6 pensieri riguardo “Quale destino per la via Gaggio?”

  1. Riprendo la chiusura dell’articolo: BASTA CEMENTO! DIFENDIAMO LA TERRA DEI NOSTRI PADRI! PADRONI A CASA NOSTRA!

    Caro Paolo, mi rivolgo a te, avvertendo il privilegio di potermi confrontare con un rappresentante locale della Lega Nord e non tanto per lanciarmi in un’arringa (con quel costa al chilo puntinipuntinipuntini).

    La mia domanda – formulata nella maniera più pacata possibile – è la seguente: come puoi tu, in quanto leghista, conciliare lo slogan di inizio commento, lo slogan del famoso manifesto, con la posizione favorevole della Lega Nord nei confronti dell’ampliamento dell’aeroporto e della assurda terza pista?

    Lo so, Paolo. La Lega Nord non è certo l’unica a volere la terza pista, è in non-tanto-buona compagnia. Conosco anche i distinguo della Lega Nord, tutti i “se” e tutti i “ma”. Il senso, però, resta: la Lega Nord – e ripenso alle dichiarazioni di Davide Boni – per l’area del Gaggio vuole ancora più cemento. Per l’area di brughiera del Gaggio, la Lega Nord non vuole difendere la terra dei nostri padri. Nella LONATESE brughiera del Gaggio non siamo padroni a casa nostra: l’invasore milanese, lacca in testa e borracce di petrolio a tracolla, marcerà con tanto di rullo compressore e motosega al seguito.

    Allora, Paolo? Non vorrei tanto la dichiarazione ufficiale del segretario di sezione, quanto la tua sensazione personale: non vedi nessuna contraddizione, non avverti nessuno stridore?

    Ancora una volta: la polemica politico-partitica non mi importa neanche un po’. Non ho parrocchie da difendere. Mi interessa capire.

    Un caro saluto a te, Paolo, assieme a tutti i lettori di questo splendido blog.

    Viva Malpensa, fino a Via Molinelli. Da lì in poi, Viva Via Gaggio! (a domani, con la serata di musica e poesia al Monastero S.Michele).

    Sigla.

    1. Amico mio (NEL VERO SENSO DELLA PAROLA!!!) mi viene un po difficile, causa mia scarsa cultura, distinguere il mio pensiero personale su qualsiasi argomento (compreso Terza Pista) dalla mia posizione di Segretario di Sezione. Quello che io dico e faccio è sempre una mia scelta. Come ben sai, te l’ho detto molte volte, io non ho nessun interesse,(leggi poltrone)da difendere. Ho il mio lavoro, la mia famiglia, le mie passioni, tra cui la politica. Perchè fai la premessa di farmi la domanda il più pacata possibile? Ti sembra che io sia una persona che si offenda? A me le domande le puoi fare come meglio ritieni opportuno; so perfettamente che l’obbiettivo di una persona per bene come te non è tanto nella forma, ma nella sostanza. E visto l’argomento, la sostanza è far capire alla popolazione cosa si vorrebbe fare e cosa si può fare concretamente!
      Roberto, dall’articolo alle tue domande, tirate in ballo la Lega come esempio negativo, di chi NON mantiene le promesse, di chi fa slogan per poi fare l’esatto contrario; poi però mi chiedi una opinione personale e non politica? Sarebbe come dire, E NON LO E’, che io dichiari che WVG è una massa di cialtroni, fancazzisti e populisti, poi però chiedo a te un pensiero personale, e non da fondatore del comitato.
      Per quanto detto sopra, ritengo che questo utilissimo blog sia un po “stretto” per far capire a tutta la popolazione e approfittando dell’invito fatto dal nostri Sindaco http://www3.varesenews.it/gallarate_malpensa/articolo.php?id=183494 propongo di confrontarci in quella sede. Essendo un’iniziativa del tuo comitato, attendo tuo invito a poter intervenire in quell’occasione.

      Un abbraccio dal padano della strana coppia. 🙂

      1. Caro amico Paolo, come sempre grazie per il confronto, che non fai mai mancare. Giacomo sarà stato contento di leggere la frase «mi viene un po difficile […] distinguere il mio pensiero personale su qualsiasi argomento (compreso Terza Pista) dalla mia posizione di Segretario di Sezione»: lui sostiene che, nelle dichiarazioni, la posizione è sempre quella, a meno di patologici sdoppiamenti di personalità.

