Fronti contrapposti

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La Provincia del 28 maggio 2011
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La Prealpina del 28 maggio 2011
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Volantino No amianto (anonimo)
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Il Corriere del 27 maggio 2011
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36 pensieri riguardo “Fronti contrapposti”

  1. Così come si guarda il gran premio di formula uno nella speranza di un incidente spettacolare, questa mattina io sono andato in piazza S.Ambrogio nella non dichiarata speranza di assistere a un duello fra pro e contro l’amianto. Da indiscrezioni, pareva infatti ci fosse un gazebo anche per il “sì” all’amianto. L’unico gazebo per il “sì”, invece, era quello pro-referendum.
    Gli altri gazebo erano quello dell’UDC e un altro, totalmente bianco. «È quello di Aquilino». E mi hanno indicato un signore, che io non ho il piacere di conoscere.

    Niente lotta. Delusissimo.

    Solo prima di andar via, mi hanno indicato due ragazze e un ragazzo, che volantinavano pro-amianto. Chissà se erano dei volantinisti semplici professionisti o dei partner attivi del progetto. I tre erano in un angolino della piazza, attorniati da “NO AMIANTO” boys. Tutto tranquillo, però.

    Che noia che barba che barba che noia.

    Ah, ovviamente quando si scrive amianto, si intente “impianto di inertizzazione”. Si modifica, grezzamente, per brevità.

    CIAO!

  2. “Siete donne, altrimenti vi avremmo spaccato la testa”. Ma dove viviamo? Cosa genera questo tipo di reazione violenta? Ignoranza? Disinformazione? o più semplicemente è completamente scomparso il rispetto per le persone e le idee altrui?
    In questo momento non so dire se una di queste sia la risposta esatta o se lo siano tutte, magari in modi diversi o in egual misura.
    Rimane la crudezza e la violenza di una vera minaccia fisica, rimandata per il semplice fatto di avere davanti delle donne??!! Se ci fossero stati tre ragazzi, sarebbero stati presi a botte?
    Personalmente esprimo la mia vicinanza e solidarietà a queste tre ragazze. Mi piacerebbe vedere scritto qualcosa anche nei blog delle altre forze politiche lonatesi su questa vicenda, ma sono troppo concentrati sul proprio ritorno di immagine per prendere una posizione forte contro quanto è avvenuto al mercato.
    Sul volantino anonimo…mi avvalgo della facoltà di non commentare.
    Sulle firme, ognuno è libero, nel rispetto degli altri e delle regole democratiche di esprimere il proprio parere. Mi piacerebbe però sapere quanti di queste persone si rendono veramente conto della valanga chiamata Terza Pista che si sta per abbattere su Lonate Pozzolo, oppure stanno facendo di tutto per spostare l’attenzione dell’opinione pubblica locale su altri argomenti.
    Il 20 luglio è qui dietro l’angolo…speriamo che non decidano di attivarsi al 21 luglio…

    1. Hai ragione, l’intolleranta verso il diverso, e la maleducazione e la volgarità sono sempre in agguato!!!
      Sono veramente amareggiato per le minacce ricevute dalla ragazza addetta al volantinaggio che peraltro è assolutamente estranea alla vicenda; ci siamo avvalsi della collaborazione di amiche , fidanzate, parenti , che nulla hanno a che fare col nostro progetto.
      Per cavalleria, porgo l’altra guancia…e mi rendo disponibile a “farmi spaccare la testa ” al posto della gentile ragazzina ed invito il “coraggioso ed impavido signore” a venirmi a trovare possibilmente in orari d’ufficio dalle 7.00 alle 20.00, al seguente indirizzo, Lonate Pozzolo Via XXIV Maggio 180.
      Dubito fortemente ce qualcuno si presenterà!
      Si sentono tante parole, parole, parole, ma nessuna reale controdeduzione, nessuna idea concreta alternativa.
      L’UNICO VERO “NO ALL’AMIANTO” PROVIENE DALL’IDEA DI KRYSALIDE.
      Il fronte del No cosa propone?
      Nel caso non si potesse realizzare l’impainto di cristallizzazione con l’impossibilità conseguente di smaltire al costo od addirittura gratuitamente tutto l’amianto presente sul nostro territorio QUALE CONCRETA PROPOSTA ALTERNATIVA C’E’ DAL FRONTE POLITICO PER BNIFICARE TUTTO LAMIANTO PRESENTE SUL NOSTRO TERRITORIO, SIA PRIVATO CHE PUBBLICO (VEDASI LE CONDIZIONI DEI TETTI DI BUONA PARTE DELLA CASE DELOCALIZZATE)?
      Prima dell’avvento di Krisalide dov’erano i “paladini difensori” della salute pubblica?
      Nessuno ha mai notato quante migliaia di mq. di lastre di etrnit ci sono a Lonate?
      Un’altra cosa mi ha stuipito o forse mi è sfuggita, nonostante la nutrita delegazione lonatese presente al convegno regionale sull’amianto, non ho letto alcun commento in merito.
      Niente neppure sullo schietto concreto e pragmatico discorso dell’Assessore leghista Bellotti!!!
      Sul sito della Regione a breve sarà diponibile il filmato integrale degli atti del convegno, utile anche per visionare l’importante porzione relativa alle esperienze simili realizzate in altri paesi che i rappresentati politici lonatesi si sono persi, vendo abbandonato l’aula molto prima della chiusura dei lavori!
      Buon w.e. a tutti.

