3 pensieri riguardo “Verso un caldo autunno”

  1. Ho deciso ora di pubblicare questo commento, solo per una questione di tempi favorevoli , in modo che l’argomento non finisse nel dimenticatoio delle vacanze.

    E’ un’aria che sa di fogna quella che si respira attorno all’amministrazione comunale di Lonate Pozzolo. Questo è ciò che ho gridato nel Consiglio Comunale di giovedì 29-luglio 2010 in risposta al Sindaco che definiva (senza dirlo esplicitamente) i miei commenti su questo blog “aria fritta”.
    Guardiamo i fatti.
    C’è un’interrogazione del gruppo dei Democratici Uniti che chiedono chiarimenti sulle dichiarazioni dell’assessore Rivolta rilasciate alla stampa. Dichiarazioni gravi e pesanti proprio nei confronti del Sindaco e della passata Giunta.
    Dunque è come se quell’interrogazione l’avesse suggerita Rivolta stesso.
    Il Sindaco, furbescamente, in spregio al regolamento del consiglio comunale, non inserisce l’interrogazione nell’ordine del giorno ma la tratta all’interno del punto esclusivamente a Lui riservato delle comunicazioni. Ciò significa che ha sottratto il tempo riservato agli interroganti, che hanno il diritto di illustrazione e di replica. Ma il fatto più grave è che in questo modo non ha informato la popolazione della trattazione dell’argomento posto dall’interrogazione. E’ questa la chiarezza nei confronti dei cittadini?
    Quello del Sindaco è stato un monologo. Era evidente la paura dell’eventuale presenza di pubblico.
    E’ stato un atteggiamento arrogante e di disprezzo verso chi ha il diritto di sapere.
    Delle tante parole dette, nemmeno una spesa per chiarire le dichiarazioni del “Suo” assessore.
    Nell’esposizione del Sindaco si possono cogliere una serie di contraddizioni che devono far riflettere profondamente. Le risposte non fanno altro che aumentare la coltre di nebbia sul periodo del primo mandato amministrativo 2004/2009. Inevitabilmente, generano una serie di ulteriori domande alle quali, un Sindaco che richiama costantemente la trasparenza, risponderebbe senza farsele porre.
    Questa l’interrogazione. Sia la premessa che le domande vengono lette dal Sindaco stesso.
    La premessa Considerato che:
    – le notizie apparse di recente sulla stampa relative alle operazioni delle forze dell’ordine contro la malavita organizzata, che agisce anche sul nostro territorio, hanno di nuovo messo in cattiva luce il Comune di Lonate Pozzolo
    – i fatti di malavita accaduti a Lonate nel recente passato sono di notevole gravità
    – in base alle dichiarazioni rilasciate a Varesenews dall’Assessore all’Urbanistica Danilo Rivolta risulta che la precedente amministrazione non era estranea alle infiltrazioni malavitose («Se questi soggetti sono entrati in comune accreditandosi in qualche modo, qualcuno deve avergli aperto le porte» – «Non venivano mai da soli, erano sempre presentati da qualcuno e proprio per questo alle scorse elezioni non abbiamo ricandidato alcuni cirotani che avevano partecipato al primo mandato»)
    – l’ex dirigente dell’Ufficio Tecnico lonatese, contrariamente a quanto affermato in passato, pare essere stata costretta ad andarsene temendo per la sua incolumità
    da intercettazioni telefoniche riportate su Varesenews risulta che i soggetti arrestati “avevano in mano l’architetto Fulvio Rivolta e che potevano arrivare fin dentro l’ufficio tecnico del comune di Lonate Pozzolo per “fare quel c…o che ci pare””
    La prima domanda:
    “se il Sig. Sindaco ritiene che l’Ufficio Tecnico abbia lavorato e stia lavorando libero da condizionamenti esterni o interni;”
    Risposta del Sindaco: “allora intanto io non ho l’elenco delle pratiche edilizie e quindi a braccio vi dico che non ho presente modifiche di natura urbanistica presentate da soggetti in qualche modo coinvolti. Ammetto di non aver fatto un’indagine capillare rispetto ai soggetti attuatori… a braccio vi dico che l’ufficio tecnico ha sempre collaborato con tutte le Forze dell’Ordine per approfondire ogni pratica di loro interesse..”

    Commento e nuove domande.
    Che razza di risposta può essere se si ammette di non avere dati a disposizione perché non si è approfondito l’argomento. Se l’Ufficio Tecnico ha sempre collaborato con le Forze dell’Ordine, significa che alcune pratiche erano oggetto di indagine o di attenzione particolare? E il Sindaco e l’ex Assessore Simontacchi non erano informati di questo? I responsabili dell’Ufficio Tecnico non hanno segnalato, al Sindaco e all’ex assessore Simontacchi, di questi approfondimenti? E se si, quante e quali sono queste pratiche? E’ così difficile ricordare? E’ così difficile ricercare i dati specifici?

    Seconda domanda:
    “se c’è la possibilità che i soggetti arrestati siano coinvolti anche in altri interventi edilizi presenti o passati, oltre al cosiddetto “Pirellino”
    Risposta del Sindaco: “… si sono presentate delle persone chiedendo informazioni, a queste persone è stato risposto che bisogna essere rispettosi della legge, è ovvio, ma coerenti con il dettato del Consiglio Comunale…….. a me non risulta che il proponente del “Pirellino”, il proprietario, abbia in qualche modo accettato o subito o proposto, Lui, delle modifiche in nome e per conto di altri…….”:

    Commento e nuove domande.
    La risposta data ai soggetti richiedenti informazioni, presuppone che abbiano chiesto cose fuori dalla legge e dalle delibere del Consiglio Comunale. Quando hanno chiesto appuntamento? Chi erano i soggetti? Erano già conosciuti dal Sindaco? Cosa chiedevano nello specifico? Erano accompagnati da tecnici o da altre persone dell’amministrazione comunale? Il Sindaco li ha incontrati da solo?
    E ancora, se al Sindaco non risulta che la proprietà abbia subito e accettato modifiche sul Pirellino, come si spiegano le cose tratte dagli atti delle indagini e riportate da Varese News? dove si dice che la proprietà “ arriva al punto di proporre in una riunione alla quale presero parte anche i Filipelli e De Castro, il pagamento di tasca sua della convenzione col Comune prima che fosse scaduta”.
    Signor Sindaco, non sarebbe interessante, anche per Lei, sapere dove si è svolta la riunione e quali altri soggetti presero parte alla riunione. Se era una riunione ufficiale? Se era in Comune o in altro luogo? Se vi erano presenti esponenti pubblici? Se vi erano presenti i tecnici estensori del progetto e della convenzione?
    Un dubbio (tra i tanti). è mai possibile che il titolare dell’operazione Pirellino, non avesse mai parlato di questa situazione al Sindaco o all’ ex assessore all’urbanistica Simontacchi?
    Guarda caso, proprio il progetto Pirellino (che coincidenza) è stato usato dal Sindaco come bandiera e oggetto di scontro (nei miei confronti) per la campagna elettorale del 2009. E come è stato possibile che una pratica edilizia così complessa, riesca a ricevere il parere ambientale in soli 2/3 giorni, quando i tempi sono di gran lunga maggiori per pratiche più spicciole?
    E’ stato verificato che nessuno abbia fatto eventuale pressione per accelerarne i tempi?

    Terza domanda:

    “ se il Sig. Sindaco, al momento del conferimento della delega ad Assessore all’Urbanistica, era a conoscenza della reale natura di atto intimidatorio (e non vandalico) dell’incendio dell’autovettura subita dal segretario del suo partito Danilo Rivolta nel gennaio 2009”;

    Risposta del Sindaco:
    “Che non si fosse accesa per autocombustione mi pare abbastanza evidente. No? Se fossi a conoscenza del fatto che questo fenomeno fosse la chiusura di un percorso e non l’avvio di un percorso poteva essere….”

    Commento e nuove domande.
    Aaaacuto il Sindaco. Anche a lui pare abbastanza evidente che l’auto dell’assessore non si fosse accesa per autocombustione. Ne prendiamo atto con soddisfazione. Sulle pressioni subite da Rivolta, il Sindaco usa un linguaggio politichese, contorto, che dice e non dice. E mai possibile che non sappia utilizzare parole chiare come SI e NO. Dunque sapeva? Data la risposta è plausibile l’ipotesi del SI! sapeva. E quando la saputo? Prima o dopo le elezioni? Ha pensato di comunicare, alle autorità inquirenti, attraverso specifico esposto, ciò che era diventata sua conoscenza?

    Quarta domanda:

    “se il Sig. Sindaco ritiene che l’attività dell’Assessore all’Urbanistica Rivolta possa essere svolta in tranquillità, considerate le minacce subite”;

    Risposta del Sindaco:

    :”….alla luce anche della conoscenza dei decreti di arresto, mi pare sia abbastanza scontato che ciò che poteva essere scoperchiato è stato scoperchiato. Vale a dire, oggi a lonate si gira più sicuri di ieri. Oggi chiunque si approccia alla Pubblica Amministrazione lo possa fare con maggior fiducia, quand’ anche doveva farlo ieri, ma oggi a maggior ragione. Io ritengo che l’assessore , salvo sue remore personali possa in qualche modo non essere tranquillo, anzi ritengo che l’assessore debba a maggior ragione rapportarsi nel rispetto delle norme e nel rispetto dei dettati del Consiglio Comunale, quindi in quanto tali sotto gli occhi di tutti.”

    Commento e nuove domande.
    Una risposta tortuosa, che evidenzia una difficoltà di linguaggio, che non affronta in modo diretto la domanda, non vi è una posizione serena. Come si può sostenere che tutto è stato scoperchiato in termine di malaffare. Non è il caso di lasciare agli inquirenti di completare il loro lavoro e il loro compito?
    Perché oggi ci si dovrebbe affacciare alla pubblica amministrazione con maggior fiducia, vuol affermare che ieri non era così? E’ una velata risposta a Rivolta? Come si può dire “ a maggior ragione rapportarsi nel rispetto delle norme….”, perché c’è una maggior ragione per il rispetto delle regole?

    Quinta domanda:

    “in relazione a quanto sopra, se il Sig. Sindaco ritiene ancora valida la delega conferita all’Assessore Rivolta”

    Risposta del Sindaco:

    “Io penso di si! Io penso che quando ha accettato la delega sapeva che andava incontro a una gogna mediatica che non ha ancora avuto fine. Tanto è vero che poi abbiamo a settembre la mozione addirittura della Lega in tal senso.
    Io credo che sapesse perfettamente che accettando questo tipo di incarico, in qualche modo doveva rinunciare ad altre cose a una libertà probabilmente (no?) di azione a una attenzione spasmodica nei confronti di ogni suo intervento, di ogni sua questione, Probabilmente è a Lui che dovete chiedere se se la sente di rimanere li nonostante tutto. Io spero e auspico di si! Ma non ho assolutamente dubbi sul fatto che comunque la delega possa essere comunque portata avanti con correttezza e al di sopra di ogni sospetto per quanto mi riguarda.”

    Commento e nuove domande.
    E’ chiaro, il Sindaco ritiene ancora valida (e ben riposta?) la delega data all’assessore Rivolta. Aggiunge subito però un interrogativo. “..è a lui che dovete chiedere se se la sente di rimanere li nonostante tutto. Io spero e auspico di si!..” Significa che il Sindaco stesso non sa se l’assessore rimarrà? Significa che dopo la presentazione dell’interrogazione il Sindaco non ha chiesto nulla delle volontà dell’assessore?
    O è forse un modo elegante per affermare che è un ingombro per l’intera amministrazione?
    Anche in questa risposta il linguaggio è volutamente criptico, da interpretare.

    Dopo aver risposto (si fa per dire) alle domande poste dall’interrogazione, il Sindaco aggiunge altre considerazioni. E precisamente:
    “…. Io ho la massima fiducia di tutti coloro che hanno lavorato insieme a me nella precedente amministrazione e in quella attuale, ci sono persone che si sono prodigate davvero. Forse hanno avuto qualche sfortuna personale, ma si sono prodigate davvero per l’interesse pubblico. Io non sono d’accordo, ma non spetta a me su alcuni giudizi.”
    Ad una prima lettura è quasi incomprensibile ciò che il Sindaco dice. Ma proviamo a decifrare. Dire di avere la massima fiducia è un modo generico per includere tutti, ma nel contempo afferma “..ci sono persone che ..” , vuol affermare che non tutte si sono prodigate per l’interesse pubblico? E ancora “forse hanno avuto qualche sfortuna personale….”, cosa significa questa affermazione? A chi si riferisce? A qualche assessore specifico della passata amministrazione? Ancora una volta il linguaggio del dire e non dire. E ancora “ io non sono d’accordo ma non spetta a me dare giudizi”, su che cosa e con chi non è d’accordo il Sindaco? Con il suo assessore Rivolta? Che giudizi non spettano al Sindaco? Sui suoi passati assessori? Quindi è una risposta data a Rivolta sulla questione cirotani presenti nella lista del PDL, dunque una smentita delle affermazioni dello stesso Rivolta. Se non è così chi mente?
    E’ troppo chiedere di chiarire queste sue affermazioni?
    Poi l’intervento del Sindaco (assai prolisso e ripetitivo) con parole scontate e noiose, fa riferimento al lavoro svolto dalle forze dell’ordine e della magistratura. Ringraziamenti al Prefetto per la collaborazione, per l’attenzione verso i problemi del comune, e via discorrendo con le solite frasi fatte.
    Poi un ulteriore passaggio dell’intervento del Sindaco, quasi a ristabilire un equilibrio con i (a mio avviso eccessivi e forzati) complimenti fatti poco prima alle forze dell’ordine e alla magistratura. Ecco quanto detto “…Io quindi ho la massima fiducia che tutto ciò, con le tutele del caso, perché questa è un’ordinanza di custodia cautelare, i processi devono essere celebrati, questa non è una sentenza, è la dimostrazione di un teorema suffragato da una serie di eventi e di intercettazioni e di collegamenti, ai quali si sta dando corso coi processi, quindi i processi poi diranno e rilasceranno le eventuali sentenze in tal senso….” E’ chiaro l’equilibrismo?
    Da una parte l’esaltazione del lavoro degli inquirenti, nel contempo la sottolineatura (formalmente ineccepibile) che tutto potrebbe risolversi, attraverso sentenza, in un nulla di fatto. A che gioco si sta giocando?
    In sostanza però lo scopo era di fare apparire l’intera amministrazione comunale (quella precedente e attuale) attenta e attiva sul fronte dell’impegno della trasparenza della collaborazione, della guardia alta sui temi della malavita. Ecco il colpo di teatro (penoso), queste le parole del Sindaco: “…. Io propongo una cosa che non si è mai fatta, non ricordo, è un applauso a chi ci ha lavorato su questa roba qua, a tutti coloro che hanno contribuito a debellare, e a tutti coloro che comunque contribuiranno a resistere perché comunque nella legalità possiamo sopravivere tutti. Se la legalità viene meno, non ce n’è più per nessuno. E’ la prima garanzia per la democrazia. Lo dissi quando c’era il procuratore, ma non volevo essere strumentalizzato e men che meno dire il falso, non mi appartiene e quindi io a questa cosa ci credo. Invito tutti i consiglieri , se siete d’accordo ad alzarci in piedi a fare l’applauso.” Segue l’applauso.
    Penoso e ridicolo questo tentativo di sviare le questioni poste dall’interrogazione.
    Resta il fatto che le cose dette dal Sindaco continuano ad essere ingarbugliate, poco chiare per alcuni versi incomprensibili.
    Perché nel maggio del 2009 , quando si svolse il Consiglio Comunale alla presenza del Procuratore, non ha reso noto che nel corso dell’attività amministrativa, aveva incontrato soggetti che risultavano tra gli arrestati? Perché solo ora? E’ stato costretto dalle dichiarazioni del suo Assessore Rivolta?
    Segue l’ottimo intervento della capo gruppo dei Democratici Uniti Nadia Rosa, dove evidenzia le mancate risposte del Sindaco a riguardo delle dichiarazioni fatte dall’ assessore Rivolta.
    Di nuovo il Sindaco: “… Dopo di che io continuo a dire che abbiamo la massima fiducia nelle forze dell’ordine e nella magistratura, e l’unica cosa alla quale io mi rimetto è alla sentenza e all’atteggiamento e alle iniziative della magistratura.
    Per il resto, per quanto mi riguarda, chiudo le trasmissioni su questo problema.
    Io ritengo che all’interrogazione si sia data risposta. Per chi non lo ritenesse, farò pervenire per iscrittoquello che verrà tradotto da questo verbale e quindi, questo è quello che intendo dire. Non ho intenzione di partecipare alla gogna mediatica o alle polemiche di basso profilo.
    Lasciamo che gli inquirenti facciano il loro lavoro, che la giustizia faccia il suo corso e abbiamo secondo me, tutti, nei fatti fiducia che la magistratura faccia comunque chiarezza su ogni aspetto. Per il resto, tutto il resto è aria fritta….”
    Qui esce fuori tutta l’arroganza di chi non sa misurarsi serenamente. Di chi nega e intende negare il confronto. Di chi è preso dalla consapevolezza di avere una maggioranza (solamente numerica) ma di essere profondamente solo. Di chi non sa cogliere l’importanza di una opposizione attenta e critica.
    No le trasmissioni su questo tema non saranno chiuse. Il Sindaco non è il titolare delle antenne. Quella che lui definisce gogna mediatica, è vigilanza democratica, e non verrà meno. E quello di avere fiducia nella magistratura non è patrimonio esclusivo del Sindaco.
    Il problema rimane quello del come è stata condotta la politica amministrativa di questo comune, dove il concetto di trasparenza è stato solo un’enunciazione di principio.

    Ancora qualche domanda. Dal giugno 2004 al giugno 2009 il vicesindaco ing. Simontacchi, nonché assessore all’urbanistica dov’era? Ha notato situazioni particolari sull’andamento delle cose amministrative? E’ d’accordo anche lui con le dichiarazioni di Rivolta? Non ha nulla da raccontarci?

    Nota di precisazione
    Le risposte e le dichiarazioni del Sindaco sono state da me trascritte ascoltando la registrazione del Consiglio Comunale. Dunque ripetizioni e imprecisioni non sono a me attribuibili.

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