.
        Noi proseguiamo seguendo quanto previsto dalle leggi vigenti.
        So che non mi risponderà ma solo per curiosità le chiedo che proposta ha il vostro movimento in merito alla problematica dello smaltimento dell’amianto presente sul nostro territorio sia su edifici pubblici che privati?
        Per voi questa è una priorità o preferite lasciare le cose come stanno?
        Lei quando passa di fianco alle centinaia di mq di tetti in eternit ad altezza d’uomo della ditta ex Brovala per capirci, lo ritiene pericoloso o le è indifferente?
        Solo per capire l’idea di un rapprentante politico di un movimento di primaria importanza.
        Cordiali saluti e buon w.e.

  3. Se non fosse per il depuratore, per Malpensa, per certe cave, per il sorvolo a poche centinaia di metri dall’eventuale impianto sperimentale per il trattamento di materiali tossici da parte di aerei in fase di atterraggio (una delle fasi più pericolose del volo), sarei d’accordo con Dn.Br. nel ritenere una scusa debole afffermare che Lonate ha già un territorio molto compromesso per accogliere altri impianti di cui non si possono valutare completamente i rischi.

    Purtroppo però la realtà di Lonate dal punto di vista della sicurezza ambientale è esattamente quella descritta se non peggiore e credo che chiunque ed a ragione in queste condizioni, si opporrebbe a ulteriori potenziali, ancorchè forse remoti, rischi.

    Oppure qualcuno ritiene giusto che, per non compromettere altri territori, si debba gettare tutto nell’accogliente discarica che diventerà Lonate?

    Siamo tutti d’accordo che lo smaltimento dell’amianto vada affrontato e risolto e la ricerca di nuovi processi favorita, ma forse esistono dei luoghi dove eventuali e non escludibili “disastri” avrebbero minor impatto sulle popolazioni.

    Nonostante tutte le rassicurazioni , nessuno è seriamente in grado di garantire l’assoluta sicurezza di un impianto SPERIMENTALE.

    E’ paura? Va bene ho paura.

    1. Intervengo solo per porre alcune domande, visto che in tante occasioni ho sentito dire Lonate ha già dato. Se ci fermiamo alla semplice dichiarazione, forse si elencano i problemi senza porsi il dubbio di risolverli.
      Il depuratore, bene in tutta Italia i Comuni più o meno piccoli più o meno associati ad altri, costruiscono depuratori affinacandoli anche a impianti di fitodepurazione come è emerso anche io al Convegno del Parco del Ticino. Se l’unico Depuratore in Italia, invece di portare benefici da dei problemi è quello di S. Antonino, chiediamoci come mai chi può fare qualcosa (Amministrazione Comunale in primis) non fa assolutamente nulla? A me è capitato di partecipare tre settimane fa ad una serata organizzata dal Comune di Nosate con i vertici del depuratore per spiegare cosa avviene e come funziona il depuratore, le problematiche aperte e cosa si sta facendo per superarle? A S. Antonino esiste un problema di odori, come mai non si è pensato di organizzare degli incontri pubblici su questo argomento?
      Su Malpensa invece dobbiamo sgomberare il campo da qualsiasi equivoco: ci sono persone che hanno sempre sostenuto che Malpensa dovesse rispettare le leggi dello Stato italiano, che dovesse diventare una infrastruttura in sintonia con il territorio e non una realtà avulsa dal territorio stesso (Malpensa da sempre vive con le proprie regole, le proprie leggi e ci manca poco pure la propria moneta), mentre ce ne sono altre che da poco si sono accorti del vicino scomodo, rumoroso e non tanto perché inquina e ruba territorio, ma forse perché la sovranità che viene messa in discussione è relativa a quello che si vuole fare sul territorio e non alla sua difesa.
      Queste ultime, che tipo di azioni hanno fatto per rendere Malpensa diversa da quella che oggi combattono? Fino a ieri la sostenevano a spada tratta!
      Al di là di tutto la domanda che pongo io è questa: come mai chi è sceso in piazza a firmare contro il progetto di inertizzazione dell’amianto e sta facendo addirittura il porta a porta, non è andato in questi mesi a fare lo stesso contro la sciagura chiamata Terza Pista??? E’ così difficile capire che le due cose avranno impatti ben diversi sul nostro territorio?
      Di fronte ad un progetto come quello della terza pista, ci dovrebbe essere una rivoluzione di popolo, ma questo accade negli altri comuni e non a Lonate Pozzolo. A Lonate Pozzolo, giustamente o no, ci si occupa solo di amianto.
      Non capisco