      1. Aderisco alla condanna dell’intolleranza: le minacce rivolte a chi distribuiva i volantini (che fosse o meno coinvolto nel progetto) sono indegne di un paese civile.
        Il confronto si deve concentrare sulle idee e sulle proposte.
        Più volte, come DU abbiamo presentato interrogazioni per sapere quale fosse la quantità di amianto presente sul territorio di Lonate Pozzolo (Amianto sulle scuole, C’è dell’amianto negli edifici pubblici?, Quanto amianto c’è a Lonate?, Amianto? No grazie! ma davvero!), ma le risposte hanno dimostrato che l’amministrazione non conosce la situazione. Questa consapevole ignoranza è il problema più grosso: come si può affrontare una discussione senza conoscere i termini della questione?

        Lancio una proposta anche se non so quanto sia facile poi realizzarla (e quanto sia compatibile con la legge sulla privacy, ma aspetto interventi e suggerimenti dagli esperti in materia): fotografiamo l’amianto che esiste a Lonate, almeno quello che si vede. Sui tetti, nelle strutture, … Indichiamo l’indirizzo della foto e cerchiamo di costruire (dal basso, visto che l’amministrazione non è intenzionata a farlo dall’alto) una mappa della situazione. Questo potrebbe essere un buon punto di partenza per poi affrontare meglio un’eventuale discussione.

      2. Io ero presente al convegno di lunedì in Regione. E’ stata una occasione importante e molto approfondita sul tema, con il contributo di “tutto” il settore coinvolto. Dalle istituzioni, agli preposti al controllo (asl e arpa) alle associazioni ambientaliste (anche se su una di quelle intervenute bisognerebbe stendere un velo pietoso o una lastra di e…), per poi arrivare a quelle realtà private che si stanno muovendo per risolvere il problema. Non con i magheggi o le invenzioni di qualche mago da strapazzo, ma attraverso ricerche, analisi, sperimentazioni che hanno e stanno dando dei risultati e in alcuni casi ottimi risultati.
        Prendo in prestito lo slogan che ha usato Damiano Di Simine, presidente regionale di Legambiente, bisogna fare PRESTO e fare BENE.
        E’ inutile che io ripeta la mia posizione PERSONALE( non come VIVA VIA GAGGIO, così magari qualche giornalista evita di scrivere fesserie);
        Mi si permetta una sottolineatura rispetto alla raccolta firme, referendum e compagnia cantante, in questo momento LONATE ha sulla testa la spada di damocle della terza pista con relativa procedura di VIA, che è milioni di volte più devastante dell’impianto di intertizzazione dell’amianto, ma questo sembra non preoccupare minimamente i lonatesi. Sarebbe opportuno fare più informazione, da parte della Amministrazione Comunale, organizzare incontri o momenti di confronto; le osservazioni chi le farà? il Consiglio Comunale o solo pochi volenterosi?
        Il materiale è tantissimo, i temi ristrettissimi..se le attenzioni vengono rivolte ad altre questioni, il discorso delle osservazioni salta o diventa poco incisivo.
        Io sono a pagina 800 di 2000…
        buon lavoro

      3. Quale miglior occasione per augurare buon lavoro al nuovo Sindaco di Milano e maggiore azionista SEA, una nutrita delegazione politica in visita a palazzo Marino con alla mano una bella raccolta di firme, per verificare il Suo punto di vista in merito al destino di tremilionidimetriquadrati di brughiera, terza pista e Via Gaggio?
        Buon due Giugno a tutti

  3. Ciao, due considerazioni. La prima è che in piazza ieri la gente, a torto o a ragione, hai visto in difesa della salute pubblica UDC, Lega e forse non solo. Ripeto che secondo me il partito deve essere maggiormente presente tra la gente per far capire qual’è la posizione che ci contraddistingue. Diversamente quando si andrà a cercare il cittadino per il prossimo voto, e può essere la solita stretta di mano al mercato o il volantinaggio nelle piazze, i cittadini ci chiederanno: ah ma allora per il voto si che scendete tra noi!! Voglio dire che il consenso politico secondo me lo si deve creare di giorno in giorno sia all’interno della sala del consiglio, molto importante, sia nelle piazze.
    La seconda considerazione: è importantissima l’informazione che viene data ai cittadini ma su ogni problema: sull’amianto, su Malpensa e terza pista, su il depuratore dove periodocamente ci sono dei problemi, sull’inquinamento dell’aria, fare delle indagini epidermiologiche sui cittadini di lonate per ottenere dei dati scentifici, magari con la collaborazione dei medici di base, e non su sensazioni seppur importanti.
    Saremo seguiti da poche persone? Bene ma è importante iniziare e perseverare, facendo una buona comunicazione e per non venire poi cacciati di poca vicinanza verso i cittadini.

    1. Una sottolineatura Ezio rispetto a quanto dici, che condivido appieno.
      Il volantino distribuito era anonimo…senza una sigla specifica, un simbolo di partito o nulla. La domanda che pongo io è, ora che il Consigliere Basile si è smarcato rispetto alla posizione della maggioranza, come mai il volantino non recava ne il simbolo dell’UDC e nemmeno quello del PDL Lonatese?

  4. Guardo i numerini del “blog stats” in basso a destra e noto che, alla fine della giornata, il numero delle visite di questo sito oscilla sui 200/300 contatti. Tanti, tantissimi; pochi, pochissimi. I quasi ottomila elettori di Lonate Pozzolo dove sono? La maggioranza se ne strafrega di amianto e di ogni altra cosa capita loro attorno.

