14 pensieri riguardo “Due bastano”

  1. Grazie, UdC.
    Vi prego, cari partiti politici pro-territorio e anti-terza pista: attivate tutte le vostre conoscenze politiche provinciali, regionali e nazionali per denunciare lo scempio e bloccare l’eco-massacro. E io supplico ancora la Lega Nord di Lonate Pozzolo di rivedere le sue posizioni, perché so quanto la Lega ha a cuore il territorio. Lo so eccome.
    Domanda: è azzardato dire che l’aeroporto di Malpensa sia un centro di potere strategico della Lega Nord? Penso di no, vero? Non c’è niente di male nel sostenerlo, molti suoi uomini lo presidiano. Noi però abbiamo sempre detto che nel comune i partiti non contano, qua si distingue fra chi Ama Lonate e chi Usa Lonate. Sempre. Senza se e senza ma. La terza pista, per Lonate, è un gesto d’amore?

    Noi, come Comitato Viva Via Gaggio, stiamo agendo sulla nostra sfera di competenza: la società civile. Stiamo diffondendo la conoscenza. Voi, per favore, fate la stessa cosa fra la classe politica.

    Mi rivolgo in particolar modo ai CONSIGLIERI COMUNALI DI LONATE POZZOLO, soprattutto a coloro i quali non hanno mai aperto bocca durante il Consiglio. Fate sentire la vostra voce, almeno fuori dalla Sala Polivalente.

    Voi siete importantissimi, cari Consiglieri. Uno per uno. Se il penultimo dei pirla, quale sono io, in pochi mesi è riuscito a riportare la salvezza di Via Gaggio in cima all’agenda politica locale, immaginate cosa potreste riuscire a fare voi come consiglieri Comunali! Qualcuno osa dire che il consigliere non conta niente, che siete lì solo ad alzare la manina. BALLE! Voi rivestite il ruolo di massimi difensori del territorio di Lonate Pozzolo. Un territorio che, con la terza pista, verrà mutilato della sua parte più bella. Un territorio che, con l’inquinamento acustico e ambientale conseguente, morirà del tutto. Siete pronti a sopportare tutto questo? Siete pronti a vedere i vostri nomi, associati – in quanto a contemporaneità – con l’atto di condanna a morte di Lonate Pozzolo?

    Io non sono pronto. Continuiamo a lottare. So che già lo state facendo (grazie per la mozione), ma continuate a farlo. Attivate tutti i vostri canali.

    So che è difficile. So che il centro-destra, fuori da Lonate, non la pensa come voi. Crediamoci sempre, però: la ragione è dalla nostra parte, l’assurdità dalla loro. La terza pista è un eco-massacro. Io non lo voglio. Voi?

    Cordiali saluti.

    1. Ciao Paolo,
      e io, con un po’ di polemica (ma lo sai che la polemica, in piccole dosi, può essere considerata il sale della politica) ribadisco che dire “si alla terza pista, a patto che …” significa mettersi in vendita, non difendere il proprio territorio. A quando il cartellino con il prezzo?

    2. caro Paolo, io ci ho provato. Mi sembrava giusto farlo. Per la salvezza di via Gaggio busseremo a ogni porta. Semmai saranno gli altri a non aprirci.

      Capisco la posizione della Lega Nord, ma ovviamente non la condivido.

      Ciao!

    3. Caro Roberto, nell’invitarti/vi domani mattina al gazebo per poterci confrontare di persona, io ti dico che vi capisco. Credimi, lo sai che io quando parlo, lo faccio con la massima convinzione; io ti capisco veramente. Quello che faccio più fatica a capire è che se, e sottoline se, si farà la 3^pista cosa facciamo?
      Anche Nadia si è posta il dubbio se non sia troppo tardiva la posizione presa da Sindaco & Co. (aggiungo io: anche gli Ex &Co.). Quindi?
      Fughiamo qualsiasi dubbio: la LEGA NORD di Lonate, MAI E POI MAI andrà da SEA a dire: FATE LA 3^ PISTA. Che “vantaggio” avremmo? Ma se la decisione (NON NOSTRA) è già stata presa che si fa?
      Caro The Jack, sai benissimo che intendo la polemica come una cosa che serve a far capire a tutti come uno la pensa; quindi ben venga!! Odio il “politichese”, molto meglio una sana polemica per chierirsi le idee!!
      Quindi, da parte nostra nessun cartellino, semmai voi con la vostra posizione a fianco del PDL+UDC vi siete “svenduti”.
      E già che ci siamo con le polemiche, avrei qualche cosa da dire pure sul comitato WVG.
      Personalmente (parlo come cittadino, non come segretario della mitica LEGA NORD 🙂 )non “tirerei” mai in ballo dei bambini, ma ripeto ATTACCATEMI PERSONALMENTE, la LEGA NORD NON centra)

      Post Scriptum: Difendiamo IL SOLE DELLE ALPI.. non c’entra con il post 😉 , ma suona bene e mi sembra anche adatto al confronto con The Jack. 🙂 🙂

      1. Caro Paolo,
        sono appena tornato dalla corsa. In Via Gaggio, ovviamente. Di questi tempi ci vado spesso, un po’ come si va spesso a visitare un parente, che si sa essere prossimo alla morte.

        Ho letto il tuo commento qui sopra e sono rimasto folgorato. Sai perché? Perché, mentre correvo, mi sono posto anche io la domanda sull’opportunità di coinvolgere i ragazzi. Se non è telepatia questa…
        Tu li hai chiamati bambini: se ti sentissero…! Mi sono posto la domanda e mi sono dato subito la risposta: certo che è opportuno. Anzi, è doveroso. Con chi parlare, se no? Chi è il futuro di Lonate Pozzolo? Non certo io, che tra poco andrò a – come dici tu – «raddrizzare banane» in provincia di Marrakech. Il futuro sono loro. Mentre correvo, la riflessione mi ha superato e ha incalzato: mi sono chiesto che cosa potresti dire tu al mio presidente onorario, Alessio, prima media e tante belle speranze. Lui e altri suoi coetanei sono arrivati a noi spontaneamente. In nome della stima reciproca fortissima fra noi, ti chiedo di fidarti anche stavolta: saprò trattare la vicenda con la serietà e la coscienza necessarie. Ci sarà sempre il coinvolgimento di un genitore e di sicuro non li useremo come scudi umani, legati agli alberi, quando le motoseghe entreranno in azione.

        Caro Paolo, abbiamo fatto tante battaglie assieme. E tante ne faremo ancora. In questa mi manchi, sai? Questa battaglia ti assomiglia, perché si tratta di difendere il nostro territorio. «se, e sottoline se, si farà la 3^pista cosa facciamo?». Ce lo chiederemo poi. Se si farà la terza pista, la SEA ci darà quello che dovrà darci secondo la legge. Non me la voglio fare amica per guadagnarci di più. Io, poi, alla SEA direi quello che dici tu quando un marocchino coi tappeti sulla spalla destra suona al tuo campanello la domenica mattina: No, grazie, non abbiamo bisogno niente. 🙂 E se risuona, una bella aggiunta: Ci lasci tranquilli, per favore! (sono stato gentile, eh? Siamo su un blog!!!)

        Vabbè, io ti capisco perché la mandata della Lega Nord è ben chiara e le sezioni locali si devono adeguare. Le posizioni chiare e nette comunque mi piacciono e mi piace che tu per primo abbia voluto dire la verità sulla posizione della Lega Nord di Lonate Pozzolo. A volte tocca fare cose che magari non si capiscono fino in fondo, ma che però si devono fare. Anche ai credenti capita, sono i misteri della fede. Ognuno ha i suo: c’è chi li fa in nome di Dio e chi in nome di Davide Boni.

        Aaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaameeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeen.

        Un abbraccio, caro Paolo. Domani vengo a trovarti al gazebo. CIAO!

      2. Giusto, infatti cerco sempre di controllarmi e non fare le cose che non capisco, per esempio la tessera del PD. Questo PD, che continua a non scaldarmi il cuore.

        Una frecciatina a testa non fa mai male. 1-1, palla al centro. 🙂

        Supplementari? Rigori? Ciao Jack. Stretta di mano.

      3. Caro Roberto,
        ricorda che il PD non ha dogmi e che lo si può migliorare soprattutto dall’interno …

        Ovviamente nessuno è obbligato alla partecipazione politica (e tanto meno partitica), ma la politica (nel senso nobile del termine, ammesso che sia ancora possibile intenderla in questo modo) è importante per cercare di migliorare il contesto in cui si vive (e in cui tra l’altro vivranno i miei figli e il tuo presidente Alessio).
        Penso che non basti lamentarsi del malcostume e del malgoverno, ma che occorra impegnarsi.
        Penso che oggi, nella situazione in cui ci troviamo, sia importante fare una scelta di campo e la scelta (almeno per quello che mi riguarda) dipende dal futuro che ho in mente, un futuro che non è basato (solo) sulla sopravvivenza della via Gaggio.