      1. Caro Walter, tu ci vorresti tranquillizzare sul tema amianto… parlando di tutt’altro? Eh no, non si fa mica così!
        Quello che hai fatto tu qui adesso è qualcosa di molto vecchio e talvolta efficace: sviare il fuoco dell’attenzione dal tema principale e alzare polveroni.
        Rimaniamo sul pezzo, per favore!

      2. In questo post non ho parlato di amianto e non voglio aggiungere nulla di più rispetto a quanto già detto in post precedenti. Sto solo cercando di capire da chi sostiene che Lonate ha già dato e si citano Depuratore, Malpensa, cave e se non ricordo male nella mozione approvata si parlava delle 336 perchè queste cose vengono viste come dei problemi senza cercare di risolverli. Perché è questo che emerge. Si dice Lonate ha già dato, Lonate ha dei problemi, ma nessuno si pone il problema di risolverli o sta facendo qualcosa per risolverli. Tutto qua.
        Quanto alla domanda posta non svia assolutamente il problema. Rete55 ha fatto una trasmissione per presentare e approfondire la questione amianto. Benissimo. Sarebbe forse ora che si occupasse di nuovo anche di terza pista! il 18 Luglio, termine ultimo, per la presentazione delle Osservazioni è qui dopo l’angolo, ma forse in pochi si stanno muovendo per fare qualcosa…eppure la terza pista è la vera sciagura di Lonate Pozzolo in questo momento.

  4. Cavolo, cavolo, cavolo. Una scelta politica non può essere dettata dalla paura. La paura si supera, attraverso la conoscenza. Più che di paura, allora, introdurrei il concetto di “ragionevole dubbio”. Se non si supera il “ragionevole dubbio” sulla bontà, sicurezza e compatibilità territoriale dell’impianto, allora… mi dispiace ma è NO, perché NO dovrà essere.

    Il fronte del “NO” e quello del “SÌ” si diano da fare per diffondere conoscenza.

    Io da che parte sto? Dalla parte del “BOH”. Un po’ mi sento in colpa: dovrei fare di più per prender posizione.

    Non mi sento particolarmente aiutato dal fronte del “NO”, che si sta muovendo in maniera goffa, intempestiva e scoordinata.

    Non mi sento particolarmente aiutato nemmeno dal fronte del “SÌ”, anche se gli riconosco una maggior incisività e chiarezza comunicativa. Ancora non mi è chiaro, però, il repentino cambiamento di intenzione dal 2010 al 2011. La delibera di consiglio regionale non mi basta: qui si confonde la causa con l’effetto. A proposito di Regione Lombardia, che tanto promuove e tanto stimola…che ci faceva Giorgio Puricelli, bello sorridente, al banchetto del fronte del “NO”? Gran caos.

    Continuo ad auspicare un altro incontro pubblico sul tema, in cui le due posizioni si possano confrontare.

    Vediamo la trasmissione-spot di Rete55 di stasera. E magari non è uno spot, boh. Io non la vedrò, ma non vedrò neanche Santoro. Mi manca la materia prima. Ora che Rete55 ha un sito in cui replica le trasmissioni, recupererò via Internet.

    Ciao e viva questo blog, veicolo e volano di democrazia. Quella vera.

  5. Ricordo agli aspiranti commentatori che i commenti subiscono il filtro della mia approvazione, nel caso di primo commento di un nuovo utente.

    In particolare in caso di commenti anonimi (con uno pseudonimo non riconoscibile), con indicazioni di mail palesemente false e contenenti insinuazioni che possono dar adito a problemi legali (o comunque che io ritengo tali), il commento non verrà approvato.

    Chi getta il sasso e nasconde la mano qui non trova posto.
    Se chi ha inviato un commento nel pomeriggio vuole riformularlo in maniera meno ambigua, sarò lieta di approvarlo e pubblicarlo.

    Approfitto per ringraziare tutti dell’interessante dibattito che sviluppate qui sul blog.

    Nadia Rosa

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