    Che senso ha allora perder tempo a leggere o – peggio – scrivere su questo splendido blog, sale della vita democratica cittadina? Ne ha. Uno su tutti: condividere le idee, pacificamente e serenamente, con quei pochi a cui ancora interessa qualcosa delle sorti di Lonate Pozzolo. I lettori qui soprattutto sono addetti ai lavori: amministratori, tesserati di partito, giornalisti, parti in causa.

    Riprendendo il commento di Ezio, io provo a ipotizzare che, se i Democratici Uniti non sono scesi in piazza come l’UdC e il PdL (ho visto anche in foto le loro bandiere sui gazebo contro l’amianto), ci possono essere vari motivi:

    1) non tutti all’interno della lista la pensano nello stesso modo. Walter si è dichiarato pubblicamente a favore (con tanto di certificazione di “impatto-zero”) e forse anche altri appartenenti ai D.U. così contrari non sono.
    2) ci vuole tempo e voglia per intraprendere un’azione di piazza efficace (non si risolve certo tutto in una mattina)
    3) per un gruppo consiliare che senso ha, a seguito di una delibera di consiglio all’unanimità contro l’amianto, andare in piazza a raccogliere le firme?

    La mia idea si annida nel punto 3)
    Ho trovato bizzarre le bandiere di UdC e del PdL (bandiere PdL che mi erano sfuggite dal vivo, ma che ho visto in foto) per un gazebo di raccolta firma anti-amianto, cioè a chiedere il sostegno della gente per una decisione che politicamente è già stata presa.

    Un grave problema sta anche nel punto 1)
    Capisco la libertà di opinione in un gruppo. È assolutamente innocua quando si deve votare una mozione che esula dall’ordinaria amministrazione del comune, ad esempio la tutela dei cristiani del mondo; quando si parla di qualcosa di così centrale per la vita di Lonate Pozzolo, le divisioni indeboliscono la lista e minano la sua credibilità. Rendono più difficile la comunicazione col suo elettorato. Anche perché in questo caso – su un tema così delicato come la salute – io vorrei che ci si confrontasse su fatti e non su opinioni.
    Se io – fatti alla mano – sostengo che questo impianto sia anche solo potenzialmente dannoso per la salute dei cittadini, come posso permettere che un appartenente alla mia stessa lista sia a favore? Se io – fatti alla mano – sostengo che questo impianto sia a “impatto zero”, come posso rimanere in una lista che invece pensa il contrario e vota una mozione come quella votata?
    Come fa una lista ad andare in piazza a sostenere un’idea – qualsiasi essa sia – se non tutti la pensano allo stesso modo? Un suicidio.

    Uguali problemi sono presenti anche nel PdL, con l’uscita pubblica del consigliere con delega allo Sport. Può darsi che da parte sua si sia trattato di un dovere di riconoscenza nei confronti di Zetadì, sponsor di società sportiva. Eppure in Consiglio Comunale la delibera era stata votata all’unanimità. Boh!

    Ciao da un lonatese confuso.

    P.S.: non firmare un volantino, non lasciare un riferimento, è di cattivo gusto. Non si fa.

  5. Noi come gruppo LEGA NORD non abbiamo voluto partecipare perché ci sembrava di fare i pagliacci; come poi hanno fatto loro, Pdl+Udc. Quei poveracci di idee che ci hanno sempre preso per il c..fondelli dicendo che le vere dicisioni si prendono nelle sedi opportune.. e la decisione è stata presa votando all’unanimità la mozione AMIANTO? NO GRAZIE!
    Ha perfettamente ragione Roberto quando sostieni.”Ho trovato bizzarre le bandiere di UdC e del PdL (bandiere PdL che mi erano sfuggite dal vivo, ma che ho visto in foto) per un gazebo di raccolta firma anti-amianto, cioè a chiedere il sostegno della gente per una decisione che politicamente è già stata presa.”
    Ma oramai si sa, questi sono il peggio del peggio.. peggio della vecchia DC.

  6. Io non posso che ribadire quanto ho già scritto qui.

    Sottolineo che la posizione dei consiglieri dei Democratici Uniti è chiaramente unanime e il voto espresso in consiglio comunale non è stato smentito da alcuna dichiarazione contraria, come invece è capitato ad altri.
    Confesso di essere perplessa dalle dichiarazioni di un componente della maggioranza (quasi un componente della giunta, se l’assessorato allo sport esistesse veramente), che dichiara alla stampa di non essere d’accordo con quanto da lui stesso votato poche settimane prima.
    Nessuno discute la legittimità di una sua posizione diversa dalla maggioranza, ci mancherebbe! Ma votare a favore di qualcosa con cui non si è d’accordo è una cosa che io non potrei mai fare (e comunque non andrei poi a dirlo ai giornali).

    Sono anche più perplessa dal fatto di trovarmi d’accordo con Paolo Tiziani. Come ho già scritto nel commento prima richiamato, se esiste un comitato apolitico che raccoglie le firme, ne parliamo.
    Nel banchetto organizzato per la petizione da un comitato apolitico (composto da chi? coordinato da chi?) le bandiere di partito sono assolutamente fuori luogo.

    1. Sghignazzata prepotente per il «sono anche più perplessa dal fatto di trovarmi d’accordo con Paolo Tiziani» di Nadia! Non si capisce più niente, vero? 🙂

      Questi sono tempi cangianti e magmatici per la politica italiana. Nel centro-destra è ormai un tutti contro tutti e anche qua, a maggior ragione, i toni della Lega Nord nei confronti del PdL non possono che inasprirsi. Tra Lega e PdL qua in provincia di Varese ne vedremo delle belle!

