PM10: possiamo respirare

I dati rilevati dalla centralina di Ferno nei mesi di marzo e aprile sono rassicuranti: possiamo respirare!
Dopo i teribili mesi di gennaio e di febbraio, nel mese di marzo 2011 sono stati “solo” 11 su 30 i giorni in cui il livello di PM10 ha superato i limiti di attenzione. Ancora meglio è andata nel mese di aprile, quando sono stati solo due i giorni in cui la soglia è stata superata (più uno in cui è stata solo raggiunta) e i valori sono rassicuranti anche per il mese di maggio, durante il quale (fino a oggi) non è stata rilevata alcuna situazione critica.
Se però aggiungiamo questi risultati a quelli conseguiti nei primi due mesi dell’anno vediamo che sono ormai 65 i giorni dall’inizio del 2011 in cui la soglia è stata superata, ben oltre i 35 stabiliti dalla normativa. Sappiamo che nei prossimi mesi dovrebbero iniziare le rilevazioni per misurare la concentrazione di altri inquinanti, più direttamente collegati al traffico aereo, ma ci sarà mai qualcuno capace di prendere provvedimenti per ridurre il tasso di polveri sottili prima del prossimo autunno/inverno?

PM10 - marzo 2011
PM10 – Valori (μg/mc) rilevati dalla centralina di Ferno nel mese di marzo 2011. Il valore misurato ha superato la soglia critica di 50 μg/mc in undici giorni (su trenta rilevazioni).
PM10 – Valori (μg/mc) rilevati dalla centralina di Ferno nel mese di aprile 2011. Il valore misurato ha superato la soglia critica di 50 μg/mc in due giorni (su trenta rilevazioni).

6 pensieri riguardo “PM10: possiamo respirare”

  1. Un mio caro amico, suo figlio di tredici anni. Nei giorni scorsi, qualcosa che non va: il figlio non sta bene. Il pronto soccorso, l’ospedale, gli esami. Si va per tentativi, si verificano anche le ipotesi più remote.

    È appena arrivata la diagnosi: asma. Ah. Eccone un altro. Asmatico a tredici anni, non male. Vero? Ecco una delle patologie di cui vengo a sapere sempre con maggior frequenza fra gli abitanti di Lonate Pozzolo e limitrofi. Altri guai per le donne incinte e la loro placenta. «Ho già chiesto all’ospedale se hanno un database sulle malatie respiratorie per la popolazione vicino a Malpensa – mi ha detto il mio amico -. Non me lo possono rilasciare , ma di certo non è una bella situazione.»

    Vorremo chiedere alle autorità cittadine di informarci in modo certo, definitivo e serio, oppure continueremo a fregarcene, ignorare la situazione, fino a che il guaio non ci toccherà personalmente?

    Anche in considerazione delle osservazioni alla procedura di V.I.A., forse è ora che i cassetti e gli archivi vengano finalmente aperti.

    1. Direi che sull’argomento siamo abbastanza attivi nel sollecitare l’attenzione dell’amministrazione, con interrogazioni su argomenti correlati che si susseguono abbastanza costanti nel tempo, per esempio l’interrogazione sulle polveri sottili dello scorso novembre o quella sulla misura degli inquinanti, senza dimenticare i preziosi periodici aggiornamenti da parte di thejack sulla situazione rilevata dalle centraline.

      Auspico un interessamento dell’amministrazione sull’argomento sollevato da rob, possibilmente senza dover inviare l’ennesima interrogazione; purtroppo quello è l’unico modo con cui riusciamo ad avere informazioni.

      1. I dati epidemiologici che la ASL ha dato al Comune di Casorate Sempione sono preoccupanti. Fanno un confronto tra i 9 Comuni del Cuv e il resto della Provincia di Varese.
        Caro Rob se li vuoi far avere al tuo amico, glieli passo volentieri.
        Sui cassetti da aprire, in tutte le occasioni pubbliche che abbiamo fatto come Viva Via Gaggio ho sempre denunciato il muro di gomma che ogni volta viene sollevato dagli enti competenti, il fatto è che molte volte i direttori sanitari (scelti dalla Regione non in base a competenze specifiche ma in base alla corrente politica di appartenenza, e qui CL è un mostro!!!) si dimenticano di avere questi dati nei cassetti, anzi ignorano di averli proprio.
        Poi sappiamo che spingono per avere una GRANDE MALPENSA da 50 Milioni di passeggeri e oltre, quindi sarebbe dannoso per il loro progetto diffondere dati sul peggioramento della salute dei comuni di questa zona.

  2. Ecco un altro documento di cui forse sarebbe meglio continuare a ignorare l’esistenza: http://bit.ly/lW0lI9

    E chissà quanti altri studi sono ancora gelosamente custoditi in qualche cassetto… pubblico.

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