5 pensieri riguardo “Malpensa e il nostro futuro”

  1. Invitiamo a leggere o rileggere l’articolo – anzi, peggio, l’editoriale, il corsivo – di Vincenzo Coronetti.
    Sottoponiamo all’attenzione le varie frasi qualunquiste, generiche, persino propagandistiche lì contenute.

    Assurdo, poi, il dato sui novantamila addetti nell’indotto aeroportuale. Un dato che non vuol dire niente, anche se la “retorica sui posti di lavoro” è la velenosa foglia di fico della vergogna chiamata “terza pista” (più capannonicapannonicapannoni). Di che natura sono questi posti di lavoro? Sono a tempo indeterminato oppure scadono dopo pochi mesi? Tutti sanno che un dato serio, rispetto all’occupazione, è quello delle “ore lavorate”, non quello del posto di lavoro (altrimenti si corre il rischio di contare più e più volte lo stesso lavoratore che rinnova contratti di mese in mese). Se un giornalista parla di “posti di lavoro”, finisce per non svolgere più il mestiere per il quale è pagato e diventa un politico in campagna elettorale.

    Contare fino a dieci? Pregiudizi? Si specifichi. La Prealpina stessa in questi mesi, in questi anni, ha ospitato le voci di ingegneri, architetti, economisti, giuristi ambientali, che hanno spiegato – con dati, non con slogan- perché l’ampliamento dell’aeroporto sarebbe una follia. Forse il Sig. Coronetti non legge il giornale per il quale scrive (un po’ come un pasticciere arriva a sera e mica mangia i suoi dolci). Oppure non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

    Ecco il videomessaggio a tema.

      1. Grazie, caro MS983. Ora il «grazie per tutto quello che fate» deve diventare un «grazie a vicenda per tutto quello che facciamo».

        vivaviagaggio@gmail.com

        La nostra battaglia di civiltà sarà vincente se la maggioranza contraria alla terza pista (più capannonicapannonicapannoni) farà sentire la propria voce. Come abbiamo scritto sulla nostra pagina Facebook: «Sappiamo che prima o poi, in un rigurgito di ragione o di coscienza, i promotori della terza pista (più capannonicapannonicapannoni) capiranno e si ricrederanno, riconosceranno l’errore. Noi però non possiamo aspettare che lo compiano, perché delle loro scuse non ce ne faremmo un bel niente. Dobbiamo impedire la distruzione della brughiera (e della qualità della nostra vita)!»

        Dobbiamo arrestare questi uomini del potere e della malapolitica. Sono pochi, sono quattro gatti spelacchiati e pure impauriti. Sono aggrappati a un micro-potere, ma conta poco.

        Sosteniamo anche il Comune di Lonate Pozzolo, che ha deciso di intraprendere azioni legali decise e precise, con la nomina del legale. Speriamo che si riesca a legare i pro-terza pista, la follia assoluta.

  2. Più che il nostro Comune, inteso come Amministrazione, dovremmo difendere il nostro territorio comunale dall’invasione barbarica e coloniale della terza pista.
    Lonatesi sveglia!!!! Ce lo ha anche ricordato Benigni la settimana scorsa “se vogliamo realizzare i nostri sogni, dobbiamo svegliarci”
    E il nostro sogno è poter proteggere e tutelare il nostro territorio, la brughiera, Via Gaggio, Tornavento e il Parco del Ticino da una morte irreversibile.
    Forza allora SVEGLIAMOCI!!!
    Anche perchè se hai un parco, e vuoi avere un aeroporto, non è detto che poi puoi riavere il Parco!!!!

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