      Per quanto riguarda i gazebo, domenica erano due: uno con le bandiere dei partiti e uno senza. Le firme erano raccolte nel gazebo senza bandiere. Questa è la cronaca dalla piazza. Questa sottile differenza non cambia la sostanza: la presenza massiccia dell’UdC (soprattutto) è – ripeto – bizzarra.

      Ciao!

      1. Io sono passata molto rapidamente dalla piazza e ho visto solo bandiere, così come mi sembra di intravedere dalle foto della Bicipace.
        O forse un gazebo aveva le bandiere e l’altro gazebo aveva tutta la rappresentanza politica all’interno.

      2. Confermo: alle 11 e fino a mezzogiorno, il gazebo con le bandiere dei partiti è rimasto totalmente vuoto – doppia bizzarria – mentre tutta la rappresentanza politica era all’interno dell’altro gazebo.

        Ho fatto delle foto; appena mi viene voglia (“appena ho tempo”, dicono quelli bravi), le pubblico.

        CIAO!

    2. Rob:..”anche qua, a maggior ragione, i toni della Lega Nord nei confronti del PdL non possono che inasprirsi.”??? perché prima erano teneri???????
      Nadia:..non essere perplessa.. non ho la peste… 😀 che tu ci creda o no, nonostante quello che sostiene Walter, a volte, solo a volte ci mancherebbe altro, noi leghisti esprimiamo un concetto. 😀
      Un saluto a tutti.

      1. «Noi come gruppo LEGA NORD non abbiamo voluto partecipare perché ci sembrava di fare i pagliacci; come poi hanno fatto loro, Pdl+Udc. Quei poveracci di idee che ci hanno sempre preso per il c..fondelli […]»

        Caro Paolo, sai com’è: dar del pagliaccio in un colpo solo a sindaco, vicesindaco, capogruppo consiliare della maggioranza (e il resto… mancia) non è cosa da poco. Dopo i risultati dei ballottaggi, il leghista è sempre più insofferente nei confronti del PdL.

        Un’ideuzza, che butto lì: sulla questione amianto, perché non pensare a un bel referendum cittadino? Fino a prova contraria, lo Statuto lo prevede.

        E, pur senza voler associare i due temi, perché non promuovere un quesito referendario anche sulla terza pista?

        Ciao

      2. Rob, permettimi, pagliacci politicamente parlando, sai perfettamente che non mi permetterei mai di insultare nessuno a livello personale.. forse era meglio usare il termine buffoni? 😀 Non credo che a Lonate Pozzolo serviva il ballottaggio per capire che non ci potrà mai essere un dialogo con lor signori.. (sempre politicamente parlando eh?)
        Sul referendum? mmm, boh non so, dovrei sentire la Sezione..

  7. Extra-ghigno per… « pagliacci politicamente parlando, sai perfettamente che non mi permetterei mai di insultare nessuno a livello personale.. forse era meglio usare il termine buffoni?» (Paolo Tiziani). Cioè, tradotto, se vedi il Sindaco in Consiglio Comunale è un pagliaccio e un buffone; se lo incontri al Tigros, è un brav’uomo. Giusto?
    Ehi, è la prima volta che scrivo brav’uomo. Si scriverà con l’apostrofo? Come si elide la “o” finale? Ora non ci dormo. Oh! Finalmente ho trovato cosa fare stasera: capire come si scriva brav’uomo. Sì, perché nella mia vuota-vita-vita-vuota davvero mi vien difficile tirar sera. Sai allora che faccio? Vado a rileggermi le Prealpine vecchie! Leggersi le Prealpine vecchie, capito? L’equivalente del divertimento a suon di martellate sugli alluci. Va’ che chicca ho trovato oggi, leggi qua… sottolineo: «Non è assolutamente un dietrofront – assicura il titolare della ditta Zeta Di, Ivano Zanatto – ma una scelta consapevole: non esistevano più le condizioni per andare avanti. Paese e istituzioni non hanno capito la bontà di questo progetto». Data: 6 Marzo 2010. Dopo Cristo. Capito? Poco più di un anno fa. È proprio vero che questi sono tempi senza memoria, è proprio vero che tutti possono dire tutto e il contrario di tutto nel giro di un battito di ciglia senza poi dover rendere conto mai di niente.

    Allora, ribadisco: dell’impianto di inertizzazione so colpevolmente poco, perché non ho tempo e voglia di andare a fondo. A livello comunicativo colgo però tanta, tanta, tanta confusione da parte di molte parti in causa. E nella confusione c’è il rischio che arrivino ad annidarsi cose non chiare e non belle.

    Per cercare di far chiarezza, al signor Ivano Zanatto ora chiedo:
    1) se la scelta di fermare il progetto nel 2010 fu «consapevole», la scelta opposta di andare avanti nel 2011 è incosciente?
    2) nel 2010 «non esistevano più le condizioni per andare avanti». Ora le condizioni ci sono?
    3) nel «Paese e istituzioni non hanno capito la bontà di questo progetto». Ora pensa che l’abbiano capito?

    In ultima analisi, la domanda regina è: ci stava prendendo per i fondelli nel 2010 quando annunciava l’abbandono del progetto oppure come mai oggi si torna alla carica? Giovanni (Rossetti) mi ha già risposto: «come riportato nella “lettera di Krysalide” il riavvio della procedura è avvenuto in seguito “all’invito” disposto dalla
    D.G.R.L. IX 000916 DEL 01/12/2010 (http://www.megaupload.com/?d=80I3NAAD), leggasi la parte riferita al problema amianto».
    Sì, bene, ma rispetto alle dichiarazioni del 2010 – «Non è assolutamente un dietrofront – assicura il titolare della ditta Zeta Di, Ivano Zanatto – ma una scelta consapevole: non esistevano più le condizioni per andare avanti. Paese e istituzioni non hanno capito la bontà di questo progetto» – che diavolo è cambiato?

