Fascia A

Aree delocalizzate
Aree delocalizzate

All’inizio di novembre era stata presentata anche un’interrogazione sulla edificabilità ai fini residenziali dei terreni in fascia A (Residenza in fascia A). Anche a questa interrogazione l’amministrazione ha dato una risposta scritta, redatta dall’assessore al territorio, geometra Danilo Rivolta (in effetti non poteva fare altrimenti, visto che sono scaduti i termini che ne consentivano la semplice discussione verbale in sede di Consiglio Comunale).

Le domande poste dall’interrogazione erano semplici:

  1. i terreni in fascia A sono edificabili ai fini residenziali?
  2. in caso affermativo, perché l’amministrazione ha cambiato idea rispetto alle decisioni del 2005 quando era stata confermata la decisione della giunta Canziani di non consentire, in quelle zone, l’edificazione ai fini residenziali?

Leggendo la lettera dell’assessore faccio fatica a capire qual è la risposta: da un lato dice che i terreni in fascia A rientrano nel vincolo aeroportuale, dall’altro afferma che non vi possono essere edificate strutture per residenze collettive permanenti (scuole, cliniche, ospedali, convitti, … ) lasciando intendere che sia invece possibile edificare altre strutture residenziali.
Sembrerebbe quindi che la risposta alla prima domanda sia affermativa: i terreni in fascia A sono tornati ad essere edificabili ai fini residenziali!! Mi piacerebbe averne conferma in occasione della discussione in consiglio comunale con una risposta semplice da capire (come a un bambino di sei anni).
Se questa è davvero la situazione, allora manca completamente la risposta alla seconda domanda: perché si è deciso di cambiare, nei fatti, la destinazione di quei terreni? quali sono le motivazioni della scelta? quali gli interessi “tutelati”?  perché non affrontare questi problemi nel processo di redazione del PGT? Spero che la discussione dell’interrogazione in consiglio comunale permetta di chiarire tutti questi dubbi e non si limiti alla banale lettura della risposta scritta.

Nell’interrogazione c’era anche una domanda accessoria: a che punto è la situazione del Salvarisparmio?
So benissimo che il problema del Salvariparmio è tutt’altra cosa rispetto all’edificabilità ai fini residenziali dei terreni in fascia A. Ma queste due questioni sono state discusse insieme (addirittura nella stessa delibera) nel consiglio comunale dello scorso settembre. Sul Salvarisparmio c’era stata una condivisione unanime: si era dato pieno mandato all’amministrazione per risolvere il problema e lavorare per preservare i posti di lavoro.
Cosa dice al proposito l’assessore nella sua risposta scritta? Una semplice frase: “siamo in attesa della fissazione dell’atto”. Non dice nient’altro! Non dice qual è la situazione dei lavoratori in attesa di soluzione. Non spiega perché dopo più di tre mesi la situazione è ancora bloccata. Non chiarisce quali siano le responsabilità. Chi non ha mantenuto gli impegni presi? perché? Mi auguro la risposta a queste domande arrivi lunedì prossimo in Consiglio Comunale.

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