10 pensieri riguardo “L’asilo Sormani non chiude”

  1. la scuola Sormani è sicuramente un simbolo per la nostra comunità. è davvero un peccato, però, che il nostro comune e nessun partito si “muovano” per dare a tutti i cittadini una scuola pubblica che possa offrire una possibilità di scelta diversa per tutti i gnitori lonatesi

  2. Condivido pienamente il commento di Barbara. Del resto, i comuni limitrofi, offrono ai loro cittadini un’alternativa ed la possibilità di scegliere liberamente un tipo di scuola piuttosto che un altro, anche a livello economico. Perchè a Lonate P.lo no? Eppure le liste di attesa non sempre sono state esaurite, essendoci più domande rispetto all’offerta. Voi Democratici Uniti cosa ne pensate?

    1. Se a Lonate non ci sono scuole materne statali o comunali è semplicemente perchè non si è mai voluto disturbare le realtà già presenti sul territorio.
      Dietro le motivazioni di carattere economico date dalle varie amministrazioni comunali succedutesi, ci stanno quelle non dette, cioè non scontriamoci con le parrocchie.
      La paura di sempre è quella che se c’è una scuola materna pubblica, vengano meno le attenzioni economiche verso quelle esistenti.
      Detto questo è innegabile il ruolo svolto dalle scuole materne di Lonate. Anzi per fortuna ci sono. Ciò non toglie però l’esigenza di una pluralità di offerte scolastiche che ha Lonate è sempre stata negata. La scuola materna Sormani (che anch’io ho frequentato da piccolo) potrebbe essere oggetto di riflessione per una discusiione relativa alla necessità di una scuola materna pubblica. I tempi sono maturi.

  3. Rispondo a caldo, con poco ragionamento e senza averne discusso con altri (assumendomi quindi la sola responsabilità personale di quanto dico).

    Quante sono state, negli ultimi anni, le domande che non hanno trovato posto negli asili di Lonate? Per ragionare sull’opportunità di attivare una scuola materna pubblica (perché di questo si tratta) penso si debba partire della risposta a questa domanda. Risposta che oggi non ho, ma che penso si possa acquisire con una certa facilità (al limite proponendo un’opportuna interrogazione consiliare).

    Temo purtroppo che l’amministrazione di Lonate possa giustificare la sua inettitudine facendo riferimento alla difficile situazione economico-finanziaria dell’ente comunale. Non so quanto sia utile ricordare che le amministrazioni di altri comuni (i limitrofi citati da Albina), quando ne hanno avuto la possibilità, hanno effettuato scelte diverse e hanno in questo modo garantito un buon servizio ai loro cittadini.

    Per quanto mi riguarda, ritengo che sia importante (!!) assicurare un adeguato livello di servizio a tutte le famiglie di Lonate, considerando sia le questioni economiche che l’esigenza di poter accedere a una scuola laica e aconfessionale. Probabilmente si potrebbe ottenere un buon risultato in tempi brevi cercando un accordo sovracomunale per “mettere in rete” le diverse strutture che già esistono a Lonate e nei comuni limitrofi e poter arrivare a erogare un servizio migliore senza un incremento dei costi.

    Detto questo non posso far altro che impegnarmi ad approfondire l’argomento (insieme ovviamente a tutti i Democratici Uniti), ma chiedo anche ai cittadini di Lonate che leggono questo blog (in primis a Barbara e Albina che hanno dato il via a questa discussione) di esprimere il loro parere su questo argomento attraverso commenti e interventi.

  4. Per quanto ne sono a conoscenza, a Samarate sono state istituite all’inizio due sezioni (ora sono tre), utilizzando spazi già esistenti presso la struttura dell’asilo nido. Aggiungo anche che sono presenti sul territorio tre scuole private gestite da personale religioso.
    A Lonate, credo, si possano trovare spazi, senza gravare sulla difficile situazione economica-finanziaria; per esempio presso il plesso Brusatori dove sono stati accolti non tanto tempo fa’ i bimbi del nido, in attesa dei lavori presso l’asilo nido comunale. Inoltre per l’amministrazione comunale non ci sarebbero le spese per il personale che sono a carico dello Stato.