    Ripeto: ora non mi interessa la bontà o meno del progetto e guai a mettersi di traverso ciecamente nei confronti di imprenditori che, con soldi propri, rivendicano il diritto di investire, rischiare, la-vo-ra-re. A livello di comunicazione, però, non c’è ancora chiarezza. E io chiarezza pretendo.

    Facciamo o non facciamo un incontro pubblico, un altro, l’ennesimo?

    E poi rilancio l’idea del referendum consultivo cittadino. Non so neanche io se l’idea possa essere buona, però lo si prenda come umile proposta e spunto di riflessione.

    CIAO!

    1. Rob non far finta di non capire solo per farmi arrivare una querela 😀 .Ho già un decreto ingiuntivo che da 3 anni (grazie alla giustizia di questa repubblica di banane) mi sta massacrando, NON ho soldi da dare ad altri. Io se vedo il Sindaco&Co in consiglio comunale non mi permetterei mai di considerarli personalmente dei pagliacci ; io considero pagliacci, buffoni ecc.ecc. tutto ciò che fanno COME ATTO POLITICO, all’interno del Consiglio Comunale e non solo, MA SEMPRE E SOLO COME ATTO POLITICO!! Chiaro?!!?!! I LORO ATTI POLITICI sono arroganti, poco rispettosi delle minoranze, insomma come già scritto, questi sono il peggio del peggio.. Tu non c’eri, ma l’intervento completamente fuori luogo dell’assessore provinciale durante il consiglio comunale sulle cave, mi aspettavo che il Sindaco dicesse di non aver bisogno di un difensore (tra l’altro per difendersi da che cosa? Boh?)invece gongolava come una gondola sul Canal Grande di Venezia, come quando da piccoli interveniva il più grande per difenderti… ecco questa cosa qua, la prendo come esempio, mi sembra una pagliacciata…
      Un saluto al Sig.Sindaco&Co 😀

  8. Ciao Rob,
    scusa ma non capisco l’insistenza sul referendum consultivo cittadino.
    Secondo me (lo so che il tuo prof di lettere non lo accettava, ma a me sembra opportuno sottolineare l’opinabilità della mia posizione) un referendum serve quando ci sono due schieramenti diversi, che su un problema hanno idee diverse o propongono soluzioni diverse. Entrambi ritengono di aver ragione e di rappresentare la maggioranza dei cittadini che per questo vengono chiamati in causa in modo da dimostrare chi abbia effettivamente l’appoggio della maggioranza (e di solito succede che non sia nessuno dei due perché non si raggiunge il quorum).
    In questo caso c’è una delibera approvata all’unanimità dal consiglio comunale: a cosa serve il referendum? dove sono le parti contrapposte?

  9. Caro The Jack, hai ragione. Sì, sì, è come dici tu. Mi sono fatto prendere dall’enfasi del momento. Qua ormai è tutto un pane e referendum. Pensa che in famiglia, per decidere se pranzare con couscous o tajine, si fanno le schede sui tovaglioli di carta!

    Forse le due parti ci sarebbero anche, ma una si nasconde di più. Abroghiamo il referendum, allora. Era solo un’idea suggestiva, ma probabilmente inopportuna. Sarebbe servita ai cittadini per affermare e pesare il loro parere. Lasciamo perdere.

    Resta aperto l’altro fronte, l’altro quesito, l’altra faccenda: come mai ciò che nel 2010 pareva improponibile magicamente SI PUÒ FAAAREEEE solo dodici mesi dopo?

    CIAO!

    1. Ciao Rob,
      l’hai detto tu stesso: delibera 961 della Giunta Regionale Lombarda del 1 dicembre 2010.
      Quoto: “In un’ottica più a lungo termine. ulteriori azioni per lo smaltimento potrebbero essere rivolte al recupero di discariche cessate e loro riconversione in discariche per amianto (recuperando così gli alti costi delle bonifiche) ed alla promozione delle tecnologie innovative di trattamento termico (inertizzazlone) con conseguente recupero dei materiali.
      Per favorire il dialogo e lo concertazione. si suggerisce l’opportunità di creare, sul modello francese, delle commissioni territoriali di trasparenza. dei punti di ascolto/informazione/monitoraggio locali con commissioni allargate a esperti giomallsti. medici ed amministratori
      “.
      Insomma, si tratta una netta e precisa presa di posizione della giunta regionale (che in un altro passaggio parla anche di “accelerazione delle procedure di autorizzazione impianti“): mi sembra che sia questo il motivo del cambiamento.

  10. Ciao TheJack, continuo a premettere, prima che si travisi: qua so poco o niente, mi faccio un idea solo da quel che leggo. Approfondimento: zero. Colpa mia. E in ogni caso in questa sede il tema della bontà o pericolosità del progetto non è all’ordine del giorno.

    Nel 2010 lessi: ««Non è assolutamente un dietrofront – assicura il titolare della ditta Zeta Di, Ivano Zanatto – ma una scelta consapevole: non esistevano più le condizioni per andare avanti. Paese e istituzioni non hanno capito la bontà di questo progetto».

