5 pensieri riguardo “Festeggiamenti, polemiche e tricolore”

  1. Non c’è indignazione, perché l’indignazione è comunque nutrimento della speranza. Io, invece, provo solo sgomento. Disgusto. Orrore.

    Per l’Italia tutta, il 17 Marzo poteva e doveva essere un momento in cui mettere da parte ogni tipo di tenzone (così come si fa, per rispetto, quando crepa qualcuno dei politici o per qualche ora successiva all’assassinio di qualche militare all’estero) e celebrare assieme ventiquattro ore di festa. Dal primo momento ho pensato fosse una pirlata rendere la giornata non lavorativa, ma questa è un’altra faccenda. Lo spirito celebrativo sarebbe dovuto rimanere intatto.

    Niente, così non è stato. Polemiche anche per il 17 marzo, addirittura all’interno della stessa maggioranza di governo.

    La Lega Nord inscena ancora una volta la rappresentazione di un indipendentismo da Martedì Grasso (a volte “obeso”), che mi consola soltanto quanto penso all’Eta in Spagna. Tra chi spara pallottole e chi spara scemenze, preferisco ancora la seconda che ho detto.

    A cuscinate in faccia anche il 17 marzo? A cuscinate in faccia anche il 17 marzo. Avanti! Ho letto di rappresentanti delle istituzioni che abbandonano le aule sulle note dell’Inno di Mameli. E noi glielo permettiamo? Allora significa che ce li meritiamo. Ci meritiamo la loro saliva, che ci schizza addosso quando sputano – loro sì – nel piatto in cui mangiano.

    E anche la storia della fontana sporca, legata al 17 marzo, è assolutamente assurda. Vogliamo parlare della sporcizia nelle strade di Lonate Pozzolo (via Novara mon udùr)? Parliamone. Ma non per la Festa del Centocinquantesimo dell’Unità d’Italia.

    Amen.

    [SIGLA]

  2. Bravo Roberto! Allora tieniti anche la saliva di loro, http://www.youtube.com/watch?v=InwJJnzYHeI Magari limona con chi ti rappresenta così dignitosamente, così gli puoi passare un po della tua cultura.
    MARANTELLI, Marantelli…a sì, quello di Varese, quello che dice che la PADANIA è una cosa falsa.. se lo dice lui che è padrone della situazione e che sa sempre rispondere alle domande, siamo in una botte di ferro.

    Padania sempre!

  3. «Questo video non è più disponibile a causa di un reclamo di violazione del copyright da parte di R.T.I. Siamo spiacenti.» Così leggo, quando cerco di aprire il video.

    Sorvolo sul fatto del “limonare”. Non mi interessa trasmettere la mia cultura, fra l’altro piuttosto scarsa, a chicchessia.

    Chi mi rappresenta, caro Paolo, è anche Umberto Bossi, mio Ministro della Repubblica. Lo stesso che ha invitato una signora a buttare il Tricolore nel cesso. Io mi fermerei qua. Questo episodio – passato impunito – non racconta solo della Lega Nord, ma dell’Italia tutta. E degli italiani.

    Mi piacerebbe che un giorno la Lega Nord si decidesse: è forza di governo, è promotrice del federalismo o anima secessionista? Non lo sapremo mai, perché sguazzare nell’equivoco è proprio la sua mossa vincente.

    Sempre detto, io (non io, ma i più grandi studiosi della politica): nella storia non finirà Silvio I° da Arcore, ma Umberto Bossi. Il genio è quest’ultimo. U.B. è il vero, unico, leader carismatico italiano di questi ultimi sessanta anni. Il suo prodotto, la sua azienda, ha funzionato e funziona in una maniera fantastica. Tanto di cappello a lui.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: