Torna la proposta del Cie a Malpensa

VaresenewsDe Corato torna alla carica: “Un Cie a Malpensa”. Ma i sindaci dicono no

Ogni tanto c’è qualcuno che pensa di potersi permettere di rilasciare dichiarazioni a casaccio, senza rifletterci neanche per un secondo.

Questo ne è un chiaro esempio: perché De Corato non si occupa di risolvere i problemi di Milano, invece di cercare di “esportarli”?

E cosa significa “Ci sarà attorno a Malpensa un comune che ha una scuola in disuso o una struttura da mettere a disposizione per un nuovo Cie”? Prima di lanciar proposte, non è il caso di studiare il problema e verificare le possibili soluzioni? Sembra di leggere fra le righe un certo disprezzo per quei comuni sfigati che stanno intorno a Malpensa e che quindi alcuni ritengono di poter calpestare per risolvere le proprie questioni.

Se il mio Comune ha una scuola in disuso, magari (dico magari, eh) ha il diritto di decidere come riutilizzarla al meglio per la sua cittadinanza, senza che altri si sentano in diritto di usarla per le proprie esigenze.

Varesenews del 17  maggio 2010
Varesenews del 17 maggio 2010

2 pensieri riguardo “Torna la proposta del Cie a Malpensa”

  1. Servirebbe un centro di identificazione e espulsione – da Lonate Pozzolo – per chi osa fare proposte del genere. Questa è l’accortezza e il rispetto che il Comune di Milano, primo azionista di SEA, ha nei confronti del nostro territorio.

    Recentemente ho parlato con un amico, un amico con l’uniforme. Lavora in aeroporto. Il mio amico ne sa, ne sa un sacco. È un amico vero, di quelli che non te le mandano a dire quando non approvano quello che fai. Spesso è capitato che l’amico abbia avuto idee diverse dalle mie. Ho parlato all’amico del Comitato Viva Via Gaggio. Ho spiegato le finalità della nostra azione. Il mio amico ha approvato. Dice che la gestione dell’aeroporto è fallimentale. Dice che l’expo sarà una pura e sempre micro-boccata di ossigeno. Altro che rilancio. Gli ho chiesto della terza pista, è scoppiato a ridere. «Ma che terza pista! Ci sarebbe da toglierne una delle due attuali». E poi mi ha parlato degli scenari desolanti del piano partenze negli orari di punta: semivuoto. Scenari che conosco bene.

    Intanto la Japan Airlines ha recepito con entusiasmo i piani industriali di sviluppo di SEA: dal 30 settembre se ne va. http://www.it.jal.com/cms/contents/en/jal_news_4813.html Quattro voli in meno a settimana, di quelli belli grossi e pienotti. Non c’è che dire, la terza pista serve proprio. Per giocarci a bocce, forse.

    Ahi ahi ahi, cara Malpensa: dura la vita, a pane e Easyjet.

    SEAyonara.

  2. Ciao Roberto,

    in effetti di cose da “sistemare” all’interno di malpensa ce ne sarebbero parecchie, prima di pensare alla terza pista!
    Dal 1998 rappresento la cooperativa onlus Azzurra 2000 che svolge per conto di SEA servizio di assistenza ai passeggeri disabili, minori…ecc.
    Conosco abbastanza bene la realtà in cui operiamo!!!
    In occasione del nostro incontro, parleremo anche di quello.
    Non Ti sei dimenticato vero!Sono sempre in attesa di Tua mail di conferma per visita in cava.
    Un saluto.

    Giovanni

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