    Quel che dice la delibera regionale è chiaro, pur nella sua vaghezza. Eppure io noto delle incongruenze con quanto affermato un anno fa. Oppure:

    1) la scelta di fermare il progetto nel 2010 fu «consapevole»; adesso è cosa buona e giusta andare avanti solo perché lo dice Regione Lombardia, benché usi il condizionale?
    2) nel 2010 «non esistevano più le condizioni per andare avanti». Ora le condizioni ci sono? Che cosa si intendeva allora per “condizioni”?
    3) «Paese e istituzioni non hanno capito la bontà di questo progetto».
    Ora si pensa che l’abbiano capito? Forse la Regione l’ha capito. Il Consiglio Comunale all’unanimità e gran parte dei cittadini (a quanto pare), nella loro ottusità, di certo no. E qua tutti si agitano come delle belve feroci. Adesso si decide se sono tutti scemi e si va avanti lo stesso? Posizione legittima. Basta, però, dirlo.

    CIAO!

  11. Beh, si ammetterà che, dal punto di vista dell’informazione, questa vicenda amianto-non-amianto è avvincente. Esplodono contraddizioni interne in ogni dove! Peccato che di mestiere non faccia il giornalista!

    Una domanda a Walter: così, detto fra di noi (tanto non ci sente nessuno), fuori dai denti, che cosa pensi dei tuoi colleghi lonatesi di partito, coloro i quali sono andati in consiglio comunale a votare all’unanimità la mozione contraria all’ ecceteraecceteraeccetera? Sono forse anche loro puntinipuntinipuntini “compagni che sbagliano”? Stendiamo un velo pietoso o una lastra di eternit anche su di loro?

    Come sempre ho sghignazzato, quanto ho letto il chiarimento/appello di Paolo. Ciao Paolo, ciao Walter, ciao a tutti!

    1. Così come ho detto agli amici e compagni dei D.U. dell’offerta di Rossetti e della relativa accettazione, così non ha mai nascosto di rispettare la decisione che dopo parecchie discussioni al nostro interno abbiamo deciso di prendere in occasione del Consiglio Comunale di Lonate Pozzolo.
      Sarebbe stato sicuramente diverso, qualora mi fossi trovato a sedere in Consiglio Comunale, ma così non è. Quanto alle lastre per coprire qualcuno si riferivano al fatto che chi ha preso la parola lunedì durante il convegno a nome di una associazione ambientaliste è un personaggio decisamente preoccupante per il suo passato e per il suo presente vicino ad ambienti poco piacevoli…e mi fermo qui.

      C’è sempre tempo per diventare giornalisti Rob.
      Ciao a tutti e buon 2 Giugno

      1. Ricordo le parole che ho detto a Walter quando gli ho chiesto di esaminare il progetto di cristallizzazione quale, cittadino lonatese, consulente ed esperto ambientale ed all’epoca schierato sul fronte del no:
        ancorche io sia convinto dell’assoluta sicurezza dell’iniziativa, chiaramente se gestita secondo i termini di legge, Tu, Walter devi fare le pulci al progetto, esaminarlo da critico e scettico;
        devi evidenziarmi ogni criticità che Tu, da esperto ambientale, ed ambientalista convinto, puoi rilevare o chiedere di approfondire.
        Prima di ogni altro sarebbe il sottoscritto e la sua famiglia che ci andrebbe di mezzo…non ho certo bisogno “dell’impianto per vivere”…!
        Questo è quanto in assoluta buona fede e per sgombrare il campo da commenti maligni e poco simpatici nei confronti di Walter.
        Un saluto e buon w.e.

        P.S. ad essere sincero dubitavo della sua accettazione ma, inaspettatamente, lo ha fatto, mettendoci la faccia, impegnandosi in modo serio e professionale in assoluta autonomia e libertà.

  12. …ma… sbaglio o è cambiato il colore del blog? Arancione anche qui? Oppure effetto ottico? È stato Pisapia?

    Caro Walter, diventare giornalisti? Va’ là, va’ là, il tempo è passato.

    Ueh, Walter, ti sei accorto che non hai risposto alla mia domanda o no? Tipico dei politici, buon segno per la carriera che ti auguro!
    Cosa c’entra il fatto che tu sieda in consiglio comunale o meno? La domanda era ed è: «Che cosa pensi dei tuoi colleghi lonatesi di partito, coloro i quali sono andati in consiglio comunale a votare all’unanimità la mozione contraria all’ ecceteraecceteraeccetera. Rispettare una decisione è una cosa, avere un’opinione a riguardo delle persone che l’hanno formulata è un’altra. Immagino tu pensi che si stiano sbagliando di grosso, vero? Come mai non sei riuscito a convincerli dell’ “impatto zero” dell’impianto? Sono così gnucchi?

    E ora chiedo a The Jack e a Nad70 (Alessandro Iannello e Angelo Ferrario non intervengono mai, mannaggia…): la posizione pubblica di Walter, appartenente alla lista con incarichi ufficiali, è per voi un problema? Oppure ci si appella anche libertà di opinione?

    Ciao dal vostro giornalista tirocinante senza testa(ta).