    Per quanto riguarda la messa in rete di strutture che già esistono nei comuni limitrofi faccio presente che vengono accolti chiaramente prima i residenti e che da un po’ di anni a questa parte (mi riferisco a Samarate)le richieste per frequentare la scuola pubblica sono superiori ai posti dispponibili.
    Aggiungo che la scuola dell’infanzia statale è una scuola laica, aconfessionale ma dà anche l’opportunità di scegliere di avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica: quindi è una scuola per tutti.

  5. sono pienamente d’accordo su quanto scritto da Albina. innanzitutto la scuola statale è UNA SCUOLA PER TUTTI. E dato che il plesso Brusatori ha ospitato i bambini del nido poco tempo fa, l’mministrazione comunale Avrà sicuramente provveduto all’adeguamento degli spazi per accogliere bimbi pccoli…percui un piccolo passo è gia stato fatto! ora se, come dice Dn.Br., “i tempi sono maturi” quali sono i primi passi concreti che si possono fare…. oltre che esprimere pareri sull’argomento?

  6. Come ho gia scritto, tutti gli amministratori comunali si sono giustificati e si giustificano nel affermare che non è possibile avere una scuola materna pubblica (statale possibilmente), perché economicamente non sostenibile. Nulla di più falso. La questione va riportata alla vera motivazione che è di carattere culturale e ideologico.
    Avere una scuola materna statale significa offrire possibilità a chi vuole staccarsi dalla scuola privata ad indirizzo esclusivamente cattolico. Questo fatto genera una sorte di paura in chi è sempre stato abituato a non misurarsi con la pluralità del pensiero. Inoltre genera (comprensibilmente) paure anche di natura economica. Infatti le scuole materne presenti sul territorio, stanno in piedi anche per i contributi che ricevono dal Comune. Tutte indistintamente beneficiano di risorse derivanti dalla sottoscrizione di una specifica convenzione. Convenzione che prevede inoltre anche le necessarie risorse per affrontare le eventuali situazioni di bambini portatori di disabilità. Dunque una convenzione con un’attenzione particolare nei confronti di chi ha più bisogno. Se non ci fosse quest’intervento pubblico, è chiaro che le scuole private non sarebbero in grado di affrontare il costo di tale inserimento. Inoltre molte delle opere edilizie o d’adeguamento degli impianti delle attuali scuole sono state economicamente supportate dall’ente pubblico comunale. Ciò non significa che non sia stato e non sia giusto l’intervento dell’ente pubblico, anzi è stato un dovere per alcuni aspetti perché queste scuole in ogni modo hanno sopperito ad una (purtroppo voluta) mancanza pubblica.
    La scuola Sormani è l’unica che possiamo definire un po’ pubblica. Questo perché la gestione è condotta anche con la presenza dei delegati del comune e della regione.
    Ma detto questo, rimane totalmente aperto il quesito: la scuola materna pubblica è una necessità. Una necessità di ordine culturale, sociale ed economico.
    Sempre più assistiamo a genitori che per motivi di varia natura scelgono di portare i propri figli a Samarate o a Vanzaghello dove vi sono scuole materne pubbliche.
    E’ mai possibile che Lonate non debba rispondere a queste esigenze manifestate dai propri cittadini? E’ un costo tutto questo per l’ente comunale? E’ probabile che si debbano affrontare delle spese. Ma se il comune non si fa carico di queste legittime esigenze qual è il suo ruolo?
    E poi le strutture, come ricordato da Albina, volendo ci sono già. Basta adeguarle. Basta ricercare le risorse che spesso sono lasciate nei vari capitoli del bilancio della Regione. La scuola di Sant’Antonino è una struttura che volendo può fare al caso. Peccato però che questa amministrazione comunale abbia già deciso di farla morire come scuola e assegnare gli spazi agli anziani.

    1. A questo punto dobbiamo solo sperare che, con le prossime elezioni comunali, la nuova amministrazione si faccia carico di tale esigenza rispettando la pluralità di pensiero, senza “disturbare” troppo le realtà “storiche” presenti sul nostro territorio.

      1. scusate ma bisogna per forza aspettare le prossime elezioni comunali? ma l’opposizione non può, come ha scritto the jack, approfondire l’argomento raccogliendo attraverso altri canali ( dato che su questo blog siamo solo in QUATTRO!!) il parere di tutti i cittadini lonatesi?

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