        … a che punto siamo adesso: palla al centro o supplementari? come sono le regole: golden o silver goal? terzo tempo?

      4. Post Scriptum: domattina il gazebo dei DU sarà aperto a Tornavento per presentare anche lì le tavole e i contenuti del PGT. Siete tutti invitati.

    4. Optiamo per il terzo tempo, sì. Sa di rubgy, decisamente più nobile dell’industria-calcio.

      «Penso che non basti lamentarsi del malcostume e del malgoverno, ma che occorra impegnarsi.» Concordo. E io l’ho sempre fatto, pur se con un appoggio esterno.

      Jack, hai ragione da vendere sull’impegno politico e partitico. Non-ho-mai-avuto-tessere-di-partito: c’è chi lo dice con orgoglio, per me, invece, è una mancanza. Vivo la mia non-appartenenza con dispiacere. Ne abbiamo già parlato settimana scorsa ai gazebo. La triste realtà è che, se oggi come oggi mi venisse in mente di tesserarmi a un partito, non sceglierei il PD. E mi cadono le braccia da solo, perché anche io sono stufo dei partiti dello zero virgola. Questo PD, però, non mi piace proprio.
      «ricorda che il PD non ha dogmi e che lo si può migliorare soprattutto dall’interno…». Per amor di battuta, scrivo: migliorare il PD dall’interno? Una missione impossibile alla volta, please, ora sono impegnato con la difesa di via Gaggio. A proposito, ho letto la tua frase: «un futuro che non è basato (solo) sulla sopravvivenza della via Gaggio». Capisco cosa intendi, ma questa frase scritta proprio in questo momento fa male. Siamo al capezzale del nostro caro in fin di vita, non è bello pensare a quando non ci sarà più. Ora pensiamo solo a salvarla.

      Che il terzo tempo abbia inizio, andiamo al banchetto!

      1. Caro Roberto, non volevo turbarti il sonno con quella frase. Intendevo dire, semplicemente, che via Gaggio è (solo) uno degli aspetti da considerare per il nostro futuro. So che a te sta molto a cuore, ma, per farti qualche esempio, c’è il tema dell’acqua pubblica, quello del lavoro e del welfare, quello dell’immigrazione, … e sai che potrei continuare con mille altri argomenti e, purtroppo o per fortuna, la partita “politica” si gioca anche su questi campi …

  2. Io faccio fatica a capire la posizione della Lega Nord a Lonate; da critico nei confronti della Lega mi permetto però di fare un’osservazione (che può essere il frutto di una mia riflessione magari non del tutto corretta, visto che a questa “tradizione politica” io sono piuttosto se non completamente estraneo): la Lega è nata anche dalla pretesa di fronteggiare alcuni aspetti tra i più deleteri della globalizzazione; la riduzione del territorio a mero spazio da attraversare da parte di merci e persone che da un luogo devono raggiungerne un altro. Questo con la disperazione di chi un territorio non lo vive più come ciò che tiene insieme un comunità: io sono in relazione con “te” e ciò che rende possibile questa relazione è una terzialità che ci contestualizza (questo detto in soldoni e per rendere l’idea di come i “luoghi” siano innanzitutto luoghi dello spirito). Superare i confini tra gli stati senza percepire la “sacralità” del passaggio è forse una delle “follie” più profonde del nostro mondo sempre “più globalizzato”. Ecco perchè la Lega è contro l’Europa e a favore dei Popoli… (naturalmente io non condivido l’antieuropeismo della lega perchè credo in una Europa dei Popoli “realmente unita” pur molto diversa al suo interno; ed è questa la vera sfida di una biodiversità non solo “biologica” ma anche “culturale”; perchè, pur diversi, non dovremmo condividere obbiettivi comuni?). Tornando però alla Lega essa in un certo senso si contraddice nel momento in cui è disposta a sacrificare la sacralità di un territorio (che volente o nolente definisce una comunità anche “storicamente”) in favore di una omologazione per cui essere in Lombardia o in un altrove non ben definito appare comunque del tutto ininfluente. Attraversare confini con la disperazione di non passare attraverso diversi luoghi dello spirito ma perdersi nel mare dell’indifferenziato che è uno degli aspetti (certo non il solo) di una cattiva globalizzazione. Certo quella della Lega può essere stata un tipo di risposta “non condivisibile” rispetto al problema del “melting pot” e della sfida del meticciato che richiede uno sforzo ancora maggiore da parte delle comunità di “ridefinirsi simbolicamente”; ma resta il fatto che essa almeno a parole si batte per la gente che un territorio lo vive e che da esso si sente in qualche modo definita.

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