    1. Sei diventato un giornalista d’assalto, caro Rob. Allora vediamo da dove iniziare.
      Sul fatto di essere o meno in Consiglio Comunale. Bhe se fossi consigliere comunale avrei comunicato al gruppo durante le nostre riunioni e poi durante la seduta che per evidente “conflitto di interessi” (oh mamma, ma allora esiste sul serio questa cosa?), non avrei partecipato alla discussione della mozione.
      Al’interno del gruppo ne abbiamo parlato tante volte; io ho sempre detto la mia e la discussione è stata molto proficua e ricca di spunti. Detto questo io avevo espresso le mie perplessità, anche per iscritto, sulla mozione della maggioranza e avevo suggerito di astenersi sulla stessa, proprio perché in quel momento forse era prematuro prendere una decisione senza aver accolta la possibilità di confrontarsi e di conoscere più a fondo la questione.
      Però siccome non si può discutere in eterno, ma bisogna arrivare ad una decisione, si è deciso di votare a favore della mozione. Io rispetto questa decisione, e rispetto le persone del mio gruppo, che dopo una discussione e un confronto tra tutti hanno assunto questa posizione.
      Non sono riuscito a convincerli, pazienza. Nessun rimpianto, ci mancherebbe.
      Dopotutto la risposta te la sei già data: si chiama libertà di opinione. Soprattutto per un gruppo che si chiama Democratici Uniti, dove ogni discussione avviene in maniera DEMOCRATICA, LIMPIDA, TRASPARENTE e alla LUCE DEL SOLE; quindi se la mia posizione o anche quella di altri, fosse venuta da situazioni poco trasparenti non la chiamerei libertà di opinione.
      Io personalmente non ho mai nascosto nulla e nemmeno gli altri hanno nascosto la loro contrarietà rispetto al progetto, questa è la democrazia…e ti ripeto questa democrazia noi ce la portiamo nel cuore e nel cervello e non solo nel nome del gruppo.
      Spero di averti chiarito le cose. Quanto alla carriera politica che mi auguri: no comment 🙂

      1. Caro Walter, bella risposta. Il giornalista d’assalto si ritira in buon ordine. Anche perché se no poi diventa più lunga di Beautiful.

        Per quanto riguarda la tua carriera politica, io davvero te la auguro e tu lo sai. Son serio.

        Sarò il tuo Red Ronnie di Letizia Moratti (tento di non prendermi sul serio, citando il caso più fantozziano degli ultimi venti anni, uno dei massimi protagonisti del disastro morattiano, condito anche in salsa Berlusconi, Santanché, Formigoni, Lupi, eccetera).

  13. Del convegno in Regione Lombardia ho letto un unico commento, dove risulta una giornata positiva per dare il via al progetto!

    Io personalmente mi sono avvicinato all’inizio al progetto per curiosità!(in cerca di lavoro),
    ho richiesto la documentazione che ho letto, mi è sembrata una sperimentazione seria che con i dovuti controlli si può realizzare.

    E’ un progetto da trattare in modo diverso da quello della terza pista, in una sola cosa può essere uguale se SEA offre posti di lavoro oppure consulenze, riesce ad avere più persone favorevoli.

    Con questo condivido le scelte dei singoli, ma non di chi ha un posto di lavoro e non si preccupa di crearne dei nuovi sul territorio.

    1. Aggiungo ulteriori dettagli.

      “Con questo condivido le scelte dei singoli”, è compreso anche Walter.

      “E’ un progetto da trattare in modo diverso da quello della terza pista, in una sola cosa può essere uguale se SEA offre posti di lavoro oppure consulenze, riesce ad avere più persone favorevoli.”

      L’interesse di oggi per la terza pista è come nel 1999 quando sono iniziate le manifestazioni contro l’apertura di Malpensa 2000 non rispettando la delibera di Regione Lombardia, erano interessati tutti i Comuni del Cuv, non hanno partecipato chi era a libro paga di Sea, Alitalia e Società dell’indotto.
      A Lonate Pozzolo chi ha amministrato in quel periodo e ha messo la sua faccia, non sono state tutte rose, non ha avuto la partecipazione di così tanti gruppi Politici e Cittadini.
      Una parte di Cittadini perché non vede oltre il suo praticello, altri perché hanno lasciato le Aziende storiche per essere assunti e di riflesso a favore di Malpensa.

  14. Caro Giovanni, le malignità su Walter – così come su tutti coloro che “ci mettono la faccia” per qualcosa, soprattutto a Lonate Pozzolo – ci sono sempre state. Anche per Viva Via Gaggio (che qua non c’entra nulla) lui, io, tutti, ne abbiamo dovute sentire di… ogni.

    Su questa vicenda ammantata d’amianto il paesino si è scatenato e io – che qua in pubblico gli faccio le pulci (politicamente) – in privato mi batto non per difenderlo (non ne ha bisogno), ma per fornire degli elementi di realtà.

    Il problemino-problemuzzo mio personale però rimane. Problema personale, da piccolo elettore dei Democratici Uniti. I consiglieri dei Democratici Uniti hanno votato compatti il NO alla realizzazione dell’impianto. E io dei consiglieri dei Democratici Uniti mi fido. Walter, appartenente ai Democratici Uniti, ha affermato e afferma (sul blog dei Democratici Uniti, come dichiarazione spontanea) che l’impianto è a “impatto zero”. E io di Walter mi fido.

    Qualcuno, fra le persone di cui mi fido, qua si sta sbagliando. E di grosso, anche. Vorrei al più presto capire chi.

