Polveri sottili: aggiornamento situazione

L’amministrazione comunale ha risposto per iscritto all’interrogazione presentata a novembre sulle polveri sottili del 16 novembre (in effetti, visto che non era stata inserita all’ordine del giorno del Consiglio Comunale dello scorso 17 novembre, sono scaduti i termini per una risposta solo orale in sede di Consiglio Comunale). Leggendo la risposta (sono io che ne ho evidenziato e/o sottolineato alcune parti) scopriamo che

  1. aspettiamo che il Dipartimento Regionale dell’ Arpa, messo a conoscenza della nostra situazione, si faccia carico di istituire un iter per soddisfare le nostre istanze;
  2. aspettiamo che il Servizio di igiene e Sanità Pubblica dell’ASL di Varese acquisisca dal Servizio Osservatorio Epidemiologico l’aggiornamento dei dati del monitoraggio sanitario estesi ai comuni del CUV;
  3. aspettiamo che il rappresentante di SEA (che ha preso atto delle richieste avanzate dal Comune di Lonate Pozzolo) accetti di approfondire il tema nel corso di una convocazione futura.

Insomma, ci manca solo “aspettiamo che arrivi Godot” e il quadro è completo 🙂

A me sembrava che l’interrogazione fosse molto semplice e focalizzata su due soli punti:

  1. L’aria di Lonate è diversa da quella di Ferno? Detto in altri termini, esistono elementi per sostenere che le rilevazioni fatte a Ferno non valgano anche per Lonate?
  2. Quali provvedimenti intende prendere il Sindaco di Lonate, visto che la soglia di 50 μg/mc è stata superata (dal 1° gennaio al 3 novembre 2010) in 68 occasioni quasi il rispetto alle 35 annue indicate come limite dalla normativa vigente?

Non ho trovato nello scritto dell’amministrazione alcuna risposta a queste due domande: spero che in sede di Consiglio Comunale si possano invece ottenere risposte chiare e precise.

Nel frattempo sono andato a esaminare i dati aggiornati presenti sul sito di ARPA Lombardia e ho visto che a novembre ci sono altre 10 (su 30) rilevazioni superiori alla soglia e nei primi giorni di dicembre ce ne sono altre 7 (su 11 rilevazioni), si arriva quindi a un totale di 85 rilevazioni sopra soglia, ben più del doppio di quelle previste dalla normativa.

A proposito: i valori rilevati a Busto e a Gallarate superano la soglia “solo” 56 e 32 volte rispettivamente. Siamo sicuri che il problema a Ferno e Lonate dipenda dal traffico che scorre sull’asse del Sempione, come sostiene il Sindaco di Ferno?

CO2 - dati novembre 2010
PM10 – Valori (μg/mc) rilevati dalla centralina di Ferno nel mese di novembre 2010. In 10 casi su 30 (33%) il valore misurato è stato superiore alla soglia 50 μg/mc.
CO2 - dati dicembre 2010
PM10 – Valori (μg/mc) rilevati dalla centralina di Ferno nel mese di dicembre 2010. In 7 casi su 11 (64%) il valore misurato è stato superiore alla soglia 50 μg/mc.

3 pensieri riguardo “Polveri sottili: aggiornamento situazione”

  1. La questione polveri sottili è sempre vista come una questione di poco conto, quasi fosse zucchero a velo tutto quello che respiriamo. L’atteggiamento che noto in alcuni amministratori è quello di “scaricare” la colpa su altri soggetti dimenticandosi che spetta al primo cittadino tutelare la salute dei propri cittadini. Questo significa che di fronte ad una questione come quella del PM10 occorre sinergia anche con gli altri enti che si trovano nella medesima situazione. Inoltre non è una giustificazione, lamentarsi del fatto che si è fuori dal cosidetto asse del sempione, per cui è possibile aderire alle giornate dello stop della auto etc.
    La questione di Ferno, e non voglio assolutamente polemizzare con il sindaco di Ferno, però va affrontata con serietà e con condizione di causa. Le dichiarazioni fatte dal sindaco Cerutti, circa la colpa da attribuirsi al traffico lunfo il sempione è smentita da fatti reali ed oggettivi. Dove si trova la centralina di Ferno, sul sempione? nelle immediate vicinanze di strade trafficate e percorse ogni giorno da migliaia di veicoli?
    Assolutamente no, la centralina si trova all’incrocio tra le vie De Gasperi e Buonarotti, nella parte di Ferno che va dalla rotonda del cicli Piantanida verso S. Maria e quindi verso l’aeroporto!
    O perbacco…l’aeroporto…ecco che forse la causa viene individuata..ma non è possibile dire che è colpa dell’aeroporto!!! Sigh
    Occorre ampliare il ragionamento e quindi ecco alcune considerazioni:

    La Legge Regionale 24 dell’11 dicembre 2006 “ Norme per la prevenzione e la riduzione delle emissioni in atmosfera a tutela della salute e dell’ambiente” detta le norme per ridurre le emissioni in atmosfera per migliorare la qualità dell’aria ai fini di proteggere la salute “ rilevando che l’intero territorio regionale è esposto a rischio per quanto concerne la qualità dell’aria.”
    Le finalità di questa legge sono “ altresì perseguite per fronteggiare l’avvio nei confronti dello Stato Italiano da parte della Commissione Europea di procedure di infrazione per non conformità ai valori limite delle concentrazione di PM10.”
    Tra le misure inserite l’articolo 5 comma 3 lettera e prevede “ programmi per la realizzazione di nuovi boschi.”
    A seguito della legge 24, la regione ha emanato la DGR 5290 del 2 agosto 2007, suddividendo il territorio regionale in zone a secondo del grado di inquinamento registrato da ARPA per l’attuazione delle misure per ridurre l’inquinamento previste dalla legge 24.

    Ma il punto fondamentale è questo: TUTTI i Comuni, situati nel raggio di 20/30 chilometri da Malpensa sono stati classificati in zona A di risanamento per le elevate concentrazioni “ riscontrate di PM10, NO X e COV “….. “e da una situazione meteorologica avversa alla dispersione degli inquinanti”

    Cosa significa questo? Significa che dobbiamo ragionare in maniera completa su tutte le questioni e su TUTTE le fonti di inquinamento presenti, senza escluderne alcune a priori, come purtroppo stanno facendo molti sindaci. La sentenza Quintavalle ha dimostrato, oltre ogni ragionevole dubbio, che dai gas di scarico degli aerei escono dei composti cancerogeni per l’uomo soprattutto in fase di decollo, ma anche in fase di atterraggio; se a questi sommiamo quanto viene prodotto dagli aerei che si muovono sull piste di raccordo, ecco spiegato il perchè del superamento dei valori della centralina di Ferno,
    Una ultimissima considerazione, tra gli strumenti individuati dalla normativa vi è la realizzazione di nuovi boschi, dico questo perchè poco distante da Ferno (anche se per alcuni consiglieri comunali di Ferno, Via Gaggio e Lonate Pozzolo sono lontani centinaia di chilometri) esiste la zona della brughiera di Lonate Pozzolo, oltre 33o ettari di verde e di boschi che già oggi contribuiscono all’assorbimento di una serie di inquinanti.
    Qualora venisse realizzata la terza pista e l’espansione del sedime aeroportuale, tutta questa zona sparirebbe per lasciare posto a capannoni e a nuove fonti di inquinamento…tutto in una zona definita per legge di risanamento dell’aria…
    Risamento = costruisco la terza pista e cancello 330 ettari di verde? Non mi sembra che il parallelismo sia questo, piuttosto…vado ad aumentare i 330 ettari di verde, implementando le zone esistenti tra le zone abitate e il sedime aeroportuale, realizzando delle barriere naturali in grado di assorbire gli inquinanti e attenuare anche il rumore.Ma per farlo non dobbiamo dare la colpa al Sempione e dobbiamo iniziare subito domani….anzi ieri…perchè oggi è già troppo tardi.

  2. Ciao,
    voglio solo dire poche cose. La prima è che se qualcuno dice ancora che Malpensa serve per incrementare l’occupazione, attualmente dice una grossa stronzata, ed io purtroppo ne so qualcosa visto che lavoravo in una compagnia aerea e adesso sono in cassa. Da studio CGIL i disoccupati causa malpensa sono ormai 4000 se ricordo bene. Quindi direi che Malpensa ha già chiesto e i comuni hanno gia dato tanto a questa struttura, ora si deve razionalizzare ciò che già c’è.
    La seconda cosa è che per favorire lo “smaltimento” dei gas tossici un piccolo passo potrebbe essere la chiusura serale dello scalo, Francoforet chiude dalle 22 alle 6 se ricordo bene, ma posso verificare. So che il piano del ministero conferisce a Malpensa la nomina di AEROPORTO STRATEGICO e quindi da non chiudere alla notte, ma la nostra salute forse è più importante! Penso inoltre che a livello di iniziative si potrebbe chiedere la collaborazione dei medici di base per “controllare” la salute dei nostri cittadini e lo stesso potrebbero fare gli altri paesi vicini a noi come Ferno. Più dati noi raccogliamo più armi abbiamo in un confronto con la controparte. Inoltre penso che l’amministrazione dovrebbe aprire delle convenzioni con istituti sanitari per consentire ai propri cittadini di effettuare degli esami specifici per la rilevazione di problematiche inerenti sia del PM10 che altre sostanze, al fine di prevenire eventuali problemi.

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