Cave in Consiglio Comunale

Ricordo per i più distratti che il Consiglio Comunale con argomento unico “cave” era stato richiesto dal nostro gruppo (supportato in questo caso anche dalla Lega) per avere informazioni su una tematica basilare per quello che riguarda il nostro territorio, beh… una delle tante fondamentali, diciamo.
Infatti ci pareva opportuno aggiornare tutto il Consiglio Comunale in tema di cave, in particolare per quello che riguarda il nuovo Piano Cave Provinciale e le convenzioni in fase di stipula con i poli estrattivi lonatesi, ma anche come momento di approfondimento per tutti i consiglieri.
E’ stata pertanto gradita la presenza del Parco del Ticino e della Provincia a supporto dell’amministrazione comunale nell’esposizione dell’argomento.
Però… c’è un però. Qualche nota stonata c’è stata.

Innanzitutto le slides proiettate ci sono state fornite il giorno dopo la seduta di Consiglio, mentre sarebbe stato opportuno poterle sfogliare prima o almeno durante la serata, per capire meglio quello che veniva illustrato.
E’ stato però soprattutto l’intervento dell’assessore provinciale a lasciarci tutti un po’ perplessi: mi sembra naturale che un consiglio comunale richiesto per avere informazioni preveda alcune domande da parte nostra, in particolare se i dati vengono snocciolati uno via l’altro senza poterli esaminare con calma. In risposta alle domande è intervenuto l’assessore provinciale con una vera e propria arringa difensiva verso l’amministrazione, insinuando che fossimo scorretti nelle nostre richieste e che stessimo accusando l’attuale amministrazione di chissà quali nefandezze.
La parola utilizzata che ricordo è stata “ingenerosi”, ma tutto il tono del discorso (che mi riservo di riascoltare appena possibile) era di difesa (non richiesta, e francamente non necessaria) dell’operato degli uffici e dell’amministrazione lonatese.
Sinceramente ritengo ingeneroso l’intervento dell’assessore nei nostri confronti: il consigliere Ferrario ha semplicemente chiesto un chiarimento sulla cronologia dei fatti relativi alle sanzioni in materia di cave mentre io avevo chiesto la motivazione della mancata costituzione in giudizio del Comune per resistere ai ricorsi proposti dalle cave al TAR (due ricorsi) e  al capo dello Stato.

Chiedo scusa per non essere intervenuta durante la seduta, ma al momento l’avevo ritenuto scortese verso gli ospiti e forse inopportuno, perché si sarebbe alimentata una polemica che in realtà non volevo, ma riflettendoci a mente fredda è MOLTO opportuno sottolineare alcuni concetti: domandare è diverso da accusare. Chiedere chiarimenti non significa affermare che qualcuno si sia comportato in maniera illecita. Affermare che si è ingenerosi verso l’amministrazione perché si fanno domande significa non riconoscere il ruolo di un’opposizione che vuole informazioni per svolgere meglio il suo compito.

Se si volesse essere maliziosi, si potrebbe addirittura pensare che una difesa di questo tipo nasconda una coda di paglia. Giusto per essere chiari, non credo affatto che sia così, ma ogni excusatio non petita fa sempre insospettire.

La Prealpina del 27 maggio 2011
La Prealpina del 27 maggio 2011
La Provincia del 27 maggio 2011
La Provincia del 27 maggio 2011

3 pensieri riguardo “Cave in Consiglio Comunale”

  1. E’ bene ricordare che l’iniziativa di un Consiglio Comunale aperto al pubblico (ma non accettato dal Sindaco Gelosa) sul tema delle cave, è stata promossa dai Democratici Uniti e la Lega Nord.
    Il risultato , a mio avviso, è stato deludente. Le informazioni ricevute dall’amministrazione comunale, dalla Provincia e dal Parco del Ticino sono scarse, anzi quasi nulle.
    E’ stata una passerella a connotati politici per l’assessore della Provincia e del Presidente del Parco.
    L’unico merito è che per una volta si è parlato di cave. Rimane, comunque inalterato il modo di condurre il tema da parte dell’amministrazione comunale. Dare le notizie con il contagocce ed evitare che la questione sia di dominio pubblico.
    Con sorpresa ho sentito le cose dette dalla responsabile dell’ufficio tecnico di Lonate pozzolo. La sorpresa sta nel fatto di aver dato la sensazione di non conoscere per niente il tema delle cave. Quasi fosse un altro mondo. Se da una parte, può essere comprensibile la difficoltà di chi non ha mai trattato il tema, dall’altra è preoccupante che a seguire la materia così delicata non vi siano adeguate competenze. Non si può dimenticare che tra i compiti del comune, secondo la legge regionale, vi è la vigilanza e il controllo. Possiamo pensare di essere adeguati per tale compito? Da quello che ho sentito mi pare proprio di no! Saranno contenti alcuni cavatori.