    CIAO!

    ps: vedo qua a destra che i contatti in questi giorni sono alle stelle. L’amianto fa audience 🙂

    1. Ciao Rob,
      Walter ha motivato la Sua scelta analizzando i dati tecnici, i componenti dell’impianto, le fasi e procedure di trattamento e lavorazione, stoccaggio trasporto, ponendo domande al Prof. Gualtieri, informandosi presso sue conoscenze sui vari componenti dell’impianto, postcombustore, scrubber, metal detector,ecc…
      gli altri invece hanno controbattuto con semplici affermazioni più affini a luoghi comuni o prese di posizioni populiste di facile consenso del tipo…se ci cade un aereo sopra? L’aumento del traffico (lo stesso che ora è su Ferno…) la pericolosità dello stoccaggio (idem…lo stesso che è ora autorizzato a ferno che ha superato indenne una procedura di VIA…) e cose simili.
      dulcis in fundo…non lo vogliamo perchè Lonate ha già dato… e questa è l’unica affermazione alla quale non so controbattere, a patto però che che gli stessi siano coerenti e per il futuro non appoggino o programmino alcun’altra iniziativa che comunque provochi impatti ancorchè minimi sul territorio…leggasi centri commerciali, terza pista, capannoni per logistica, ampliamento di zone industriali ecc…
      In ogni caso il punto di forza della nostra iniziativa che difficilmente può essere contrastato è che NOI TRASFORMIAMO IL PERICOLOSO AMIANTO IN MATERIALE INNOCUO.
      I CONTRARI CHE SOLUZIONE ALTERNATIVA HANNO?
      Troppo facile dire solo NO GRAZIE. Io dalla politica mi aspetto qualcosa di più, mi aspetto che dia soluzione ai problemi.

      Buona notte

      1. Buona notte Rossetti, premetto che tutte le opinioni sono da rispettare e che ognuno di noi pensa che la propria sia la più corretta, è poi il confronto costruttivo che fa crescere la persona. Per cui approfitto per chiedere: è vero che questo tipo di impianto era stato proposto in provincia di Vercelli e che è stato respinto dal sindaco e dalla popolazione? Con quale motivazione? Poi naturalmente anche se sono contrario a questo impianto sul territorio di Lonate, cerco di mantenermi nel mio piccolo un pò informato. Così ho letto il depliant che è stato distribuito domenica in piazza, ed ho alcune domande, forse troppe:
        Il trasporto delle lastre di eternit o amianto viene fatto com la messa in sicurezza da parte degli operatori, coloro che recuperano l’eternit, spruzzando della resina e imballanodle in pacchi di polietilene? Oggi arrivano già così al deposito di Ferno? Il deposito di Ferno verrebbe comunque mantenuto anche dopo l’eventuale creazione di Krysalide? Quant’è l’attuale smaltimento dell’amianto dal deposito di Ferno e quanto sarà a regime con Krysalide? Il deposito di Krysalide di che capacità sarà e quanto sarà il tempo medio di permanenza di un imballo prima del suo trattamento? Che combustibile verrà usato per la combustione di Krysalide? I fumi che escono dopo trattamento, che quantità saranno in un giorno? Quanta CO2 svilluppano? Si sa che quando c’è qualcosa che brucia, alla fine non si sa mai esattamente cosa viene bruciato nelle 24 ore, chi ci può garantire che non verranno bruciati anche sostanze tossiche dannose? Ricordo che ci sono discariche dove hanno trovato di tutto!!Che garanzia “assoluta” c’è su questo? Nel depliant si dice che questa “risorsa” consentirebbe di risparmiare migliaia di quintali di gasolio attualmente usati per il trasporto” ma forse basterebbe utilizzare di più il treno come mezzo di trasporto per questo. Krysalide porterebbe nuovi posti per una trentina di persone: ma visto il materiale trattato, che tipo di garanzia intende prendere verso questi lavoratori per salvaguardare la loro salute, quello previsto dalla legge o più di questo? E’ possibile pensare a degli esami aggiuntivi visto la sperimentazione del trattamento? E’ possibile pensare che questi esami possano essere estesi anche ai cittadini che ne fanno richiesta, naturalmente a costo zero per loro? Sempre nel volantino si dice “Vogliamo, sgombrare, il campo da inutili allarmismi e pregiudizi immotivati, informando e mettendoci a disposizione per chiarire scientificamente ed oggettivamente ogni dubbio” Domanda: quali sono questi inutili allarmismi? come intendete procedre per una informazione scientifica corretta ed imparziale? Il depliant non dice nulla in merito. Che poi il ministro Prestigiacomo sia la persona che sostiene il riciclo dei rifiuti e che questo è esattamente quello che voi volete fare, penso che la Prestigiacomo si riferisca al riciclaggio di materie prime tradizionali e non di amianto! Voi parlate di far entrare nella gestione, un ente pubblico a garanzia della bontà dell’iniziativa per la verifica pratica del progetto. Secondo il mio piccolo punto di vista la comissione dovrebbe essere composta da maggioranza, minoranza e da cittadini appartenenti o meno ad associazioni, logicamente un piccolo gruppo, ed il loro incarico dovrebbe essere al max di 2 anni. I risultati di ARPA o ASL pubblicati sempre su giornalino comunale,con commento semplice sulle ripercussioni dell’ ambiente. Attraverso PROVE BIOLOGICHE IN VITRO è stato possibile ottenere risultati rassicuranti sulla biocompatibilità dei prodotti di trasformazione termica dell’amianto. Quanto differenza esiste tra le prove in vitro e quello nella realtà con tutte le variabili che girano attorno? Ricordo che quando era stato creato l’eternit, o usato l’amianto, sembrava il materiale più innocuo e pratico che esistesse e che solo dopo 19 anni dalla sua messa al bando il 1992, forse verrà completamente eliminato.
        Chiedo scusa per la lunghezza del testo ma i miei dubbi sono tanti e la salute è una sola! GRAZIE

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