        L’altra mia premessa – alquanto non necessaria, lo so – sulla massima pacatezza, è stata da me inserita proprio per fugare il campo da possibili prosecuzioni di disfide fra me e la Lega Nord. Recentemente sono arrivati gli ennesimi vergognosi attacchi frontali, delle vere bordate non provocate, dalle quali mi difenderò nelle opportune sedi e a tempo debito. Ecco perché volevo e voglio davvero separare le due cose.

        Ritornando sul pezzo, su quel manifesto, io davvero vedo una contraddizione. Ciò non riguarda tutte le migliaia di altre cose buone o cattive che può aver fatto la Lega Nord, non mi interessa. Su quella roba lì, però, avverto davvero lo stridore di un cambio radicale di rotta. Un cambio ad Malpensam.

        Più chi penso e più mi convinto che WVG stia inconsapevolmente combattendo una battaglia intimamente filo-leghista, si ispira ai suoi principi originari (abbiamo pure il gazebo verde 😀 ). Ed è per questo che registrare l’assenza della Lega Nord al fianco di WVG mi fa veramente strano e mi dispiace assai.

        Ciao dall’arabo della strana coppia.

        Sigla

      2. Io su quel manifesto non vedo nulla di contradittorio, e l’assenza della Lega Nord al fianco di WVG non significa nulla. Avete a vostro fianco il PDL lonatese, il PD, gente dei verdi ora con la tessera PD; credo che questo vi basti e avvanzi; che volete di più, anche quei “rozzi” di leghisti? 🙂 Lo sai che ti voglio bene come un fratello, quindi restiamo “all’opposizione” per farvi fare bella figura, no? 🙂 :)Ripeto: confrontiamoci seriamente in un dibattito aperto a tutti.
        Attendo data e ora.

        Ciao dal padano della strana coppia.

  2. Scusate, mi stavo dimenticando: dall’articolo di VareseNws non ho capito quando il Sig.Sindaco aprirà le porte del nostro monastero per discuterne…

    Roberto, ti chiedo una cortesia: causa impegni lavorativi, fammi sapere in anticipo quando pensate di organizzare questa cosa.

    Grazie e ciao

  3. Vorrei spendere solo un paio di parole (non di più) sulla questione; la battaglia che si sta combattendo per Via Gaggio dall’esito incerto è lo specchio di un’Italia in crisi ideale, priva di una vera visione del futuro e incapace di ripensarsi. Questo aspetto riguarda anche la cosiddetta “Padania” che in fatto di speculazioni immobiliari non è seconda a nessuna altra regione italiana. E fa specie la defezione di un partito che vuole un radicamento sul territorio per arginare la globalizzazione (e mi riferisco in questo caso ai suoi aspetti più deleteri) mentre però “svende” territori e comunità solo per opportunismo. Non c’entra qui l’orientamento politico, c’entra solo il fatto che la difesa di certi valori “inalienabili” (come il territorio che ci definisce) non può essere appannaggio solo di alcuni. I partiti politici sono degli strumenti, per opportunità politica non si “dovrebbe” seguire la massa ma la propria coscienza; sappiamo tutti del carattere “populistico” di affermazioni come “opportunità” e “sviluppo”; pochi però non pensano che così facendo si vuole fiaccare ogni opposizione al progetto. E’ ben chiaro che globalizzazione vuol dire assumere all’interno dell’aeroporto (se tutto va bene vista la situazione lavorativa di Malpensa) non lonatesi, tecnici che forse vengono da Roma (e non lo dico per disprezzo ai romani che trovo, anzi simpatici) creando nei territori intorno all’aeroscalo un ennesimo non-luogo. Quindi comunità morte sul piano sociale, comunità di passaggio, senza più una loro identità; comunità veramente “globalizzate” ma nel senso di “deturpate” da un modello di sviluppo a “rapina”. Non esiste a questo punto il discorso del “noi non abbiamo cultura e facciamo le cose pratiche”, questo è l’ennesimo proclama populistico che vuol far presa su gente giustamente delusa da un politichese incomprensibile, ma noi abbiamo un linguaggio chiaro, diretto che vuole mettere in guardia su quello che andiamo a perdere. Da questo punto di vista il malcostume della Sicilia (tra l’altro una terra bellissima che già aveva affascinato poeti ed intellettuali come Goethe) che Leonardo Sciascia, un intellettuale siciliano, definiva come la linea della palma è già giunto a Milano, e rischia di fare ben più danni che nella propria terra perchè, così sembra, sembra esistere un senso di spregiudicatezza nel non voler vedere l’immoralità di un gesto così folle; la distruzione di Via Gaggio e conseguentemente del Parco del Ticino (ed è questo un atteggiamento pienamente in linea con una regione che sembra voler svendere i suoi parchi; altro che difendere la terra dei propri padri!).

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