    1. Ah, Donato Brognara: davvero un peccato non sia più in Consiglio Comunale. Così hanno voluto gli elettori, così ha voluto il popolo sovrano. Un “sovrano” che, Brognara a parte e indipendentemente dallo schieramento, non si interessa – se ne strafotte – del suo “regno”. Fa niente.

      Mi par di ricordare che Donato Brognara sia il primo dei non eletti del gruppo dei Democratici Uniti. Immagino che il quartetto attuale vada più che bene, ma se al termine del primo tempo un giocatore arrivasse col fiatone, avvertisse un po’ di crampi o si toccasse la caviglia malmessa, si dovrebbe sempre tener conto che in panchina c’è un pezzo da novanta, un numero dieci, un robertobaggio della politica locale. Un giocatore, fra l’altro, che giocherebbe non per una squadra, ma per il pubblico tutto.

      La strada che porta al 2014 è ancora lunga. L’altimetria è variabile.

    2. Ha detto bene “alcuni cavatori”.
      La trasparenza e la reciproca correttezza non possono che giovare alla categoria, sgombrando il campo da infelici luoghi comuni, dubbi e paure.
      Mi riallaccio al commento dell’amico Rob per ricordare gli anni in cui lavorammo assieme, l’uno come imprenditore del settore estrattivo, l’altro quale esponente pubblico delegato a seguire cave ed ecologia.
      Non nascondo l’iniziale titubanza di iniziare ad avere a che fare con chi, precedentemente all’opposizione quando al governo c’era la DC, non faceva altro che dare contro alle cave ed ipotizzarne la totale cancellazione dal territorio di Lonate Pozzolo.
      La reciproca diffidenza pian piano svanì confrontandoci sul campo, in modo leale e costruttivo.
      L’attenta e puntuale collaborazione del Geom.. Alberti servì a farci crescere professionalmente ed rappresentava una garanzia per l’operatore e l’amministrazione.
      Per due legislature tutto proseguì senza alcun problema e, se non ricordo male l’amministrazione diede anche parere favorevole all’ampliamento dei due poli estrattivi in occasione della formazione della revisione variante del piano cave provinciale.
      Unica nota che ci ha sempre visti su posizioni diverse è stata l’allora approvazione del recupero della Cava Maggia e mi sa che a distanza di tempo qualche ripensamento è venuto anche a Lei, visto che ad oggi, nonostante l’operazione fosse partita per recuperare una cava dismessa, ancorché inserita nel piano d’area Malpensa, se tiriamo le somme abbiamo: a fronte di opere di compensazione a favore dell’amministrazione se non ricordo male di meno di 2 miliardi di allora (le ristrutturazioni di fronte e di fianco al palazzo comunale sono li da vedere) ed impegni per ripiantumazione dell’area della maggia per 1,2 miliardi di vecchie lire (MAI ESEGUITI, non è stato piantato neppure un albero!!!C’E’ ANCORA , FORSE UNA FIDEJUSSIONE IN ESSERE PREVISTA DALLA CONVENZIONE MAI ESCUSSA!!!…MAH) gli operatori hanno avuto la possibilità di costruire circa 70.000 mq di capannoni e un parcheggio di 900 posti oltre ad infrastrutture varie ecc, un abbassamento di non meno di 3 metri (forse sono anche 5…) su un’area di circa 100.000 mq equivalenti all’esportazione di almeno 300.000 mc di mistone mai assoggettato al pagamento del contributo comunale!!! e, ….ed è meglio che mi fermo qua…
      Dimenticavo, c’è sempre un capannone …un po’ sbilenco a causa di non ben motivati cedimenti del terreno…che giace sul fondo cava che, non ho ben capito che destinazione avrà, considerato anche che la società proprietaria è fallita di recente…

      tanto per fare un paragone, la mia ex operazione del Pirellino a fronte di una riconversione volumetrica in residenziale di volumi GIÀ ESISTENTI per 30.000 mc (10.000 mq di soletta) deve compensare standard di convenzione per 1.400.00,00 Euro!!!

      Per oggi mi fermo qua

      Un saluto

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